La competenza nell'incompetenza
prof. Salvatore Miraglia - 29-09-2008
ovvero...
...Lenta agonia del sistema scuola



Della scuola di questa nuova legislatura s'è già detto tutto. Tutto e di più. Nella mia vita scolastica, iniziata nel 1978, ho conosciuto tanti Ministri della Pubblica Istruzione, e alcuni di questi a volte si sono prodigati abbastanza per affossare l'agenzia formativa per antonomasia. Dal centro, passando per la destra e la sinistra c'è stato un gran da fare per rendere poco funzionale il settore dell'istruzione. Questo IV governo Berlusconi (ricordo l'enfasi delle famose tre "I", dell'emancipazione, dell'aziendalismo, dell'avanguardia, dell'americanismo ripresi dal precedente consesso) s'è dimostrato da subito il più debole e il più incompetente di tutti. Il neo Ministro Maria Stella Gelmini, nome prezioso e caro al Presidente del Consiglio, ha mostrato da subito la sua "competenza nell'incompetenza". A prescindere dal fatto che non ha ancora spiegato agli italiani il perché dei suoi esami di stato per diventare avvocato da Brescia a Reggio Calabria. Lei per coprire le sue "debolezze", visto che alcune "dritte" le sono arrivate direttamente dal Ministro Tremonti, un defenestrato del precedente Governo Berlusconi, s'è nascosta dietro il dito affermando che nella sua famiglia madre e sorella sono delle docenti, per cui lei, per la proprietà transitiva, ha acquisito quelle competenze (incompetenze) che le permettono di dirigere un dicastero così importante. Alla "ministra" io sento di dire che pur non essendo ingegnere, considerato che nella mia scuola vi sono tanti bravi docenti ingegneri, io, per la stessa proprietà transitiva, ho acquisite quelle competenze tecniche che fanno di me un altrettanto bravo ingegnere. Detto questo andiamo a conoscere le prime stupidità del neo ministro.

Non voglio entrare in polemica con il problema dell'istruzione del nord e del sud; visto che sono meridionale mi astengo da considerazioni che potrebbero alimentare sterili diatribe. Penso comunque che il ministro debba avere rispetto per tutti e ricordi che il nord e stato "costruito" con la mente e le braccia di tanti meridionali. Se non bastasse si possono sempre mettere a confronto due pari età dei due schieramenti: un ring indicherà il vincitore di questa singolare tenzone. E' stato pubblicata sul sito del ministero un nota dalla quale si evince che quasi tutto il budget serve a pagare il personale scolastico, quindi c'è poca disponibilità per attività integrative e incentivanti. Soluzione del problema: anziché aumentare il budget il signor ministro ha ritenuto opportuno tagliare il personale da pagare. Beh, penso che l'arringa di questo ministro avvocato faccia acqua e nessuna giuria potrà mai concederle l'assoluzione. Ha detto anche che quando una macchina è guasta, invece di fare il pieno di benzina sarebbe opportuno andare dal meccanico per la riparazione del caso. Ma l'avv. Gelmini, io penso, abbia sbagliato meccanico perché sulla 500 ultimo modello il meccanico vuole sostituire i pezzi di ricambio con quelli della vecchia 500 degli anni '70. Vedo che alla Gelmini piace molto la pulizia degli allievi, visto che ha "obbligato" quelli delle primarie ad indossare il grembiule. Già ai miei tempi era una cosa che non sopportavo. Corsi e ricorsi storici, caro ministro. Il revival ha contagiato pure lei: dopo tanti anni in cui la riforma aveva dato un assetto equilibrato e sostanzioso alla scuola primaria, la dott.ssa Gelmini, che è una "esperta" del settore, reintroduce il maestro unico, il tuttologo che darà sicuramente molto "sapere" alle generazioni future. Perbacco, che riforma! Una riforma stile "Jurassic school". Ci voleva un genio, e il premier Silvio Berlusconi dal suo cilindro ha tirato fuori la lampada di Aladino il cui Genio aiuterà la Gelmini ad affossare in toto la scuola. Non ci saranno patemi perché il gradimento per il "buon governo" è addirittura esagerato. Visto poi che la Gelmini è una che sa copiare bene le cose, ha ripreso la riforma Moratti per riproporla, con il placet del MEF, di Tremonti e la benedizione di Berlusconi. Che Genio! Che scuola! Che riforma! Ma forse mi son perso un passaggio in questo "pasticcio" riformato. Una domanda vorrei porgere al dott. Berlusconi e una all'avv. Gelmini:
a) perché come ministro della pubblica istruzione non è mai possibile nominare una persona formata, che si è fatta le ossa nel sistema scolastico? Sono certo che anche una insegnante dell'infanzia sarebbe capace di accendere gli entusiasmi nei docenti e negli alunni.
b) perché ci si ostina a proporre riforme senza mai considerare o ascoltare la base? A me darebbe molto fastidio se qualcuno che non mi conosce acquistasse vestiti o cibo per me.
Dimenticavo una considerazione: tenuto conto che il Ministro Tremonti ha fatto sottoscrivere al Governo un piano finanziario triennale e atteso che bisogna, per forza di cose, sottoporsi a una obbligata dieta, è d'uopo che uno dei dicasteri che dovrà essere sottoposto al forzato regime alimentare deve essere essenzialmente quello dell'istruzione. Eppure l'istruzione sta a cuore del caro Ministro e del premier Berlusconi. Infatti ci si sta prodigando per promuovere una sorta di "Alitalia". Tremonti e Gelmini hanno deciso, visto che i "conti" devono comunque quadrare, di diminuire il numero delle ore. Ovviamente tale soluzione comporterà una notevole contrazione di insegnanti. Ma sì, "chissenefrega"! Qualche giorno fa il Ministro Gelmini è stato fortemente contestato a Venezia dal Comitato "No Mose". Che cosa ha riposto in sua "difesa" il capo del dicastero dell'Istruzione? "Non pensavo che facendo il Ministro dell'Istruzione, mi sarei dovuta avvalere della collaborazione delle forze dell'ordine. Ma evidentemente i temi di cui discutiamo con modi pacati sono ancora considerati eversivi. Bisogna evitare che il caso scuola degeneri al punto da farne un'altra Alitalia". Per l'Alitalia noi tutti italiani ci caricheremo di debiti, e non certi pochi, per la scuola pubblica, per il sistema formativo dei nostri ragazzi, per i nostro futuro, non ci sono fondi?! Paghiamo gli aerei per pochi e risparmiamo sugli insegnanti per tutti?! Parole sacrosante, caro Ministro. Ma se Lei si sente un padreterno e vuole avvalersi della "esagerata" credibilità (ohibò) da parte del popolo (?) italiano, allora non c'è spazio per la condivisione. Io Le dico che bisogna "voltare pagina" ma in modo costruttivo e, pur nel rispetto dei ruoli di ognuno, senza peccare di presunzione.

Non capisco cosa voglia dire la Gelmini quando afferma che "la scuola forma poco" anche perché io non credo che lei sia stata formata poco, considerata anche la giovane età. Se così fosse dovrebbe dimettersi subito perché ammette le sue scarse competenze. Io non mi ritengo formato poco, anzi. Se il nostro paese è tra i più disuguali d'Europa è grazie ai Ministri della Pubblica Istruzione che si sono succeduti e che con ostentata "arroganza" pretendono di legiferare facendo appello alla loro incompetenza. La scuola, signor Ministro, certamente non si salva o non si riforma facendo una rivoluzione copernicana. Questa è pura presunzione e demagogia di chi per far "vedere" che fa parte del "coro", alza la voce senza preoccuparsi del contesto. Sento comunque di rivolgere al Sig. Ministro un invito: "ne vogliamo riparlare?". Vogliamo interpellare chi vive la scuola? A me sembra giusta la condivisione, come sembra ingiusta la imposizione che ha il sapore della dittatura.
Prego Sig. Ministro, resto in attesa di una sua dichiarazione.


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