Immagini dalla scuola ristretta
Mario Menziani - 19-09-2008
Da qualche giorno preferiamo presentarci a scuola con grande anticipo. Attendiamo fuori dal portone il bidello che di lì a poco arriverà ad aprire, anche lui in netto anticipo sull'orario di apertura. Meglio arrivare presto, con Edward Mani di forbice Gelmini c'è poco da scherzare!
Le notizie si susseguono a ritmo serrato: moduli: zac, via tutto!; tempo pieno: zac, taglio netto!, inglese: zac, via l'insegnante specializzato! classi: zac, più alunni per classe!, scuole: zac, accorpate! materie: zac, eliminate; ore di lezione: zac, drasticamente ridotte. L'aria è così tesa, che si taglia (pure lei) col coltello. Chi e che cosa taglierà domani? Ci interroghiamo, pieni d'ansia, nella pausa caffé. Sosta breve, per l'amor di Dio.
Sarà suggestione, ma le stesse aule sembrano rimpicciolirsi ogni giorno di più. Tutto si fa più stretto: è una scuola stretta la scuola modello Edward Mani di forbice Gelmini, attillata come le sue mise, asciutta come un cinque in condotta, risicata come la promozione a settembre.
Ma soprattutto è una scuola ingiusta. Nettamente, palesemente, sfacciatamente ingiusta. Perchè è così poca che, a chi ha già, non serve a nulla e a chi non ha nulla, non può far altro che nulla. Perchè è così poco organica che a chi non ha guida non potrà fornire riferimento. Perchè è così arida da avere la consistenza di uno slogan pubblicitario.
Sconcertante! Sconcertante questo tarantolismo economicistico della destra che tutto taglia e tutto svende; sconcertante la difficoltà dell'opposizione nel fare quadrato; sconcertante la resa della politica, che di fronte ai profondi cambiamenti sociali e ai pericoli connessi non ha saputo che far prevalere le ragioni del bilancio.
Eppure. Eppure, ancora una volta, vale la pena darci dentro. Ancora una volta occorre rimboccarsi le maniche e difenderla questa scuola pubblica. Fare quadrato e opporsi. Perchè, come sosteneva Lucio, quello di Barbiana, quello delle 36 mucche, "la scuola sarà sempre meglio della merda".

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 Carcione Rosaria    - 19-09-2008
E' curioso come non interessi a nessuno una scuola che funzioni!! Dopo anni in cui si sono utilizzati tre docenti per classe, adesso il nuovo Ministro ne propone uno. Personalmente credo che sia una cosa sbagliata, in quanto per i bambini avere più riferimenti è senz'altro positivo. Come pensa il Ministro di migliorare l'apprendimento lasciando le classi di trenta alunni? Chi non ha mai insegnato non ha il diritto di prendere provvedimenti o legiferare a proposito della scuola. Perché a nessuno viene in mente che la scuola potrebbe migliorare se ci fossero in una classe non più di 15 alunni? Poi si potrebbe discutere anche sull'idea del maestro unico.
Prof.ssa Rosaria Carcione
E-mail: ocarcion@tin.it