A pensar male è brutto...
Giocondo Talamonti - 12-09-2008
La bufala dei tremila soldati con cui il governo ha sbandierato la soluzione del problema sicurezza in Italia, si è materializzata non appena c'è stato bisogno della presenza di almeno uno di loro per contrastare l'orda di lanzichenecchi travestiti da tifosi napoletani.
La parte più avvilente della spedizione non sono stati i danni provocati al loro passaggio, ma l'assenza non fisica delle forze dell'ordine, ridotte a semplici spettatrici del vandalismo gratuito dei delinquenti.
Consentire a quegli scalmanati di sequestrare un treno, liberarlo con la forza dai passeggeri paganti, obbligare il conduttore a dirigersi a Roma, salire gratuitamente sugli autobus, regolarmente distrutti, come per il treno, entrare allo stadio e tornare poi a casa senza incontrare un poliziotto, un carabiniere, un soldato che si sia azzardato a ricordare a quei facinorosi che esistono leggi che impediscono la violenza, mette in brache di tela il governo e a nudo la sua propaganda.
Penosa è stata la replica del Ministro alla Difesa La Russa alla dichiarazione del Capo della Polizia, Manganelli, allorché ha sottolineato la presenza di camorristi fra gli pseudo tifosi, smentendo le affermazioni, quasi a difendere la categoria delinquenziale.
I camorristi c'erano. Su duemila mascalzoni, ben 800 sono risultati avere precedenti penali, che vanno dall'omicidio allo spaccio di droga, da furti a violenze contro il patrimonio.
La débacle governativa lascia seri dubbi fra le persone oneste, circa la capacità dei responsabili dell'ordine pubblico a difendere il diritto dei cittadini alla sicurezza sociale.
I più maligni hanno pensato che la soluzione del problema spazzatura a Napoli, abbia avuto il bene placet della camorra, con relativa contropartita e che la circostanza dell'invasione sia un boccone amaro che mandar giù e tollerare.
Noi non ci crediamo, anche se per dirla con Andreotti "A pensar male è brutto, ma ci si azzecca quasi sempre".

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