Napoli - Roma...e ritorno
Antonio Monarca - 06-09-2008
Un anno di trasferte proibite è stato inflitto ai supporters del Napoli per le vicende di Roma.
Una sanzione severa (e ne potrebbero arrivare altre) ed ingiusta, che umilia ed offende un'intera città.

Analizziamo come sono andati i fatti.

L'osservatorio del Viminale, aveva concesso (bontà sua) ai tifosi napoletani, di seguire la trasferta della squadra del Napoli a Roma.
L'occasione è ghiotta per dimostrare al Paese intero, che il pubblico napoletano è fra i più civili d'Italia. Invece è stato raggiunto l'effetto contrario. Ancora una volta i napoletani sono nell'occhio del ciclone. Eppure il tifo organizzato era animato dalle migliori intenzioni. Nell'ultima partita casalinga della squadra del Napoli, era stato fatto un volantinaggio, con il quale s'invitavano tutti i tifosi a recarsi in massa a Roma in maniera civile, per seguire la squadra del cuore. Evidentemente qualcosa non ha funzionato. I tifosi erano muniti tutti quanti di biglietto per lo stadio di Roma e di biglietto ferroviario. Domenica 31-8 (giorno della partita) essi si sono recati alla stazione di Napoli (presidiata dalla polizia), dove c'era un solo treno utile per Roma con partenza alle 9 e 25, anche con altre destinazioni, e con altri passeggeri a bordo. I tifosi erano circa 2500. Dove si dovevano mettere? Incominciavano i primi fermenti. I supporters facevano pressione per salire sul treno. Naturalmente in una massa così consistente, era facile infiltrarsi. Così che fra questi c'erano dei delinquenti travestiti da tifosi, senza biglietti, che avevano tutto l'interesse di creare disordine. Nascono scontri con la polizia. I passeggeri non diretti a Roma, sono stati costretti a scendere. Intanto passava il tempo e il treno era sempre fermo alla stazione. I veri tifosi erano sempre più esasperati. Io credo che anche la persona più pacifica di questo mondo, in quel contesto, si sarebbe innervosita. Finalmente, verso le ore 13, il treno parte. Qui iniziano le devastazioni e gli atti vandalici nelle carrozze. Di chi la colpa? Possibile che non si potessero organizzare dei treni speciali, o dei pullman speciali ? Una vera disorganizzazione organizzata.
Verso le 15.30, i tifosi arrivano a Roma, dove trovano una trentina di pullman ad attenderli. Ricordo che essi sono più di 2000. Di conseguenza i pullman diventano una sorta di carri bestiame. Arrivano allo stadio all'inizio del secondo tempo. Sono accolti da insulti e da striscioni offensivi (si sono visti anche in televisione). Ci sono delle intemperanze di una parte del pubblico (sia napoletano che romanista). La polizia incomincia a dispensare manganellate in modo indiscriminato. Qualcuno tenta di filmare la scena con il telefonino, ma gli viene sequestrato, anzi gli viene scippato. Mi chiedo: quanto sono responsabili i tifosi? E quanto sono responsabili le istituzioni?
Io ho il sospetto che dietro questa vicenda ci sia una regia occulta. Una trappola per incastrare Napoli e i napoletani.


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