Applicare la legge 508/99
Mario Piatti - 01-09-2008
LETTERA APERTA AL MINISTRO GELMINI

Gentilissima Sig.ra Ministro,
siamo docenti che lavorano nei Conservatori di Musica.
Abbiamo letto, sul sito della Camera dei Deputati, il testo del Suo intervento alla VII Commissione del giorno 31 luglio, e vorremmo esprimerLe, in proposito, alcune nostre considerazioni.
Innanzitutto siamo molto lieti che Lei affermi che l'impostazione del liceo musicale "rappresenta un dato acquisito". E' molto importante che quanto prima venga data attuazione, su tutto il territorio nazionale, ad un numero congruo di Licei musicali che rappresentano la naturale congiunzione tra i corsi ad indirizzo musicale delle Scuole secondarie di I grado e i corsi superiori dei Conservatori. E, ovviamente, concordiamo con la sua affermazione in merito al fatto che "l'assenza di una preparazione musicale nella scuola del secondo ciclo" costituisca un problema. Tale problema è facilmente risolvibile prevedendo nei curricoli della secondaria superiore l'insegnamento di "Musica" in ogni ordine di scuola. Confidiamo quindi che Lei si faccia carico di tale poblema.
In secondo luogo concordiamo con la sua attenzione alla soluzione del precariato nella scuola, e ci auguriamo che quanto prima, anche per le classi di concorso A31, A32 e A77 si provveda alla immissione in ruolo di tutti i docenti necessari alla copertura dei posti disponibili. Inoltre, concordiamo anche con l'ipotesi che, in merito al reclutamento e alla formazione iniziale dei docenti, si provveda con corsi di II livello comprensivi di tirocinio funzionale alla immissione in ruolo.
Infine, siamo assolutamente d'accordo con Lei che debbano "essere assunti alcuni provvedimenti amministrativi per agevolare la vita" al mondo dell'Alta formazione artistica e musicale (AFAM). E' praticamente dall'approvazione della legge 508/99 che il personale di tale comparto aspetta i decreti attuativi previsti dalla stessa legge, e quindi auspichiamo che quanto prima Lei riesca a emanare tali decreti.
In particolare siamo molto ansiosi di conoscere criteri e modalità con cui Lei intende procedere per "distinguere tra gli istituti di qualità inferiore e i conservatori di maggior pregio", sulla base di quanto stabilito dalla legge 508.
In ogni caso Le vorremmo far presente che il numero dei Conservatori e degli Istituti Musicali Pareggiati (che la legge 508 accomuna nella denominazione di Istituti Superiori per gli Studi Musicali) non è "elevatissimo", soprattutto se si considera quanto gli Istituti producono nel campo dell'arte, della formazione, della cultura, fattori che costituiscono un bene prezioso (e anche economicamente remunerativo) per l'intera Nazione.
RingraziandoLa dell'attenzione, attendiamo fiduciosi una Sua risposta non tanto a questa nostra lettera, ma con atti e dispositivi normativi che diano piena attuazione alla legge 508.

Hanno sottoscritto la lettera una trentina di docenti di conservatorio.
Chi vuole può utilizzare il testo (anche modificandolo) e inviarlo a proprio nome alla segreteria del Ministro
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