Il maestro unico! Ma che bella figurina!
Claudia Fanti - 30-08-2008
Spazzare in un sol colpo la vita della NOSTRA orgogliosa elementare sarà facile per questo governo. Lo sappiamo bene, perché molta parte della scuola non ha mai avuto un buon rapporto con gli scioperi e il movimentismo. Purtroppo.

Che vergogna!

Altro che sguardo incrociato su ogni singolo bambino.
Altro che portfolio di morattiana memoria. C'è di che rimpiangerlo!
Altro che approfondimento delle discipline.
Altro che studio e ricerca dei docenti aggiornati sui settori di insegnamento/apprendimento.
Altro che rapporto plurale con le famiglie.

In compagnia di Tremonti-Gelmini si fa quadrare il bilancio. Ecco la pedagogia di stato!
Le finanze riprenderanno grazie al sacrificio del team, della pedagogia di avanguardia nel mondo, quella della scuola elementare.

E la maestrina tornerà a prendere in mano i quadernini delle bisnonne maestre, ingialliti dal tempo, con tutti i dettatini, i problemini, i conticini, i disegnini a margine dei temini. Eh sì, perché non si creda che la maestrina avrà la voglia e il tempo di fare ricerca, di confrontarsi con le colleghe. Al massimo farà la brava mammina e darà qualche bacino consolatorio ai suoi alunni con il moccio al naso, quando giungeranno a scuola con il dolore della società, delle loro famiglie affannate a far quadrare il bilancio, ad andare d'accordo nella quotidianità fatta di sbandamenti emotivi oltre che pragmatici...

E le tecnologie, e l'arte, e l'espressione artistica in ogni sua forma, e quella motoria, e quella orale, ecc...?
E l'inclusione di stranieri e disabili? Forse, se non costassero, fareste scuole differenziali di antica memoria, vero?

Zitti, tutti seduti che c'è la maestrina di riferimento, oppure la maestra con la M maiuscola, quella figura che molti anziani soloni rievocano con tenerezza e ammirazione...dimenticando certe maestre che per riuscire a portare a termine il Programma picchiavano, umiliavano, propinavano votacci, sottolineavano gli errori con la matita blu...che uno se le doveva anche tenere per cinque anni se non era fortunato che quella si beccasse qualche serio malanno...

Veramente di corbellerie non se ne può più, non se ne può più di se stessi e della propria dabbenaggine, di aver studiato, scritto, lavorato fino a rinunciare a se stesse, non se ne può più...fate di noi ciò che volete, ma non nascondete le vostre intenzioni...sarebbe più onesto e comprensibile...Cara Ministra non tiri fuori la figurina di riferimento per i cuccioli che noi amiamo senza bamboleggiamenti e parli chiaro di tagli e di disprezzo per la scuola e per ciò che ha realizzato con il sudore del corpo e della testa.

BASTA!



interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf

 Michele Bonicelli    - 31-08-2008
Giustissimo, ma cosa faranno i sindacati di fronte a questo assurdo macello ? E che ne sarà del tempo pieno ? Logica vuole che anche questo modello orario scompaia a meno che nel nuovo contratto si preveda un orario di 30 ore...Mala tempora ...

 Mario    - 31-08-2008
Mia madre è una vecchia insegnante elementare in pensione. Ha 79 anni. E' stata una di quelle insegnanti che raggiungevano a piedi la sede di servizio, che risiedevano fuori casa anche a distanza di 50 chilometri perché non c'era disponibilità di mezzi di trasporto. lavorando in scuole montane ha spesso gestito pluriclassi (1 maestro 5 classi) spaziando in un programma amplissimo. Quando io, suo figlio, frequentavo il liceo classico è stata per me valido supporto in italiano, matematica, storia e latino. Lo stesso supporto è stato per mio figlio maggiore durante la frequenza del liceo scientifico. Ancora oggi che mio figlio ha frequentato il secondo anno di ingegneria civile e si appresta a frequentare il terzo anno. E' un valido aiuto anche per gli altri miei due figli che hanno frequentato il primo anno di un ITIS. I miei tre figli hanno frequentato le scuole elementari in tempi recenti, con tre insegnanti, ma posso dire che hanno imparato molto poco rispetto ad una volta e molto a causa delle maestre elementari poco preparate culturalmente. Non sarebbe meglio dopo tutti i discorsi pedagogici, psicologici pensare a docenti che conoscano veramente la disciplina?

 C66    - 31-08-2008
Concordo pienmente con Mario ed aggiungo che sarebbe anche ora di ricominciare ad insegnare partendo dalle basi, andando dal semplice al complesso.
I cosiddetti "nuovi metodi di insegnamento" si sono rivelati nella pratica come generatori di un'entropia mentale che, più che "creativa" come vorrebbe essere nelle intenzioni, appare pesantemente distruttiva.

 Claudia Fanti    - 31-08-2008
Caro Mario, mia madre era come la sua e ha fatto ciò che ha fatto la sua, anche in montagna in bici e a piedi, e ha ora 84 anni ed è una persona formidabile in tutto ed è stata una maestra di quelle da rievocare e ricordare, ma è una donna che ha capito la svolta dei tempi e ha saputo vedere lontano dal particolare e dal personale.
Grazie comunque.
Claudia Fanti
P.S. La mia maestra è tuttavia stata una specie di orco, soprattutto con i figli dei poveracci... Non con me, ma questo è particulare, e francamente non mi interessa e credo non interessi ad alcuno!

 Cristina Braila    - 31-08-2008
Caro Mario, il mondo cambia. E poi, scusa, se i docenti che oggi formano team non sono preparati, come tu affermi, non si sa in base a quali dati, per quale miracolo diventerebbero bravi insegnando da soli?

 n meneguzzo    - 31-08-2008
Sono convinta che un buon insegnante sapra' destreggiarsi anche da solo. abbiamo pero' bisogno di buoni insegnanti. questo e' il rischio del maestro unico, ma del resto io mi sono trovata anche in team di nove persone, con l'orario cosi rigido da non poter approfondire le curiosita' dei ragazzi.
Concordo sulle reali motivazioni economiche sottese a tale intento. mi auguro solo che il risparmio venga investito nella formazione dei docenti.

 Claudia Fanti    - 31-08-2008
Ah, dimenticavo!
Io ho parlato di "bisnonne" volutamente e non di nonne, perchè è quello il tempo a cui si vorrebbe tornare. Ed è sul tempo in cui viviamo che forse bisognerebbe ragionare prima di invocare il passato scolastico che aveva allora la sua ragion d'essere...


Sua Madre e la Mia, date le età reciproche, se con pensionamento a termine carriera, sono state insegnanti che hanno visto nascere e lavorato nel tempo pieno oltre che come maestre uniche. La Sua ha lavorato anche nei moduli e sicuramente lo ha fatto con grande successo, come insegnante in gamba e in grado di stabilire relazioni e confronti, così avrà certamente portato valore aggiunto all'insegnamento delle discipline a cui lei fa giustamente riferimento. E ai nostri giorni le discipline sono tante e il loro insegnamento deve essere consapevole di ogni innovazione. Per cui la questione non si pone. La Mia racconta che ha avuto anche 56 alunni nella pluriclasse di montagna agli inizi della sua attività lavorativa e che erano creature assolutamente adoranti. Il Paese in cui lavorava La rispettava così come rispettava il farmacista e il sacerdote. Ciò che Lei diceva era Vangelo...

 Pier LUigi Lunerti    - 03-09-2008
Cara Maestra Claudia
Sono un insegnate della Scuola Secondaria di Primo grado, ebbene si, sono un suo ammiratore. La stimo molto per quello che dice, scive e fa per la Scuola.
La nostra Scuola primaria è una Scuola di eccellenza riconosciuta in tutta Europa. Peccato che un gruppo di incompetenti in tutto si stiano adoperando per smontarla pezzo per pezzo sotto gli occhi disattenti di stampa, media e opposizione. Non dispero perchè conosco il corpo insegnante che saprà continuare a fare il suo lavoro nonostante tutto.
Pier Luigi Lunerti

 Claudia Fanti    - 04-09-2008
Grazie per le Sue parole inattese e graditissime, caro Pierluigi Lunerti. Ci sono momenti duri nei quali ci si commuove e lo si deve ammettere apertamente: questo è uno di quelli...Ricambio con ammirazione per ciò che fa Lei!