Merito, rispetto e certezze
Forum Precariscuola - 30-07-2008
MERITO E RISPETTO

Egregio Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

i docenti di ruolo e i docenti precari del sud, del centro e del nord d'Italia, Le scrivono per invitarLa a porre un freno ai continui attacchi e insulti che, i rappresentati della Lega, sferrano nei loro confronti.
Prima ancora di essere cittadini italiani, siamo persone e pertanto meritiamo ed esigiamo rispetto da tutti. Questa oltraggiosa diffamazione nei confronti dei cittadini del sud deve finire, si ricordi l'onorevole Bossi che gli uomini "migliori" che hanno combattuto per la giustizia e la legalità e che per esse sono morti, erano uomini del sud, gente onesta e rispettabile che è diventata il simbolo della lotta ai soprusi e alle ingiustizie.
Il Sud Italia, oltre ad annoverare persone di grande spessore culturale e morale, ha reso possibile lo sviluppo economico del nostro paese. Troppo spesso ci si dimentica di ringraziare tutti gli emigranti del sud che hanno contribuito al miracolo economico degli anni '60. Noi invece, figli di tali eroi, ricordiamo molto bene le difficoltà, i sacrifici e i successi dei nostri genitori.
Siamo veramente stanchi e offesi, sconcertati che il mondo politico possa rivolgersi in questo modo nei confronti di una parte della popolazione italiana e di una categoria di lavoratori che merita stima e fiducia.
Per quanto tempo ancora dovremo sopportare definizioni del tipo insegnanti "terroni", poco istruiti, ricattabili dalla mafia e dalla camorra?
La mafia può essere anche vestita di blu con candide camicie bianche, travestita da perbenismo.
Noi, onesti cittadini comuni, facciamo il nostro dovere di docenti e siamo un modello e una guida per i nostri giovani, rappresentiamo una delle eccellenze del nostro Paese.
Quando federalismo diventa sinonimo di razzismo, allora è necessario dire basta e pretendere rispetto e riconoscimento del merito.
Caro Presidente Napolitano, cittadino del sud, facciamo appello a Lei e a tutti gli altri politici affinchè possiate intervenire e far cessare ogni forma denigratoria. Grazie, a nome di tutti i docenti italiani.


CHIEDIAMO CERTEZZE SUL FUTURO DEI PRECARI DELLA SCUOLA

Gent.me Onorevoli Mariastella Gelmini e Valentina Aprea,

dalle Vostre dichiarazioni di questi ultimi giorni va delineandosi un quadro per noi abbastanza chiaro del disegno del Governo relativo alla formazione e reclutamento degli insegnanti.
Al nuovo sistema di reclutamento dei docenti sembra infatti potranno partecipare esclusivamente i neolaureati non inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, riservando loro il 50% delle immissioni in ruolo, mentre il restante 50% sarebbe riservato agli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento.
La giustificazione che l'on. Aprea dà a tutto questo è che "Non prevedere nuove modalità di reclutamento che contengano garanzie di competenza disciplinare e didattica, insieme a canali preferenziali di assunzione negli organici delle istituzioni scolastiche autonome significa rinunciare per alcuni decenni ad avere docenti più preparati e mediamente più giovani nelle scuole italiane." (citazione dall'intervista rilasciata a Reginaldo Palermo e pubblicata da La Tecnica della Scuola del 27/7/2008).
Francamente ci dispiace (se non addirittura offende) sentire affermare che c'è necessità di docenti più preparati e giovani quando ci sono persone, iscritte nelle attuali graduatorie, che sono state abilitate all'insegnamento non dalle università delle "repubbliche delle banane" ma da università italiane, e non 100 anni fa ma (fino a) pochi mesi fa.
E se la loro età media è alta non è certo per colpa loro, ma delle scelte che i passati governi (di centro-sinistra per arrivare all'attuale di centro-destra) hanno preso e che hanno di fatto impedito che nelle scuole italiane potessero entrare docenti più giovani.
La scuola italiana avrebbe potuto avere insegnanti più giovani se tali governi:
- non avessero perpetrato all'infinito la politica delle assunzioni a tempo determinato non stabilizzando i precari ma facendoli invecchiare nelle graduatorie;
- non avessero progressivamente ridotto il personale scolastico con i tagli (l'ultimo ne prevede addirittura 100.000 in tre anni), bloccando di fatto il turnover, quindi riducendo la necessità di nuove assunzioni;
- non avesse incoraggiato (più o meno direttamente) i docenti in ruolo a rimanere in servizio oltre i 60-65 anni.
Dalle stesse parole dell'on. Aprea, poi, si potrebbe rilevare uno sconcertante paradosso. Se si afferma che occorrono docenti più preparati implicitamente si ammette che quelli che sono nelle attuali graduatorie non lo sono stati a dovere, di fatto sconfessando e denigrando il lavoro delle università italiane che per anni si sono occupate della formazione degli insegnanti, prendendo denaro dalle casse dello Stato e dalle tasche di chi vi si è iscritto.
Se ciò non corrisponde a verità, cosa che noi fermamente crediamo, non si capisce la necessità di formare nuovi insegnanti quando le attuali graduatorie ne sono piene.
Gentili Onorevoli, anche a Voi è evidente che nelle attuali graduatorie ad esaurimento ci sono docenti pluriabilitati, con master, corsi di perfezionamento, corsi per il sostegno, oltre ad anni ed anni di insegnamento nelle scuole, non quello "ovattato" dei tirocini, ma a volte fatto in scuole "dure", di periferia, dove qualsiasi insegnante si fa davvero le ossa...

Per questi motivi chiediamo quanto segue:
1) che Vi impegniate a portare a termine il piano delle 150.000 assunzioni di cui alla Finanziaria del 2007;
2) che il futuro percorso abilitante venga realizzato solo per quelle classi di concorso per le quali le relative graduatorie ad esaurimento siano effettivamente esaurite: che senso ha infatti formare nuovi insegnanti (con relativo impiego di denaro pubblico) quando docenti formati da assumere subito già ci sono?

FORUM PRECARISCUOLA

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