breve di cronaca
il ministro Gelmini incontra i sindacati dei prof
Avvenire - 13-06-2008
Scuola, «Clima costruttivo». Priorità: fondi e assunzione precari

MILANO. Immissione in ruolo dei precari, definizione degli organici, rinnovo contrattuale, ma soprattutto aumento dei fondi destinati alla scuola.
Sono stati i temi su cui si sono confrontati per la prima volta faccia a faccia i sindacati dei docenti e il nuovo ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini.
«Abbiamo lanciato alcune sfide al ministro» annuncia il leader della Flc-Cgil Enrico Panini, mentre il suo collega della Cisl­scuola Francesco Scrima ribadisce la necessità di «maggiori investimenti».
Di «buon inizio» parla il segretario nazionale della Uil scuola Massimo Di Menna, che sottolinea come ci sia «disponibilità a collaborare, ma solo se il governo farà la sua parte». Per Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda «prima di tutto va rinnovato il contratto scaduto, e poi attuata la Finanziaria per quanto concerne l'assunzione dei precari», mentre Marco Paolo Nigi, leader dello Snasl ha auspicato l'eliminazione della distinzione tra organico di diritto e di fatto a favore di un organico funzionale «che consenta continuità didattica per arrivare all'assunzione delle 300 mila persone che gravitano nel settore senza avere un posto fisso». Complessivamente dal fronte sindacale, il ministro Gelmini ha incassato un apprezzamento per l'approccio pragmatico che ha dimostrato in questi suoi primi atti ufficiali nel ruolo di responsabile del sistema scolastico nazionale.
Apertura sulle parole, anche se tutte le organizzazioni sindacali attendono di verificare sul campo le azioni concrete del ministro. «La prova del nove - avverte Panini - sarà la prossima Finanziaria e la copertura dell'abolizione dell'Ici, per la quale qualcuno ipotizza l'utilizzo di fondi destinati alla scuola». Per ora, comunque, commenta il ministro «il clima è costruttivo». (E.Le.)


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