breve di cronaca
Diventare Dsga
18 aprile 2008 IUniScuola:

Oltre 1.500 Istituti Scolastici senza Direttore S.G.A. titolare.Il personale utilizzato attende da anni la sistemazione e l'inquadramento a tutti gli effetti nel profilo di Dsga.

Lettera inviata al M.P.I e alle OO.SS.


"Oggetto: incarichi Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi su posti vacanti"

Con la presente si intende sottoporre all'attenzione delle SS.VV il problema riguardante i "criteri" per la modalità di copertura dei posti vacanti di Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, questione che meriterebbe una più degna considerazione, data l'importanza strategica di tale figura professionale, unica ed apicale in ciascuna Istituzione Scolastica e dato il numero sempre più elevato di posti liberi (1.200 circa!!!) presenti all'interno delle Scuole.

Il profilo professionale (D/2) del Direttore dei servizi generali ed amministrativi (Tab. A annessa al C.C.N.L Scuola 1998/01) precisa che il Direttore dei Servizi: "svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna".

Per poter essere un valido "supporto organizzativo-tecnico e giuridico alla figura del Dirigente Scolastico", l'attuale D.s.g.a deve possedere quelle conoscenze professionali (finanziarie, giuridiche, tecniche) che sono indispensabili allo svolgimento delle funzioni di gestione del servizio d'istruzione assegnate alle Istituzioni Scolastiche.

L'accresciuto bisogno di professionalità stride con il sistema di scelta degli aspiranti al profilo di D.s.g.a. infatti, nonostante il Contratto Collettivo del Comparto Scuola richieda per poter svolgere dette mansioni la laurea specialistica in Giurisprudenza, Scienze Politiche sociali e amministrative, Economia e Commercio o titoli equipollenti (Tab. B CCNL 2006/2009) si continua, non essendo stato ancora indetto alcun concorso (si attende ormai da ben OTTO ANNI!), a nominare su posti vacanti chiunque ne faccia richiesta con titoli di studio inferiori che vanno dal Diploma di Scuola Secondaria alla Laurea Triennale.

Nella Provincia di Cremona, a titolo esemplificativo, nell'a.s. 2007/2008 erano ben 13 i posti vacanti (su un totale di 51), numero che ammonta ad oltre il 25% del totale e molti di questi posti sono occupati da personale che non ha il titolo di studio richiesto dalla vigente normativa.

Chi, come noi da qualche anno ricopre tale incarico ed è in possesso del titolo di studio richiesto per accedere al profilo di Direttore Sga si vede "scavalcare" nella graduatoria provinciale da Assistenti Amministrativi che tale titolo non posseggono. In questo modo viene vanificata e dispersa la professionalità da noi acquisita nel corso di questi anni di servizio come D.s.g.a

Si chiede pertanto

anche in virtù dei PRINCIPI COSTITUZIONALI (art. 51 primo comma; art. 97 primo e terzo comma), e da quanto stabilito dalla Legge 165/2001 (art. 35 e 52) e dall'art. 48 e dalla citata Tab. B del CCNL comparto Scuola 2006/2009 che:

1) nella mora del tanto atteso concorso, per l'a.s. 2008/2009 i posti vacanti di D.s.g.a vengano coperti attingendo da una graduatoria alla quale possano accedere solo ed ESCLUSIVAMENTE coloro che siano in possesso del titolo di studio richiesto dal Contratto Collettivo Comparto Scuola 2006/2009 ossia la laurea specialistica in Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Economia e Commercio.

2) gli USP illustrino con chiarezza e trasparenza i "criteri" utilizzati nella formulazione di tale graduatoria e nell'assegnazione dei punteggi, al fine di evitare spiacevoli ricorsi al Giudice del Lavoro.

La presenza di aspiranti Dsga non in possesso del titolo di studio richiesto all'interno di tale graduatoria appare impropria e viola il CCNL. Permettere l'accesso a tale graduatoria ESCLUSIVAMENTE a coloro i quali sono in possesso del titolo di studio richiesto dalla fonte contrattuale è la SEMPLICE applicazione della citata fonte contrattuale.

Certi che la presente sarà tenuta in debita considerazione e dalla Dirigenza della Competente parte pubblica e dalle Organizzazioni Sindacali, si porgono distinti saluti"

Lettera firmata


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 ass.amm.vi associati    - 20-06-2008
Premesso che la laurea specifica è stata introdotta solo recentemente, l'estensore del suddetto articolo lascia intendere che solo il laureato può partecipare al concorso per effetto della nuova tabella b. Sono d'accordo ma tutto ciò può valere solo a partire dalla data dell' ultima contrattazione. Chi ha già svolto per almeno un anno intero, su posto vacante, i compiti di dsga, con merito, ha maturato dei diritti che nessuna nuova contrattazione potrà mai annullare.
Quindi trovo logico adottare per il futuro un doppio
canale che rispetti entrambi i diritti.

 Maria M.    - 23-12-2009
Sono un assistente amministrativo, diplomato ragioniere e laureando in matematica. Quindi, dovrei appoggiare l'articolo succitato ed invece lo contesto in quanto, ritengo che avere la laurea non è certezza di competenza al fine di diventare DSGA, bensì ci sono tantissimi ass.ti amm.vi che da anni ed anni lavorano a scuola, anche in contabilità e che vantano una competenza tale da poter tranquillamente ricoprire la carica di Direttore, ed invece grazie ai sindacati che dovrebbero difenderli, si trovano anno dopo anno a dover erudire, digiuni DSGA, ma con la laurea, che non capiscono niente di bilancio , progetti vari, ma che poichè ìhanno la laurea si trovano a comandare dentro la scuola sulle spalle di poveri assistenti amministrativi che pur competenti non hanno la laurea. Vi sembra giusto? E' ditemi che non è così....Spero che i Sindacati o gli organi competenti a modificare tale situazione arrivino a leggere questa mia umile contestazione. D'altronte negli altri enti statali la professionalità viene ampliamente considerata , fate che anche nella scuola sia così , non mandateci DSGA incompetenti , ma date la possibilità ai poveri assistenti amminitrativi senza laure che da anni lavorano in contabilità facendosi il mazzo al posto loro e slavando le spalle a questi laureati ma incopetenti DSGA che sono stati inseriti nella scuola. Magari considerante dieci anni di servizio nella scuola ma non scartate gli assistenti perchè la professionalità e competenza si acquisisce con la pratica e non con la laurea, e parlo io che sono quasi laureata, ....perciò vi prego tenetene conto. Grazie Maria M.