Scuola chiusa causa democrazia
Salvo Bascone - 10-04-2008
Riporto da tuttoscuola.com - mercoledì 9 aprile 2008:

Esame di Stato scuola secondaria I grado

Le elezioni comunali siciliane inguaiano la prova nazionale.
La Sicilia ha deciso pochi giorni fa di effettuare le elezioni comunali a giugno per il rinnovo di alcuni consigli delle amministrazioni locali, senza considerare, però, che nel periodo scelto sono in corso esami.
In particolare, le date del 15 e 16 giugno per le elezioni hanno una ricaduta sul 17 giugno, giorno già fissato dal ministero della pubblica istruzione per l'effettuazione della prova nazionale per l'esame di licenza media.
Il ministero sta ora valutando una possibile soluzione per consentire il regolare svolgimento della prova d'esame, prevedendo eventualmente la differenziazione di data o l'anticipazione della prova.
Il 17 giugno era stato scelto perché in Abruzzo le lezioni, secondo il calendario regionale, termineranno solamente sabato 14 giugno.


Mi permetto commentare come di seguito:

1. dove sta la notizia? e' un fatto endemico.
2. nel paese degli asini (gli asini, ovviamente, non sono solo gli alunni) esiste l'inveterata tradizione di utilizzare le scuole per le varie tornate elettorali; questo dato, da solo, la dice lunga sul grado di civilta' di questo paese e, soprattutto, di quanto questo paese sia "europeo". da qui, infatti, nascono due ovvie domande:
- perchè non utilizzare, così come avviene in tanti altri paesi, altri spazi come: municipi, delegazioni comunali, commissariati di polizia, stazioni dei carabinieri & affini?
- ma perchè mai, in questo paese, l'esercizio della democrazia viene celebrato solo ed esclusivamente nei mesi di aprile-maggio-giugno? (qualcuno, per caso, ricorda un'elezione svoltasi a ottobre o a gennaio?
3. da anni, ormai, insegnanti e dirigenti sono abituati all'idea che salti tutto (scrutini ed esami) a fine anno perche', di fatto, un'elezioncella all'anno non ce la toglie proprio nessuno tra politiche nazionali - regione - provincia - comune - europee e corollari vari di "ballottaggi" con l'aggiunta, magari, di qualche quesito referendario. e pensare, poi, che c'è sempre l'imbecille di turno che puntualmente si chiede (retoricamente) se nelle scuole si svolgano effettivamente i prescritti 200 giorni di lezione ("almeno 200 gioni di lezione").
4. in quale paese civile al mondo avviene con tanta disinvoltura che l'esercizio della democrazia debba costituire uno schiaffo alla base della democrazia stessa quale dovrebbe essere l'educazione e l'istruzione dei giovani?
5. infine, in merito all'articolo di "tuttoscuola" va segnalato che il fatto non riguarda solamente gli esami di scuola media (anche perche', a carattere "nazionale" o meno, ci sono sempre stati) ma molto piu' invasivamente gli esami di stato della secondaria di II grado visto che lo svolgimento della prima prova scritta è fissato per il 18 di giugno.

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