Oggi come ieri
Ilaria Ricciotti - 08-04-2008
Ascoltando a piccole dosi i discorsi di un patentato politico ai suoi sostenitori, mi è subito venuta in mente la storia con i suoi ricordi riferiti, studiati ma non vissuti. Palesemente essa mi ha rammentato che, oggi come ieri, il popolo può essere manipolato, confuso e offeso da promesse che non si potranno mai mantenere e da sogni che non si potranno mai avverare.
Oggi come ieri c'è chi ancora proclama, scandisce i suoi slogan, aizza e semina su e giù per l'Italia rancore, pregiudizi e tanta insofferenza verso avversari che non sono visti e considerati come tali, ma pericolosi, perché intralciano piani, aprono gli occhi, chiedono maggiore giustizia sociale, denunciano situazioni dettate da faziosità e non da una sana passione politica.
Ed allora queste masse, abbindolate da chi le fa sognare, credono, oggi come allora, a tali padroni, a cui però non si addice più l'appellativo di padri, ma solamente quello di impositori e di millantatori che, ragionando, ragionando, rimangono ancora in libertà a godersi la vita e quel benessere furbescamente conquistato.
Oggi come ieri, per bisogno o per ignoranza la gente applaude chi da quel palco-balcone dichiara di voler ridare all'Italia un governo efficiente e forte, in grado di soddisfare i bisogni di tutte le famiglie italiane, e di non farle piangere più.
Di compiere grandi imprese per modernizzare un'Italia ormai caduta in basso, ma ancora nella possibilità di riprendersi, qualora ritornasse al governo questo partito del" popolo".
Ed allora, dai palchi-balconi, oggi come ieri, molti obbedienti applaudono e credono ancora una volta, nonostante tutto, che i loro sogni potranno di nuovo avverarsi e che si vivrà in un paese paradisiaco in cui tutti staranno bene, saranno rispettati e le ingiustizie non penderanno più da una sola parte.

interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 ilaria ricciotti    - 11-04-2008
Se la sua mano si annuserà
si sentirà odor di santità,

non c'è un altro uguale
che si possa comparare,

che assomigli al gran signore
il più grande imprenditore,

la sua ricchezza ed i suoi guadagni
fanno sognare chi ha solo affanni,

conquista donne, uomini e bambini
ostentando sè ed i suoi quattrini,

la sua faccia molto truccata
è di molto inflazionata,

durante tutto il giorno
lo vedi sempre attorno,

di lui non si può dimenticare
ogni sua battuta impopolare,

ogni suo gesto, ogni sua invettiva
di eleganza è alquanto priva,

non conosce nè limiti nè confini
forse ha che fare con dei cretini?

Per fortuna molti hanno capito
che è narciso e che non è pentito.