breve di cronaca
Soddisfazioni
Sindacato Sab - 05-04-2008
Il TAR del Veneto annulla graduatoria dei docenti riservisti scuola dell'Infanzia dell'USP di Vicenza, riconosce il diritto a docente precaria di Amantea, di fatto, ad essere immessa in ruolo e condanna il Ministero della P.I. e USP al pagamento di 2.500,00 euro più accessori.

Soddisfatto il sindacato SAB che ha patrocinato tutto il contenzioso.




Il TAR del Veneto, III sez. Venezia, ha annullato la graduatoria ad esaurimento dei riservisti della scuola dell'infanzia dell'USP di Vicenza utilizzata ai fini dell'immissione in ruolo degli anni 2007/08 e 2008/09 nella parte in cui aveva escluso, la ricorrente, dal beneficio della riserva "N" nelle predette graduatorie, riconoscendo, di fatto il diritto della medesima ad essere immessa in ruolo potendo far vantare maggior punteggio rispetto a chi è stato già immesso in ruolo beneficiando della riserva come invalido civile.

Nel merito, una docente precaria della scuola dell'infanzia, ins. R.D.C. di Amantea, rappresentata e difesa in giudizio dagli avv.ti Rossella Mauro del foro di Cosenza e Federica Pantaleoni del foro di Venezia presentava domanda di trasferimento e aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento della scuola dell'infanzia c/o l'USP (ex Provveditorato Studi) di Vicenza, chiedendo e documentando il diritto di riserva dei posti per l'immissione in ruolo come invalida civile, riserva "N", per essere già iscritta negli elenchi speciali di Cosenza.

Nel compilare il relativo modulo-domanda dichiarava il proprio stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda atteso che, il periodo di supplenze brevi e saltuarie prestate, per un totale di 45 giorni, non facevano venir meno le condizioni previste dalla legge n. 68/99, ai fini dell'immissione in ruolo.

L'USP di Vicenza, nel valutare la domanda, non riconosceva il diritto reclamato nonostante reiterati reclami e diffide e procedeva all'immissione in ruolo di precari riservisti con punteggi inferiori a quelli posseduti dall'ins. R.D.C..

A seguito di ciò, su precisa delega, interveniva il sindacato SAB con il segretario generale prof. Francesco Sola il quale, personalmente, cercava di far desistere dalle posizioni assunte sia l'USP di Vicenza e sia la Direzione Scolastica Regionale del Veneto i quali, invece di trovare soluzione risolutiva al diritto reclamato, preferivano far instaurare contenzioso di merito.

Il sindacato, con la dott.ssa Roberta Fortino, prat. avv. della segreteria generale SAB, predisponeva il ricorso e tutti gli atti di merito a sostegno del diritto reclamato davanti al TAR di Venezia che, con la sentenza citata, ha accolto in toto le richieste della ricorrente e per gli effetti, ha annullato la graduatoria ad esaurimento per gli anni 2007/08 e 2008/09, elenco dei riservisti, categoria invalidi civili della Provincia di Vicenza, condannando anche l'Amministrazione alla rifusione delle spese di giudizio in favore della ricorrente, pari a euro 2.500,00 oltre i.v.a. e c.p.a..

In particolare, nella sentenza si legge che, ai fini dell'applicazione del beneficio della riserva dei posti nei pubblici concorsi a favore dei destinatari ai sensi dell'art. 16 comma 2 della legge n.68/99, è indispensabile lo stato di non occupazione dell'interessato al momento della partecipazione alla selezione, nel caso specifico, dell'aggiornamento delle graduatorie, ma questo non deve necessariamente permanere al momento dell'assunzione, mentre i contratti a termine, quali quelli di durata inferiori ad otto mesi (Dlgs n. 181/00), non influiscono sullo stato di disoccupazione del lavoratore, limitandosi a sospenderlo.

Pertanto, alla stregua dei principi richiamati, così come dedotto nel ricorso, in ragione della limitata durata delle supplenze non caratterizzate da stabilità e continuità, lo stato di disoccupazione della ricorrente al momento della presentazione della domanda non era venuto meno ed il ricorso deve essere accolto.

Il sindacato SAB non può che esprimere soddisfazione per tale decisione che ha posto fine ad una nuova ingiustizia perpetrata a danno di una docente precaria che, per cercare di trovare finalmente una sistemazione stabile, aveva deciso di emigrare e che invece ha subito un grave danno giuridico ed economico dalle decisioni assunte dall'USP di Vicenza smontate, pezzo per pezzo, dalla prof.ssa Fortino nel ricorso proposto ed accolto.

E' auspicabile ora che, l'Amministrazione, al fine di non creare ulteriore danno, disponga la tanto attesa immissione in ruolo dell'ins. R.D.C..

Prof. Francesco SOLA

Segretario Generale SAB

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 mondella maria    - 12-08-2008
Sono una docente di scuola primaria e mi congratulo con il sindacato e gli avvocati che sono riusciti a far valere il diritto di una precaria:il riconoscimento di una legge che ti offre un lavoro a tempo indeterminato.Lo scoso anno,al momento del nuovo aggiornamento, anche a me è praticamente successa la stessa cosa:non mi hanno riconosciuto la riserva dei posti in quanto non disoccupata all'atto della scadenza dell'aggiornamento, avendo accettato un incarico annuale, pur conservando l'iscrizione a pieno titolo nelle liste di collocamento per la legge 68\99. Ovviamente ho presentato ricorso nei termini stabiliti ma non ottenendo buoni risultati.NON solo NON posso accettare supplenze che mi garantiscono il punteggio, ma dovrò pure rinunciare a uno stipendio. Questo purtoppo è il precariato. Questa purtoppo è la scuola italiana. Ora vi chiedo se dunque tale diritto non venga riconosciuto a tutti, compresa me. Resto in attesa di una vostra risposta.
Cordiali saluti