breve di cronaca
Dichiarazione stampa Cisl
Cislscuola - 31-07-2002

Esprimiamo profondo dissenso oltre che incredulità e sconcerto per il proposito del MIUR - appreso dalla stampa e maturato quindi al di fuori di qualsiasi preventiva informativa alle parti sociali - di promuovere e sostenere una sperimentazione nazionale che di fatto anticiperebbe fin dal prossimo anno scolastico l'attuazione della riforma, tuttora oggetto di un dibattito parlamentare difficile e controverso.

Seguivamo e seguiamo con attenzione e interesse lo sviluppo di questo dibattito presso la 7ª Commissione Permanente del Senato, auspicando che si potesse pervenire a scelte condivise e sostenute dal più ampio consenso, convinti come siamo che la riforma del sistema scolastico e formativo - dispiegando i suoi effetti su più legislature - non può essere oggetto di automatiche revisioni ad ogni eventuale cambio di maggioranza.

La scuola non tollera l'ossessiva riproposizione di "punto e a capo".

Aggirare la sovranità del Parlamento attraverso una iniziativa sperimentale che, peraltro, fa anche riferimento ad un ordine del giorno che ci risulta ancora non votato in Commissione, configura a nostro avviso una forzatura politico-istituzionale che rischia di compromettere qualsiasi possibilità di ulteriore dialogo tra le forze politiche.

Esiste inoltre un oggettivo problema di tempi.

Non ci sembra ragionevole proporre un'iniziativa sperimentale in un periodo che coincide con la chiusura delle scuole.

I Collegi dei docenti non possono essere chiamati a decidere - con la necessaria responsabilità professionale solo ai primi di settembre e con pochissimi giorni a disposizione prima dell'avvio delle lezioni - un nuovo assetto organizzativo e funzionale delle sezioni e delle classi che comporta anche una redistribuzione dei carichi di lavoro individuali e delle responsabilità pedagogiche, metodologiche e didattiche di ciascun docente.

Altrettanto vale per la predisposizione da parte degli Enti Locali dei servizi di supporto organizzativo e funzionale.

In sostanza, un'iniziativa che riteniamo inaccettabile sotto il profilo del metodo, destinata ad acuire difficoltà, preoccupazioni e disagi di cui le scuole non hanno in questo momento certamente bisogno.

DANIELA COLTURANI
Segretario Generale Cisl Scuola

Roma, 30 luglio 2002
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