breve di cronaca
Scuola, la Moratti dribbla l’opposizione
Il Tempo - 30-07-2002
NON solo la legittima suspicione, ma anche la riforma della scuola è fra gli obiettivi dello scontro politico «dovunque e comunque» che il centrosinistra all’indomani della sconfitta elettorale, annunciò contro le iniziative che il nuovo governo avrebbe preso per guidare il Paese.
Se per la legittima suspicione ieri l’esito della battaglia ostruzionistica dell’opposizione non era ancora certo, infatti, per il disegno di legge delega sul riassetto del sistema scolastico presentato dal ministro Letizia Moratti, ancora in commissione Istruzione al Senato in sede referente, invece è francamente impossibile una approvazione in tempo perché sia operativo per il prossimo anno scolastico. La discussione in aula dovrà certamente slittare a settembre.
La non tempestiva approvazione del provvedimento (fino a ieri ne erano passati solo 2 articoli su 7) però non sembra aver fatto perdere al ministro Moratti la fiducia di poter cominciare comunque a cambiare le cose. Mentre infatti la battaglia in Parlamento continua non senza metaforico spargimento di sangue (la commissione Istruzione di palazzo Madama convocata ieri sera in notturna continua anche oggi fino a tarda ora e lavorerà pure domani dalle 14,30), il ministro starebbe predisponendo una serie di atti che consentiranno di sperimentare le innovazioni.
Nei giorni scorsi la Moratti ha infatti raggiunto una intesa con alcune Regioni (le ultime sono Lazio, Piemonte, Molise e Puglia, che seguono a Lombardia e Trentino) per avviare già da settembre prossimo corsi sperimentali di formazione professionale cui potranno iscriversi i ragazzi che hanno concluso la terza media, senza dover frequentare il primo anno delle superiori.
Il ministero infatti può, prescindendo dalla delega ora oggetto dello scontro al Senato, anche sostenendoli con finanziamenti, autorizzare progetti sperimentali nazionali o locali sull'ordinamento degli studi, la loro articolazione. In pratica, la riforma si può avviare comunque, partendo da proposte di singole scuole, o Regioni, e enti locali.
Non a caso proprio ieri da sinistra si sono lanciati attacchi contro il ministro Moratti. La senatore Pagano (Ds) ha detto che la titolare di Viale Trastevere «sta tenendo un comportamento oltraggioso verso la commissione Istruzione del Senato. Scavalcando Palazzo Madama, cerca di attuare infatti il disegno di legge sui cicli che ancora legge non è», e questo, d’accordo con le «Regioni amiche». All’attacco anche Manzini (Margherita) secondo il quale la Moratti vuole «introdurre con un semplice atto amministrativo la riforma stessa, prima che essa sia effettivamente approvata».
Il Ministero ha risposto che la sperimentazione è libera e avviene solo su richiesta delle scuole e degli enti locali che lo vogliono. Il ministro quindi non ha affatto aggirato il processo parlamentare in corso, ma ha risposto a esigenze manifestate da molte Regioni, Comuni e scuole.

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