breve di cronaca
Ocse Pisa 2006, come invertire la tendenza
La Tecnica della scuola - 12-12-2007
Col preciso intento di non essere più "il fanalino di coda" riguardo all'eccellenza degli studenti italiani che è fra le più basse fra i Paesi d'Europa, il Ministero della pubblica istruzione ha approvato, martedì 11 dicembre, un provvedimento, che riguarda gli incentivi all'eccellenza degli studenti. Previsti anche benefici economici. Approvato anche schema di regolamento per le primarie paritarie.

Innalzare i livelli di apprendimento degli studenti e valorizzare i buoni risultati conseguiti dagli studenti delle scuole superiori statali e paritarie. Questi gli intenti del decreto legislativo approvato l'11 dicembre dal Consiglio dei Ministri.
Diversi saranno i vantaggi per gli studenti che avranno raggiunto eccellenti risultati soprattutto agli esami di Stato, nel campo delle lingue straniere e delle tecnologie informatiche.
A questi validi studenti, infatti, saranno rilasciate certificazioni di eccellenza sia dai dirigenti scolastici che dall'Ufficio scolastico regionale persino dallo stesso Ministero della pubblica istruzione.
I vantaggi consistono in crediti formativi, viaggi di istruzione, ammissione a tirocini formativi, benefit e accreditamenti per l'accesso a biblioteche, musei, e luoghi di cultura ma anche benefici di tipo economico.
Un "Programma annuale di promozione delle eccellenze" fornirà alle scuole, ai docenti, agli studenti e alle loro famiglie tutte le informazioni sulle iniziative organizzate per l'intero anno scolastico.
Nella giornata di martedì, 11 dicembre, è stato approvato anche lo schema di regolamento che disciplina le convenzioni con le scuole primarie paritarie.
Le convenzioni sono stipulate tra gli Uffici scolastici regionali ed i gestori delle scuole primarie paritarie.
Con la stipula l'amministrazione scolastica si impegna a corrispondere all'ente gestore un contributo annuo il cui importo è fissato con decreto del Ministro della Pubblica Istruzione.
I gestori devono presentare domanda all'Ufficio scolastico regionale competente non oltre il 31 marzo di ogni anno e la convenzione decorre dall'anno scolastico successivo.
I gestori dovranno garantire un numero minimo di 10 alunni per classe convenzionata e affidare il coordinamento delle attività didattiche ad un soggetto in possesso dei titoli richiesti al personale della scuola.
Inoltre, i gestori devono garantire il rispetto dei contratti collettivi di lavoro, fatta eccezione per il personale religioso.
Dopo un mese dell'inizio dell'anno scolastico, i gestori dovranno produrre un prospetto con l'indicazione del numero degli alunni iscritti a ciascuna classe e il numero degli iscritti che necessitano di ore di sostegno.

discussione chiusa  condividi pdf

 Ottaviano Molteni    - 18-12-2007
L'iniziativa è lodevole. E soprattutto corretta sotto tutti i punti di vista. Ancora una volta spero che venga messa in atto senza le solite, incredibili, immancabili deviazioni derivate da clientelismo, parentelismo e amicizia di diverso genere. Se l'impegno dei ragazzi è scemato è anche determinato dalla causa che nonostante l'impegno e i risultati notevoli del singolo, spesso vengono premiati o valorizzati studenti che hanno risultati appena superiori al 60%, con motivazioni che scoraggiano i migliori al progredire, ma a cercare fortuna e occupazione all'estero.
Significativo il fatto che durante una visita - il gruppo era di docenti di vari ordini di scuola - a Strasburgo, al Parlamento Europeo, la nostra guida - non ricordo se olandese o francese, non ci avesse rivolto la domanda "...ma perchè ci mandate solo ragazzi che parlano solo una lingua europea ...e male ...? da voi non ci sono studenti con conoscenze maggiori e con almeno in due/tre lingue come in altri stati europei?...."
Qualsiasi commento è inutile.