breve di cronaca
Presentato il ricorso contro i finanziamenti statali alle scuole private
Bruno Moretto - 20-11-2007
Presentato il ricorso al TAR Lazio contro il finanziamento pubblico delle scuole private e per la laicità della Scuola della Repubblica.

Per iniziativa dell'Associazione "Per la Scuola della Repubblica" del Comitato Bolognese "Scuola e Costituzione", della Consulta Torinese per la laicità delle istituzioni, della Federazione Nazionale degli insegnanti, dell'Associazione Scuola e Diritti e dell'Associazione 31 ottobre, e con l'adesione dell'Associazione "Libera cittadinanza" e con l'assistenza legale degli Avv Caputo di Torino, Ficarra di Padova, Scheggi di Grosseto, Buccellato di Roma, Mauceri e Ronchi di Firenze, coordinati dal Prof Massimo Luciani, costituzionalista della Sapienza, è stata inoltrato il ricorso al TAR del Lazio per contestare il persistente finanziamento pubblico per le scuole private.
Con il ricorso si impugna il DM del 21 maggio 2007, che riconosce alle scuole private paritarie una funzione pubblica, in attuazione della legge finanziaria del 2006 che ha incrementato di 100 milioni i contributi per le scuole private di ogni ordine e grado. La illegittimità del decreto Fioroni deriva in modo diretto dalla Legge Finanziaria dell'anno scorso, ma anche dalle ambiguità della legge sulla parità scolastica (L. n.62/00) (a cui ha fatto seguito la Legge "morattiana" 3/2/2006 n. 27) e delle norme del TU del 1994 che prevedevano già contributi statali per le scuole materne ed elementari private; di conseguenza con il ricorso è stata posta la questione di illegittimità costituzionale di tali leggi che contrastano con l'obbligo della Repubblica di istituire scuole statali di ogni ordine e grado per tutti e con il divieto di contributi pubblici per le scuole private, di cui all'art. 33 della Costituzione; l'ultima parola spetterà quindi alla Corte Costituzionale.
SI deve difatti rilevare che lo Stato invece di rafforzare e qualificare la scuola statale come luogo di convivenza e di confronto aperto a tutti, sottrae risorse finanziarie alle scuole statali e sostiene finanziariamente scuole private che riproducono le differenze confessionali ed ideologiche di appartenenza.
Di fronte a tali palesi illegittimità costituzionali il ricorso al TAR era un atto dovuto. E' in ogni modo necessario un forte impegno politico e culturale per rilanciare il ruolo istituzionale della scuola statale che non può essere una scuola ministeriale, ma una scuola laica, democratica e pluralista: la scuola di tutti e per tutti.
Il testo del ricorso è disponibile all'indirizzo: http://www.comune.bologna.it/iperbole/coscost/irc/index.htm

Roma 19 novembre 2007
Comitato "Per la scuola della Repubblica" associazione onlus -
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