breve di cronaca
Trento, il prete dei poveri deposita le impronte

Don Dante Clauser, prete dei poveri e già premiato quale «Trentino dell'Anno», ha annunciato che assieme ad una ventina di persone (tra cui un altro sacerdote ed un frate) domani si presenterà in Questura a Trento per depositare le sue impronte digitali, in segno di protesta contro la legge Bossi-Fini. Don Dante, che guida l'associazione «Punto d'Incontro» e l'omonima struttura di accoglienza per i poveri e gli immigrati, critica l'impianto della legge: «Condividiamo le forti critiche che si sono levate dalla società civile per una norma che giudichiamo incivile, discriminatoria e venata di razzismo». Don Dante Clauser, 79 anni, fa sapere anche di essere contrario ad «una società che tende a chiudersi in se stessa negando diritti di cittadinanza a migliaia di persone che hanno l'unico torto di parlare una lingua diversa e professare un altro credo».

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