Tommaso Padoa Schioppa. L'arroganza non ha vergogna
Giuseppe Aragno - 05-10-2007
Possiamo mentire a noi stessi - è un'arte che abbiamo affinato nel tempo - ma sappiamo bene chi siamo ed ha ragione Freud: la nostra "conoscenza cosciente" rifiuta dalla nascita pensieri ed esperienze dolorose e costruisce un sistema protettivo così forte, da ingabbiare nell'inconscio le verità che neghiamo. Ci vergogniamo, certo, ma la vergogna è un sentimento insopportabile per un uomo, quale che sia la sua vera natura, sicché, per cancellarne il dolore, impariamo a diventare arroganti. L'arroganza, sposa prediletta del potere, è figlia naturale delle menzogne che raccontiamo agli altri ed a noi stessi. Figlia d'una politica di rimozioni. Un uomo di potere non sa farne a meno: se la cova in seno come l'antidoto sperimentato contro il peso opprimente della vergogna; la nutre nel buio della malizia, la pasce di menzogna, la cresce nell'inganno e la rovescia addosso a chiunque gli si pari di fronte, quando avverte il peso schiacciante dalla colpa e non ha via d'uscita. Allora sì, allora il potente sa farsi spocchioso, allora diventa sprezzante e insolente, allora consente al lerciume di rompere i freni. Un uomo che perde il senso della vergogna e si fa forte dell'impunità che consente il potere, è capace di tutto. E' un uomo pericoloso.
Cancellando la vergogna con un'arroganza che non conosce limiti, Tommaso Padoa Schioppa ieri ha mostrato senza alcun timore il volto d'un potere che si sente ormai arbitro di se stesso e signore del bene e del male. "Bamboccioni". Per Tommaso Padoa Schioppa, figlio dei mercati e della finanza, sacerdote della chiesa neoliberista e artefice di primo piano dello sfascio materiale e morale nel quale rischiamo di affondare, per Padoa Schiopa i nostri ragazzi sono bambolotti. Pupazzi sono i giovani senza lavoro e senza futuro, bambocci gli eterni apprendisti, gli adolescenti a vita, le vittime sacrificali del lavoro interinale e del part time trasformate in merce da prestare a questo o quel padrone, in carne da macello per questa o quell'avventura militare. Bamboccioni: il rovescio della medaglia dei "giovanottoni" sessantenni che si azzardano ancora a sognare la pensione, degli scansafatiche che, dopo quarant'anni di fabbrica, hanno il coraggio di marcare visita e fischiare. Bambocci ai quali l'Eden che Padoa Schioppa governa riduce, giorno dopo giorno, le garanzie indispensabili anche solo per immaginare un progetto di vita; bambolotti che egli priva delle tutele del lavoro per cui intere generazioni pagarono tributi di sangue; bambocci per i quali rende tutto precario, persino l'aria che respirano, mentre alimenta scientificamente e proditoriamente la competizione coi paesi emergenti, per consentire alle aziende di produrre tra schiavi ciò che da noi si vende poi a peso d'oro, per far salire alle stelle il saggio di profitto, creare lo sterminato esercito degli intimoriti, dei disorientati senza storia e senza futuro e fondare così, sull'incertezza e sulla disgregazione sociale, il potere delle lobby che rappresenta in maniera magistrale. Un potere intollerante e borioso, ricco di soldi e povero di valori, un potere che sa di sudicio e di ignoranza, una negazione di diritti che ha un volto disumano, una vergogna così profondamente anestetizzata nell'inconscio d'un ceto sociale che si è fatta tracotanza, un'ingiuria alla politica che richiama alla mente Platone e gli dà tristemente ragione. La democrazia interpretata da questo disastroso ministro è veramente il governo degli incompetenti che degenera fatalmente fino a farsi regime.

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 Adriana Bondini    - 05-10-2007
Ma tu che vuoi, che torni qiell'anima candida di Berlusconi?

 Luigi D'Isanto    - 05-10-2007
Fassino e Rutelli hanno proprio ragione. Per poter governare questo paese occorre un grande partito di riformisti moderati. Queste posizioni oltranziste hanno inceppato l'azione del governo e sono ampiamente superate dalla storia.

 Fabiana Albertini    - 08-10-2007
Lo vogliamo dire che queste "posizioni oltranziste" Fassino e Rutelli le avevano "sposate" in campagna elettorale? E vogliamo dire anche che solo così hanno vinto a stento le elezioni? Non è di un partito che abbiamo bisogno per uscire dalla crisi e quelli che stanno facendo il Partito Democratico lo sanno. Avremmo bisogno di politici seri e preparati, che purtroppo non si fondano come i partiti, e di gente in grado di usare bene la propria testa. L'autore dell'articolo lo fa e forse per questo irrita gli illusi e scatena la rabbia di chi ci vorrebbe tutti allineati e coperti.

 Oliver    - 09-10-2007
E' la solita arroganza di chi pensa al "tanto peggio tanto meglio", i bamboccioni è un modo affettuoso di rivolgersi ai giovani, nessuna offesa per chi spera di poter lasciare casa con qualche aiuto in più.

 Offesa 2007    - 12-10-2007
Ma lo "Scoppia" a chi si rivolgeva? Si rivolgeva forse ai suoi nipoti e ai figli e nipoti dei suoi colleghi parlamentari, ai quali certo non mancherà un bel "lavoretto" comodo e molto ben retribuito?
Ha idea lo "Scoppia" di quanto costa tirare avanti oggi e di quali salari "godono" i giovani che riescono (dopo mille peripezie) ad avere un lavoro?
La sua esternazione aveva lo scopo di provocare qualche reazione o ha aperto bocca senza essere "connesso"?