Dice la stampa
Docenti IC Leopardi - 04-10-2007
AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO
" IL RESTO DEL CARLINO"


e p.c. al MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

all'ORDINE dei GIORNALISTI

alle ASSOCIAZIONI NAZIONALI GENITORI

alle ASSOCIAZIONI DOCENTI

ai SINDACATI


OGGETTO: Immagine pubblicata sul Resto del Carlino del 06/09/2007


La presente lettera scaturisce da una condivisa amara riflessione di un numeroso gruppo di insegnanti dell'Istituto Comprensivo " G. LEOPARDI " di PESARO.

Siamo docenti che sempre hanno lavorato e lavorano nella scuola credendo nella validità dell'impegno quotidiano con i ragazzi e nell'importanza dell'educazione.

Già consapevoli che ormai da anni siamo rimasti soli e oberati di ogni responsabilità nell'affrontare le problematiche tipiche dell'età giovanile,aggravate dalla crisi della famiglia e dalla mancanza di valori nella società, ci chiediamo perchè i mass media insistano nel rappresentarci in un modo che ci dequalifica e ci offende profondamente come accade nell'immagine che correda l'articolo: "Scuola,giro di vite: fuori i prof fannulloni" di Silvia Mastrantonio pubblicato sul Resto del Carlino in data 06/09/2007 a pagina 10/11.

Tutto ciò avviene a pochi giorni dall' inizio dell'anno scolastico, mentre il Ministro Fioroni nelle Nuove Indicazioni Nazionali richiama tutti alla valorizzazione del pianeta-scuola con queste parole:

"La scuola deve essere un luogo dove si riconosce significato a ciò che si fa e dov'è possibile la trasmissione dei valori che danno appartenenza, identità, passione.

Primo fra tutti, il rispetto di sé e degli altri, generato dalla consapevolezza che esiste un valore intangibile: la dignità di tutti e di ciascuno, nessuno escluso
".

Riteniamo, pertanto, grave pubblicare questa immagine di "insegnante" (non a caso donna!) che ci appare lesiva della nostra dignità e destinata solo ad una squallida operazione di marketing.

Se è vero che è necessario restituire alla scuola valore e ricollocarla nel posto che le spetta nella società, è doveroso da parte di tutti, soprattutto giornali e mass media, rispettare quei professionisti che in essa prestano la loro opera delicata e difficile; nel caso in cui qualcuno di loro venisse meno ai propri doveri deontologici, non saremo certo noi a "coprire"quei pochi indegni della qualifica di insegnanti.


Distinti saluti.

I docenti dell'Istituto Comprensivo "Giacomo Leopardi" di Pesaro

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