Rispetto agli spezzoni
CIPNA, Forum Precariscuola e Forum PrecariSalerno - 29-09-2007
I docento precari chiedono il rispetto della legge sugli spezzoni orari

I docenti precari denunciano, con la presente, il mancato rispetto della legge 124/99 in merito all'affidamento degli spezzoni orario inferiori alle 7 ore ai docenti interni alle scuole ed, in particolare, ai docenti di ruolo.
Come noto, infatti, l'art. 521, decreto legislativo 297/94, affermava che: "Le supplenze temporanee sono conferite dal provveditore agli studi, ad eccezione di quelle relative a disponibilità non superiori a sei ore settimanali, le quali sono conferite dal capo di istituto sulla base delle graduatorie compilate dall'istituto o scuola [...]". Tuttavia la qualifica giuridica delle frazioni orario inferiori alle 7 ore (da assegnare, secondo l'articolo sopra menzionato, attraverso lo scorrimento delle graduatorie di istituto) è stata negata, attraverso l'abolizione dell'art. 521 di cui in oggetto, dalla legge 124/99 (art. 4, 14), con l'inevitabile conseguenza che né la legge 124/99 né il D.M. 201/2001 individuano, distinguono o quantificano le frazioni di orario. Venendo meno la possibilità di distinguere frazioni orario superiori od inferiori a 7 ore, è evidente che tutte le frazioni orario, di qualsiasi entità esse siano, devono essere comprese nel quadro delle disponibilità propedeutico alle operazioni di assunzione a tempo determinato, da assegnarsi attraverso lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, in sede di convocazione presso gli USP competenti.
I docenti precari sottolineano l'illegalità delle disposizioni contenute nel regolamento delle supplenze (art. 1, 4 del D.M. 13 giugno 2007), secondo le quali: "Per le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali che non concorrono a costituire cattedre o posti orario, si dà luogo, in applicazione del comma 4 dell'articolo 22 della legge finanziaria 28 dicembre 2001, n. 448, all'attribuzione, con il consenso degli interessati, dei citati spezzoni ai docenti in servizio nella scuola, in possesso di specifica abilitazione, come ore aggiuntive oltre l'orario d'obbligo, fino ad un massimo di 24 ore settimanali", poiché tale normativa contraddice una legge (la 124/99, per l'appunto), che le è giuridicamente superiore. Nel momento in cui, infatti, si va a negare che, giuridicamente parlando, esistano i cosiddetti "spezzoni", allora averli riammessi attraverso il D.M. 13 giugno 2007 costituisce una palese violazione della legge 124/99, secondo la quale tutte le disponibilità orarie dovevano essere gestite dagli USP competenti per l'attribuzione delle supplenze.
In cuor loro, i docenti precari si domanderebbero volentieri cui prodest una tale decisione, poichè la scelta di affidare ai docenti già di ruolo ore aggiuntive costituisce un onere per le casse dello stato e, in seconda battuta, poiché si presume che le scelte del governo rispondano con priorità ad una logica tesa a favorire chi, pur precario, svolge la professione di docente con serietà e rigore. Ormai restii a voler comprendere una logica che non fa altro che umiliare la professionalità delle migliaia di precari che svolgono il lavoro di insegnanti con dignità e professionalità, i docenti precari chiedono e pretendono semplicemente che la legge sia rispettata e che coloro che appongono la propria firma su una normativa, piuttosto che su un decreto, non violino una legge dello stato italiano.


I docenti precari delle associazioni:

CIPNA (Comitato Insegnanti Precari Non Abilitati - www.cipna.it)
Forum Precariscuola (www.precariscuola.135.it)
Forum Precari Salerno (http://precarisalerno.forumup.it)


discussione chiusa  condividi pdf