Da Domenico, senza parole
Gianfranco Amodeo - 14-09-2007
"Ciao Gianfranco... mi permetto di salutare così, perchè finalmente mi sono tolto dai cosiddetti la scuola e credo ti fa più piacere se ti tratto da amico (anche se in realtà lo sei sempre stato)... finita la scuola ho cominciato a lavorare in un impresa edile di un amico di mio padre, come lavoro è molto poco da me, ma è l'unica cosa che ho trovato nel breve tempo che rimaneva prima di agosto, e che mi ha fatto guadagnare qualche spicciolo per farmi le vacanze (ancora da finire). Sono stato un pò a Terracina, ospite da un amico, starò 3/4 giorni a Palinuro, a farmi il ferragosto, e poi ospite dinuovo a Riccione. Riguardo l'università sono ancora in bilico, voglio andar via di qui, voglio andare a vivere da solo, voglio andare a Londra. Se restassi avrei un lavoro in un negozio di componenti elettronici e contemporaneamente aprirei un negozio di abbigliamento a socio con un amico nel quale ci metterei mia sorella a lavorare, che è più avviata di me nel campo, e molto probabilmente farei l'università; ma la voglia di andar via da questa merda è tanta. Del resto non mi posso proprio lamentare, le donne le ho, fra cui un paio che mi vogliono bene anche, gli amici sempre presenti per ora, e la famiglia anche. Spero le tue vacanze siano andate bene fino ad ora e spero che proseguiranno così... grazie del tuo insegnamento, e non parlo solo di quello didattico, ma anche di quello di vita, ciaoooooooooooooooooooo...

P.S.: ho bisogno di un tuo messaggio col quale mi invoglierai ancora una volta a fare l'università... uno che mi levi gli eventuali dubbi... non so, parla male di Londra, parla male del mio livello culturale senza università, fai ciò che vuoi ma convincimi...
"


Naturalmente ho risposto, in privato, a Mimmo. Quello che voglio sottolineare qui è che lettere di questo tipo ti ripagano di mille frustrazioni. Danno senso al tuo lavoro; di più, danno senso alla tua vita. Mio figlio ha letto la lettera ed ha detto, con lo slang tipico dei giovani, "Papà, ha funzionato!"
Bene. Davvero mi sento rinfrancato e soddisfatto. Bravo Mimmo!

Ho fatto leggere ad alcuni miei colleghi questa mail. Le reazioni sono state:

Due : commossi, felici di condividere con me tale momento di emozioni

Uno: puntigliosamente rileva errori di grammatica e sintassi, mettendo in risalto il presunto contenuto diseducativo laddove Mimmo dice "mi sono tolto dai cosiddetti la scuola".

Uno: "Passiamo a cose più importanti, non abbiamo tempo da perdere"


Che ne pensate, siamo davvero allo showdown nella scuola?


interventi dello stesso autorediscussione chiusa  condividi pdf

 C66    - 14-09-2007
Mi pare di aver capito che si tratti di un ex allievo che si rivolge ad un suo ex-insegnante.
In questo caso il tono della lettera mi sembra davvero troppo confidenziale, non so quanto confacente al ruolo che la scuola dovrebbe avere nella società per non ridursi a generico centro di aggregazione sociale.

 Sonia Cartosciello    - 19-09-2007
Se il tuo studente ti ha chiesto di invogliarlo a fare ciò che, evidentemente, più desidera, è perchè sei stato credibile. Ed proprio ciò la vera peculiarità di un insegnante autentico.
Complimenti!
Sonia Cartosciello