Fermiamo Fioroni
Isa Cuoghi - 04-09-2007
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http://www.altrestorie.org/news.php?extend.594

FERMIAMO FIORONI
All'eccellentissimo miniistro Fioroni, ricordiamo che la Costituzione all'art. 33 comma 2 recita :
"Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato".


Dopo aver letto su Repubblica le dichiarazioni del ministro Fioroni fatte al meeting di CL (vedi sotto) credo sia venuto il momento di gridare forte e chiaro a questi personaggi che si devono togliere dalle palle: senza se e senza ma.
Ci trattano come buoi e continueranno a farlo finchè non cominceremo a farci sentire sul serio.
Non abbiamo molti strumenti, siamo democratici e non possiamo ricorrere ad una sacrosanta scarica di calci nel culo, ma quel poco che possiamo secondo me dobbiamo farlo.
Scriviamo al sito, telefoniamo mandiamo fax di protesta.
Si può farlo sul sito della Pubblica Istruzione , nella pagina dell'Ufficio Relazioni Pubbliche, che è l'unica accessibile via mail , scrivendo a quest'indirizzo: urp@istruzione.it ; oppure si può mandare un fax a questo numero : 06 58492057.
Contemporaneamente si può scrivere al sito della Margherita, partito del ministro , a questa pagina : nell'apposita finestra di dialogo.
Facciamoci sentire, non facciamoci calpestare come sempre.
Comunque la pensiate è indecente che usino il denaro pubblico, cioè il mio ed il vostro, per finanziare centri di potere privati: sia la chiesa, siano aziende, sia confindustria.
Quei soldi devono essere investiti nella scuola pubblica dove va la stragrande maggioranza dei nostri figli.
Dovremmo pagare anche la retta di qualche ricco cattolico che vuol mandare il rampollo a studiare dai preti?
Voi volete che lo facciano?
Io farò tutto quello che è in mio potere per impedirlo.
Sotto trovate la lettera che io ho mandato, potete ricopiarla e metterci il vostro nome, oppure cambiarla, scrivere altro...l'importante è che ci facciamo sentire.

Il testo della lettera
Egregio Ministro Fioroni,
ho letto giorni fa su Repubblica delle sue dichiarazioni virgolettate, che mi hanno lasciato a dir poco sgomento.
L'occasione è stato il meeting di Comunione e liberazione.
Lei, entusiasmando la platea ha promesso che avrebbe allargato il finanziamento alla scuola privata che, in Italia, sostanzialmente significa scuola cattolica.
Lei è un ministro della Repubblica, ed ha giurato fedeltà ad essa ed alla sua Costituzione.
Pertanto Le vorrei ricordare che la nostra Costituzione, all'art. 33 comma 2 recita:
"Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato".
Quindi Ella, sulla scia dei suoi sciagurati predecessori, sta venendo meno al dettato costituzionale.
Io cittadino di uno stato laico che quelli come Lei stanno tentando di trasformare in uno Stato confessionale, sono stufo. Inaccettabile.
Come contribuente pretendo che non un euro delle tasse versate vada a finanziare la chiesa cattolica.
Se Ella intende fare questo dovrebbe promuovere un cambiamento della Costituzione, ma intanto dovrebbe avere la decenza di dimettersi per la grave violazione del giuramento fatto all'atto del Suo insediamento.
E per il tradimento all'elettorato di CS che, nella stragrande parte è assolutamente LAICO.
Siamo stufi di voi cattolici dalla doppia fedeltà: giurate per lo Stato laico, per la costituzione, ma rispondete alla vostra Chiesa.
Liberissimo di praticare qualunque credo Ella ritenga opportuno, come garantisce la Costituzione che Lei tenta di stracciare, ma nel suo privato.
Come istituzione pubblica Lei deve rispetto a tutti i cittadini, anche a coloro che non credono ed ai cattolici che sono lontanissimi dai Suoi integralismi.
Pertanto le chiedo, vivamente un gesto di coerenza : SI DIMETTA.

A margine Le chiedo come è possibile che un ministro di un governo di CS vada a finanziare un 'organizzazione che ha sempre sostenuto la destra più becera.
Si riconosce nelle loro posizioni?
Bene passi dall'altra parte e ci lasci in santa pace. Però lo faccia con chiarezza, molli la poltrona e segua la Sua fede che non è la nostra.

Giuseppe Galluccio 3/9/8

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Repubblica: "Parità economica per i licei privati" Il ministro entusiasma il Meeting di Cl: soldi a ogni istituto no profit


Vittadini: "Per l´Italia è un passaggio storico, una linea Maginot che difenderemo dagli attacchi della sinistra"

JENNER MELETTI

(*) RIMINI - «Il ministro Giuseppe Fioroni ci ha appena annunciato che per la scuola privata è stata avviata la parità non solo giuridica, decisa dal ministro Berlinguer, ma anche economica». Il presidente della fondazione per la sussidiarietà, Giorgio Vittadini, sembra leggere il Bollettino della vittoria. «Dopo le materne e le elementari i fondi possono arrivare anche alle scuole superiori non solo sulla base di progetti ma semplicemente perché esistono. Questo è un passaggio storico. Questa è la linea Maginot per l´Italia. Ci saranno proteste, ad esempio da parte della corporazione Cgil, che ha posizioni da uomo di Neandhertal, ma noi difenderemo questa linea». Si chiude con il botto, il Meeting di Cl. È proprio il ministro della Pubblica istruzione a scatenare l´entusiasmo. «Quando sono arrivato al ministero - racconta - non speravo di riuscire a fare quanto era stato avviato dal governo precedente. Poi ho scoperto che i 500 milioni previsti dalla legge 62 erano stati tagliati. Mancavano 166 milioni. Sono riuscito a ripristinarli, nell´ultima Finanziaria. Con il decreto dell´8 luglio si è precisato il loro uso: non vanno dati alle scuole che cercano il profitto (basta con denari ai diplomifici) ma solo a quelle no profit. E a differenza del passato, oltre alle elementari e alle medie, i soldi andranno anche alle superiori. E senza il passaggio nelle commissioni parlamentari, previsto per le grandi aziende private».
Viene applaudito, il ministro che annuncia finanziamenti pubblici ai licei privati e che cita Sant´Ignazio: «Educare non si fa con le parole ma con ciò che si è». Davanti alla platea sgrida se stesso come genitore. «Non ho mai letto i temi di mio figlio. Quante volte, invece del dialogo, c´è solo l´offerta di soldi perché il ragazzo compri ciò che desidera?». La famiglia è in crisi e chiede che altri ripristino l´autorità perduta. «Quante volte si chiede ai docenti di dire quei no che a casa non si pronunciano più? Quanti sono i genitori che la mattina vanno a scuola presentandosi come sindacalisti dei figli?». Molte cose debbono cambiare, nella scuola italiana. «Tre studenti su quattro non fanno i corsi per recuperare i debiti (io non ho ancora capito cosa siano) e vengono comunque diplomati, asini e contenti. La scuola non deve diventare un progettificio continuo. L´autonomia è sacra, ma una scuola deve garantire la serietà dell´insegnamento. Il 3 settembre presenterò le "indicazioni per il primo ciclo". Sarà scritto chiaramente che gli alunni debbono imparare le tabelline, la grammatica, Dante, la storia. Anche per la disciplina molte cose debbono cambiare. Per chi compirà atti "contro la dignità della persona umana" si partirà dalla sospensione di 15 giorni per arrivare alla non ammissione allo scrutinio o all´esame finale. Non è possibile continuare come in passato: una bambina è stata struprata nei bagni e per la vergogna ha cambiato scuola. I violentatori sono rimasti».
Linea dura anche per i docenti. «Chi compie reati incompatibili con la figura dell´insegnante se ne deve andare. Via anche chi non fa quello che deve fare». Per gli insegnanti, dopo la chiusura delle graduatorie permanenti, ci sarà un nuovo concorso. «Chi lo vince, insegna. Chi non lo supera, se ne va dalla scuola. Magari ci riproverà». E mentre il Meeting annunciale 700 mila presenze complessive, circola già il titolo per il prossimo anno: «O protagonisti o nessuno».


interventi dello stesso autore  discussione chiusa  condividi pdf

 Doriana Goracci    - 04-09-2007
Vedo che si inizia a parlare di caro scuola. Gli italiani rientrano dalle vacanze, diciamo meglio, fanno i conti: settembre è un mese pesantuccio per chi ha famiglia. E si ripetono, come tante giaculatorie, i misfatti
dell'acquisto libri scolastici per la scuola dell'obbligo, i
libri nuovi che di nuovo hanno solo l'impaginazione e qualche riga in più, l'acquisto di diari e quadernoni formato "faccio contenta l'insegnante", si ripete tutto come quando si avvicina il 730, l'Ici, Natale, Pasqua, i saldi, le votazioni, la Borsa che scende, la Borsa che
sale...Ogni giorno andrebbe eseguito un Vday, altro che 8 settembre. Ma il mio anticlericalismo mi fa scrivere a voi quanto ebbi a riportare alcuni mesi fà, quando ancora Reset non esisteva e dicevo che si sappia, anche questo. Perchè queste facce di bronzo e marmo dicono pure che pregano per noi, mentre paghiamo per loro. E hanno la pretesa di condannarci e puntare l'indice. E istruire i nostri figli.

Doriana Goracci





Le religioni e i governi sanno meglio di chiunque altro che il loro potere ha per base assoluta la scuola! La chiesa ha consolidato il suo potere sull'ignoranza delle genti, sulla paura dell'ignoto e della morte. Oggi che la cultura e l'istruzione sono alla portata di tutti
cerca di egemonizzarla con la creazione di scuole e università private (clericali); in tutti i modi cerca di sopravvivere consapevole di essere alla fine, è come un drago ferito a morte che agita la coda, ma il
progresso, la civiltà e la scienza saranno la loro pietra tombale.


Francisco Ferrer y Guardia


La Chiesa possiede il 20% del patrimonio immobiliare italiano. Nel corso della passata legislatura le attività commerciali della Chiesa
cattolica sono state esentate dal pagamento dell'Ici.
A votare contro l'emendamento di Maurizio Turco: 435 e 29 a favore, La gran parte dello schieramento che aveva voluto il provvedimento nella passata legislatura, ha visto qualche defezione, anche nella cosiddetta sinistra "radicale". Khaled Fouad Allam, deputato musulmano dell'Unione, ha spiegato così la sua scelta: «voterò contro questo emendamento per la pacifica convivenza tra cattolicesimo e islam».

Contro l'emendamento di Maurizio Turco (la rosa nel pugno) ha votato anche Vladimir Luxuria di Rifondazione Comunista.

A Roma gli enti religiosi che non pagano tasse in base al Concordato ed alle leggi successive sono i seguenti:

istituti di suore 400
parrocchie 300
scuole cattoliche 250
chiese non parr. 200
case generalizie 200
istituti religiosi 90
missioni 50
case di cura 55
collegi 43
monasteri 30
case di riposo 20
seminari 20
ospedali 18
conventi 16
oratori 13
confraternite 10
case procure 10
ospizi 6

TOTALE 1731 (da arrotondare a 2000 considerando il
sommerso)

Da notare che fra i 2000 immobili sono ricompresi il vastissimo Ospedale Gemelli con annessa Università, nonché l'enorme complesso di Radio
Vaticana attualmente sotto processo a causa dei danni elettromagnetici provocati dalle sue antenne di Cesano.
Tenendo presente l'incidenza della popolazione di Roma in relazione al totale della popolazione italiana, abbiamo quindi stimato approssimativamente in circa 50.000 il numero degli immobili ecclesiastici presenti in tutta Italia, cifra che è puramente indicativa ma che è certamente più vicina alla realtà della cifra data dal
Ministero. Da rilevare soprattutto che ciascun ente ecclesiastico può essere titolare di più immobili. Pur essendo arduo calcolare esattamente gli stabili irregolari in base alla sentenza di Cassazione citata, anche perché molti non risultano neanche censiti dal catasto, si è stimata una cifra sicuramente non lontana dalla realtà, di circa 30.000 stabili sparsi in tutta Italia, che hanno eluso illegittimamente l'ICI perché vi si esercitava un'attività commerciale.

Ebbene, l'ICI evasa dai 30.000 enti ecclesiastici che esercitavano ed esercitano anche altre attività di tipo commerciale o imprenditoriale risulterebbe di circa 2 miliardi e 400 milioni di euro, cifra media ottenuta moltiplicando gli 80.000 euro (richiesti da qualche Comune dopo la famigerata sentenza della Cassazione) per 130.000 stabili considerati.
Ma naturalmente non c'è soltanto l'ICI.
All'ICI bisognerebbe aggiungere l'ammontare dovuto per tutte le altre imposte evase legalmente, sia statali, che comunali (irpef, iva, imposta comunale incremento di valore aggiunto ecc.) nonché per tutte le altre deduzioni benevolmente concesse ad enti ecclesiastici riconosciuti e non riconosciuti. (Si precisa che mi questo caso abbiamo tenuto conto della cifra di circa 40.000, inferiore a 50.000 che n'guardava il numero degli immobili). Certamente allora, la somma complessiva dell'evasione
illegale e di quella legalizzata, considerando soltanto gli ultimi dieci anni, e per 4.000 euro ad istituto, non sarebbe inferiore a 3 miliardi e 600.000 milioni di euro (pari a circa 6000 miliardi di lire).

 Ilaria Ricciotti    - 04-09-2007
Quanti paroloni,
commentando Fioroni!
Cerchiamo di essere più eleganti
soprattutto se siamo insegnanti!

 Marino Bocchi    - 04-09-2007
Bello, molto bello. Condivido e sottoscrivo. Grazie Isa. Ma... Ed è un "ma" non dubitativo ma rafforzativo del tuo ragionamento. Ma.....Fioroni non è solo un leader della Margherita, è anche uno degli sponsor di Veltroni come candidato leader del Partito democratico. E Veltroni vuol dire Fassino e D'Alema, segretario e presidente dei disciolti Ds. Dunque, per la legge transitiva, il programma clericale sulla scuola di Fioroni sarà il programma sulla scuola del futuro PD, fulcro della futura coalizione di centro.(centro-sinistra?). E allora: che ce ne facciamo di un governo in cui Fioroni è ministro dell'Istruzione e Fassino, D'Alema, Veltroni, suoi futuri compari nel partito nascente, sono di questo stesso governo i principali soci di maggioranza?

 Francesco Paolo Catanzaro    - 07-09-2007
A me l'azione del ministro Fioroni piace perchè non si hanno pretese di totale annichilimento delle proposte morattiane ma si procede a piccoli passi in chiave sperimentale verso lo snellimento burocratico e la sostanziale azione didattico educativa. Pur rimanendo al centro dell'azione dei docenti l'alunno si punta alla gestione dei conflitti di gruppo con richiesta di maggiore autorevolezza. Tutto ciò lo vedo nel ripristino di una qualità del docente che l'azione precedente degli altri ministri aveva fatto perdere per privilegiare competenze dell'alunno a scapito di saperi e strutture necessarie (grammatica, matematica) al fine di dare all'alunno gli strumenti per operare in ogni capo da internet alla lingua comunitaria.L'abolizione del giudizio di ammissione aveva fatto scadere l'azione del C.d.c in sola vidimazione di percorsi personalizzati ma non sufficienti per garantire l'autonomia nel proseguo degli studi. Il ritorno a tale espressione del C.d,c, è sintomatico di una leggittimazione dell'azione dell'equipe pedagogia sempre alla ricerca di una sinergia tra i componenti ora organizzati in macroaree di azione.

 Silvia    - 07-09-2007
Si deve solo nascondere sto fioroni!!!!! dà solo problemi e basta. Dimettiti è meglio!!!!!!!!!!!!

 Isa Cuoghi    - 10-09-2007
Caro Marino alla tua domanda :

.. Ma.....Fioroni non è solo un leader della Margherita, è anche uno degli sponsor di Veltroni come candidato leader del Partito democratico. E Veltroni vuol dire Fassino e D'Alema, segretario e presidente dei disciolti Ds. Dunque, per la legge transitiva, il programma clericale sulla scuola di Fioroni sarà il programma sulla scuola del futuro PD, fulcro della futura coalizione di centro.(centro-sinistra?). E allora: che ce ne facciamo di un governo in cui Fioroni è ministro dell'Istruzione e Fassino, D'Alema, Veltroni, suoi futuri compari nel partito nascente, sono di questo stesso governo i principali soci di maggioranza?

risponderei con Ungaretti , che descrive molto bene lo stato d'animo in cui io, e tanti altri forse, mi trovo :

SI STA COME, D'AUTUNNO, SUGLI ALBERI, LE FOGLIE.

Sigh....

Isa