breve di cronaca
Esame di Stato 2007, il saluto del Ministro
Ministero P.I. - 20-06-2007
Roma, 19 giugno 2007
Care ragazze e cari ragazzi,

se potessi riassumere in una sola parola il mio augurio per questo esame e per il vostro futuro direi che questa parola è "impegno". "Impegno e passione", nello studio come nei confronti di se stessi, della vita. L'impegno non è una cosa triste e pesante, nasce dalla vostra libertà. L'uomo è fatto per impegnarsi, per mettere a frutto le proprie capacità, per costruire.

Vi ringrazio per come avete vissuto finora la nuova maturità: avete capito che un esame più serio, non più severo, va prima di tutto a vostro vantaggio, a vantaggio di chi ha seguito con impegno e passione il proprio corso di studi. E per questo grazie ai vostri insegnanti che vi hanno accompagnato fino a qui, aiutandovi a crescere.

L'impegno deve essere il tratto distintivo anche di noi adulti: stiamo lavorando perché il vostro voto della maturità e tutto ciò che vi siete guadagnati anno per anno siano riconosciuti per l'accesso all'università e per il proseguimento dei vostri studi. Le istituzioni sono responsabili nei vostri confronti: la vostra non può e non deve essere la generazione che sta in panchina. A noi spetta creare le condizioni per far ripartire l'economia e soprattutto per liberare il terreno da tutti gli ostacoli che vi impediscono di giocare a tutto campo la partita del futuro. Non possiamo essere il Paese della gerontocrazia: occorre rimuovere tutti quei monopoli e privilegi che sbarrano il passo ai giovani bravi e ai capaci.

Ecco l'altra parola-chiave: merito, senza il quale non c'è futuro di qualità. La vostra preparazione, la vostra cultura sono la vera forza per farvi largo nel mondo, per affrontare il futuro e le sfide della vita. Solo se il merito tornerà a contare davvero e sarà chiaro che la cultura, lo studio e la preparazione valgono più delle raccomandazioni o della ricerca di qualche Santo in Paradiso, saranno garantite a tutti pari opportunità e il Paese potrà decollare.

L'esame è un'occasione per mettere alla prova voi stessi, per dimostrare che siete cresciuti e che quello che avete studiato a scuola è diventato davvero vostro patrimonio. Oggi fate una cosa importante, affrontate una grande sfida. "Le cose migliori - diceva Goethe - si ottengono solo con il massimo della passione": mettetecela tutta.

E poi siate sereni, via le sigarette e sotto con il ripasso. Buon esame.

Giuseppe Fioroni
Ministro della Pubblica Istruzione



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 da Istruzione oggi    - 20-06-2007
Roma, 19 giu. - Ha rinunciato il 7,06% dei Presidenti ed il 22,17% dei Commissari esterni nelle commissioni per gli esami di maturita’. Sono i dati che il ministero della pubblica istruzione considera ‘quasi definitivi”, rendendo noto altresi’ come in queste ore gli uffici scolastici regionali stiano provvedendo alle sostituzioni dei componenti rinunciatari.
Per l’esame di maturita’ dell’anno scolastico 1996/1997, quando le commissioni erano formate anche da commissari esterni - prosegue la nota del ministero - furono sostituiti il 15% dei presidenti ed il 33% dei commissari esterni. Nell’anno successivo furono sostituiti il 13% dei presidenti ed il 37% dei commissari esterni. (AGI)

 Laura Tussi    - 21-06-2007
La nostra è una società del «reversibile»: ciò è positivo per molti versi, ma non bisogna negligere i costi di riconversione (e di perdita dell'irreversibile tempo) che ogni riaggiustamento di carriera formativa comporta. In questo processo i punti di snodo, come la «maturità», sono soglie importanti. Se dunque l’esame richiede un ridisegno - e lo richiede - esso sia ripensato, oltreché come una migliore verifica della cultura di base, di cittadinanza, e dello specifico indirizzo di studi, anche come «trampolino» verso l’università. Non pensiamo ne manchino le modalità tecniche.

 S. De Stefano    - 25-06-2007
"L'esame è un'occasione per mettere alla prova voi stessi" : è proprio vero! Nella mia scuola , a Roma Montesacro, durante le prime due prove c'erano 32 gradi, durante la terza, siamo arrivati a 34! Le/I commesse/i di Carrefour lavorano in condizioni decisamente migliori! Non è questa una vergogna della scuola italiana? Come si fa a comporre un elaborato stando 6 ore ad una tale temperatura?