breve di cronaca
Bibbia a scuola.
Passi nel deserto - 06-06-2007
L'associazione culturale "Biblia" ha presentato, nei giorni scorsi, al ministro della pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, la proposta di introduzione della Bibbia come libro di testo in tutte le scuole.
La proposta si fa forte di una petizione con oltre diecimila firme sottoscritto da cattolici, protestanti, ebrei, personalitā del mondo della cultura italiana, sia credenti sia non credenti.

La proposta č stata sottoscritta da numerosi intellettuali di molteplici estrazioni sociali, religiose e politiche: Massimo Cacciari, Furio Colombo, Tullio De Mauro, Umberto Eco, Margherita Hack, Gad Lerner, Gianni Vattimo, Gustavo Zagrebelsky, Tullia Zevi.
Ma non solo. Le firme raccolte sono davvero moltissime.

Naturalmente l'iniziativa, essendo passata dall'ambito della raccolta firme popolare, all'ambityo istituzionale con la consegna delle firme stesse al Ministro Fioroni, sta iniziando a raccogliere i primi commenti politici.

Commenti che appaiono in un articolo apparso su Repubblica .

Ma la domanda circa la possibilitā dell'insegnamento della Bibbia come libro di testo nelle scuole italiane, nonchč il notevole e bipartisan interessamento di tanti intellettuali e politici, mi sembra di grande interesse ed attualitā, specialmente in un tempo - quale č il nostro - di aspro (a volte) confronto tra ondo Cattolico e laico, tra laici aperti ad una dimensione di approfondimento religioso e culturale ed acerrimi sostenitori di una laicitā assoluta, senza alcun riferimento religioso (o anche solo religioso-culturale).

Cosa ne penseranno i lettori di Blogosfere e di Passi Nel Deserto?

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