Basta con il festival degli annunci
Flc Cgil - 26-05-2007
RINNOVARE IL CONTRATTO SCADUTO DA 17 MESI.
LA SCUOLA SI FERMA IL 4 GIUGNO

Comunicato unitario FLC Cgil, CISL Scuola UIL Scuola


I lavoratori della scuola denunciano il mancato avvio delle trattative all'ARAN per il rinnovo del contratto di lavoro dopo un ritardo di 17 mesi dalla scadenza e dopo la sottoscrizione dell'Accordo del 6 aprile tra Governo e Sindacati che per la scuola prevede le risorse per l'incremento delle retribuzioni e ulteriori risorse per la valorizzazione professionale del personale.

FLC CGIL, CISL Scuola e UIL Scuola dicono basta al festival degli annunci e dei proclami da parte dei diversi esponenti del Governo e rivendicano l'integrale rispetto degli impegni assunti e sottoscritti.

Lo sciopero generale del 4 giugno rappresenterà una risposta forte dei lavoratori della scuola non solo per tutelare le loro retribuzioni ferme ormai da dicembre 2005 ma anche per rivendicare gli interventi indispensabili per garantire il buon funzionamento delle istituzioni scolastiche quale l'attribuzione delle risorse alle scuole con il superamento della drammatica situazione debitoria, la tutela gli organici per la qualità dell'offerta formativa, il superamento del precariato con l'immissione in ruolo su tutti i posti docenti e ATA vacanti.

In assenza di risposte concrete e immediate le iniziative di lotta continueranno anche dopo il 4 giugno e investiranno le attività di fine anno scolastico compresi scrutini ed esami.

Roma, 22 maggio 2007

FLC CGIL - E. Panini, CISL Scuola - F. Scrima, UIL Scuola - M. Di Menna


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 F.M.    - 26-05-2007
UNA SVOLTA O ARIA FRITTA? STAREMO A VEDERE

Devo dire che sono rimasto felicemente stupito da quanto ho letto nell’ultimo comunicato dei segretari generali FLC CGIL-CISL Scuola-UIL Scuola di cui riporto testualmente:

“In assenza di risposte concrete e immediate le iniziative di lotta continueranno anche dopo il 4 giugno e investiranno le attività di fine anno scolastico compresi scrutini ed esami.”

In prima battuta sono stato molto contento anche perché avevo scritto: **Si dia uno sbocco alle ipotesi di lotta in caso di diniego e allora se ne può riparlare. Così mi sembra solo una presa in giro e un chetare le coscienze per poter poi dire, “le abbiam provate tutte, ci spiace”.**

Sembrava quasi una “corrispondenza di amorosi sensi” … :-)))

Poi però ci ho pensato un po’ meglio e mi sono detto: un intervento sugli scrutini è comunque uno sciopero e quindi può essere effettuato a partire da almeno 7 giorni dopo quello del 4 giugno, e cioè il 12 giugno e in molte scuole a quella data gli scrutini sono già finiti o stanno per finire. Inoltre uno sciopero va indetto almeno 15 giorni prima della data prevista e quindi fa il 28 maggio. Quindi se si vuole fare realmente qualcosa di serio sugli scrutini occorre dichiararlo entro il 28 maggio data alla quale il governo ha rinviato l’incontro di oggi. Sarà un caso? Visto che l’incontro di oggi era alle 21, se anche quello del 28 sarà a quest’ora, è facile passare la mezzanotte e regalare un altro giorno alla pacifica conclusione dell’anno scolastico. Sono viaggi miei? Vabbè, io però non mi accontento di proclami vuoti e dico sin da ora che se ci sarà una programmazione seria e concreta di iniziative di lotta contro la prepotenza del governo, il mio atteggiamento (e penso quello di molti) nei confronti dello sciopero del 4 giugno potrebbe cambiare radicalmente.

Certo, ci sono ancora gli esami.

A questo proposito vorrei lanciare un’idea. Si dice che anche quest’anno non ci siano i soldi a sufficienza per pagare i commissari d’esame. Nella mia scuola il finanziamento specifico nel programma annuale (quello che è interno al capitolone) è di 28.000 euro e abbiamo 7 quinte (56 docenti, di cui la metà esterni, e 3 presidenti almeno). Quindi quei 28.000 euro non bastano decisamente.

Ora, conviene ricordare quanto sostenuto dal Ministro a Milano, in occasione dell’incontro del 19 marzo scorso con le OOSS, in cui disse che in assenza di retribuzione per le prestazioni “giuridicamente dovute” quali quelle degli esami di Stato, avremmo dovuto bloccare gli esami.

Allora, io dico, non potremmo seguirlo questo consiglio del Ministro?

Se verrò nominato chiederò direttamente al ministro un affidavit, una fideiussione, chennesò, un assegno postdatato, la qualunque, senza la quale però io non mi presenterò il giorno della prima riunione.

Perché non facciamo tutti così? Comunque?
Perché le OOSS non raccolgono la sfida del ministro e scendono su questo terreno?

Ricordo, di passaggio, che la dichiarazione del ministro di cui sopra, è dello stesso incontro in cui parlò delle OOSS come di “soggetti che elaborano in modo mentalmente “scollegato”, la parte destra del cervello autonoma dalla parte sinistra”. Che simpaticone eh?

E allora proviamo a fargli vedere che le connessioni ci funzionano, invece.

Concludo dicendo che, ad ogni buon conto, a Carpi proprio oggi abbiamo deciso di autoconvocare un’altra assemblea cittadina per dopo lo sciopero del 4 giugno, a cui inviteremo come l’altra volta tutte le OOSS (anche i terroristi dei COBAS :-))) e l’assemblea sarà centrata su a) stato della trattativa; b) punti irrinunciabili della piattaforma; c) iniziative di lotta incisive.(come vedi Vittorio, non ci sentiamo per niente “perduti”)

Ciao a tt

Francesco

PS: al 24 maggio nella mia scuola sono 14 gli autosospesi (non solo di FLC CGIL) per i quali però la scelta sta significando un impegno nel rendere più incisiva la lotta.