Io sciopererò
Giuliana Monguzzi - 23-05-2007
Il 4 giugno io sciopererò perchè credo che l'unico modo per ottenere qualcosa, in questo momento, sia la trattativa, che deve essere sostenuta, perchè il governo, qualunque governo, non possa sbattere in faccia, a chi tratta per noi, un penoso numero di partecipanti allo sciopero (a Bologna il 18%!). Visti i risultati di Bologna, ritengo che avrebbero fatto bene a non indire alcuno sciopero, ma visto che, all'interno dei sindacati, ha vinto chi l'ha voluto, non facciamoci ridere dietro...Io mi sentirò "a posto" se contribuirò, pur fallendo, magari, a far sì che ciò non succeda, ma naturalmente ognuno è libero di prendere le decisioni che crede e di assumersi l'onere morale delle conseguenze.
Però mi infastidiscono certi inviti non espliciti a boicottare uno sciopero, anzi, mi insospettiscono. ..
Io credo ancora ai sindacati, come credo ai Movimenti, che dovrebbero collaborare, perchè hanno funzioni diverse, ma altrettanto utili.
E non credo di essere io la sognatrice. Sogna chi pensa di ottenere qualcosa senza l'appoggio di un'Istituzione che ci rappresenti, a volte bene, altre volte male, ma il Sindacato è una delle poche risorse che ci restano.
Per questo parteciperò allo sciopero del 4 giugno.

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 isa cuoghi    - 23-05-2007
Cara collega, naturalmente ognuno è libero di aderire o di non aderire allo sciopero.
Ognuno è libero di rendere pubbliche le sue considerazioni.
Ma le pare proprio che l'onere morale del risultato dello sciopero, che in questo caso lei pensa sarà fallimentare, sia da attribuire ai docenti, e non a chi ha condotto una politica sindacale perdente dall'inizio.. cioè da quando, 17 mesi fa, non solo non premette per aprire le trattative, ma nemmeno chiese nulla, questa politica, alla base, per stendere eventuali piattaforme ?

E quali sarebbero, poi, i sospetti che le vengono nel leggere gli espliciti inviti a boicottare uno sciopero.. io avrei dei sospetti nel pensare che quello è l'unico sciopero e alla fine di un anno scolastico.. nel caso ci fossero gravi risposte da parte del governo, dove li va a trovare il sindacato i docenti gli ata e tutti i lavoratori delle scuole.. e se ci fosse bisogno di informare genitori, mobilitare le famiglie.. dove le va a trovare, in vacanza ?
Su, via, guardiamo negli occhi la realtà.. se c'è qualcosa di sospetto è questa tardiva e tarda indizione di sciopero.. a ridosso della fine dell'anno scolatico.
Se no , li espliciti lei i suoi sospetti.. e per favore non carichi di colpe anche morali una categoria che sempre, ogni giorno, è sotto i riflettori della società che non aspetta altro che scaricarle addosso le proprie gravi inadempienze.

Isa

E chi non vorrebbe un sindacato forte, rappresentativo della realtà che deve proteggere.. che sia una risorsa anzichè un mastodontico impianto burocratico da mantenere..

 Davide Vancini    - 23-05-2007
Oggi uno sciopero ha senso e successo quando "fa male " a qualcuno.
Lo sciopero della scuola fa contenti gli studenti, il Ministero risparmia e per i genitori siamo quelli che lavorano 18 ore la settimana e abbiamo TRE mesi di vacanza.
Ti pare che lo sciopero sia una scelta efficace ?

 ilaria ricciotti    - 24-05-2007
Scioperare è ancora un diritto sancito dalla Costituzione, così come è ancora un diritto esprimere la propria opinione che, anche se non condivisa da altri, rimane, e mi ripeto, un diritto sancito.

 gp    - 24-05-2007
Solo per dire che il Governo ”amico” – con una evidente forzatura e dopo aver già scippato (con il placet confederale) un anno economico (il 2006) - vuole usare il rinnovo del Ccnl degli Statali per imporre il triennio contrattuale al posto del biennio.

Si tratterebbe, in ultima analisi, di un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche dei lavoratori pubblici (e della scuola in particolare).

Riporto, di seguito e senza commento, il comunicato della Rete 28 aprile.

No alla triennalizzazione dei contratti. Il 1° giugno si faccia lo sciopero dei pubblici e poi sciopero generale

Diversi esponenti del governo, dal ministro dello sviluppo economico al ministro del lavoro, sostengono improvvisamente la necessità di portare a tre anni la durata dei contratti nazionali. E’ una scelta inaccettabile e tanto più grave, in quanto viene fatta per coprire la volontà del governo di non rispettare l’accordo sottoscritto sul pubblico impiego.
E’ incredibile che una controparte continui a rimettere in discussione lo stesso accordo, avendolo già sottoscritto due volte. E’ questa una vera e propria scelta antisindacale del governo, che punta a distruggere ogni credibilità della contrattazione. La scelta poi di passare disinvoltamente dai contratti biennali ai contratti triennali, rappresenta un pieno sostegno alle posizioni della Confindustria, che vuole ridurre ruolo e funzione del contratto nazionale, e per questa via le paghe e i diritti universali dei lavoratori. “Spalmare” su tre anni gli aumenti di due è una maniera classica per ridurre il salario dei lavoratori e davvero solo improvvisazione e arroganza possono proporre questa soluzione per i contratti pubblici e, in futuro, per quelli privati.
A questo punto la Rete28Aprile, che ha già criticato le modalità della vertenza dei pubblici dipendenti e, in particolare, l’assenza di una vera consultazione democratica dei lavoratori, ritiene indispensabile che il sindacato faccia fino in fondo il suo dovere. Occorre dire no alle manovre del governo e andare senza altre incertezze allo sciopero dei lavoratori pubblici che, in questa situazione, è solo l’avvio di un percorso di lotta che dovrà portare, viste tutte le posizioni del governo sulle pensioni, la politica economica, la politica sociale, allo sciopero generale.

Rete28Aprile nella Cgil per l’indipendenza e la democrazia sindacale

 Repubblica.it    - 24-05-2007
24 ORE - ECONOMIA

Il rinvio per permettere ai leader sindacali, impegnati nella conferenza europea, di essere presenti

Il governo propone la triennalizzazione dei contratti in cambio dei 101 euro di aumento Statali, salta l'incontro di questa sera Nuovo appuntamento per lunedì

ROMA - Non ci sarà neppure questa sera l'atteso incontro tra governo e sindacati concordato per trovare l'accordo sul rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Fonti del governo spiegano lo slittamento dell'appuntamento con l'impossibilità di fare coincidere gli impegni dei partecipanti. Il nuovo incontro è stato fissato per lunedì a Palazzo Chigi. Si complica la possibilità di trovare un accordo prima dello sciopero del pubblico impiego del 1 giugno indetto dai sindacati.

Il governo ricorda che i leader sindacali sono ancora impegnati nel Congresso della Confederazione europea dei sindacati che si tiene a Siviglia. Il rinvio, secondo le fonti governative, è stato deciso in maniera concordata per consentire la presenza all'incontro con il governo dei vertici sindacali e trovare l'accordo.

Domenica scorsa il presidente del Consiglio, Romano Prodi, il vicepremier Massimo D'Alema, Francesco Rutelli e il ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa si erano riuniti per trovare un accordo su una proposta unitaria da presentare ai sindacati.

Ieri il premier Romano Prodi si era detto "ottimista" sugli esiti dell'appuntamento utile a chiudere la complessa partita del rinnovo di contratto per gli statali. Il governo sembra intenzionato a proporre in cambio dei 101 euro di aumento una triennalizzazione dei contratti.

Una posizione però che non piace a Cgil, Cisl e Uil.

 Luigia Santini    - 24-05-2007
Filmato Tg1 Cobas incontrano Prodi

Io concordo con il fatto che le politiche sindacali hanno portato a non credere più nello sciopero. Perchè "i grandi" sindacati non accettano il confronto e non ascoltano i lavoratori e fanno finta di fare lo sciopero
?Ad esempio: le funzioni strumentali non le vuole nessuno, il Fondo d'istituto non ne parliamo, i progetti Gazzosa sono per quelli che in classe non ci stanno mai, e tutto questo lo vogliono solo i sindacati.

Come mai alcuni ragazzi hanno ricorso allo sciopero della fame per chiedere la restituzione del diritto di parola nei luoghi di lavoro?

Vi invito a visitare il sito e lo speciale Sciopero della Fame e a darmi una spiegazione, se vi va?

Filmato Tg1 Cobas incontrano Prodi

 oliver    - 28-05-2007
L a cultura del sospetto ha separato ibuoni dai cattivi, Lei fa parte dei buoni, bene l'ammiro. Insisto, un governo "amico" avrebbe dovuto dare agli insegnanti tutte quelle garanzie economiche per poter svolgere al meglio il nostro lavoro, purtroppo così non è. Siamo dei professioni senza un riconoscimento vero, solo contenitore elettorale. Vorrei RicordarLe che il cuneo fiscale permetterà alle aziende (incluse le banche e le assicurazioni), di avere una montagna di miliardi, forse Lei presa dalla foga dello sciopero lo ha dimenticato? Saluti cordiali Oliver

 oliver    - 29-05-2007
Alla luce dell'accordo che si è determinato insisto nel sottolineare ancora una volta i miei sospetti, non nei confronti della categoria degli insegnanti meritevoli di altro atteggiamento da parte di questo governo, ma nei confronti di un sindacato che ha deciso di triennalizzare il nostro contratto per permettere di ridurre le spese dello stato. Vorrei farLe presente che i professionisti, i commercianti, gli artigiani ed infine gli industriali (che assumono in nero), sono quelli che hanno evaso e che hanno diminuito la base di contribuzione ai fini pensionistici, ebbene chi deve pagare, l'impiego pubblico, e tra questi gli insegnanti che si vedranno ridurre il potere d'acquisto negli anni (circa 30%) . Quindi i miei sospetti sono più che fondati nei confronti di tutti coloro che continuano a pensare al sindacato confederale come alla soluzione positiva nei rapporti tra la categoria e il governo, basta con gli scioperi indetti per nulla, che servono solo per continuare a vendere un'immagine di tipo autoreferenziale, far credere all'opinione pubblica che qualcuno ci sta difendendo. Mi rifiuto di essere ancora una volta preda di queste logiche che mostrano accordi sottobanco.

 stefano de stefano    - 29-05-2007
"il Sindacato è una delle poche risorse che ci restano."
Dopo la firma di questo contratto, sa che le dico cara collega?Di questo sindacato ne faccio volentieri a meno! Ma di quali eccezionali competenze c'è bisogno per farsi scippare un anno (2006) e ottenere un aumento che non ci avvicina all'Europa e non ci restituisce nemmeno l'inflazione? Evidentemente Epifani e Panini sono due maghi!

 Mario Lorenzo    - 02-06-2007
Cara collega,
problema risolto. I sindacati ti hanno sollevata dalla sciopero.
Anch'io vorrei credere ancora in questi sindacati, ma i sindacati credono/ascoltano/rappresentano ancora la base che li "mantiene"?
La disaffezione non è forse colpa loro?
Perchè se i cittadini sono lontani dalla polita è colpa dei partiti e se i lavoratori sono lontani da chi dovrebbe rappresentarli non si applica lo stesso criterio?
Pensa se il contatto lo avesero firmato qualche giorno prima quanti voti in meno avrebbe adesso il centro sinistra?