La scuola dell'autonomia che piace a Vittorio
Roberto Renzetti - 10-05-2007
Caro Vittorio,

non voglio citarmi ma vi è tutta una storia lunghissima che non serve ad altri che al mio, come lo chiami tu, inutile rancore.
E' raccontata sul web ma non è questo ora il problema.
Rispetto a ciò che tu dici, voglio io dire che non ho mai fatto la rincorsa a privilegi sindacali. Sono stato segretario della CGIL Scuola Spagna per circa 15 anni e per il ruolo che occupavo, non potevo aspirare ai distacchi e ai comandi (all'estero questa cosa non esiste). La mia era pura militanza che ha aggregato una gran maggioranza degli addetti alle Istituzioni culturali italiane in Spagna. Lì avevo trovato la CGIL Scuola in mano ad un fascista del FUAN di Venezia (Franco Rossi). Venivo dall'Italia degli anni Settanta con una militanza sindacale di base molto forte e solo questo mi creò molti problemi. Lo comunicai a Roma ... niente. Questo solo per sgomberare il campo da mie pretese su distacchi e comandi (comunque sono benvenute tutte le domande si vogliano fare). Io sono stato iscritto al sindacato dal 1970 al 2003. Ero stato alla sua fondazione nel 1968 presso l'aula di Struttura della materia dell'Istituto di fisica. Era il 1968, io non ero ancora laureato ed ho dovuto aspettare due anni, quelli che mi hanno portato alla laurea e al primo incarico per iscrivermi.
Veniamo ora all'uso che del sindacato è stato fatto in modo sempre più volgare. E anche qui, deve essere chiaro che la corruzione, in modi diversi, è dovunque. Qui è sulle spalle dei lavoratori della scuola. Spiego riferendomi a fatti recenti, diciamo dal 1996, epoca in cui nasceva il primo centro sinistra.
Ognuno di noi coltivava speranze importanti su una ventata di aria nuova dappertutto. Chi operava nella scuola aspettava molte cose e particolarmente una riqualificazione della scuola di massa ed un accesso regolato degli insegnanti alla professione.
Abbiamo invece avuto Bassanini e Berlinguer con le cavallette degli pseudoscienziati (pedagogisti, sociologi, psicologi, docimologi) che hanno preparato una scuola neoliberista lavorando esplicitamente alla sua dequalificazione (se non si sono neppure accorti di questo, sono addirittura da bastonare). I discorsi giustificativi delle riforme erano relativi al fatto che in Europa vi era una data percentuale di diplomati mentre in Italia eravamo a livelli più bassi. La soluzione è stata trovata con il rendere gli studi più semplici, con la destrutturazione della scuola, con il fare di essa un qualcosa che "non sapesse di scuola" (Maragliano). La scuola dell'autonomia si afferma a lato della liberalizzazione più sfrenata penetrata dovunque. Anche la scuola doveva entrare sul mercato come ogni altra impresa e, se si leggono i documenti dell'epoca, ci si rende conto che la UE, sotto la spinta degli industriali europei (ERT) lavorava e lavora per la completa privatizzazione della scuola. Bassanini (ed anche Berlinguer) è stato fedele esecutore (contrariamente alla vulgata, informo chi non lo sapesse, che il "pubblico" dal Ministero lo ha tolto Bassanini e non Moratti). La tanto declamata Lisbona 2000 è scuola che non si svolge più a scuola ma, ad esempio, in qualunque luogo, in qualunque piazza, come un reality delle esperienze di ciascuno (vedi referenza citata). In questa direzione andavano i finanziamenti alla scuola privata insieme al suo più ampio riconoscimento (in Italia, dove non è mai esistita una scuola privata di qualità da contrapporre alla scuola pubblica, abbiamo dovuto immaginare addirittura di farla crescere noi perché ci facesse concorrenza ... solo che qui abbiamo la degenerazione di scuola privata = scuola confessionale con tutto ciò che paghiamo giorno dopo giorno). E questa Vittorio è la politica dei personaggi e/o istituzioni citati/e perché ci credevano ? Ma perché non sono state MAI dette le vere finalità (scuola che diventa mercato in una Europa che deve diventare liberista come si era deciso in incontri, da me raccontati, negli USA ) ? E se non lo sapevano, bei dirigenti politico sindacali abbiamo ! Era comunque il governo delle sinistre, non ci entra nei nostri testoni ? Hanno fatto un gruppo di esperti (i quaranta), gente di prestigio che non conosceva la scuola (a parte qualche faina democristiana onnipresente), ci hanno sparato la relazione Maragliano che è un insulto ad ogni persona che abbia un minimo di rapporto serio con la scuola. E poi giù mazzate sui lavoratori con una serie di misure quantomeno contraddittorie. Ora le ricordo ma prima mi serve dire che le cose erano decise tutte (a parte i finanziamenti alla scuola confessionale) insieme al sindacato. Quali erano i provvedimenti di cui sopra ? La scuola è dequalificata perché sono dequalificati gli insegnanti (ed il sindacato dice che è vero). Occorrono scuole di preparazione per gli insegnanti (bene). Occorrono aggiornamenti sui vasi etruschi per gli insegnanti (si attivano Maragliano e company con corsi via web da solo 600 mila lire per qualche ora certificata). Ogni aggiornamento, quando non è sui vasi etruschi verte sulle psicopedagogie; le discipline, ignote ai pedagogisti, spariscono. Avanza il perdonismo ed il "volemose bene": i ragazzi sono intoccabili e, come i vasi etruschi, fragilissimi. Ed il sindacato non obietta perché non conosce gli argomenti del contendere. Ne conosce solo uno, quello che viene proposto: chiacchiere. Il resto non sa proprio di cosa si tratti perché i sindacalisti lo sono a vita, vita che se si dedica a raccogliere tessere e voti congressuali difficilmente può venire spesa in formazione personale e disciplinare sul fronte della didattica. Ma qui credo ci voglia poco a capire che i sindacalisti non sanno NULLA di scuola viva ed uno dei problemi che davvero loro incombe è: se ritorno a scuola, che faccio ? Allora si sono attrezzati furbescamente nel modo seguente.
Poiché gli insegnanti, quelli che pagano la tessera CGIL scuola, sono ignoranti da riqualificare è giusto fare un concorsone che è la boiata più grande si sia mai potuta pensare. Si darà un aumento da ridere solo ad un massimo del 20% degli insegnanti che lo supererà. Argomenti ? Psicopedagogie. Caspita ! Ed io che credevo che mi chiedessero il principio d'inerzia ! A fianco di questa porcata vi è la furbata di cui sopra. Si inventa la "dirigenza" (Bassanini) che viene presentata in modo spocchioso e roboante: basta con presidi e direttori, la scuola ha bisogno di manager ! Giusto, per Giove! Solo che arriva il contratto del 1998 nel quale si dice che gli esami sono riservati a chi fa il preside e il direttore. Poi gli esami non sono più esami ma un corso-concorso. Poi si possono autocertificare ore davanti al computer. Alla fine vi è solo la formalità per un preside e direttore di andare davanti alla commissione d'esame per avere la promozione a dirigente. Con un dettaglio. Il candidato può andarci accompagnato o dal suo sindacalista di fiducia o dal suo avvocato (sic!). In definitiva tutti i presidi e direttori sono stati promossi dirigenti. Avevamo tanti manager nella scuola e non ce ne eravamo accorti. E la cosa non è solo bassa clientela, è molto più grave perché a questa dirigenza era affidato il successo dell'autonomia.
E quegli ignoranti degli insegnanti sono stati esclusi dal concorso a dirigente ope legis. Inutile sentirli e dargli la sola possibilità di carriera che hanno: sono ignoranti!
Mentre il sindacato chiedeva il concorsone ai disgraziati ed ignoranti insegnanti che pagavano le quote, per sé prevedeva cammini privi di esami e prove qualunque. Ma perché dico per sé? Perché vi è altra vicenda che si lega a questa. Visto che occorrevano altri "dirigenti", li hanno subito pescati tra i presidi e direttori incaricati. Anche qui il concorso era completamente chiuso e riservato. E chi sono gli incaricati ? Beh, lo sapete no ?
Ma poi andate a vedere le biografie culturali (sic!) dei dirigenti sindacali e scoprirete che sono tutti dirigenti scolastici (o DGSA) senza esami che risultino agli atti.
Ancora sul concorsone. Tale vergogna vide in piazza, caso unico nella storia occidentale, gli iscritti al sindacato che scioperavano contro il sindacato. Alla fine della protesta gli illuminati dirigenti hanno continuato imperterriti e sono ancora lì (poiché ogni otto anni dovrebbero andarsene si è addirittura inventato il cambiamento di nome del sindacato per ricominciare: da CGIL Scuola a FLC).
Occorre sapere poi che il sindacato è legato a filo doppio al ministero da un certo numero di distacchi e di comandi che il ministero stesso graziosamente concede. Se qualche sindacalista strilla troppo rischia ... e torna ad insegnare, ahimé! Ed allora il manovratore va verbalmente attaccato ... e basta. Vi sono poi i finanziamenti per quei pozzi senza fondo e mai indagati delle scuole professionali a gestione sindacale ... Altrimenti si vada a rivedere la storia di molti anni addietro e si contino gli scioperi minacciati con quelli fatti. Si resta male se poi si confronta quanti scioperi non fatti con il nulla ottenuto in cambio. E non vale dire che gli insegnanti non vogliono lottare. Sarà così ora che la scuola è snaturata come un effettivo secondo lavoro per coniuge bene di coniuge professionista. Ma negli anni Settanta si scioperava sul serio fino alla prima buffonata sindacale: i decreti delegati che saltarono un solo decreto, quello economico.
Ma torniamo a questi insegnanti ignoranti. Facciamo le SISS. Bene. Ma come le accordiamo con i precari? Niente ! Per cui altro casino, confusione ed arrabbiature fine a se stesse. E come conciliamo la richiesta di preparazione e serietà degli studi del futuro insegnante con quelle idiozie delle abilitazioni rapide (metà 2001, prima delle elezioni), dei cambi funambolici di cattedra, ... Viene da chiedersi chi è lo schizofrenico. E sembra che il tutto sia fatto senza un minimo di prospettiva, di respiro. Poco più di una anno fa sembrava un coro unanime sull'abrogazione della Moratti. Oggi non lo dice più nessuno. A parte la povera Sasso che alla fine è la più seria, non sento proteste (la CGIL Scuola ne ha fatta una di domenica, a dicembre ! Potenza dei sindacati che vorrebbero liberare i lavoratori dall'oppressione del lavoro). Ho elencato i collaterali al governo amico. Anche lì dentro si annidano privilegi per associazioni che fanno addirittura molto meno della CGIL Scuola: CIDI, Proteo, Legambiente (di quello che si chiama Realacci e sembra mia zia che va al Family Day). Molti distacchi e comandi costosissimi in cambio di chiacchiere psicopedagogiche che allietano l'anima e basta. Con una sola vera funzione: questi luoghi sono centri di potere per il lancio di onorevoli parlamentari. Il fine è sempre lo stesso: scappare comunque dalla scuola. Dove ci restano le persone che lavorano umilmente ma con dedizione, ma che sono ignoranti, per maggior gloria di lor signori che sugli insegnanti vivono.
Caro Vittorio, a me pare che il problema non riguardi il contingente. E non seguo più i discorsi di chi elenca fatti quotidiani. Non sono presuntuoso al punto da credere che tali cose non contino. E' il caso di dire che tatticamente... Ma non vi sono tattiche che tengano quando non esiste strategia, quando, se si studiano i documenti, soprattutto europei che ci raccontano del padronato che è famelico su quanto la scuola può dargli e di cui i Maragliano sono stati eccellenti cantori, ci si rende conto che occorre sparare alzando il tiro, puntare la colubrina più su. Questa non è contingenza ma storia del passato che va realizzandosi come programmata (insisto sul riferirmi di nuovo al link proposto). Mi ritrovo come Charlie Brown che ogni volta crede che Lucy non gli toglierà il pallone quando va a calciare. E Lucy è inesorabile. Ho votato alle primarie. Ho votato centrosinistra sapendo che c'era Mastella ed i radicali. Per dire cosa mi è costato. E poi? Sono di nuovo caduto per non aver trovato la palla e ho sbattuto malamente. Vedi Vittorio è che non è accaduto assolutamente nulla rispetto a Moratti che poi è il seguito della madre di tutti i disastri, Berlinguer-Bassanini. Anzi, sono proseguiti ed aumentati i finanziamenti alle scuole confessionali. La scuola sta morendo. Sta morendo una cosa che è costato l'impegno delle migliori intelligenze d'Italia, dal 1870 (a partire da Gentile, Lombardo Radice, Mondolfo, ...). Tu fai riferimento a qualcuno che pure dovrà avere un'idea di scuola simile alla nostra, più avanzata di quella della maggioranza del centrosinistra. Guarda che se pensi questo prendi un grosso abbaglio. Da quelle parti non masticano il problema. Loro credono che vi siano problemi più grandi da commisurarsi con il "Che fare ?" e con lo "Stato e Rivoluzione". La scuola è per spiriti deboli. Tre anni fa mi illudevo che il PdCI...
Poi fecero un convegno a Roma sulla scuola ed invitarono come relatore principale Berlinguer. Come iniziare da zero a spiegare loro? Non parliamo di Rifondazione che neppure fa i convegni sulla scuola. I verdi credono di averla appaltata a Legambiente che è a gestione del succitato clericale Realacci. E vengo al correntone che ha dentro di sé il proseguimento dei problemi della scuola nell'università. Il seguito della distruzione della scuola all'università è il 3 + 2, le lauree con i crediti e con al massimo tante pagine (e non più perché poi il ragazzo ci muore). Mussi è superallineato. La vera anima nera in realtà è Modica, il vero inventore del 3+2 all'epoca d'oro di Berlinguer. Modica è il vice di Mussi anche se non so se è entrato nel partito democristiano o è andato nel correntone. Insieme a Modica vi è Tocci che si è dimesso perché Mussi e Modica erano poco liberisti. E tu parli di una vittoria più netta del centrosinistra ? Il problema, ripeto, va al di là della contingenza. Si tratta di capire se i cittadini (non credo più alle forze politiche piccine mediocri e, soprattutto, profondamente ignoranti) avranno la forza di quel colpo di reni che porti presto (mi piacerebbe esserci) o tardi (beato chi potrà assistere) al cambiamento radicale del Paese. Nessuna rivoluzione, solo ridare valore a ciò che è alla base della crescita civile e morale del Paese. O non ci si accorge del degrado sociale continuo e crescente che si accompagna al decadere della scuola ?
Concludo con una proposta percorribile che spetta sviluppare a chi è pagato da nababbo e che ha fior di assistenti pagati da crapuloni: una scuola pubblica di massa NON dequalificata. Una scuola che riacquisti le discipline ed il rigore. Una scuola che abbia degli insegnanti preparati e ben pagati per tirare fuori la scuola dal ghetto del secondo lavoro (in genere femminile per le indegne politiche della famiglia di 60 anni di DC con altri anni per il PD, degno prosecutore). Uno Stato che ritorni alla Costituzione, senza imbrogli alla Bassanini (che s'è inventato che lo Stato è costituito da tante entità e chi paga la scuola privata non è lo Stato della Costituzione ma una di queste entità): le scuole private crescano come vogliono ma lo Stato non le deve finanziare. Una scuola in cui i professionisti riacquistino peso ed i ciarlatani psicopedagogisti tornino a fare la sovrastruttura che i professionisti consulteranno. Una scuola in cui la dispersione scolastica si batte ripulendo i favori che la politica fa con assunzioni clientelari dappertutto (le ultime notizie provengono dalla Sogin); e se per ogni dove non serve aver studiato per essere assunti, l'alternativa che resta è fare il galoppino per qualche politico impresentabile, quella è la vera carriera assicurata. Una scuola che prepara è un investimento per il Paese, investimento che poi si deve sfruttare in Patria con tutto ciò che segue in investimenti sull'università e sui finanziamenti alla ricerca. La vicenda dl numero dei diplomati si risolve non dequalificando tutta la scuola ma aprendo una specie di doppio canale. Da una parte una scuola curricolare molto seria nelle richieste che fa agli studenti. A fianco una scuola opzionale che fornisce diplomi per corsi qualsivoglia ssemblati insieme in un diploma. Alla fine del corso di studi i curricolari hanno strade predeterminate o all'università o al lavoro. Gli altri andranno in giro con i loro diplomi in cui c'è scritto che corsi hanno seguito (educazione fisica, teatro, animazione, ballo, musica, ....). Quando incontro un impiegato qualunque che NON sa fare il suo mestiere, e questa è esperienza di tutti, con chi me la prendo ora e con chi me la prenderò domani ? Comunque io non pretendo di esaurire tutto qui. E nemmeno che tu, Vittorio, conosca tutte le cose che ho scritto. Ma mai nessuno Vittorio si è degnato di controbattere. Anzi. La CGIL Scuola, a suo tempo chiuse in faccia proprio a me il suo forum online perché sarei stato irriguardoso verso gli alti papaveri politico-sindacali (all'epoca mi pare si parlasse di Catalano, il responsabile dei presidi per la CGIL). Cosa deve fare un cittadino per far sentire la sua voce a chi, nottetempo, fa riforme mai concordate con nessuno ? E, da ultimo, si vuole almeno usare il metodo sperimentale ? La scuola dell'autonomia non deve essere qualcosa che fa felici gli insegnanti ma che prepari i ragazzi. Sono passati 10 anni. E' accaduto qualcosa di positivo ? Ditelo, per Giove! Citate dati. Ho la controprova nell'Università dove arrivano semianalfabeti che in gran parte non sanno decifrare un semplice discorso in lingua italiana. Dove il primo anno del 3 + 2 va perso in recuperi di bassa lega e dove si comincia poi come se ci si trovasse in un liceo un poco più avanzato. Questi laureati triennali vanno bene per la legge Biagi e per i call center. Ma i politici hanno già creato il problema di immetterli sul mercato a fare concorrenza ai quinquennali. Ma le aziende che per sbaglio assumono laureati, e non per fare il portiere, vogliono solo i quinquennali superstiti. L'essere andato in pensione non crea rancori di sorta. Permette di uscire dal ventre della balena e di osservare dall'esterno cosa accade.

Cari saluti, Vittorio
Roberto Renzetti

PS1. Vittorio, ma tu credi davvero che la politica, oggi, ci parli di differenze tra destra e sinistra ? Se cioè vi fossero stati 20 senatori in più per l'Unione, tutto ed anche la scuola sarebbe andata nel senso che auspichiamo ? Se è così allora l'incomprensione non può che essere totale. Del resto tu confermi oltre questa posizione: la sterilità del confronto tra persone di sinistra. Questa, scusami, è un'amenità. Pensa che io credevo fosse addirittura più complesso. E non ti chiedo cosa intendi tu per sinistra. Lo faccio io. Sinistra è Fassino e Sasso. Va bene così ? Ed oltre quelli vi sono solo i radicali provocatori (anche tu lo dici). Siamo ormai ad un livello di triturazione che quasi quasi ci crediamo a queste cose. E pensare che anche la Falcucci era più avanzata ! Ma il rifiuto del dialogo è adombrato dal "perduti" che usi in apertura. Ti assicuro che in tal senso siamo vivi e vegeti, solo che ormai occorrono i forconi. Riguardo poi ai cambiamenti fatti da questo governo in un anno, spiacente non ne vedo. Tu parli dei tagli e basta. Io ti aggiungo che sulla pensione pago un 300 euro in più l'anno di tasse per non dire di quanto pago di ticket vari per una sanità che peggiora ma che ha sempre saldamente al vertice dei manager superpagati e scelti dai partiti.

PS2. Tu Vittorio dici: "Credo sia anche per questo che Roberto non fa più oramai analisi oggettive e vira invece verso l'invettiva, prendendosela un po' con tutti e rivendicando la primogenitura delle sue previsioni : una specie di saggio che non ha perduto l'astio nell'acquisire il distacco portato dall'età e dalla pensione". Ma poi ti dimentichi di argomentare. Io chiedo: ma davvero oggi, raccontare il disastro della scuola, è considerato astioso? Dove le analisi non sono oggettive ? Quando si dice che tal cosa l'avevo detta molti anni fa non si dice che sono stato il primo e comunque li voglio conoscere questi analisti miei contemporanei.

PS3. Tu Vittorio dici: "E' per questo che considero sterili le tirate di Roberto, umanizzate da Isa, in un sito come Fuoriregistro o in altri simili; le loro battaglie andrebbero fatte in altri luoghi : le scuole prima di tutto, a cominciare dalla propria; perché se la linea non passa neppure nella propria scuola, se non raggiunge la maggioranza addirittura là dove si è conosciuti e magari stimati". Ed io chiedo: perché hai una visione così povera di Fuoriregistro ? A te sembra che qui debbano scrivere solo tromboni narcisi ? In fondo, visto che sai ciò che dico, il web permette con un clic di saltare altrove e di non annoiarsi con le tiritere di Renzetti. C'è da leggere qui molta varia umanità. Una volta, quando si era all'opposizione, addirittura scrivevano delle onorevoli. Oggi, capisco, la cosa non rende più.

Ma poi, chi ti ha detto che uno le battaglie le abbia fate o meno? Io le ho fatte anche in vari congressi dove ti fanno parlare regolarmente prima dell'ora del pasto o appena riapre l'assemblea. Quando ti ci fanno arrivare all'assemblea finale. Perché vi sono metodi dei signori delle tessere che meriterebbero di essere raccontati. Ti escludono quando si contrattano numero e persone che dovranno fare i delegati a congressi successivi. E colui che dovrebbe rappresentarti, anche se risulta in quota Rifondazione, accetta il veto su di te purché entrino due invece di uno di amici suoi "più fidati". Ed oltre non vado. Poi in privato ti faccio nomi e cognomi. Ed è chiaro che se inizi tale percorso congressuale è stata la tua scuola ad eleggerti delegato. Ma dalla scuola al congresso finale se ne fanno di porcate ! Il problema resta sempre lo stesso: chi ha una seria attività professionale non ha il tempo per dedicarsi alle manovre di corridoio in cui vi sono degli specialisti da una vita. Questi specialisti sanno fare solo quello e per questo li ritrovi sempre dappertutto. Prova a vedere i vari convegni che si ripetono uguali da molti anni. Troverai sempre che la cosa è presieduta da. parleranno ..... Conclude... Che serve che metto i nomi ? o li conosci ?

PS4. Nella referenza che ho dato, l'ultimo testo di bibliografia è di E. Morin. Viene indicato come libro inutile ed addirittura dannoso, funzionale solo alle scuole tipo Moratti. Se cerchi in Fuoriregistro, un ispettore centrosinistro ci parla delle meraviglie di Morin ed anche i convegni alla Istruzione (senza "pubblica", ma non cambiano!) si fanno con Morin. E tutti sono felici. Altra mania dei psicopedagogisti è tal Bateson (particolarmente amato dal CIDI). E pensare che si tratta di esponenti della New Age, dell'irrazionale, del rifiuto dell'oggettività. Come dire, allucinogeni gratuiti e senza il pericolo dei Bossi e dei Fini.

PS5. Ti riporto un brano di un fiero avversario della scuola dell'autonomia: "Qualche mese fa, in margine all'agitazione degli insegnanti della scuola secondaria per ottenere un adeguato riconoscimento retributivo, si è scatenato un vero e proprio linciaggio della categoria, additata al generale ludibrio solo perché non più rassegnata a tollerare stipendi vergognosi. Si è persino pensato di caricare sul paese intero un'imposta ad hoc per pagare gli aumenti retributivi agli insegnanti, rei in tal modo di aggravare con la loro ingordigia il carico fiscale degli italiani. E poi si è detto che si vuole spedire un po' di professori a fare i bagnini o i guardiani dei fari.
Di recente sono ripartite - con più virulenza che mai - le fantasie sulla "privatizzazione", ammantate di modernismo e celate dietro un inaccettabile disfattismo sul presunto sfascio della scuola pubblica. Si confonde autonomia con privato, quasi che il concetto autonomia non fosse un concetto anche e corposamente pubblicistico. Si rimette in discussione il patto costituzionale che cattolici e laici democratici hanno stipulato per impegnarsi nella qualificazione e nelle garanzie pluralistiche della scuola pubblica. Si diffonde l'insana illusione che la salvezza educativa del paese sia nelle mani dell'efficienza di novelli managers privati (che tutti sanno abilissimi nell'attingere continuamente ai fondi dello Stato). Ora poi si racconta che le università - sprecone e inconcludenti - devono procacciarsi da sé i mezzi per lavorare, stravolgendo così una grande tradizione e valori radicati nella storia d'Europa, che hanno fatto libera (e per questo grande) la nostra ricerca. Reaganismo e confessionalismo d'accatto
".

Chi scrive queste cose su Repubblica è Luigi Berlinguer poco prima di diventare ministro della pubblica istruzione. Capito di chi ci siamo fidati ? Ed il tutto continua così.


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