Punti di vista
Isa Cuoghi - 02-05-2007
Renzetti non ha bisogno di difensori d'ufficio, è vero, è vero perchè lui la scuola la conosce molto bene.
La conosce per esserci STATO.

C'è stato sia come docente che come responsabile del sindacato ora della conoscenza.

Quel sindacato che, da un certo punto in poi, non ha più voluto nè saputo ascoltare chi provava in tutti i modi a fare capire il perchè di una linea, quella del sindacato, che era sbagliata.

Chissà perchè quel Mino Rollo [ cfr. commenti al pezzo prima linkato - ndr ] mi ricorda tanto quei personaggi che, nei tempi delle contestazioni delle scelte in politica scolastica, tacciavano chi le faceva come terroristi dell'informazione, come soggetti pericolosi per la scuola perchè non la conoscevano o ne volevano una rivoluzionaria, mi ricorda quelli che volevano una discussione mite.. uno di quelli a cui comunque non veniva mai in mente di andare a contestare nulla oltre una forma scritta per la discussione, mai cercando anche di entrare nei contenuti.. ma forse, anzi sicuramente, ora capisco anche il perchè : negli argomenti questi qua non entravano mai perchè NON LI CONOSCEVANO.

Mino Rollo vorrebbe farci credere, e convincerci, che la scuola l'hanno rovinata quelli che ne hanno denunciato i problemi.
Mino Rollo, guardi che noi abbiamo a che fare con materiale umano in formazione, sa, mica come lei che forse ha a che fare con carte e documenti...

Sì perchè sapete, chi discute di un argomento sulla scuola, a seconda del punto di vista, è molto ben riconoscibile.

C'è chi parla con distacco e con demagogia, si riempie la bocca di paroloni che parlano di responsabilità, di modernità, di tempi che cambiano, di scelte condivise, di pedagogia e di relazioni tra pari, che promette..promette...promette.. che dice che abbiamo ragione e che la scuola sarà la prima cosa a cui s metterà mano per risolvere i problemi e immettere finanziamenti e risorse : di solito sono i politici e i rappresentanti sindacali.

C'è chi parla di scuola arrabbiandosi, non certo per livore nè perchè psicopatico o terrorista dell'informazione, ma solamente perchè non ne può più di promesse mancate, di discorsi diversi a seconda della platea che c'è davanti, di parole che sono lontane anni miglia dalla scuola, dalle aule, dai problemi quotidiani.. ma sa già che non sarà mai ascoltato perchè chiede una cosa che non potrà avere mai : DIRIGENTI POLITICI E SINDACALI SCOLASTICI DIMETTETEVI UNA BUONA VOLTA SE AVETE CORAGGIO, USCITE DA UNA SCUOLA CHE NON CONOSCETE E CHE STATE PORTANDO AL COLLASSO.. VI ACCORGETE O NO CHE OGNI MOSSA CHE FATE E' UN PASSO IN PIU' VERSO LA FINE ANNUNCIATA DI UNA SCUOLA CHE NON ASSOMIGLIA NEMMENO LONTANAMENTE ALLA SCUOLA CHE DOVREBBE DARE OPPORTUNITA' DI STUDIO E DI CONOSCENZE, DI FORMAZIONE DI SPIRITO CRITICO E DI METODO D'INDAGINE, AD OGNI STUDENTE ??

Ma siccome la classe dirigente in questione questo coraggio non lo avrà mai perchè non è stata educata a percepire il senso dell'ipocrisia nè delle sbagliate competenze, nè della vergogna , stiamo andando verso la rovina finale.

La scuola pubblica chiuderà i battenti della qualità, perchè non ci sono finanziamenti per tecnologie, formazione dei docenti, finanziamenti per le strutture, per materiali, ma nemmeno per personale che sia formato per lavorare in una scuola decente.. non ci sono fondi per gli stipendi degli insegnanti che oltre tutto non sanno ancora bene cosa succederà con questo contratto, cosa, in cambio di miseri euro, dovremo dare a quella produttività ed efficenza che ci chiederanno che, credo, stiano già contrattando le sigle sindacali..

Tutti sappiamo in quali condizioni lavoriamo, tutti sappiamo con quali dirigenti sindacali e con quali decreti leggi stiamo facendo i conti... e Renzetti che tra i primi ha capito a cosa ci portava l'autonomia e tutto il genere pedagogico- psicologico di cui erano infarciti i nuovi teorizzatori della scuola, ora dovrebbe essere tacciato di essere furioso, quanto sterile e piagniucoloso, livore e accanimento contro tutto e tutti ... spero che Renzetti si stia facendo una risata, per quanto amara...

Rileggetelo quello che ha scritto Renzetti, rileggetelo e dite se non vi ritrovate in quella scuola che racconta così bene.

Avete mai visto le cronache poitiche che ci propinano i media televisivi ?
Avete mai visto i tavoli a cui siedono Dirigenti sindacali e Dirigenti politici ?
Tutti sorridenti, lì che chiacchierano, ben vestiti, rassicuranti, bevono acqua e si dissetano, amici-nemici che non hanno nulla di diverso per cui combattere.. tutti lì a garantirsi posto e stipendio.

Anche io nel 2006 ho creduto che le cose cambiassero.
Ci ho creduto fortemente e fermamente.
Ho aspettato per notare qualche cambiamento.
Ora non riesco più a tacere le difficoltà crescenti che incontro nel mio far scuola.

Ma non sono difficoltà che incontro nella relazione con i miei alunni, no.. sono difficoltà che ogni giorno crescono fino a diventare ostacoli e macigni sulla strada che percorro ogni mattina per andare a scuola.
sono stanca, e come me tantissimi altri, di combattere contro qualcosa che è impalpabile ma molto forte : l'autodifesa di chi sta ai posti di comando e che non vuole mollare nulla... la cecità di chi, per non perdere il proprio orticello, non ha più occhi per vedere, la mancanza di sensibilità di chi, ormai, ha fatto dell'ipocrisia il proprio modo di agire.

Per ultimo voglio ricopiare le parole di Mino Rollo, così uguali a quelle di alcuni anni fa, a quelle parole che scrivevano tutti quei persponaggi di cui sopra e che ancora riconosciamo in video ogni volta che si parla di scuola.

Scorretto e, offensivo e travisante la realtà .

Bravo sig. Dirigente Mino Rollo, e se ancora non lo fosse, Dirigentescolastico o sindacale , in questa bella scuola dell'autonomia, faccia un concorso, visibile o invisibile, lei ha tutte le carte per vincerlo.

Mai letto tanto furioso, quanto sterile e piagniucoloso, livore e accanimento contro tutto e tutti. Chi, evidentemente, rimane escluso dal signor "Giudice" della scuola è lui stesso, in uno sterile quanto isterico impeto di esaltazione e autoreferenzialità. caratteristiche, queste, che , probabilmente, hanno danneggiato (ma non distrutto) la scuola. Quella stessa scuola che, sia pur azzoppata, indebolità, emarginata, viene spinta umilmente da tanti docenti e dirigenti che, in silenzio (a differenza del nostro eroe- giudice), fanno il proprio dovere e trovano ancora piacevole il proprio lavoro, nonostante chi, spesso, predica tanto (e bene) e razzola (tantissimo) male.

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 Sandra    - 01-05-2007
Suggerisco una semplice ricerca su google (comprese le pagine di Fuoriregistro) per sapere chi è Mino Rollo.
Che sicuramente non ha bisogno di difensori d'ufficio.

 Isa Cuoghi    - 03-05-2007
La cosa non cambia di una virgola il mio punto di vista.

O dovrebbe ?

Isa

 Giuseppe Aragno    - 03-05-2007
Isa ha ragione. Lasciamo da parte il “cursus honorum”: Conta ciò che scriviamo. Qui c’è uno che si guarda bene dall’entrare nel merito dei problemi posti da Renzetti, mette in fila parole come sassi e poi le spara a raffica sull’autore. Google non serve: ci consegnerebbe una maschera. A noi interessa il volto.

 Oliver    - 08-05-2007
L'intervento della signora è per un ristretto numero di addetti ai lavori, immaginare che tutti quelli che possono frequentare questo spazio debbano essere informati su tizio o caio diventa molto difficile, quello che emerge è una scuola in mano a giudici e parolai che per la mia esperienza hanno contribuito solo alla sua dequalificazione.

 Mino Rollo    - 11-05-2007
Non amo le polemiche ma sono costretto, per non essere tacciato di essere, uno "sparaparolemesseinfila", di ritornare, ma solo per un attimo, sull'argomento. Intanto non sono nè un Dirigente scolastico, nè un sindacalista. Questo, però, conta poco. Mi basta far sapere che sto da sempre in trincea. Docente di Psicologia in una scuola di periferia del Sud e fra ragazzi con mille difficoltà. Tutto ciò non mi ha mai autorizzato, in un impeto di eroico furore, di sparare nel mucchio per nascondere fallimenti che, a volte, non sono necessariamente a carico di altri. Non ho mai colpito tutto e tutti (pedagogisti compresi). Ho imparato che la scuola (con gli errori e con i piccoli successi) siamo tutti noi, nonostante, ripeto, le tantissime difficoltà e amo, ancora, il mio lavoro. Il resto lo lascio volentieri a chi ama più le invettive, piuttosto che la faticosa e laboriosa opera di educatore, allenandosi nella quotidiana opera di demolizione degli altri. Tutti qui.

 Isa Cuoghi    - 12-05-2007
....Ho imparato che la scuola (con gli errori e con i piccoli successi) siamo tutti noi, nonostante, ripeto, le tantissime difficoltà e amo, ancora, il mio lavoro. Il resto lo lascio volentieri a chi ama più le invettive, piuttosto che la faticosa e laboriosa opera di educatore, allenandosi nella quotidiana opera di demolizione degli altri. Tutti qui.

Sig Rollo, la scuola, è vero, siamo tutti noi.
Ma in quei tutti noi io una scrematura la farei.
Inserirei solamente quelli che la scuola la vivono, la vivono perchè ci entrano e ci lavorano tutti i giorni, a contatto con bambini e ragazzi, con problemi e soddisfazioni, relazionando con essi e insegnando a imparare, ad amare conoscenze e cultura che permetteranno loro di sviluppare quelle competenze che saranno preziose per la loro vita.. e anche per impostare una relazione che sia di fiducia e stima reciproca tra docenti e discenti.

Il resto è altra cosa.

Altra cosa che però si permette di influenzare , (dal di fuori e senza conoscerla perchè mai nessuno, di coloro che decidono scelte politiche , nelle scuole ci ha messo piede per più di un'ora, e solo nel caso di inaugurazioni e visite generiche o discorsi spesso solo retorici) l'organizzazione del nostro lavoro, compresi modelli di programmazioni, orari, numero alunni per classe, burocrazie varie e obbligatorie.. forse vogliono solo far vedere che esistono..

So qual'è il suo lavoro, è un peccato che lei non abbia mai sparato, non nel mucchio, ma in modo circostanziato, a chi ha invece responsabilità nel fallimento della scuola, là dove ci sia.
E peccato che ancora una volta, lei, da psicologo che sa molto bene dove e come colpire, indirizzi le sue critiche invece, come al solito a chi ha precedentemente scritto.. decidendo che sono ..invettive, allenamento quotidiano nella demolizione degli altri..
E invece lasci stare, senza una parola, chi invece anno dopo anno amministra un Ministero che sembra diretto da dilettanti allo sbaraglio.. non so come chiamerebbe lei le circolari, se le ha lette, che quotidianamente arrivano nelle scuole, che si contraddicono, che non si riescono a interpretare, che non smuovono nulla ma aumentano i carichi di burocrazie inutili, che aumentano i costi di queste burocrazie diminuendo solo i trasferimenti di denari alle scuole per pagare supplenti, docenti di ruolo per le attività straodinarie di gestione laboratori e commissioni, progetti, formazione,, ma forse non sono dilettanti, hanno invece finalità ben precise.. infatti nel caos statale , le famiglie preferiranno scegliersi un modello classico di scuola privata, tanto con i finanziamenti dello Stato la retta sarà sempre minore.. e forse anche minore rispetto a quello che già pagano nella scuola pubblica ì : carta igienica, gessi, cancellini, fogli per fotocopie, materiali per laboratori di pittura, informatici, scientifici, audiovisivi, libri per biblioteche, per la lingua straniera, per i diversamente abili.

Bravo. Non dica una parola a questi signori che si vantano di saper gestire la scuola e fanno ricadere ogni colpa dei suoi fallimenti sugli insegnanti.

La saluto, non ho resistito a risponderle, non vorrei essere fraintesa e non vorrei che la prendesse come polemica nei suoi confronti, ma lei è incalzante..

Isa