Protesta
IUniscuola - 26-04-2007
Richiesta dei corsisti (D.M.85/2005) formulata in tono protestatario e di denuncia

Da IUniScuola: riceviamo e inviamo

-Preg.mo Onorevole
Romano PRODI
Presidente Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna,370
00187 ROMA

-Preg.mo Onorevole
Giuseppe FIORONI
Ministro della Pubblica Istruzione
Via Trastevere,76/a
00153 ROMA

-Preg.mo Onorevole
Fabio MUSSI
Ministro dell'Università e della Ricerca
Piazza Kennedy,20
00144 ROMA

Preg.mo Prof.
-Tommaso PADOA SCHIOPPA
Ministro delle Economie e delle Finanze
Via XX Settembre,97
00187 ROMA

-e , per conoscenza alle OO.SS
Loro indirizzi

Lettera aperta

Oggetto: scandaloso,vergognoso, disdicevole, ignobile; si mercanteggia sui giovani insegnanti partecipanti ai corsi abilitanti speciali privandoli di un contributo di loro spettanza.

Quale il motivo? Si investe su quali fronti del sapere e della ricerca?

Ecco l'affannosa, inquietante domanda ai destinatari della lettera aperta.

Il tessuto connettivo della scuola nel suo insieme sta subendo un brusco capitombolo verso un omologante stravolgimento di analfabetismo di ritorno.

La legge finanziaria 2007 ha posto molti paletti alla crescita di un sano ed efficace insegnamento , riducendo sempre e dovunque il bacino di utenza scolastica.

Sicuramente il nodo della formazione docente(prima e dopo il ruolo)e quello correlato all'assunzione nello stato è venuto meno anche con questo governo,gettando discredito sulla scuola ed i suoi docenti ,e non è stato ancora affrontato con l'attenzione particolare il finanziamento della formazione.


Troppe le lamentele che piovono sulla scuola, in particolare per quelli che frequentano i corsi abilitanti che denunciano il diniego da parte delle competenti autorità scolastiche del diritto alla Formazione.


Le quote di partecipazione per la frequenza dei corsi di formazione per il conseguimento dell'abiltazione D.M.85/2005 sono state, fino ad oggi, pagate di tasca propria, senza alcun onere da parte dello stato ,e non sono deducibili dal reddito come spese per l' istruzione nella determinazione dell'IRPEF.

Così la spesa di partecipazione è stata stabilita in due rate e la cifra è risultata fortemente esagerata.

Allora, la nostra domanda è la seguente: la scuola non è forse un bene comune? O è solo un terreno di conquista, dove si sprecano le migliori energie per altri usi?

Il male del secolo passa per la famiglia e poi per la scuola;se esse non si incentivano tutto ti ferma, e a farne le spese saranno le nuove generazioni.

In questi anni sono calati gli investimenti nel reparto scuola Statale:quale il motivo? Perché nicchiare?


Negare un diritto a chi ne ha il pieno godimento, è un indegno atto che va denunciato e colpito.

La verità è che oggi si investe sempre di meno sulla cultura .

La richiesta dei corsisti, formulata in tono protestatario e di denuncia, mira a recuperare i costi dei corsi abilitanti , senza danneggiare la funzione docente.

Lì, 24 Aprile 2007

Seguono firme


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