Un appello al Ministro che si aggiunge a quello di tante altre scuole del paese
Consiglio di Istituto IIS Meucci - 24-04-2007
Mozione del Consiglio di Istituto dell'IIS Meucci di Carpi

Il Consiglio di Istituto dell'IIS Meucci di Carpi segnala al Ministro la grande difficoltà in cui la nostra scuola si trova ad operare per i continui tagli che si sono succeduti negli anni, ma anche per l'incertezza nell'arrivo dei fondi promessi.
Infatti, in sede di approvazione del Bilancio per l'anno 2007, si è rilevato che i finanziamenti provenienti dallo Stato sono stati pesantemente ridotti sia per quanto riguarda il normale funzionamento della scuola sia per la nomina di personale per le supplenze brevi.

Riguardo al primo aspetto vogliamo segnalarLe che ad appesantire il taglio, quest'anno non è previsto alcuno specifico rimborso, neanche parziale, per la TARSU (che per la nostra scuola ammonta a oltre 4.000 euro) a cui, quindi, dovremo provvedere attingendo al fondo per il funzionamento. Per far fronte alle minori entrate il Consiglio di Istituto si trova perciò costretto a tagliare di oltre il 20% le spese per il Funzionamento didattico generale.

Per il secondo aspetto si rileva invece che l'effetto combinato della riduzione dei finanziamenti e del non avere personale docente a disposizione per le sostituzioni dei colleghi assenti (a causa delle cattedre portate a 18 ore in modo forzato), avrà come conseguenza che almeno il 30% delle assenze di personale non potranno essere coperte con personale supplente, col risultato che le classi rimarranno senza docente o smembrate per essere accorpate ad altre, e i reparti rimarranno senza personale; la scuola cioè dovrà arrangiarsi alla "meno peggio".
In tutti i casi ne deriverà un grave pregiudizio per la qualità delle attività della scuola oltre che per la sicurezza dei nostri alunni e figli.

Questo quadro aggrava quanto si sta verificando attualmente, visto che la scuola oltre ai pesanti tagli degli ultimi anni soffre già della mancata erogazione dei finanziamenti promessi. Per fare fronte, ad esempio, al pagamento dei supplenti e degli esami di maturità dello scorso anno, la scuola ha dovuto prelevare fondi da altri capitoli di spesa con un'esposizione di scoperto di oltre 123.000 euro, di cui non vi è ancora certezza di copertura da parte del Tesoro.

Signor Ministro, come organo che ha la responsabilità della gestione di questa Istituzione Scolastica, chiediamo un Suo autorevole intervento per farsi portavoce di questo disagio verso chi ha il potere di invertire questa tendenza e considerare l'Istruzione come un investimento e non, solo, una spesa.

Carpi 18 aprile 2007

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