Dov'Ŕ la scuola reale?
Direzione nazionale GILDA degli Insegnanti - 23-04-2007
La Direzione Nazionale della Gilda degli Insegnanti, riunita a Roma, in ordine al documento di base per la revisione delle Indicazioni Nazionali, sottolineando le dichiarazioni del ministro Fioroni che assegnano al documento stesso un valore propedeutico all'apertura di un largo dibattito nel Paese, pone l'accento su una serie di questioni sulle quali esprime da subito un giudizio fortemente negativo:

1. nella Commissione che ha redatto il documento risulta assente totalmente "la scuola che va in classe";

2. l'uscita a "mosaico" del progetto di cambiamento che, come accaduto con Berlinguer e con Moratti, inibisce una valutazione complessiva e di merito delle implicazioni sulla scuola reale;

3. l'assenza di una analisi e di una valutazione attenta dell'attuale sistema scolastico nazionale e dei suoi elementi di valore da integrare nel progetto futuro;

4. la trasformazione della scuola da "Istituzione dello "Stato" ad agenzia formativa al servizio del territorio e delle famiglie;

5. l'illusione di salvare la scuola con un grande progetto pedagogico che ignora il contributo professionale determinante degli insegnanti;

6. la sostanziale incoerenza tra i progetti di personalizzazione dei curricoli e la pratica della politica scolastica con le sue "scelte razionalizzatrici" ed il conseguente sovraffollamento delle classi.

La Direzione Nazionale della Gilda degli Insegnanti auspica che intorno alle questioni sollevate si apra, nel mondo della scuola reale, un dibattito autentico, capace di dare contributi propositivi ad un progetto di riforma della Scuola ampiamente condiviso nel Paese e capace di coinvolgere la societÓ civile nella costruzione del futuro dei nostri giovani.

Approvato all'unanimitÓ
Roma, 20 aprile 2007

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