breve di cronaca
Sospeso lo sciopero del 16 aprile nei comparti della conoscenza.
Flcgil - 13-04-2007
Per maggio la nuova data

Le Segreterie nazionali FLC Cgil, CISL Scuola e UIL Scuola informano che lo sciopero generale già proclamato per l'intera giornata di Lunedì 16 aprile è sospeso.

Nelle prossime ore le segreterie nazionali definiranno unitariamente un orientamento circa gli effetti della Direttiva generale sui contratti pubblici predisposta dal Governo ed indicheranno le conseguenti iniziative di lotta, di mobilitazione e di sciopero per il mese di maggio a sostegno delle posizioni e delle rivendicazioni espresse dalla Organizzazioni sindacali e a sostegno del negoziato contrattuale che, a seguito dell'accordo di Palazzo Chigi, si dovrà aprire nelle prossime settimane.

Le Segreterie nazionali
FLC Cgil
CISL Scuola
UIL Scuola

Roma, 12 aprile 2007

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COMUNICATO

Le Segreterie nazionali FLC Cgil, CISL Università, FIR CISL, UILPA-UR e UIL AFAM comunicano che lo sciopero generale proclamato per l'intera giornata di lunedì 16 aprile è sospeso.
Nelle prossime ore le Segreterie Nazionali FLC CGIL, CISL Università, FIR CISL, UILPA-UR e UIL AFAM definiranno, in relazione agli effetti della direttiva generale sui contratti pubblici che verrà emanata dal Governo, le necessarie e conseguenti iniziative di lotta, da svilupparsi nel mese di maggio, a sostegno delle rivendicazioni contrattuali che avevano trovato una prima risposta nell'intesa sottoscritta a Palazzo Chigi il 5 e 6 aprile e che saranno oggetto del tavolo specifico sulla conoscenza (nel quale rientrano Università Ricerca e AFAM) convocato nei prossimi giorni.

Le Segreterie nazionali
FLC Cgil
CISL Università
CISL FIR
UILPA UR
UIL AFAM

Roma, 12 aprile 2007

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 Grazia Perrone    - 13-04-2007
Mentirei a me stessa se dicessi di essere sorpresa dalla scelta confederale. La revoca (con minaccia di sciopero a maggio per sterilizzare lo sciopero Cobas e, forse, quello degli scrutini) fa parte del gioco al massacro che il sindacalismo confederale sta attuando - da tempo - nei confronti del sindacalismo di base e della scuola.

Cosa hanno portato a casa di così importante i sindacatoni da spingerli alla revoca di uno sciopero fasullo?

Praticamente nulla. Salta un intero anno economico (il 2006) compensato dalla miserrima cifra di 10/15 euro (lordi) mensili (pari a 130/180 euro calcolando le 13 mensilità) della, cosiddetta, indennita di vacanza (e mai termine fu più appropriato) contrattuale.

In pratica una perdita secca (per il personale della scuola) di 750/1200 euro (lordi).

I fondi per il contratto, poi, (se n'è accorto - leggendo Tuttoscuola - persino il preside Panini) non ci sono .... e dovranno essere reperiti dalla Finanziaria ... del 2008!!

Saranno contenti quelli della Cisl che - già negli anni scorsi (con Berlusconi al potere e la CGIL contrarissima) - avevano proposto il contratto triennale.

Il colpaccio negato a Berlusconi è stato concesso a Prodi.

Una soddisfazione in più per il sindacato (la cgil) che ... difende i lavoratori (sic!).

 Maria Grazia Fiore    - 13-04-2007
Sottoscrivendo quanto già detto da Grazia Perrone, gradirei capire i motivi della sospensione dello sciopero mentre ci si straccia le vesti per il "gioco delle tre carte" fatto dal buon Padoa Schioppa & C.

E perché in Emilia Romagna si sciopera? Nelle altre regioni c'è il Bengodi? Non c'è proprio nulla da rimproverare a questo Governo sul tema scuola-formazione-università?

O forse ci basta sapere che è grazie ai nostri voti che lo scempio continua? Beh certo, è una bella soddisfazione!!!


 Redazione    - 14-04-2007
Riceviamo, e pubblichiamo, il testo di una nota pervenuta in Redazione (ed inoltrata, per conoscenza, al blog di Beppe Grillo, alla Fiom nazionale e alla Rete 28 Aprile) che, apparentemente, non "c'azzecca" nulla con il comunicato confederale ma che - a nostro avviso - dimostra quantodistanti siano - oggi - le posizioni dei lavoratori da quelle dei burocrati che li dirigono Red

Cara Redazione,
sono *** *******, in questi anni sto cercando di cambiare radicalmente il modo di fare sindacato nell'azienda in cui lavoro, un'impresa titanica per quel che mi riguarda.

Siamo circa 400 lavoratori rappresentati da 6 RSU ma i delegati non godono di stima alcuna, e allora ho deciso di raccogliere le firme e revocargli il mandato di rappresentanza, dopo quasi 2 mesi ho raccolto 201 firme, le ho spedite alle organizzazioni sindacali le quali non mi hanno dato risposta da ormai oltre un mese, non si degnano nemmeno di indire un'assemblea per capire le richieste dei lavoratori e parlare del problema che ho sollevato in questi mesi, da noi succede di tutto ci raccontano balle continuamente, ma io puntualmente li smaschero davanti a tutti ma l'unico risultato che ho ottenuto e un muro di gomma, omertosità e provvedimenti disciplinari a mio carico da parte del datore di lavoro, guarda caso, puoi aiutarmi per cortesia?

 da Tuttoscuola    - 14-04-2007
Gilda delusa dal Governo

Appena 15 euro per ogni docente, pochi spiccioli frutto del credito del precedente contratto biennale riciclati come denaro fresco. Così il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio, definisce le risorse aggiuntive da destinare alla scuola individuate dal Governo nel contratto per il pubblico impiego.

"Si tratta – dichiara Di Meglio – di cifre insufficienti per valorizzare il personale docente perché comprendono solo l’inflazione programmata. Le risorse messe in campo da palazzo Chigi non sono altro che i risparmi dell’anno 2004/2005. Soldi che, secondo il contratto firmato a settembre 2005, dovevano essere percepiti in base a una sequenza contrattuale da attivare subito dopo l’approvazione della legge Finanziaria".

Il sindacato usa parole dure anche riguardo le assunzioni dei precari che "non sono le 70mila su cui si era impegnato il ministro Fioroni, ma semplici sostituzioni dei docenti che a settembre andranno in pensione".

Altra nota dolente: gli arretrati relativi al 2006 per i quali, attacca il sindacato, "non c’è copertura, perché nella Finanziaria è stata stanziata una cifra sufficiente solo alle indennità di vacanza contrattuale, portando così via ai docenti 750 euro a testa. Senza considerare che nella nuova Finanziaria è previsto anche un aumento degli alunni per ogni classe che peggiorerà ulteriormente le condizioni di lavoro nella scuola italiana". La Gilda degli Insegnanti si dice, dunque, "delusa" rispetto al lavoro svolto finora dal Governo: "Questo Esecutivo non sta mantenendo gli impegni assunti in campagna elettorale e, anzi, sta creando le premesse per un peggioramento del sistema istruzione".