breve di cronaca
In difesa dei precari di montagna
Redazione - 17-03-2007
MANIFESTAZIONE Cosnil precari 30 marzo ore 18 piazza Santi Apostoli A ROMA

LA COSNIL COMUNICA CHE TUTTI POSSONO PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE COSNIL IN DIFESA DEI PRECARI DI MONTAGNA , SIA I PRECARI CHE ASSOCIAZIONI, SINDACATI AUTONOMI E CONFEDERALI E PARTITI POLITICI.

PETIZIONE:


ABOLIZIONE DOPPIO PUNTEGGIO PER I PRECARI DI MONTAGNA

Con sentenza n.11/2007 del 10 Gennaio 2007, la Corte Costituzionale, relatore Sabino Cassese, ha dato ragione al Tar di Catania. Il contestatissimo meccanismo, introdotto dalla legge 143 del 2004, è stato dichiarato incostituzionale dalla Consulta con la sentenza n. 11/07 pronunciata il 10 gennaio scorso. Il doppio punteggio è stato invece dichiarato valido per i soli insegnanti delle pochissime sezioni delle scuole elementari pluriclasse, poiché la Corte ha ritenuto ancora efficace la ratio della vecchia legge n. 90 del 1957. Alla luce di quanto sopra, gli insegnanti di montagna vedono vanificati i sacrifici e i disagi di anni, mettendo a rischio la loro carriera.

Per evitare tutto questo, firma la nostra petizione on-line


Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Romano Prodi
Al Presidente del Senato Sen. Franco Marini
Al Presidente della Camera dei Deputati On. Fausto Bertinotti


Il 26 Gennaio 2007 è stata depositata in Cancelleria la sentenza della Corte Costituzionale che ha ritenuto incostituzionale il paragrafo B.3), lettera h) dell'art. 1, comma 1, del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97 (relativo al raddoppio del punteggio per il servizio prestato nelle cosiddette sedi di montagna). La norma sulla montagna fu inserita all'ultimo momento in una legge del 2004. Subito tutti concordammo sull'assurdità dell'introduzione del doppio punteggio di montagna, ma non ci fu modo di modificare tale norma. Nemmeno l'anno successivo, nonostante i proclami, i ricorsi, le promesse e i dibattiti parlamentari, fu possibile annullare questa odiosa legge e a noi insegnanti non restò che andare a lavorare in montagna. È utile sottolineare che l'intento dei precari storici che in questi anni hanno scelto sedi di montagna, rinunciando a sedi più comode, non è stato quello di voler sopravanzare altri colleghi, ma difendere la propria posizione in graduatoria; infatti, non accettando l'incarico in sede di montagna, il rischio, secondo la legge vigente,sarebbe stato quello di perdere parecchie posizioni e vedersi scavalcare da colleghi, con meno anni di servizio, che avessero optato per la suddetta sede. Per tale motivo la scelta è stata, purtroppo, obbligata. Con sacrifici monetari, ma spesso anche fisici e morali, quale può essere l'abbandono della famiglia,abbiamo optato per sedi in comuni al di sopra dei 600 mt sul livello del mare: da rimarcare che la nostra scelta ha donato a molte piccole scuole sperdute in alta montagna, la possibilità di avvalersi della professionalità di docenti abilitati e di comprovata esperienza. Ora i precari che hanno prestato servizio in scuola di montagna, esprimono quindi estrema preoccupazione per l'eventuale applicazione retroattiva della sentenza. Se la sentenza dovesse avere valore retroattivo, infatti, risulterebbero gravemente lesi i diritti di tutti quei lavoratori precari che, con regolare contratto e in ottemperanza alla normativa vigente, hanno prestato servizio in sedi di montagna, affrontando innumerevoli disagi, sostenendo ingenti spese e spesso mettendo a repentaglio la propria incolumità personale. In vista dell'imminente aggiornamento delle graduatorie e prima della definizione della nuova tabella di valutazione di titoli e servizi i precari della scuola, che in questi anni si sono visti costretti a recepire la norma in questione, vogliono far sentire la propria voce attraverso una loro rappresentanza che abbia realmente, e non virtualmente, vissuto l'esperienza e i relativi disagi fisici, morali ed economici. Essi chiedono pertanto di incontrarLa.


COORDINAMENTO PRECARI DI MONTAGNA



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 Silvia De Carli    - 28-03-2007
Mi trovo in accordo con voi.
Sono una precaria di montagna.
Pensavo che le norme retroattive fossero anticostituzionali.
Cosa proponete di fare oltre che incontrare i ministri e i presidenti politici ?

 G.P.    - 18-04-2007
precaridimontagna