breve di cronaca
Scuola: violenze
AGI news - 16-03-2007
CHI LE COMMETTE SOSPESO E NON AMMESSO A ESAMI

Sanzioni molto dure per il bullismo e in genere per i comportamenti violenti a scuola. Le "linee guida" emanate oggi dal ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, segnano un giro di vite non da poco per chi attenta all'incolumita' fisica o psichica delle persone. Sara' possibile applicare sanzioni piu' rigorose che potranno arrivare alla non ammissione allo scrutinio finale o all'esame di Stato conclusivo del corso di studi. E si potra' anche essere sospesi dalle lezioni e dalle attivita' didattiche per un periodo superiore ai 15 giorni quando si sia in presenza di fatti di rilevanza penale o vi sia pericolo per l'incolumita' delle persone. Il ministero della Pubblica Istruzione precisa di avere avviato la procedura di revisione di due articoli dello Statuto degli studenti per "consentire la semplificazione e lo snellimento delle procedure di irrogazione e impugnazione delle sanzioni disciplinari e la possibile applicazione di sanzioni particolarmente incisive secondo un principio di progressivita' e proporzionalita' nei casi eccezionali che presentino connotazioni di estrema gravita'". In un'ottica non esclusivamente repressiva, ma seguendo una impostazione educativa rispecchiata del resto nello Statuto degli studenti, i ragazzi, in caso di infrazioni disciplinari dovranno essere puniti, ma contestualmente anche essere "obbligati a comportamenti attivi di natura risarcitoria-riparatoria volti a perseguire una finalita' educativa in virtu' di quanto previsto dalla specifica regolamentazione di istituto". E si parla a questo proposito di attivita' di interesse generale della comunita' scolastica quali la pulizia delle aule, piccole manutenzioni, attivita' di assistenza o volontariato nell'ambito della comunita' scolastica. Le scuole, poi, avranno la possibilita' di richiedere alle famiglie di sottoscrivere ad inizio d'anno un "patto sociale di corresponsabilita'" verso i figli: un accordo che conterra' una definizione condivisa di diritti e doveri tra famiglie e scuola. Le linee guida, infine, ricordano che dirigenti, docenti e personale tecnico e amministrativo hanno "doveri deontologici professionali di vigilanza sui comportamenti degli studenti in tutti gli spazi della scuola e di tempestiva segnalazione di eventuali infrazioni". Anche l'inosservanza di questo dovere sara' materia di valutazione disciplinare. (AGI) -

Roma, 15 mar. -

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