breve di cronaca
4 interviste sui temi dell'istruzione
Gilda Centro Studi - 28-02-2007
22.02.2007
"Siamo perplessi di fronte ad una offerta formativa fortemente ridimensionata sul versante dell'istruzione professionale"
La Regione Piemonte condivide in linea generale la proposta governativa che prevede il mantenimento dell'istruzione tecnica comprendente anche l'istruzione professionale. Tuttavia non è chiaro con quali mezzi e con quali risorse si potranno sviluppare i cosiddetti percorsi e progetti in grado di prevenire e contrastare la dispersione e di favorire il successo nell'assolvimento dell'obbligo di istruzione, di cui all'art. 1 comma 622 L. 296/06.
Giovanna Pentenero, Assessore all'Istruzione e Formazione Professionale del Piemonte, risponde .... [leggi]

19.02.2007
«Il Veneto ricorrerà alla corte Costituzionale contro il Decreto del 31 gennaio 2007».
Obbligo anche nella Formazione professionale perché il Veneto crede nella pari dignità tra istruzione e formazione professionale. Stiamo studiando una nuova legge regionale in materia di istruzione e formazione . I recenti decreti legge e disegni di legge danno l' impressione che ci sia una certa involuzione piuttosto che una devoluzione di competenze. Per questo, insieme con il la Lombardia, ricorreremo alla Corte costituzionale.
Elena Donazzan, Assessore alle Politiche dell'Istruzione, Formazione e Lavoro del Veneto, risponde .... [leggi]


16.02.2007
«Con il Governo abbiamo un obiettivo comune: ridurre le disuguaglianze».
Obbligo nelle scuole e nelle strutture formative accreditate dal ministero. Istruzione tecnico- professionale e formazione professionale devono continuare a dialogare, considerando che qualifiche, diplomi professionali e Poli sono ambiti disciplinati dalle Regioni. Questo raccordo dovrà impedire conflitti di competenze che nuocerebbero ai fruitori dei percorsi professionalizzanti.
L' Assessore all' istruzione e formazione della Emilia Romagna, Paola Manzini, risponde ..... [leggi]


14.02.2007
«Il Disegno di legge del Governo apre un conflitto di competenze con le Regioni».
La Costituzione e la legge 53 assegnano gli Istituti professionali alle Regioni, mentre il DDL del 31 gennaio duplicando i sistemi professionalizzanti crea un conflitto di competenze. Ci muoveremo verso la maggior valorizzazione del ruolo degli insegnanti, una più ampia libertà di scelta delle famiglie e - finalmente - una vera autonomia degli istituti: gestionale, finanziaria e - perché no? - di scelta diretta del personale docente. Obbligo? Anche nel canale dell' istruzione e formazione professionale, ma è un passo indietro rispetto al Diritto- dovere.
L' Assessore all' istruzione e formazione della Lombardia, Gianni Rossoni, risponde .... [leggi]

A cura di Renza Bertuzzi


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