breve di cronaca
Istruzione e formazione
E.n.a.i.p. Piemonte - 23-02-2007
Protocollo d'intesa su obiettivi ed interventi a partire dal 2007/2008

TORINO. Percorsi e progetti pilota per prevenire e contrastare la dispersione scolastica, miglioramento delle strutture formative, ridefinizione dei percorsi di istruzione e formazione professionale attivati in via sperimentale, attivazione di reti provinciali per potenziare l'istruzione degli adulti, sviluppo di una filiera dell'istruzione tecnico professionale verso l'alta formazione tecnica in collaborazione con Università, Politecnico e Centri di ricerca. Questi alcuni degli interventi previsti dal protocollo d'intesa firmato il 20 febbraio, presso l'assessorato all'Istruzione e Formazione professionale, tra Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero del lavoro e della Previdenza sociale, Regione Piemonte, Ufficio Scolastico Regionale e le province piemontesi.

"Il protocollo d'intesa - sottolinea l'assessore all'istruzione Formazione professionale Giovanna Pentenero - nasce dalla norma, prevista in finanziaria, di innalzare l'obbligo scolastico fino a 16 anni. La Regione Piemonte, ha voluto quindi anticipare la linea di interventi individuata dal Ministero della Pubblica Istruzione già per l'anno 2007/2008. Per questo verranno attuate una serie di sperimentazioni e percorsi integrati nei quali si indicheranno le modalità con cui sarà applicata la norma sull'innalzamento dell'obbligo scolastico. Appena la norma entrerà in vigore, saranno rese operative".

"Con questa intesa che viene oggi siglata - ha aggiunto il direttore generale dell'ufficio Scolastico regionale, Francesco de Sanctis- si dà anche avvio ad un processo di valorizzazione dell'istruzione tecnica e di modernizzazione e innovazione dell'istruzione professionale. L'impegno dell'Ufficio Scolastico Regionale sarà dunque finalizzato al perseguimento puntuale di tutti gli obiettivi indicati nel Protocollo, in primo luogo attraverso la stesura, i tempi brevi, dell'Accordo territoriale USR Piemonte-Regione Piemonte, rivisto alla luce delle intese raggiunte".

In questa fase di sperimentazione, il piano triennale di interventi prevedrà lo sviluppo di modelli di innovazione didattica, metodologica e organizzativa in grado di coinvolgere gli istituti di istruzione professionale e le strutture della formazione professionale regionale accreditate, con un impiego di risorse della Regione Piemonte di 80 milioni di euro. Grande soddisfazione è stata espressa anche dagli assessori provinciali all'istruzione e formazione professionale, che hanno parlato di protocollo "partecipato", in quanto l'intesa nasce dalla condivisione di intenti e progetti con tutte le province piemontesi, un ottimo punto di partenza per il rilancio strategico dell'innalzamento dei livelli di istruzione e formazione.

Per garantire una maggiore efficacia ed efficienza degli attuali percorsi di istruzione e formazione, i carichi di orari di lezione saranno resi più flessibili, nel rispetto dell'autonomia scolastica, migliorando i livelli di professionalità e l'integrazione con il territorio. Particolare attenzione, è stata data infine a quei progetti che mirano a prevenire il fenomeno della dispersione scolastica. In tali progetti rientrano i percorsi integrati con l'istruzione tecnica, liceale e professionale, le esperienze di alternanza scuola lavoro.

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