Esami di Stato
Cosimo De Nitto - 10-06-2002
Tra pochi giorni inizierà l'Esame di Stato, ma vi sono ancora non pochi dubbi originati dalla normativa in materia, caratterizzata da alcune modifiche innestate sulle disposizioni già vigenti al fine di limitare il relativo impegno economico.
Ne è derivata la presenza di alcune evidenti discrasie che originano non pochi interrogativi che, almeno in alcuni casi, sembrano minare la regolarità formale dell'esame.
I dubbi citati non sono stati fugati dall'intervento di Ispettori in occasione di incontri coi docenti componenti le commissioni, organizzati col preciso intento di "erudire" gli intervenuti relativamente alle novità inerenti le norme vigenti, in particolare l'Ordinanza Ministeriale n.43 del 11.4.2002.

La novità più importante è certamente quella che riguarda la composizione delle commissioni ed il presidente delle stesse.

Come è ormai noto, le commissioni sono costituite da alcuni dei docenti componenti i singoli consigli di classe , tutte presiedute dallo stesso presidente, unico per tutto l'istituto
A nostro avviso appare necessario un immediato chiarimento ufficiale da parte dei competenti organi centrali relativamente all'esatta interpretazione del comma 4 dell'art.12 di detta ordinanza ed al comma 7 dell'art. 16 della medesima

- art.12 comma 4: "Il presidente, sentiti nella riunione plenaria i componenti di ciascuna commissione, individua e definisce gli aspetti organizzativi delle attività delle commissioni determinando, in particolare, ove necessario, l'ordine di successione tra le commissioni per l'inizio della terza prova, …."

Ovviamente l'inciso "ove necessario" si riferisce a casi in cui le commissioni dell'istituto siano numerose, e poiché l'unico presidente deve essere presente al momento della formulazione della prova per ciascuna commissione, è inevitabile fissare il predetto "ordine di successione tra le commissioni per l'inizio della terza prova". Appare, quindi, evidente che nel prospettato caso di numerose commissioni, le ultime classi sono costrette a sostenere la prova in ora tarda e in condizioni di svantaggio rispetto alle altre che le hanno precedute di molto.

- art.16 comma 7 : " La commissione procede alla formulazione di una proposta di punteggio in numeri interi relativa alla prova di ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato. I punteggi sono successivamente attribuiti dall'intera commissione a maggioranza, compreso il presidente, ai sensi dell'art.13, comma 1, secondo i criteri di valutazione stabiliti come previsto dall'art. 13, comma 10 e con l'osservanza della procedura di cui all'art.15, comma 7".

Ci si chiede:
Il colloquio può essere effettuato senza la presenza del presidente?
Secondo alcuni il presidente può non essere presente in quanto nella prima parte del comma si legge "La commissione procede ……" e nella seconda parte " ……..sono successivamente attribuiti dall'intera commissione a maggioranza, compreso il presidente"; ma se così fosse, in che modo potrebbe il presidente esprimere col voto il proprio giudizio sul colloquio al quale non ha assistito?

E' appena il caso di segnalare che è necessario dare ai docenti-commissari immediata certezza su aspetti che possono esporli a non pochi ricorsi.

I dubbi esposti, evidenziati da molti dei docenti presenti ai "corsi di aggiornamento" e condivisi dagli Ispettori intervenuti, non trovano a tutt'oggi risposta da parte di alcuno. Né tanto meno trovano risposta i problemi derivati dalla mancanza di copertura finanziaria delle spese dovute al pagamento dei commissari e dei presidenti delle commissioni, nonostante il provvedimento sia stato formalmente giustificato con l'esigenza di risparmio(?).

Intanto restiamo in attesa di risposte tecniche sull'ordinanza, economiche sui compensi, visto che risposte sul perché di questo stravolgimento dell'esame di Stato non si riescono ad avere né dagli Ispettori, né dal Ministero competente e pertanto non resta altro che cercare di interpretare i silenzi.


I docenti dell'
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE
"Guglielmo Marconi"
Via Cortine,10 - 72100 BRINDISI
Tel.0831/521074 - Fax 0831/524885
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e-mail:itcmarconi@tin.it


Il documento è sul sito:
http://www.funzioniobiettivo.it/cidibrindisi/esamistato.htm


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