breve di cronaca
E la chiamarono ... autonomia
GILDA degli Insegnanti - 03-02-2007
Ovvero: Autonomia selvaggia

La Gilda degli Insegnanti denuncia due casi gravissimi di Dirigenti scolastici che, sebbene abbiano avuto problemi anche giudiziari e abbiano compiuto pesanti irregolarità, restano al loro posto, nell'inerzia dell'Amministrazione scolastica.

I due casi, entrambi già segnalati al Ministro, riguardano due scuole agli estremi d'Italia: l'ISIS di Lissone (MI) ed il Liceo "Bisazza" di Messina.

Nell'Istituto di Lissone imperversa un Dirigente Scolastico che è contestato da tutte le componenti scolastiche ed al quale da due anni vengono attribuiti fatti di estrema gravità, comprese violenze verbali e fisiche:

- minacce ed intimidazioni a docenti e personale amministrativo;
- aggressioni e pestaggio di un alunno;
- irregolarità didattiche ed amministrative.
Nella scuola lombarda il personale è sceso anche in sciopero, appoggiato dalle famiglie e dal Comune.

Gli appelli al Ministro da parte del Consiglio d'Istituto, delle RSU, del Collegio dei docenti, sono rimasti senza esito.

A Messina, Liceo Bisazza, la Dirigente scolastica, rinviata a Giudizio per falso e truffa, resta al proprio posto di comando e vengono denunciate ritorsioni e minacce di vario genere nei confronti del personale scolastico che ha testimoniato.

Entrambi i casi sono stati anche riportati dai giornali locali.

Chiariamo subito che lo scopo della nostra denuncia non è demonizzare la categoria dei Dirigenti scolastici, composta per la gran parte da persone corrette ed operose.

Intendiamo, invece, portare all'attenzione dell'opinione pubblica lo scandalo di un'amministrazione che sembra essersi spogliata di ogni potere di controllo nei confronti dei Dirigenti scolastici.

Come è possibile, infatti, che un Governo abbia autorizzato l' eliminazione di qualsiasi sanzione disciplinare in un contratto di dipendenti dello Stato, quale quello dei Dirigenti scolastici, conservandola in quelli di tutti gli altri?

E' accettabile che non vi sia più alcun tipo di rimedio gerarchico agli errori, inevitabili, di un funzionario?

Sarebbe questa l'autonomia ? A noi pare solo un'intollerabile situazione di abdicazione dei poteri dello Stato.

Il Ministro Fioroni, pronto ad intervenire sul bullismo e sulla disciplina dei docenti, resta indifferente davanti a pesanti situazioni, molto nocive per la qualità dell'istruzione, che riguardano la dirigenza.

La Gilda degli Insegnanti si attende dal Ministro della Pubblica Istruzione una risposta immediata ai due casi denunciati ma soprattutto auspica l'apertura di un dibattito serio sui sistemi di controlli ai quali la Pubblica Amministrazione non può rinunciare. L' autonomia scolastica su cui molto affidamento si fa non può essere così fraintesa e trasformarsi in una sorta di anarchia, che demotiverebbe alquanto il senso civico di cittadini e docenti.

Roma, 2 febbraio 2007

IL COORDINATORE NAZIONALE (Rino Di Meglio)


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 Tecnica della scuola    - 04-02-2007
Fioroni: "Discuteremo del controllo sui dirigenti con tutti i sindacati"

L' ANP precisa: "Nessun problema, ma il problema riguarda il tavolo contrattuale dell'Area V". La questione posta da una denuncia della Gilda degli Insegnanti sul caso di due dirigenti scolastici in Lombardia e in Sicilia.

La Gilda degli Insegnanti denuncia due casi di "mala-scuola" e nel giro di qualche ora il Ministero risponde con un comunicato ufficiale che tira in ballo anche la revisione del contratto dei dirigenti scolastici.

Questi i fatti.

In una scuola superiore di Lissone e in un liceo di Messina, sono in servizio due dirigenti scolastici "che - stando al comunicato della Gilda - sebbene abbiano avuto problemi anche giudiziari e abbiano compiuto pesanti irregolarità, restano al loro posto, nell’inerzia dell’Amministrazione scolastica".

Il sindacato di Rino Di Meglio denuncia l’esistenza nelle due scuole di un clima gravemente deteriorato e, soprattutto, lamenta il fatto che per i dirigenti scolastici, contrariamente a quanto avviene per gli altri profili professionali del personale della scuola, non siano più previsti provvedimenti di natura disciplinare.

"La Gilda degli Insegnanti - scrive nel comunicato il coordinatore nazionale Di Meglio - si attende dal Ministro della Pubblica Istruzione una risposta immediata ai due casi denunciati ma soprattutto auspica l’apertura di un dibattito serio sui sistemi di controlli ai quali la Pubblica Amministrazione non può rinunciare".

E, con una prassi un po’ inconsueta, il Ministero interviene immediatamente e risponde esplicitamente al comunicato della Gilda.
Per quanto riguarda il caso di Lissone il Ministero annuncia che la direzione scolastica regionale per la Lombardia "ha già affrontato tempestivamente il caso al punto che sono già in corso i provvedimenti dovuti che saranno resi noti appena formalizzati".
Per il caso del liceo di Messina si chiarisce che sono in corso ulteriori accertamenti "come presupposto per la successiva sospensione cautelare".

"La disciplina dei dirigenti scolastici - aggiunge poi il Ministro - è stata finora legata a quella di tutti gli altri dirigenti pubblici per i quali è previsto un diverso tipo di responsabilità, quella "dirigenziale". In vista della nuova piattaforma contrattuale, comunque, il ministero è pienamente disponibile a confrontarsi con tutte le organizzazioni sindacali sulla effettiva efficacia degli attuali sistemi di controllo".

"A dire il vero - chiarisce Valentino Favero, dirigente nazionale dell’Anp - la questione è un po’ più complessa. Ai sensi del contratto nazionale, per i dirigenti scolastici per i quali sia accertata l’incapacità di gestire una certa scuola è espressamente previsto il mutamento d’incarico e quindi il trasferimento in una scuola meno complessa. Nel caso di condanne penali si va ben al di là della semplice responsabilità disciplinare, in quanto la normativa prevede espressamente la revoca dell’incarico dirigenziale (e cioè il licenziamento) senza possibili soluzioni intermedie".

"Quanto alla revisione degli attuali sistemi di controllo sulla responsabilità dirigenziale di cui parla il Ministro - conclude Favero - anche per l’Anp non c’è difficoltà a discuterne in occasione del rinnovo del contratto dell’Area V".

R.P.

 MPI    - 05-02-2007
Casi presidi Lissone e Messina, ministero:
provvedimenti direttori regionali già in corso.


Riguardo ai casi denunciati oggi dal sindacato Gilda, relativi ai due presidi interessati da provvedimenti giudiziari, l'ufficio stampa del ministero della Pubblica Istruzione comunica che, nel caso del dirigente scolastico dell'Istituto di istruzione superiore di Lissone, Milano, il direttore scolastico regionale, al quale spetta la competenza in materia, ha già affrontato tempestivamente il caso al punto che sono già in corso i provvedimenti dovuti che saranno resi noti appena formalizzati.

Per il caso dell'Istituto di istruzione superiore "Bisazza" di Messina, il direttore regionale ha invece disposto altri accertamenti, in relazione allo stato dell'azione penale e alla natura dei fatti contestati, come presupposto per la successiva sospensione cautelare. Sulla vicenda è stata interessata anche l'Avvocatura dello Stato. Su questo caso e sul clima complessivo che si respira nell'istituto, denunciato oggi dalla Gilda, è stata invece promossa un'ulteriore ispezione.

Quanto alla mancata previsione di sanzioni disciplinari a carico dei dirigenti scolastici nel contratto di lavoro, premesso che questo, come noto, è stato autorizzato dal precedente governo e che viene stipulato tra l'Aran e i sindacati e non dal singolo ministero, va detto che la disciplina dei dirigenti scolastici è stata finora legata a quella di tutti gli altri dirigenti pubblici per i quali è previsto un diverso tipo di responsabilità, quella "dirigenziale". In vista della nuova piattaforma contrattuale, comunque, il ministero è pienamente disponibile a confrontarsi con tutte le organizzazioni sindacali sulla effettiva efficacia degli attuali sistemi di controllo.

Ufficio stampa del Ministero P.I.

Roma, 2 febbraio 2007