breve di cronaca
Riforma superiori: livelli essenziali sapere certificati
Angela Bastico - 27-01-2007
Bastico: tecnici al lavoro, primi cambiamenti a settembre.

(DIRE) Roma, 24 gen. - I programmi scolastici, almeno per il prossimo anno, rimarranno quelli di sempre. A cambiare da subito, invece, saranno le competenze, gli obiettivi finali di base che gli studenti dovranno raggiungere, a conclusione del primo biennio delle superiori, in ambiti come quello linguistico, informatico o logico-matematico. Conoscenze che dovranno poi essere appositamente certificate.
Il ministero della Pubblica istruzione getta le basi per la riforma della scuola superiore. "Un cambiamento- spiega il vice ministro Mariangela Bastico, che sul tema e' intervenuta stamattina durante il convegno "Scuola secondaria superiore: il momento delle scelte", organizzato dall'ateneo Roma Tre- che avverà a piccoli passi". La prima mini-rivoluzione scatterà già da settembre e riguarderà i ragazzi che, usciti dalle medie, si iscriveranno in prima superiore.
"Il nostro punto di partenza- spiega Bastico- è l'entrata in vigore del nuovo obbligo di istruzione a 16 anni previsto dalla Finanziaria. Un gruppo tecnico-scientifico del ministero e' gia' al lavoro per dare alle scuole linee guida per rinnovare la loro impostazione metodologica". Nessuna novità nei programmi, dunque, ma le scuole e i docenti saranno chiamati a reimpostare e innovare la didattica, per garantire maggiori esperienze pratiche oltre che teoriche. Un cambiamento che potrebbe essere la prima pietra per la costruzione di un biennio unitario. Scopo della mini-rivoluzione, infatti, e' far sì che, alla fine del primo biennio, gli studenti assumano competenze di base comuni, indipendentemente dall'indirizzo di studi seguito, in alcuni ambiti disciplinari. "Saranno i livelli essenziali del sapere spiega Bastico- i saperi di cittadinanza che tutti dovranno aver acquisito considerando che, una volta assolto l'obbligo, i ragazzi potranno anche lasciare la scuola". Anche per questo le competenza assunte saranno appositamente certificate, e pure questa e' una novita'. "La certificazione- spiega Bastico - servirà anche per poter accedere con una marcia in piu' ai contratti di apprendistato o ai corsi triennali di qualifica professionale
Il gruppo dei tecnici che è già al lavoro al ministero della Pubblica istruzione ha un mese di tempo per stilare le linee guida per le nuove competenze di base che dovranno essere raggiunte dagli studenti. "La nuova logica della didattica- aggiunge il vice ministro Bastico- dovrà partire già a settembre". Da marzo partirà poi la formazione degli insegnanti: "Ci sarà un'ampia sperimentazione- dice Bastico-: chiederemo a tutte le scuole di impegnarsi per il cambiamento che dovrebbe aiutarci a combattere la dispersione e a far diminuire le bocciature. Il tutto nel rispetto dell'autonomia scolastica".
Tempi stretti, poi, annuncia sempre il vice ministro, sono previsti anche per la revisione del sistema dell'istruzione tecnica e professionale, "che- dice Bastico- raccoglie il 55% della popolazione scolastica eppure era stata messa all'angolo dalla Moratti quando il Paese, invece, ne ha estremamente bisogno". E al ministero, in linea con quanto annunciato da Fioroni a Caserta, si sta gia' lavorando anche ai nuovi poli dell'istruzione tecnico-professionale e alla formazione postdiploma sempre in questi ambiti.

(Ami/ Dire)


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 dal Coordinamento ITP    - 27-01-2007
I primi atti normativi dopo Caserta

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Disposizioni urgenti in materia di istruzione tecnico-professionale e di valorizzazione dell’autonomia scolastica