Giocondo Talamonti - anno scolastico 2010-2011
Giocondo Talamonti - 29-08-2011
L'Italia ha la percentuale di disoccupazione giovanile più alta d'Europa. Il 29.6% dei ragazzi in cerca di prima occupazione è sistematicamente respinto dal mercato del lavoro...
Il problema non è scoppiato all'improvviso, ma si è alimentato nel tempo nell'indifferenza di tutti. Non si è sentita l'urgenza di programmare la formazione, di analizzare gli indirizzi, di consolidare le competenze, di aggiornare le conoscenze, di interpretare gli sviluppi dei mercati esteri e nazionali ... aumenta la disoccupazione giovanile e nello stesso tempo le industrie locali cercano, per essere competitivi sui mercati, diplomati degli Istituti Tecnici e Professionali, cioè risorse qualificate e specializzate rispondenti alle esigenze dell'industria e dell'artigianato.
Nonostante questo il numero di iscritti ai Licei aumenta del 3%...
Il processo, che si potrebbe sintetizzare nel termine di "orientamento" non è semplice, ma i Paesi che hanno adottato una qualche forma di prevenzione godono, in questi periodi di difficoltà, di enormi vantaggi...
Giocondo Talamonti - 19-02-2011
Viviamo un contesto sociale, oltre che sportivo, in cui arrivare secondo o ultimo non fa molta differenza. Gli sponsor, i fan, i giornali e le tv ti spalancano le braccia solo se arrivi primo o se sei in grado di lottare, sbagliando al massimo per il 50%, per il podio più alto. Sono pochissimi, fra gli sportivi, quanti sanno chi è arrivato secondo al Giro d'Italia del 2010, oppure al Tour de France, o alla Vuelta di Spagna. E' materia da statistiche, utile ai commentatori TV per passare un po' di tempo in attesa dei corridori. Non c'è sponsor disposto a cacciare un euro per una squadra che, in un modo o nell'altro, non sia in grado di garantire un minuto di pubblicità televisiva al marchio che la sostiene finanziariamente. Ad assicurare la visibilità della maglia concorrono direttori sportivi, massaggiatori, allenatori ma, soprattutto medici. Farmacologi professionisti, maghi della provetta, studiosi di chimica, ladri di sogni e di passioni in grado di far scomparire le prove di lenti omicidi e alimentare illusioni nei giovani atleti.
Giocondo Talamonti - 27-01-2011
L'Ipsia S. Pertini è la scuola che fa della cultura strumento imprescindibile per l'affermazione della dignità dell'uomo, non solo nella sua genericità ma anche nella specificità e unicità della dinamica evolutiva che interessa il vissuto di ognuno. Come modello di riferimento per ogni generazione, la scuola non manca mai di riunire i suoi studenti per celebrare il "Giorno della Memoria" e riflettere sullo Shoah, uno spartiacque tra barbarie e civiltà, guerra e pace, assolutismo e democrazia.
Se ci fosse consapevolezza della Shoah l' "altro", il "diverso", non sarebbe definito tale, ma persona con la quale coesistere pacificamente su una terra e un universo che è di tutti e di ciascuno.
Giocondo Talamonti - 14-01-2011
La sensazione dominante di chi mostra un minimo di attenzione al panorama attuale della nostra società, è che i legami e i rapporti che la costituiscono si stanno gradualmente dissolvendo.
Lo possiamo vedere nella spasmodica lotta per il consenso che si determina in quasi tutte le occasioni di confronto fra qualsivoglia soggetti, siano essi politici o commentatori sportivi, concorrenti di reality show o portatori di opinioni diverse.
Giocondo Talamonti - 10-01-2011
Per il centrosinistra è ormai imprescindibile ricollocare il lavoro con tutte le sue implicazioni (sicurezza sul lavoro, tutela del posto di lavoro, diritto al lavoro, la tutela della maternità, i riposi etc.) in una configurazione più ampia che tenga conto delle sfide che l'assetto logistico mondiale ci sta prospettando, la nuova economia, la globalizzazione, la precarizzazione, il fenomeno dell'immigrazione, temi che non possono più essere affrontati in maniera frammentaria, ma inquadrati in un sistema che sta cercando di riequilibrarsi (competitività, risorse, investimenti, personale formato e qualificato ecc.).
Giocondo Talamonti - 09-11-2010
Il tema dell'integrazione degli stranieri nel nostro territorio esige soluzioni che favoriscano il più rapido e migliore processo di comprensione fra gli immigrati e la popolazione che li accoglie.
Lo strumento irrinunciabile è la comunicazione. Capirsi significa facilitare l'idea di condivisione delle scelte di politica locale, avere coscienza dei doveri e dei diritti, vuol dire rispetto della dignità dei singoli e dei gruppi.
Apprendere la lingua del paese di accoglienza non è una pretesa astrusa di chi ospita, ma rappresenta un percorso indispensabile di adeguamento ad una realtà spesso molto diversa da quella da cui si proviene.
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