Gennaro Tedesco - anno scolastico 2009-2010
Gennaro Tedesco - 26-10-2009
a Sulle orme di Jurassic Park

Il lavoro che qui si presenta coinvolge una pratica didattica interdisciplinare laboratoriale ed operativa anche nel contesto delle nuove tecnologie e di Internet.
Si Ŕ tentato di scorporare un romanzo fantascientifico e d'avventura alla ricerca delle interconnessioni interno-esterno, mettendo in risalto le implicazioni neotecnologiche, biotecnologiche , ma soprattutto "frattaliche" e "neogenetiche". Inoltre l'opera crichtoniana ha fornito l'opportunitÓ , entro certi limiti, di scandagliare il nuovo immaginario studentesco e la sua capacitÓ di influire su rinnovate modalitÓ d'apprendimento.

Gennaro Tedesco - 23-10-2009
A me sembra che il documento ministeriale per quanto riguarda gli standard d'apprendimento, competenze, traguardi e valutazione, abbia, per lo meno in parte, demandato volutamente ai docenti una loro maggiore possibilitÓ e capacitÓ di programmazione, curricolarizzazione e valutazione. Mi sembra che una delle logiche del documento in questione sia anche il tentativo di riportare al centro della Scuola e del suo gioco inesausto, protagonisticamente, le capacitÓ di elaborazione intellettuale e professionale di autonomia e responsabilitÓ del docente nei confronti della totalitÓ della comunitÓ educante in un contesto di scambio permanente e ricorrente col mondo, non solo scolastico, lavorativo e relazionale (alludo in questo caso ai genitori e agli agenti del territorio), ma soprattutto culturale, nel senso non solo di una pedagogia culturale, ma anche e soprattutto di una apertura totale e globale nei confronti dell'avventura intellettuale e umana .
Per quanto riguarda la valutazione, o la sua eventuale carenza nel documento ministeriale, essa mi sembra del tutto voluta e programmaticamente perseguita.
Gennaro Tedesco - 03-10-2009
il formatore svolge una funzione socratica, di maieutica socio-scolastica oltre che individuale. Egli porta a galla i problemi presenti nell'anima sociale, li fa risalire, nel senso freudiano, dal profondo alla superficie "guarendo" il corpo sociale e scolastico : il formatore quindi opera anche una chiarificazione logica del linguaggio, dei problemi, nel senso wittgensteiniano. Egli, tentando di "guarire" il corpo socio-scolastico, lo conduce anche o lo dovrebbe condurre a mete pi¨ alte.
Gennaro Tedesco - 23-09-2009
Allo scrivente sembra che la competizione globale mondiale ormai emersa e dilagante sia tale per cui proprio essa, malgrado spinte contrapposte di corto respiro, stia incidendo soprattutto sulla nascente e ormai inderogabile Unione politica europea. Se per˛ l'Unione Europea e quindi l'Italia non recepiscono nei curricoli tale contesa mondiale, limitandosi a un confronto interculturale solo dichiarato e non praticato attraverso la curricolarizzazione operativa nelle Scuole delle diverse civiltÓ ormai anche maggioritarie dal punto di vista demografico, si tenderÓ inevitabilmente alla costituzione di una "Cittadella assediata" dai Nuovi Barbari.
Gennaro Tedesco - 14-09-2009
... Le cause del male non si individuano nella societÓ locale, ma in quella nazionale, europea e globale. Allora ecco scattare rapida e virulenta la richiesta di non pagare pi¨ tasse a 'Roma ladrona' per poter meglio evadere, sforzandosi di vincere la sfida globale con mezzi secessionistici. Ecco scattare la parola d'ordine secondo cui meridionali ed extracomunitari dovrebbero tornare a casa loro. I meridionali dovrebbero tornare a casa loro per liberare impieghi nella pubblica amministrazione, gli extracomunitari, la grande massa di lavoratori non qualificati dell'edilizia e di altri settori, dovrebbero tornare a casa ora che la crisi economica avanza e non Ŕ pý¨ possibile e necessario sfruttare manodopera semischiavistica per manifatture pericolose e arretrate dove gli autoctoni non volevano pi¨ saperne di lavorare in tempi di vacche grasse.
Tutte le passate e recenti polemiche sulla scuola di Stato vanno inquadrate in questo pi¨ vasto contesto politico ed economico. I decisori politici locali hanno presentato all'opinione pubblica lombarda volutamente un quadro catastrofico della Scuola di Stato giÓ di per se con grossi problemi. La scuola di Stato Ŕ facilmente attaccabile, perchÚ non ha mai posseduto sue proprie potenti apparati di autodifesa come altri apparati dello Stato. La categoria docente ha sempre rivelato debolezze strurrturali.
L'istruzione pubblica per queste ed altre regioni Ŕ diventata il facile bersaglio polemico teso a sviare i reali problemi lombardi che sono ben pi¨ gravi in altri comparti come quello ospedaliero, dei trasporti e del lavoro...
Gennaro Tedesco - 12-09-2009
Il nascente Stato italiano ha tutte le caratteristiche dello Stato burocratico accentrato e censitario.
Esso non concede alcuna autonomia amministrativa, tanto meno al Sud, il centro amministrativo e politico rimanendo a Torino, ed Ŕ basato sul censo che favorisce la borghesia imprenditoriale del Nord, assente nelle regioni meridionali.
Dal Sud, dai contadini del Sud, l'unitÓ d'Italia Ŕ avvertita come un peggioramento delle loro condizioni di sfruttamento giÓ esistenti nel Regno dei Borboni.
Gennaro Tedesco - 07-09-2009
Quando ero a scuola, sono rimasto sempre stupito dall'amara constatazione che, a parte qualche timido tentativo nella Scuola di base, nelle Superiori di qualunque ordine e grado non si prendevano mai sul serio i grandi miti e i grandi eroi che erano la gioia e il tormento delle nuove generazioni. Non ci si rendeva conto, soprattutto dal lato dei docenti, dei presidi e dei genitori, dell'enorme potenziale evocativo, comunicativo ed educativo che tali miti ed tali eroi potevano fornire a una Didattica moderna ed avanzata. Polarizzare e galvanizzare la motivazione, l'interesse e l'attenzione di intere generazioni studentesche intorno a coinvolgenti ed appassionanti mitologie e simbologie, parti integranti e palpitanti della vita relazionale, affettiva e intellettuale dei nostri giovani ed adolescenti, sfuggiva e sfugge a gran parte della nostra classe docente e dirigente. Infatti la mancanza di tale prospettiva comunicativa ed educativa non Ŕ solo un problema scolastico ed universitario, ma anche un dramma politico ed istituzionale che, in veritÓ, non pare attraversare solo le nostre logore e vetuste istituzioni nazionali, ma anche quelle europee ed internazionali i cui rappresentanti sono completamente lontani e alieni da ogni comprensione delle problematiche reali che costituiscono il nerbo essenziale dell'immaginario collettivo delle nuove generazioni non solo studentesche.
Gennaro Tedesco - 03-09-2009
Tutta la filosofia moderna tenta una distinzione tra giudizi di realtÓ e giudizi di valore, ma fallisce per l'impossibilitÓ di definire i criteri linguistici ultimi, a cui rapportare, poi, i singoli giudizi. In tal modo diventa impossibile assumere i giudizi di realtÓ come sapere comune su cui fondare anche i giudizi di valore.
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