L - anno scolastico 2007-2008
Claudia Fanti - 30-08-2008
Veramente di corbellerie non se ne può più, non se ne può più di se stessi e della propria dabbenaggine, di aver studiato, scritto, lavorato fino a rinunciare a se stesse, non se ne può più...fate di noi ciò che volete, ma non nascondete le vostre intenzioni...sarebbe più onesto e comprensibile...Cara Ministra non tiri fuori la figurina di riferimento per i cuccioli che noi amiamo senza bamboleggiamenti e parli chiaro di tagli e di disprezzo per la scuola e per ciò che ha realizzato con il sudore del corpo e della testa.
Riccardo Ghinelli - 30-08-2008
Per certi versi il cinque in condotta non farebbe grossi danni agli studenti. Come è sempre successo nessuno verrà bocciato per la condotta: è come usare il cannone per sparare alle allodole. La media dei voti conta poco fino alla seconda superiore. Da lì in poi sarà un voto fra gli altri che difficilmente modificherà il credito scolastico. La sufficienza portata al sei potrebbe anche essere positiva, consentendo al consiglio di classe un maggior numero di opzioni rispetto alle due (otto e nove) che sono in pratica disponibili oggi.
Claudia Fanti - 28-08-2008
Ma che razza di Paese è questo in cui ci si diletta a parlare e scrivere di cose che non si conoscono!
Quando le mie colleghe e io leggiamo i quotidiani o ascoltiamo la Ministra Gelmini fare esternazioni, rimaniamo letteralmente a bocca aperta.

Intendiamoci, Lei la si può anche comprendere: inesperienza, assoluta lontananza dalle aule, il fatto che ignori gli ultimi 200 anni di pedagogia, incarico del ministero più rognoso..., ma giornalisti e opinionisti ci lasciano interdette...
Repubblica Salentina - 26-08-2008
Non conosciamo in prima persona e a menadito la situazione di tutte le scuole meridionali ma conosciamo le scuole e, soprattutto, i docenti della nostra area, ci riferiamo sia ai docenti di scuola inferiore e superiore che ai docenti universitari. Sono in gamba, sono preparati e, malgrado negli ultimi anni sia venuta sempre meno l'immagine della scuola italiana e dei suoi insegnanti, essi sono sempre impegnati in prima linea nello svolgere con credo, orgoglio e determinazione il loro compito. Naturalmente ci guardiamo bene dal dire che i "nostri" docenti sono più "bravi" di quelli settentrionali, non esiste, come non esiste a nostro avviso nemmeno una motivazione per porre un simile confronto.
Forum Precariscuola - 26-08-2008
Poco importa se un ragazzino del nord insulta un coetaneo chiamandolo "terrone".
Questo come lo chiama lei, bullismo o razzismo?
Lei vuole sconfiggere il bullismo proponendo un 5 in condotta, ma nel contempo offre un mero esempio di come sia possibile essere incivili e anticostituzionali usando parole a dir poco disdicevoli.
Le sue parole, infatti, generano pregiudizi, e questi a lungo andare si consolidano e si trasmettono da una generazione all'altra sfociando in quei comportamenti che lei definisce bullismo.
Maristella Curreli - 25-08-2008
Il delirio politico dell'estate 2008 abita tra Ponte di legno e Cortina. Lo dimostrano il dito medio di Bossi e le affermazioni della Gelmini sui professori meridionali bisognosi di "corsi intensivi" perché abbassano il livello della scuola nazionale. Giudizi arbitrari e gratuiti. Certo. Frutto di inesperienza, superficialità ed ignoranza. Si spera.

Francesco Di Lorenzo - 25-08-2008
In questo inizio di anno scolastico c'è bisogno di ottimismo, di grande fiducia e di entusiasmo. C'è bisogno di leggere, scrivere, dibattere, scambiare opinioni, ricercare, comunicare, spiegare, farsi spiegare, avere un progetto e portarlo avanti. Ma ci vuole forza, molta forza, perché non lo scoramento - che quello non esiste - ma una punta di tristezza ti prende.
È vero, ammettiamolo, anche chi capiva di scuola ( o almeno si circondava di quelli che di scuola ne capivano) ha fatto poco e niente o ha avuto difficoltà a fare qualcosa di serio, tra aperture inutili e riforme mai applicate, soggezioni ataviche e veti incrociati, difficoltà strutturali e ostilità culturali.
Ma qui tocchiamo punte altissime...
Stella Carfora - 25-08-2008
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Garantire il diritto allo studio è una legge dello stato italiano.

Gentilissima Ministra, mi rivolgo a Lei, in quanto rappresenta il Ministero dell' istruzione.

il diritto allo studio è garantito nel nostro paese dalla nostra carta costituzionale, tanto che se un genitore disattende questa norma è perseguito penalmente.

Io mi chiedo, e Le Chiedo, se uno stato che disattende a questa norma non garantendo il diritto allo studio, possa essere perseguito penalmente dai genitori che detengono la potestà genitoriale
I genitori delle scuole d'Italia ,e specie del sud, sono preoccupati dalle norme che si avvicendano nelle e per la scuola.
Antonio Vigilante - 24-08-2008
Questa, che potremmo chiamare fase 2 della caccia al diverso, è probabilmente già cominciata. Ne abbiamo avuto qualche anticipazione già anni fa. Tra poco, con ogni probabilità, quelle anticipazioni appariranno rose e fiori. Il diverso diverso, il diverso di seconda generazione, è il meridionale. Perché in Italia le cose vanno male? Colpa dei meridionali. Risposta facile ed efficace. "Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti", dichiara il ministro dell'istruzione Gelmini. Comodo, no?
Antonio Vigilante - 18-08-2008
La pars construens della pedagogia istituzionale di Lapassade (istituzionale nel senso che considera la scuola una istituzione modificabile dagli studenti) consiste nella proposta del metodo dell'autogestione pedagogica, che intende restituire agli studenti il potere e il diritto di gestire la propria formazione culturale. Il docente molla la presa, lasciando alla classe il compito di organizzarsi e diventando una sorta di consulente, che interviene per fornire materiale di lavoro e per animare il gruppo. Dopo lo smarrimento iniziale, il gruppo si organizza, si dà una struttura interna, impara a prendere decisioni all'unanimità. I risultati sono rilevanti su almeno due piani.
ASLO Sezione di Napoli - 11-08-2008
Tutti buttati fuori su due piedi e senza salario dalle fabbriche. Il padrone non ha alcun timore di esercitare la sua dittatura. Nella peggiore delle ipotesi per lui, sarà costretto a riassumerli per via legale, avendo ottenuto il vantaggio di avere allontanati delle avanguardie scomode e combattive dai loro compagni per mesi o addirittura anni. L'unico modo per impedire quest'operazione della Fiat era una risposta di lotta massiccia della massa degli operai. Risposta che non c'è stata, come era prevedibile, visto l'attuale livello di disorganizzazione degli operai.
Forum Precariscuola - 04-08-2008
Gentile Ministro Mariastella Gelmini,

sappiamo che di lettere accorate di precari ne riceve tante e che, fino ad ora, la sua politica è stata della non-risposta, o comunque della risposta indiretta, però ancora una volta riteniamo di doverLa disturbare per sottoporLe un ennesimo punto di vista.
Ci auguriamo di avere una risposta, anche se sappiamo che la nostra lettera non è più toccante di quella della collega malata terminale o del collega diversamente abile o della madre dell'altro collega diversamente abile.
Gianfranco Pignatelli - 04-08-2008
Delle verità taroccate e manipolate... Eccone una. Un ministro a caso - e per caso -, quello dell'istruzione, presenta un ddl con delle vecchie novità: grembiule, esami di riparazione e sette in condotta. Attenzione, però.
Dietro tutto questo c'è ben altro. Intanto, tutti a chiedersi se abbia un senso un bullo bello in divisa o se un alunno prepotente potrà essere fermato da un sette in condotta.
Paolo Citran - 01-08-2008
Valutare e valutazione non appartengono unicamente al lessico scolastico. Valutare indica un attribuire valore, spesso un valore etico, politico, civico ...
In questi ultimi anni si parla sempre più insistentemente de "i valori" con ingenuità talvolta, con protervia talaltra, con dogmatismo fideistico assai spesso, quasi che i valori fossero fatti e non valori, come tali soggetti a giudizio non dichiarativo - descrittivo, ma piuttosto basati su una scelta, su un dover essere non verificabile né falsificabile, non confermabile cioè né attraverso il ricorso al ragionamento né il ricorso all'esperienza (al nazista logicamente coerente possiamo manifestare la nostra ripugnanza ed il nostro rifiuto più radicale dei principi da cui attingono il suo pensiero e la sua azione, ma non possiamo contestare dimostrativamente su base logica o sperimentalmente su base empirica la non validità dei suoi principi).
Quindi valutare non è stabilire dati di fatto, ma attribuire un valore in base a principi rispetto ai quali si registra di fatto o per convenzione una qualche condivisione. Valutare è anche inevitabilmente un agire interpretativo (non mi limito a registrare un fatto, ma lo valorizzo o meno in base ad un accordo più o meno esplicito o ad una convenzione più o meno condivisa).
Parlare di valutazione scolastica non può prescindere - a mio parere - da tale precisazione di carattere generale.
Forum Precariscuola - 30-07-2008
Egregio Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

i docenti di ruolo e i docenti precari del sud, del centro e del nord d'Italia, Le scrivono per invitarLa a porre un freno ai continui attacchi e insulti che, i rappresentati della Lega, sferrano nei loro confronti.

Gent.me Onorevoli Mariastella Gelmini e Valentina Aprea,

dalle Vostre dichiarazioni di questi ultimi giorni va delineandosi un quadro per noi abbastanza chiaro del disegno del Governo relativo alla formazione e reclutamento degli insegnanti.
Carla Andreolini - 30-07-2008
Da l'Unità - La striscia rossa, 29 luglio 2008:

«Siamo governati da un gruppo di persone che fanno leggi solo per se stessi, non vogliono dialogare, sono cordiali ma assolutamente fascisti. L'unica ideologia che hanno è il fascismo. Hanno gli ...
Francesco Di Lorenzo - 24-07-2008
Dal cumulo di cenere emergeva poi una piccola larva (o un uovo), che i raggi solari facevano crescere rapidamente fino a trasformarla nella nuova Fenice...

Se non si cambia il modo di far politica in Campania non ci sarà alcun futuro. O meglio. Il futuro è ovvio che verrà lo stesso, ma sarà un futuro intriso di presente. Il presente fatto di continuità dei sistemi di potere, cambiamenti di nome e non di sostanza, molta mediocrità nelle scelte e negli uomini, qualche eccellenza che non fa testo, tanto lavoro di uomini e donne, inutile. Il futuro è lo spazio ad un presente nuovo, e così il mito dell'araba fenice può ritrovare un senso.
Carla - 24-07-2008
Ci sono cose che vengono prima di altre. Per questo spostiamo qui le parole di ferma protesta che Carla ci ha inviato qualche giorno fa. Parole cui ne sono seguite altre, tutte connotate dalla stessa repulsione morale che condividiamo appieno.
Ogni giorno saranno le prime parole che ogni cittadino o cittadina potrà leggere, e a cui potrà far seguire l'espressione del proprio disgusto per scelte che mirano a calpestare diritti e senza raccontare in modo convincente perchè.
Ci interessa molto la sicurezza, ma vorremmo capire di chi e per chi. Chiediamo troppo?

Redazione

Francesco Di Lorenzo - 21-07-2008
non è retorica chiederlo e chiederselo, ma di scuola, veramente, il ministro che pensa? Quale idea ha di scuola? Per favore, la dica, non la tenga per sé. E soprattutto, dica cosa ne è degli articoli 3 e 34 della Costituzione Italiana, quelli che sanciscono "la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale..." e che " i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto a raggiungere i gradi più alti degli studi...", quale importanza hanno o avranno nel suo programma?
Francesco Masala - 21-07-2008
C'era una volta una scuola nella quale tutti i lavoratori guadagnavano solo quello che diceva il CCNL, i docenti parlavano tra di loro, si scambiavano idee e iniziative, e ogni studente aveva la sua pagella e all'affissione dei quadri tutti sapevano i risultati propri e dei compagni. Era troppo semplice?

Non vorrei esagerare o fare mitologia, ma 15-20 anni fa la scuola era un luogo di confronto e collaborazione, adesso sta sempre più diventando un luogo dove si stanno creando autistici e soggetti autoreferenziali, sia tra lavoratori che tra studenti. Abbiamo migliorato?
Alex Zanottelli - 19-07-2008
" Solo falsità l'uno all'altro si dicono:
bocche piene di menzogna,
tutti a nascondere ciò che tramano in cuore.
Come rettili strisciano,
e i più vili emergono,
è al colmo la feccia."

Quando, dopo Korogocho,ho scelto di vivere a Napoli , non avrei mai pensato che mi sarei trovato a vivere le stesse lotte. Sono passato dalla discarica di Nairobi, a fianco della baraccopoli di Korogocho alle lotte di Napoli contro le discariche e gli inceneritori.
Carla Andreolini - 18-07-2008
Sì, il ministro Brunetta sostiene che chi lavora seriamente non deve preoccuparsi!
E infatti io non mi sono mai preoccupata, la visita fiscale anche per un giorno non è una novità; e sono d'accordo sul fatto che siano puniti i lavoratori che fingono di essere ammalati ecc... Puniti fino ad essere licenziati, sono d'accordo e non da oggi ...
Ma Brunetta non punisce gli assenteisti, punisce chi si ammala. Infatti la decurtazione dello stipendio prevista dai suoi provvedimenti per i primi dieci giorni di malattia (e leggo, ma non so se la notizia sia attendibile, anche per i permessi) vale per tutti, malati o finti malati.
Gianfranco Pignatelli - 17-07-2008
Che si sorprenda non ci sorprende. La neoministra Gelmini è giovane, e si sa. Prima di ottenere il dicastero dell'istruzione si dedicava ad altro, e s'è saputo anche questo. Ma che abbia scoperto solo
l'altro ieri che la continuità didattica è essenziale per il successo scolastico è grave. Ancora peggio è averlo appreso dalla relazione della Banca d'Italia e non da una nota tecnico-informativa di quel vecchio carrozzone di viale Trastevere.
Forum Precariscuola - 17-07-2008
Non si cerchi, di giustificare gli zero investimenti nella scuola affermando che manchiamo di preparazione, e poi pretendendo ragazzi migliori con sistemi di mussoliniana memoria.
Continuare a far leva sull'opinione pubblica presentando notizie, statistiche, studi fatti dagli enti più disparati (il prossimo da chi sarà condotto? dalla Coldiretti o dal Circolo Italiano Scacchi?) porta solo gli insegnanti ad avere "paura" dei ragazzi e quindi a non lavorare serenamente.

E' giunta l'ora di passare dalle parole ai FATTI per sanare la nostra posizione di docenti precari sfruttati da ogni governo.
Noi diciamo BASTA ad anni di silenzio e sottomissione. Se ci sarà da lottare, lotteremo, con o senza appoggio politico, con o senza appoggio dei sindacati.
La nostra dignità non é in vendita!

Gianfranco Pignatelli - 14-07-2008
Sei malato? Ti diamo gli arresti domiciliari e ti tagliamo pure la retribuzione. E' quanto ha previsto il governo con l'art. 71 del Dl 112/2008. Il malato, recluso dalle 8 alle 20, avrà diritto - come ogni detenuto che si rispetti - solo all'ora ...
Stefano Lonzar - 09-07-2008
E' fonte di grave preoccupazione e sdegno la decisione avanzata dal ministro Maroni di identificare le persone appartenenti alla popolazione Rom e Sinti, presente in Italia, anche attraverso la rilevazione delle impronte digitali ai bambini. Un'odiosa pratica avviata a Napoli, dove sono già una cinquantina i Rom minorenni (ma tutti over 14) identificati attraverso le impronte digitali, a Milano, dove ne sono stati controllati 165, e che dal 10 luglio prenderà avvio anche a Roma; un'azione indegna, di un paese civile come l'Italia, che sta a testimoniare del lento ma progressivo affermarsi, nella politica dell'attuale Governo, di una cultura xenofoba e di discriminazione razziale.
Come operatori della scuola pubblica, di quella scuola che dagli anni '60 in poi si è venuta connotando come luogo di accoglienza, di integrazione, di affermazione delle diversità nella solidarietà, ci saremmo aspettati, come minimo, un atteggiamento diverso da parte del Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, una presa di distanze, il desiderio di discutere misure inique ed assurde quali prendere le impronte a dei bambini... ma ciò non è accaduto!
Laura - 08-07-2008
Ho appreso dai giornali della recente bocciatura in prima elementare di due bambini di Vicenza e, nonostante non sia a conoscenza dei dettagli della vicenda, mi ci è voluto un po' di tempo per smaltire lo shock e prendere in mano la penna.
Sono una mamma come tante altre. Mio figlio, che ora ha 9 anni e ha concluso la terza elementare, è sempre stato un bambino intelligente, attento, interessato e spigliato. Eppure, nonostante le grandi aspettative, la sua prima esperienza scolastica è stata un disastro: non riusciva a scrivere correttamente, a fare le cornicette, a tenere la riga, la lettura era lentissima e stentata, invertiva le lettere e i numeri, colorava male, dipingeva peggio e così via.
Per molte delle attività scolastiche non dimostrava alcun interesse e si era fatto via via sempre più scontroso, irritabile e cupo. Aveva perso il sorriso. Ed aveva invece acquisito tutta una serie di malesseri ricorrenti tra cui mal di pancia, intolleranze alimentari, pianti depressivi. E della scuola non voleva neppure parlarne, al di là di qualche frase grondante disagio...
Forum Precariscuola - 07-07-2008
Comprendiamo appieno la necessità economiche del paese, concordiamo nel punire chi nelle amministrazioni pubbliche (ma anche in quelle private) non svolge il proprio lavoro o è dedito al lassismo e all'assenteismo, tuttavia non comprendiamo la necessità di minare la scuola pubblica, in particolare la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, che rappresentano due sistemi scolastici che in tanti ci invidiano e che offrono da moltissimi anni un servizio prezioso a tanti genitori che lavorano e che si trovano in precarie condizioni socioeconomiche culturali.
Francesco Masala - 05-07-2008
Sta finendo la stagione delle domande di trasferimento, sovranumerarietà, utilizzazione e assegnazione provvisoria, centinaia di migliaia, magari un milione, o più, di pagine vengono scritte a mano dai lavoratori della scuola, pagine nelle quali ogni lavoratore deve ogni volta da capo riscrivere la propria vita lavorativa, ricordare e scrivere il numero del DM che ha reso possibile il concorso che poi è stato vinto, gli anni di lavoro in ogni scuola e alcuni altre decine di dati. Il fatto è che tutti i dati che ogni volta vengono richiesti sono in mano all'Amministrazione scolastica. É possibile che ancora si faccia tutto a mano, con costi di tempo per i lavoratori, per gli uffici personale delle scuole, per gli USP (che erano CSA, e prima Provveditorati, che hanno solo cambiato la carta intestata)?
Claudia Fanti - 01-07-2008
Ricominciamo da qui. L'altro è un nemico, non per le bambine e i bambini, bensì per la società degli adulti nel suo complesso.

Pensiamo ai luoghi dell'infanzia contemporanea.

... "l'altro" è diventato sempre e soltanto un nemico, lo è anche e, proprio, nel modo di procedere nelle analisi della complessità del reale: gli esperti, gli opinionisti, gli psichiatri, i filosofi, senza neppure accorgersene più, nella fregola di trovare risposte, fanno dell'altro un nemico da stigmatizzare ...
Forum Precariscuola - 24-06-2008
Gentilissimo Presidente della Repubblica

i lavoratori precari della scuola italiana le scrivono in nome della democrazia, della giustizia, dell'onestà di cui Lei è rimasto l'unico garante: ci aiuti a "restare in vita".
Siamo più di 140.000 professionisti che hanno dedicato alla scuola pubblica italiana tempo, passione, continui studi e aggiornamenti e molte notti insonni per l'incertezza del nostro futuro.
Gentilissimo Presidente, ci appelliamo a lei come garante delle istituzioni, poiché è stato inflitto un attacco, diretto e "mortale", alla Scuola Pubblica Italiana.
Angelika - 20-06-2008
Ho una fantasia molto sbrigliata, di giorno e di notte, ma di notte quello che la mia fantasia imbastisce non posso tenerlo sotto controllo e spesso mi ritrovo la mattina seguente a interrogarmi su quello che ho sognato, a quali inconsci significati devo attribuire gli arzigogolamenti notturni. Ah, ma non mi sono ancora presentata. Questo è necessario per capire il sogno che ho fatto e i pensieri che mi condizionano in questo periodo, più che in altri.
Claudia Fanti - 19-06-2008
Tutti scaricano sulla scuola frustrazioni e malumori esistenziali; per la scuola e i libri, sempre un
numero maggiore di famiglie sono restie a spendere di più che per i cellulari e i begli abitini. Così come sono restii a fare i governi che si susseguono senza pietà. Spese per la scuola poche e niente! Tagli!
Tutti, anche i politici l'hanno attaccata ai fianchi, e piano piano l'hanno umiliata, messa in ginocchio, alla gogna sui mass media...
Oliver - 19-06-2008
Anche la scuola e i suoi addetti dovrebbero uscire dalla melassa per cercare di ritrovare una propria compattezza culturale a proposito di atteggiamenti che rischiano di stravolgerci la vita, un'azione culturale di informazione è doverosa.
Elena La Gioia - 17-06-2008
Caro Ministro,mi presento. Sono l'ossimoro della Pubblica Istruzione, cioè una docente precaria ma stabile, storica per le cronache. Liquida, mi definisco io, e questa volta scelgo una metafora, perché mi adatto ad ogni scuola-contenitore come l'acqua.
Alberto Prunetti - 14-06-2008
Italia, nordest, febbraio 2007. Giuliano Bruno è un liceale antifascista. Di ritorno da una manifestazione a Treviso viene aggredito e picchiato da un gruppo di Skinheads neofascisti.
Giuliano non esce più di casa, ha paura.
Da quell'episodio passano alcuni giorni, gli amici lo invitano a uscire. Partono in macchina, vanno verso il centro di Treviso, uno di loro scende, va in cerca di un altro compagno. Poi torna e dice a Giuliano: "Non uscire! Stanno arrivando gli Skinheads!"
Giocondo Talamonti - 12-06-2008
Rischiamo di ritrovarceli dappertutto. Questa faccenda dei rumeni va affrontata disponendo la difesa più strenua; basta con i passi falsi. Occorre frenare le scorrerie da qualunque parte provengano, così come prevenire colpi maldestri e tiri mancini da chiunque portati. Il problema va affrontato con una solida organizzazione da mettere in campo nel rispetto del ruolo di ciascuno e con la determinazione opportuna. Bisogna fermarli una volta per tutte, devono finire le invasioni, gli assedi e le violazioni di aree che appartengono a noi.
Lucio Garofalo - 11-06-2008
Negli ultimi mesi, in seguito al ritorno della cosiddetta "emergenza" (ormai permanente) dei rifiuti, nell'immaginario collettivo si è determinata una sorta di "maledizione", si è sviluppata una rappresentazione negativa che ha contribuito ad infamare e bollare il popolo partenopeo agli occhi dell'opinione pubblica nazionale ed internazionale come una plebe corrotta e malvagia: "brutti, sporchi e cattivi".
Alba Chiara Zanatta - 09-06-2008
L'articolo di Sofri ignora completamente la necessità di corrette politiche educative, si sofferma su aspetti che sottendono questioni scientifiche che dovrebbero impegnare in "sagge discussioni" gli addetti ai lavori.
Ma purtroppo tutti si sentono legittimati a proclamarsi pedagogisti in un Paese dove tutti si proclamano commissari tecnici della nazionale di calcio....


Ho scritto ad Augias questa e mail. Naturalmente non si è degnato di pubblicarla...
Francesco Masala - 09-06-2008
Con una piccola riforma di questo tipo, l'adozione della media ponderata in sostituzione della media aritmetica usata oggi, a costo zero, si avrebbe un grande risultato: premiare i ragazzi seri e onesti e scoraggiare i furbi, che tralasciano le materie "pesanti", che oggi valgono come quelle "leggere", per esemplificare, tanto 10 in latino e 6 in educazione fisica valgono esattamente come 6 in latino e 10 in educazione fisica.
Francesco Di Lorenzo - 05-06-2008
"Quando le illusioni di un amalgama culturale sono cadute", non è forse poco simpatico ritornare indietro dicendo che ci può salvare la vecchia e unica maestra della scuola elementare pubblica? È uno schiaffo in faccia al buonsenso e alle intelligenze di tutti. Il bisogno di maestri è ben altra cosa che il maestro o la maestra unica delle elementari.
Raffaele Ruggiero - 03-06-2008
Era ragionevole pensare che il nuovo Ministro dell'Economia volesse almeno sedersi alla sua scrivania prima di decidere "quante" immissioni in ruolo autorizzare. E' del tutto irragionevole che, a più di un mese dall'insediamento del nuovo Parlamento, non ci abbia neanche detto "se" le autorizzerà. Né lui né il Ministro Gelmini fiatano sull'argomento.
Giocondo Talamonti - 03-06-2008
Alla recente Commissione episcopale, Mons. Bagnasco ha ribadito la linea di mescolanza di interessi tra Chiesa e Stato, dando omaggio alla scelta di Vescovi, come il nostro, di ficcare il naso in faccende terrene.
L'illustre prelato della CEI ha dichiarato che bisogna far presto con la monnezza di Napoli, con i salari degli operai e con strutture di accoglienza più umane.
Claudia Fanti - 31-05-2008
Ci si mettono in tanti a infierire e a dirci che la fatica di vivere non basta! Si accende la TV, magari per rilassarsi un momento tra un affanno e l'altro, ed ecco che, come per stregoneria, si va ancora più giù nell'orrore. Il tema è quello dei clandestini, povere dannate persone perseguitate dalla bravura, dall'efficienza, dal rigore...ORRORE!

Si resta lì, impotenti, a guardare quelle povere facce addolorate, mai arrabbiate, soltanto esterrefatte, di fiorai, ombrellai, venditori di collanine...e ci si sente unite/i a loro...
Ma a chi fanno paura?
Silvia Minardi - 31-05-2008
Egregio Sig. Ministro,

A pochi giorni dall'inizio del Suo mandato, Le scrivo a nome dell'associazione lend - lingua e nuova didattica - per condividere con Lei alcune riflessioni sulla scuola italiana che sono il frutto della nostra lunga esperienza di ricerca e di formazione come associazione di docenti di educazione linguistica.
Verrà presto il tempo di una analisi dettagliata degli aspetti positivi e negativi del nostro sistema di istruzione e di formazione, il tempo per una proposta che ci auguriamo il più partecipata possibile per affrontare problemi vecchi ed esigenze nuove. È quindi in funzione di questo futuro prossimo che vogliamo ricordarLe quelle che, per la nostra associazione, sono attualmente le priorità per la scuola.
Emanuela Cerutti - 30-05-2008
Se il Ministero di viale Trastevere sarà per un'Istruzione pubblica o meno non è ancora chiaro.

A oggi il portale per l'autonomia e l'innovazione ha conservato l'url www.pubblica.istruzione.it, e il logo sulla stringa in alto lo conferma. I complementi di specificazione del Ministero risultano però "dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca" e, nelle proprietà generali, la home page risulta chiamarsi MIUR.
MPIUR sarebbe effettivamente impronunciabile.

Del Ministro (del MIUR), stando sempre al suddetto portale, non si sa ancora nulla: lo spazio specifico è in allestimento, nonostante il giuramento risalga a venti giorni fa. Giuramento espresso dalla formula rituale prevista per tutti i nominati: "Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione".
Niente neppure sui collaboratori.
Giulio Viva - 29-05-2008
L'alunno in questione però, quando era coinvolto in contrasti con i compagni di classe, pur dopo i richiami, persisteva, a differenza degli altri, nei comportamenti "scorretti" sicché i docenti nel perdonare il gruppo si convincevano che Lorenzo era la causa scatenante dei contrasti. Un giorno dalle parole si passò ai fatti e per una rissa improvvisamente scoppiata durante la ricreazione fu richiesto l'intervento del Dirigente Scolastico. Il "bullo", si disse nel rapporto, doveva porre fine alle quotidiane intemperanze ed essere punito come si meritava.
Lucio Garofalo - 26-05-2008
Intorno alla cosiddetta "emergenza" dei rifiuti esplosa drammaticamente a Napoli e in Campania, credo sia il caso di soffermarsi a meditare con calma e lucidità per smaltire tutte le balle, le menzogne e le mistificazioni strumentali che ci hanno raccontato negli ultimi tempi senza risparmio. Balle montate e gonfiate ad arte, sia dagli organi della stampa e della (dis)informazione di regime, sia dalle forze politiche di governo, locali regionali e nazionali, composte da varie formazioni e aggregazioni, sia che si tratti di coalizioni targate centro-destra, sia che si abbia a che fare con schieramenti politici di marca opposta ma, alla prova dei fatti, speculare.

E' senza dubbio opportuno e salutare porsi alcuni interrogativi più che legittimi, per confutare le tante, troppe (eco)balle ideologico-propagandistiche che ci stanno propinando da mesi allo scopo di occultare e mistificare la verità, mentre si provvede ad inasprire, enfatizzare e pilotare una crisi "emergenziale" che permane ormai da troppo tempo, in quanto dura non da 15 mesi, bensì da 15 anni!

La prima domanda (la madre di ogni quesito) da porsi, senza indugi o esitazioni, è la seguente: cui prodest?
Emanuela Cerutti - 24-05-2008
In un articolo apparso di recente sull'Espresso online, Umberto Eco mette in guardia dai pericoli di una rete senza rete, a cominciare da Wikipedia. L'enciclopedia libera è un'ottima iniziativa, ben fatta e precisa, ma occorre di continuo controllarla per essere certi che le notizie riportate non siano false o tendenziose. E poi controllare che le correzioni apportate non vengano di nuovo stravolte. Nuovi controlli: un lavoraccio.
Barbara Maffione - Archivio Storico del Movimento Operaio - 24-05-2008
Napoli, 21 maggio 2008.
L'alba della terza repubblica ha rischiarato sotto un cielo plumbeo, in un'atmosfera surreale, dominata dal rombo dei camion Asìa, che per tutta la notte non hanno fatto altro che nascondere la "munnezza" sotto al tappeto rosso, da srotolare ai piedi del quarto Governo Berlusconi.
In città tutto è pronto, con un tempismo degno del film "Anni Ruggenti", il salotto buono è stato tirato a lucido, così come la pendola dei Borbone, nella Sala d'Ercole del Palazzo Reale.
Francesco Masala - 23-05-2008
Quando nel secolo scorso hanno inventato la scuola azienda e i presidi sono diventati dirigenti, con retribuzioni non disprezzabili, si pensava che per quello status e quei soldi un dirigente si assumesse il rischio della rimozione al non raggiungere certi obiettivi, con il vincolo dato che i lavoratori non potesse sceglierli. Se un dirigente riesce a perdere in 6 anni il 60% degli iscritti, quando scuole dello stesso tipo li accrescono, quando spesso viene chiamato presso il giudice del lavoro per contenziosi con i propri sottoposti, su iniziativa dei sottoposti che cercano di difendersi da angherie, quando quella scuola acquista una fama da paura, quando per anni il direttore amministrativo (DSGA) è messo nelle condizioni di non poter lavorare, sapendo tutti che quella figura è garante della regolarità amministrativa, che non è solo forma, ma sostanza, e mi fermo qui, dicevo, in un caso così la caccia al fannullone ha un senso? Non dovrebbe partire la caccia al dirigente incapace?
ADPM - L. Iorio - 23-05-2008
L'attesa di eventuali decisioni del neo ministro e' elevata, essendo stata alimentata nelle scorse settimane anche da alcuni importanti editoriali, centrati quasi tutti sulla parola d'ordine "merito", (al centro della proposta di legge n. 3423 presentata nello scorso mese di febbraio dalla stessa Gelmini, proposta che non possiamo che considerare con una certa apprensione).
Lucio Garofalo - 22-05-2008
Il primo Consiglio dei Ministri del quarto governo guidato dal neoduce Berlusconi, insediatosi "simbolicamente" (ossia demagogicamente) nella città di Napoli, ha varato una serie di decreti ministeriali di segno eccezionale, sotto la spinta e la "spada di Damocle" esercitata da alcune contraddizioni che sono state dipinte e raffigurate dalla propaganda di regime come "drammatiche emergenze" di natura sociale, sanitaria e di ordine pubblico, costruite ad arte dai mass-media e dalle forze politiche di governo.
Giocondo Talamonti - 21-05-2008
Quando è il buonsenso a prevalere, la soddisfazione individuale diventa collettiva, anzi universale, è una vittoria dell'intera umanità.
Pistorius ce l'ha fatta; potrà partecipare alle Olimpiadi di Pechino, sempre che faccia segnare il tempo minimo di accesso.
Si tratta di abbassare il suo di circa un secondo; compito arduo se non impossibile.
Ma era tanto difficile arrivare ad un conclusione del genere, senza apparire gretti e classisti?
Gianni Gandola - 21-05-2008
I dati dell'Istat - scrive Curzio Maltese - certificano che il sistema scolastico italiano è fallimentare. Da qui allora bisognerebbe partire, da un'analisi seria dei punti di debolezza e di inefficienza. Certo, servono risorse e - soprattutto - volontà politica. Dubitiamo che questo governo abbia a cuore così tanto il destino della scuola pubblica. Almeno stando alle prime scelte compiute, alle nomine ministeriali. Ci auguriamo di sbagliare, nell'interesse del nostro sistema di istruzione e del Paese.
Franco Balbo - 15-05-2008
Vorrei dare una breve risposta al commento del Professor Donanno, quando si domanda se il PD abbia perso anche a causa delle cuoche e scodellatrici....
Questo problema che pone il professore, è un problema serio a cui la classe politica del CentroSinistra deve dare una risposta.
E soprattutto chiedersi come mai moltissimi lavoratori non li hanno più votati.
Oliver - 13-05-2008
Una riforma seria dovrebbe coinvolgere gli insegnanti, gli stessi che periodicamente si incontrano a scuola attorno ad un tavolo per definire e chiarirsi tutte quelle problematiche che una classe piena di ragazzi/e fa emergere.

Non verranno mai coinvolti, eppure tutti gli insegnanti che conosco riescono ad ottenere risultati, con fatica e spirito di abnegazione, solo loro conoscono come "muovere il gigante".
Pierangelo Indolfi - 13-05-2008
Se lunedì 13 Maggio 1968 è ricordato come il momento clou del Maggio francese, con quello sciopero generale indetto dagli studenti che paralizzò la Francia, io purtroppo non c'ero, dato che il giorno prima, per la verità assai commosso, avevo fatto la Prima Comunione. La mia generazione, quella del baby boom, quella che adesso si candida a classe dirigente, portava ancora il grembiule nero col fiocchetto azzurro a coprire i pantaloni corti e le ginocchia sbucciate. Ciò non esclude che quegli eventi ci abbiano segnato profondamente, con risultati contraddittori, ed i contenuti del mio blog ne sono in qualche modo testimonianza.
Alfio Mastropaolo - 10-05-2008
Una delle più geniali invenzioni degli ultimi decenni è stato il movimento Slow food. Riscoprire i sapori di una volta, le cucine di territorio, i prodotti genuini. L'autenticità dell'alimentazione contro la produzione industriale. Bene, perché non si dovrebbe riscoprire una politica autentica, competitiva con quella drogata dai media, fatta non di leadership e di personaggi mediatici, che esibiscono in piazza le loro private traversie, bensì di azione collettiva, di iniziative solidali, dei bisogni di una larga parte della società molto sofferente e di un'altra fortemente a rischio di mobilità discendente?
Comitato di Firenze per la difesa della Costituzione - 10-05-2008
La Costituzione è la legge fondamentale del nostro Paese; essa afferma i valori fondanti della nostra democrazia ed i principi fondamentali della nostra vita sociale; da più parti si afferma che la scuola deve anzitutto formare il cittadino; ma una tale formazione presuppone anzitutto la conoscenza della Costituzione, dei suoi valori e delle sue origini storiche; un cittadino non può ignorare la legge fondamentale che regola la vita democratica del Paese; nelle scuole italiane però la Costituzione non si studia; la Costituzione deve essere però introdotta nella scuola secondaria come insegnamento autonomo che tutti i giovani devono conoscere e studiare.
Emanuela Cerutti - 10-05-2008
Il 5 febbraio scorso, l'allora deputato Gelmini presentava alla camera una proposta di legge d'iniziativa .
Non so quanto l'attuale Ministro Gelmini fonderà la sua proposta per la scuola su tale ipotesi. In ogni caso i primi 2 articoli permettono di aprire un dibattito che potrebbe diventare proficuo, se non altro in termini di chiarezza previa. Ne stralcio alcuni pezzi per esprimere qualche iniziale opinione.
Oliver - 09-05-2008
La scuola, così tanto esaltata da chi deve vincere le elezioni così poco sentita dopo le elezioni.
Spero che il futuro Ministro non inizi con il ripristino di vecchie modalità introdotte dall'allora signora Moratti che non avevano nessun significato culturale ma servivano per perdere tanto tempo, es. portfolio. Spero che vengano eliminate le programmazioni regionali che hanno determinato una visione parziale di alcuni studi importanti es. storia, geografia, ecc...
Emanuela Cerutti - 03-05-2008
La prossima settimana la scuola dovrebbe avere un nuovo Ministro.

Non entro nel merito della competenza specifica di chi assumerà l'incarico, né in quello del gioco successivo di cariche annesse, tutte certamente di alta responsabilità.

Mi limito ad esprimere alcuni desideri per nulla originali: infatti non solo sono tutti contenuti in diversi articoli della Costituzione Italiana, ma da tempo costituiscono oggetto di dibattito nell'ambito scolastico reale e virtuale. Sarebbe bello che il dibattito si allargasse e portasse all'invio, perché no?, di desiderata collettivi al prossimo occupante di Viale Trastevere.
Nicola De Concilio - 03-05-2008
I docenti e gli studenti del Liceo Artistico Serale R. Cottini, con il presente comunicato, esprimono viva preoccupazione per il progetto da tempo in atto di "riorganizzazione dei corsi per adulti", il cui intento reale è ridurne la consistenza in termini di numero di classi, vedi ad es. Istituzione di un fantomatico "Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti" ( D.M. 25.10.'07), proprio quando tutte le forze politiche esprimono la necessità di abolire le Province ed affidarne i compiti alle Regioni.
Lucio Garofalo, insegnante - 02-05-2008
Il "miracolo" s'è avverato pure nella mia scuola. Molto più che in passato ho potuto seguire il turpe spettacolo messo in scena nel "progettificio scolastico" nel quale lavoro. Si è consumato l'ennesimo "mercato delle vacche", senza offesa per le vacche e i loro venditori. Con la differenza, non secondaria, che un vero mercato delle vacche denota una maggiore dignità e legittimità, una maggiore serietà e nobiltà, almeno rispetto alle oscenità affaristiche e venali a cui si assiste in un "progettificio scolastico".
Giocondo Talamonti - 30-04-2008
L'Italia è piena, per fortuna, di lavoratori onesti e indefessi, di persone alle quali non pesa il sacrificio giornaliero, di gente che riserva la sua abnegazione all'utile collettivo, prima che individuale e che ha lasciato contributi di esperienze da cui altri partiranno per migliorare tecnica e società.
Michele Donnanno - 29-04-2008
Con la consueta ironia Gian Domenico Stella e Marco Rizzo sul Corriere di oggi presentano, impietosi, all'Italia una sua figura peculiare: la scodellatrice. Profilo professionale sostanzialmente sconosciuto agli altri paesi europei, ma necessario al nostro, nel quale chiedere ad un bidello, o peggio ad una cuoca, di scodellare i pasti, significa ledere i sacri commi del contratto nazionale e avviare un rischioso contenzioso.
Lucio Garofalo - 26-04-2008
La Costituzione è senza dubbio la madre della democrazia italiana, una democrazia scalcagnata, monca e malandata per vari motivi. La Costituzione ne incarna idealmente il ricco patrimonio etico-valoriale, e leggerla e rileggerla (magari fino alla nausea) è il miglior modo per festeggiarla e proporla ai giovani, ed è forse il miglior modo per educare ed ispirare le nuove generazioni.
Giocondo Talamonti - 25-04-2008
Scritta fra le ceneri fumanti dell'ultima guerra, la Costituzione Italiana resta ancora il miglior esempio di come fronti ideologicamente contrapposti possano partorire idee e progetti comuni nell'interesse del popolo.
Le visioni di parte, la gestione politica e l'organizzazione della vita sociale trovarono all'epoca un comune denominatore nella volontà di ricostruire il Paese, piegato dalla guerra, ma accomunato dall'obbiettivo di liberarlo, più che dall'invasore tedesco, dal nazifascismo e dalle barbarie ideologiche che si era trascinato per anni.
Marilena Iacomelli - 24-04-2008
Si corre in aiuto dell'Alitalia con un finanziamento straordinario del governo di 300milioni di euro, ma la stabilizzazione di migliaia di insegnanti precari non sta a cuore a nessuno: la scuola pubblica italiana, evidentemente, non merita le trattative e il supporto finanziario riservato ad una compagnia aerea.
Alessandra Pierobon - 23-04-2008
noi maestre della scuola Primaria di Orio Canavese, della Direzione Didattica di San Giorgio (TO), vogliamo portare a conoscenza Vostra la storia di Fabio che è il fratellino di Michela la quale frequenta la classe 1a nella nostra piccola realtà.
Fabio è un dolcissimo bimbo di tre anni e mezzo che frequenta la Scuola dell'infanzia di Orio.
Elena - 21-04-2008
Per la prima volta nel nostro Paese gli insegnanti si uniscono a docenti universitari, responsabili di musei, persone legate a diverso titolo al mondo della cultura, genitori e cittadini per far sentire il loro rifiuto nei confronti dell'abbassamento culturale, della rimessa in causa dei diritti, della frantumazione del territorio culturale comune, della difficoltà sempre più evidente a svolgere la propria professione al livello necessario.
Vogliamo farci sentire. Vogliamo proporci a chi governerà nei prossimi anni, chiunque sia, perchè venga invertita questa tendenza preoccupante.
Lucio Garofalo - 19-04-2008
... vediamo in quale modo si è tradotto l'autolesionismo della sedicente "sinistra" (ex)parlamentare italiana. Una "sinistra" ormai estinta, umiliata e declassata al rango di un movimento politico extraparlamentare, senza possedere più alcun rapporto organico con i soggetti della realtà sociale, senza avere più l'abitudine e tanto meno la vocazione alla prassi e all'attività extraparlamentare.
Gemma Gentile - 19-04-2008
I partiti di sinistra si sono comportati come "vittime" che, di fronte alla pistola che vuole uccidere, invocano pietà, sperando di convincere il "carnefice" a desistere, né d'altra parte mi meraviglia tale comportamento, vista la condotta e i risultati dei partiti della sinistra cosiddetta radicale nel governo Prodi...
Salvo Bascone - 18-04-2008
In questo mese di aprile 2008, frastornati dalla bagarre elettorale e da tanti altri pensieri, è passata assolutamente in silenzio l'ultima iniziativa intrapresa dalla coppia uscente Fioroni/Bastico. Di che si tratta?
Si chiama "IoStudio". È una sorta di bancomat, una tessera plastificata nominale che a settembre prossimo verrà distribuita a circa due milioni e mezzo di studenti della scuola secondaria di II grado. Tale iniziativa poi, a pensarci, ben si sposa con altra brillante iniziativa passata anch'essa sotto silenzio: il "Piano per il Ben...Essere dello studente (2007-2010)".
Lucio Garofalo - 14-04-2008
Caro Silvio/Walter,

mi permetto di usare lo stesso tono amichevole e affettuoso adoperato nella missiva pre-elettorale che hai recentemente spedito al mio recapito personale. Pertanto, mi consentirai di rivolgermi a te in modo confidenziale, dandoti del tu.
Ovviamente, ti ringrazio per aver pensato (anche) al sottoscritto, malgrado ciò avvenga solo nelle (pur frequenti) circostanze pre-elettorali.
IUniScuola - 14-04-2008
Signori candidati Premier, constatiamo con vivo allarme che nei temi di questa campagna elettorale c'è una grande assente: la trasparenza della Pubblica Amministrazione. Trasparenza intesa come efficienza, correttezza, economia, risparmio, rispetto dei cittadini.
Salvo Bascone - 10-04-2008
in quale paese civile al mondo avviene con tanta disinvoltura che l'esercizio della democrazia debba costituire uno schiaffo alla base della democrazia stessa quale dovrebbe essere l'educazione e l'istruzione dei giovani?
Ilaria Ricciotti - 08-04-2008
Ascoltando a piccole dosi i discorsi di un patentato politico ai suoi sostenitori, mi è subito venuta in mente la storia con i suoi ricordi riferiti, studiati ma non vissuti. Palesemente essa mi ha rammentato che, oggi come ieri, il popolo può essere manipolato, confuso e offeso da promesse che non si potranno mai mantenere e da sogni che non si potranno mai avverare.
Oggi come ieri c'è chi ancora proclama, scandisce i suoi slogan, aizza e semina su e giù per l'Italia rancore, pregiudizi e tanta insofferenza verso avversari che non sono visti e considerati come tali, ma pericolosi, perché intralciano piani, aprono gli occhi, chiedono maggiore giustizia sociale, denunciano situazioni dettate da faziosità e non da una sana passione politica.
Emanuela Cerutti - 05-04-2008
Mentre in Italia è stato bandito e reinviato a data da destinarsi il concorso ispettivo, in Francia qualche ispettore ha preso posizione. E non solo sul merito dei futuri programmi, ma sul senso di un lavoro che sta in bilico tra lealtà e servilismo e che, nel paese dei diritti, richiama a responsabilità talvolta oubliées. Traduco uno stralcio che credo possa dire molto anche oltrconfine.
Precari scuola - 04-04-2008
A pochi giorni dalle elezioni ancora non si sa nulla sulle immissioni in ruolo previste dalla Finanziaria 2006: la seconda tranche di 50.000 assunzioni per i docenti, e di 10.000 per gli Ata, appare ancora in alto mare.
Decine di migliaia di precari vedono a rischio la tanto agognata stabilizzazione, la sensazione che stia per arrivare una beffa cocente si fa di ora in ora più sicura.
Lucio Garofalo - 29-03-2008
Un facile e sciocco luogo comune, assai diffuso e persuasivo negli ultimi tempi, assegna ai politici il ruolo di "casta" per eccellenza, nel senso più deteriore e spregevole del termine ... non sto qui a difendere in alcun modo la casta politica e le inique immunità e prerogative (quasi esclusive) di cui gode, anzi. Tuttavia, ci sono altre caste superprivilegiate e parassitarie, che sono addirittura peggiori, ben più immonde ed immorali.
Aquilone Blu - 25-03-2008
il ricorso al patteggiamento è oggi precluso per tutti coloro che siano indiziati di tali gravi reati commessi ai danni di minori (e non, con riferimento ad esempio alla violenza sessuale ed alla violenza sessuale di gruppo), i quali potranno avvalersi unicamente del c.d. rito abbreviato, quale alternativa al dibattimento vero e proprio. Evidentemente, tale nuova regola può applicarsi solo con riferimento al periodo successivo all'entrata in vigore della legge, quindi unicamente per i reati commessi dopo il febbraio 2006.
Giocondo Talamonti - 21-03-2008
La rinuncia alla partecipazione ai giochi risulterebbe essere il fallimento degli ideali di libertà, la perdita dei valori basilari di equità e di giustizia, l'abbandono di ogni possibilità di perseguire, attraverso il confronto sportivo, la volontà di affermare i principi di fratellanza che devono animare tutti i popoli della terra.
Ilaria Ricciotti - 17-03-2008
Insegnare significa andare incontro ad un percorso lavorativo non sempre facile e non sempre supportato da successi.
Fatta questa premessa, ritengo che l'insegnante, unitamente ai suoi colleghi di corso, debba non soltanto valutare i suoi studenti, ma anche se stesso, soprattutto nel momento in cui si accorge che in una classe di 30 alunni, più della metà non riesce a raggiungere un sufficiente grado di preparazione.
Giocondo Talamonti - 15-03-2008
Quando si parla di "educazione" si intende un processo di acquisizione di conoscenze e valori, più o meno lungo, nel corso del quale vengono impartite nozioni e suggeriti atteggiamenti utili alla soluzione di dati problemi.
Detto processo è apparentemente improduttivo nella fase di apprendimento, poiché non produce nell'immediato alcun utile.
Quindi, il costo relativo della formazione viene giudicato una perdita secca.
Per quanto sia difficile da credere, proprio questa è la convinzione dominante del datore di lavoro ed è rarissimo che i lavoratori assunti seguano "training" di sicurezza specifici per quella determinata attività.
Comitato Scuola e Costituzione - 15-03-2008
La Regione Emilia Romagna al giudizio della Corte Costituzionale.

Il TAR Emilia Romagna, con ordinanza n. 10 del 10 marzo 2008, dichiara "rilevante e non manifestamente infondata la questione della legittimità costituzionale della L.R. n. 52/95" "in relazione agli artt. 33, c.1,2,3, e 117 della Costituzione" e "ordina la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale".

Avevamo ragione noi.

Ogni finanziamento diretto alle scuole private è incostituzionale sotto diversi profili...
Cristina Braila - 14-03-2008
Sanzionare va bene e se due studenti sono espulsi dalla scuola per tutto l'anno scolastico, com'è avvenuto a Palermo in un istituto professionale, va ancora meglio. Non si possono fare sconti a due bulletti che, approfittando di un compagno disabile, lo hanno convinto ad aggredire un ragazzo più piccolo, che è al primo anno di scuola superiore...
Giocondo Talamonti - 13-03-2008
Le contrapposizioni fra i comunisti mangiapreti e i Don Camillo alla Guareschi sembravano appartenere ad un mondo sepolto dai ricordi, affidato ad una vaga nostalgia per i tempi andati e legato al rimpianto per la spontaneità e la correttezza con cui venivano affrontate le divergenze laico-cattoliche.
Su quelle dispute siamo cresciuti; l'Italia del dopoguerra ha costruito i suoi progetti per il futuro, riuscendo a coniugare la devozione religiosa con la fatica della rinascita economica.
Poi l'evoluzione storica del Paese ha restituito ad ognuno dei due poli le competenze di riferimento e lo svolgimento delle funzioni a ciascuno più congeniali. Almeno sulla carta.
Claudia Fanti - 11-03-2008
Francamente è stancante leggere le affermazioni di chi la scuola elementare non la "frequenta" se non per qualche conoscenza privata o per qualche esperienza diretta ma personale e poi di essa disquisisce addirittura su un libro (che alla fine gli renderà poco, ma pur qualcosa!).

Il problema vero è che chiunque può dire tutto e il contrario di tutto senza tema di essere smentito. Anche le vituperate maestre frequentano amici e hanno figli all'università...e quante ne potrebbero raccontare...di cotte e di crude...per non parlare degli Esami di Stato post laurea...si potrebbe scrivere una enciclopedia ... ma da brave, piccole e invisibili scienziate del quotidiano tacciono e lavorano perché sanno che spiare dal buco della serratura non è il modo più dignitoso di salvare la vita a se stesse e ai piccoli...
Giulietto Chiesa - 10-03-2008
Cari amici e amiche, compagne e compagni di un'Italia che non si arrende. Lo sfacelo della situazione e della classe politica e una vera e propria emergenza democratica impongono di rompere indugi e timidezze, divisioni e recriminazioni.

Dobbiamo, in primo luogo, difenderci. E possiamo contr'attaccare.
Per farlo è ormai indispensabile dotarci di strumenti di comunicazione di massa che realizzino un'informazione democratica e che ingaggino una battaglia per la difesa della democrazia e del Bene Comune.

Noi riteniamo che milioni di persone, in Italia, aspettino questa proposta e siano pronti a sostenerla.
Giocondo Talamonti - 08-03-2008
Lombroso, medico criminologo dell'800 secondo il quale la natura violenta dell'uomo è individuabile nelle misure del cranio, con uno come Antonio Cassano ci sarebbe andato a nozze.
Precari Salerno - 08-03-2008
Oltre 600 le cattedre tagliate nella provincia di Salerno (3.000 in tutta la Regione) per il prossimo anno scolastico. Questo significherà: la chiusura di scuole (soprattutto nei piccoli centri); l'accorpamento di classi che arriveranno ad avere 30 e più alunni; migliaia di lavoratori della scuola (insegnanti ed ata) perderanno il posto.
L'ennesimo taglio degli insegnanti di sostegno (718 in Campania) renderà impossibile una vera integrazione degli alunni disabili.
Ma il numero delle cattedre soppresse è tale che sommato ai tagli degli anni precedenti va a ledere il diritto allo studio di tutti gli alunni della nostra Provincia.

NOI NON CI STIAMO...
Ilaria Ricciotti - 06-03-2008
...Tu che percorri questa o quella via,
Tu che vieni spesso violentata,
Tu che appari confusa o determinata,
Tu che scegli di donare o no la vita ,..

Giocondo Talamonti - 06-03-2008
Nell'auspicare che questa giornata diventi, presso ogni cultura, sinonimo di libertà e di pari dignità fra i sessi, ciascun uomo, che condivida i valori di giustizia, consegni alle donne, insieme alle mimose, un impegno concreto a lottare contro la discriminazione sessuale ed offra il proprio contributo di considerazione e rispetto per il riscatto sociale del mondo femminile.
Claudia Fanti - 05-03-2008
Paolo Petrocelli affronta con competenza, passione e disincanto l'argomento scuola. Nel suo libro non c'è ombra di vittimismo, non c'è lontananza dalla realtà; c'è, invece, la volontà di affermare che non siamo finiti, che non siamo pedestri funzionari di Stato, che, se vogliamo, possiamo usare l'intelligenza e la cultura per dire dei NO a ciò che si pretende e si è preteso da anni di fare di noi e della scuola: un'azienda senza arte e senza sapienza, un'azienda che fabbrica progetti inutili ai contesti, pur di fare una misera cassa di virtù e conoscenza ormai assoggettate a una politica senza la maiuscola rivolta a un pubblico sempre più acritico e disposto a bersi qualsiasi frottola pur di non assumersi la responsabilità dell'autocritica.
Francesco Mele - 03-03-2008
La legge Bersani (legge n° 40/07) ha introdotto la possibilità di detrarre dalle tasse, nella misura del 19%, i contributi volontari che le famiglie erogano agli Istituti scolastici. Questo avviene in un quadro generale di riduzione dei finanziamenti statali per il funzionamento ordinario, didattico e amministrativo, delle Istituzioni scolastiche.
... questa situazione richiede da parte della scuola uno sforzo per accrescere la trasparenza della gestione (impiego ed esiti) delle proprie risorse.
... penso che l'obiettivo trasparenza possa, per ora, essere considerato un intermedio decisamente soddisfacente.
Si è deciso infatti che informeremo le famiglie sia su come, a preventivo, abbiamo deciso di utilizzare il contributo volontario sia su come, a consuntivo, l'avremo utilizzato.
Michele Bonicelli - 03-03-2008
L'altra sera ho incrociato per caso la notizia del rinnovo del contatto della sanità, siglato con 26 mesi di ritardo. Allora ho iniziato a capire che la squallida vicenda del nostro contatto scuola non è una caso isolato di malgoverno. E' proprio una cosa pianificata, voluta. Quando poi ho scoperto che anche i ferrovieri hanno avuto loro il rinnovo contrattuale a gennaio, con TRE anni di ritardo...ho pensato che i dubbi diventano certezze. Le convergenze parallele sono palesi : anche nella sanità c'è una vacanza contrattuale per il 2006 di 9 euri al mese, anche lì mancavano i soldi in un paio di finanziarie, ugualmente distribuite tra governi di "destra e sinistra", gli aumenti sono ampiamente sotto l'inflazione : 55 euro al mese per i ferrovieri.
Claudia Fanti - 03-03-2008
Sbaglierebbe chi volesse vedere il film con l'occhio del didatta o del pedagogista. Esso infatti, a mio parere, non è una lezione di modi del far scuola, che ognuna e ognuno deve e può artisticamente inventare sulla base della propria libertà di pensiero e professionalità, bensì ritengo sia la prova che all'amore per l'essere umano, per la sua individualità, per la sua irripetibilità, le maestre e i maestri non hanno rinunciato e l'hanno potenziato proprio in un momento storico in cui la scuola viene attaccata da tante parti...
Lucio Garofalo - 01-03-2008
Dopo "De Mita, l'ascesa al potere", il primo film dedicato alla leggenda demitiana, che ha ricostruito la vita del protagonista dalla nascita in quel di Nusco, un paesino arroccato sui monti irpini, fino all'eroica scalata al vertice del potere politico, quando nelle sue mani si concentrarono la segreteria nazionale della Democrazia Cristiana e la guida dell'esecutivo; dopo "De Mita 2, la caduta", che ha descritto la fase discendente della parabola demitiana, attraverso le vicende di Tangentopoli che hanno scatenato quella sconvolgente bufera giudiziaria che determinò la fine della Prima Repubblica, decretando in modo particolare la caduta ingloriosa del craxismo e del regime incentrato sull'asse denominato C.A.F (Craxi-Andreotti-Forlani); dopo "De Mita 3, la ripresa", che ha narrato la fase successiva della carriera politica di Super-Ciriaco, sopravvissuto eroicamente alla tempesta di Mani Pulite, e la sua netta ripresa dopo l'avvento della Seconda Repubblica e la "discesa in campo" del cosiddetto "nuovo che avanza", alias "Unto del Signore", "Cavaliere Nero" o come dir si voglia; uscirà prossimamente in tutte le sale cinematografiche l'ultimo film della epica saga dedicata all'imperatore di Nusco. Il titolo è "De Mita 4, la vendetta", scritto, diretto e interpretato dal mitico Ciriaco in persona. Un film da non perdere assolutamente!
Giocondo Talamonti - 27-02-2008
Dice Fiorello: "Italiani, non votate fino a quando non si risolverà il problema dell'immondizia a Napoli. Strappate il certificato elettorale e obbligate i politici a fare il loro lavoro".
... appello ... destinato a cadere nel vuoto, inascoltato, disatteso e se qualcuno accetterà di strappare il certificato sarà solo per aumentare il volume di mondezza nel quale ci rivoltiamo gaudenti.
Emanuela Cerutti - 26-02-2008
Ogni anno, a partire dal prossimo, a tutti i bambini di quinta elementare verrà affidata la memoria di uno degli 11.000 bambini vittime delle leggi "Sarkozy-Hortefeux" contro l'immigrazione.
Gli alunni di quinta dovranno conoscere il nome e la storia di un bambino rispedito in aereo nel suo paese: non c'è nulla di più commovente, per un bambino, della storia di qualcuno che abbia avuto la sua stessa età, "i suoi stessi giochi, le sue stesse gioie e le sue stesse speranze".
Giocondo Talamonti - 25-02-2008
La politica impone sacrifici e i più dolorosi sono quelli che portano alle dimissioni da un incarico, uno qualsiasi, piccolo o grande che sia.
Esiste un limite preciso o una data situazione che obbliga ad una scelta sofferta come questa?
Qual è il confine oltre il quale l'ostinazione a non abbandonare una poltrona offende, oltre che la dignità personale, il comune senso del pudore?
Marilena Giacomelli - 23-02-2008
I docenti precari della scuola scendono in campo nella campagna elettorale per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile rivolgendo alla classe politica le loro richieste: rilancio della scuola pubblica, conferma del piano triennale di 150.000 assunzioni, attivazione di almeno un'altra tornata di immissioni in ruolo e mantenimento delle attuali graduatorie fino al loro totale esaurimento.
Il 20 febbraio i 'Comitati insegnanti precari' hanno presentato un documento nel quale, a differenza delle altre vigilie elettorali, si limitano ad indicare gli obiettivi più rilevanti rimandando le altre questioni al confronto diretto con il nuovo Governo: una scelta indicata dalla "prospettiva - fanno sapere - di una maggiore semplificazione della proposta politica".
Giocondo Talamonti - 21-02-2008
L'Italia non va; e si sapeva. Ma adesso sappiamo il perché: scarsa produttività. Insomma, gli operai non producono e rubano lo stipendio. Per di più vorrebbero livelli salariali in linea con quelli dei colleghi europei che, loro sì, s'ammazzano di lavoro. Non è stato facile capire dove s'annidasse la causa del disastro economico italiano. C'è voluto un esperto, Luca Cordero di Montezemolo, uno che s'è fatto un mazzo così tutta la vita.
Lucio Garofalo - 19-02-2008
Il mio intento è esattamente quello di ridestare le coscienze assopite, o distratte da troppi impegni (familiari e di altra natura), delle donne, siano esse insegnanti, madri e mogli, siano esse single, perché la liberazione della società passa anche e soprattutto attraverso l'emancipazione crescente ed effettiva delle donne dalla condizione di marginalità e subalternità a cui ancora sembrano essere costrette in gran parte della società italiana, nei vari ambiti lavorativi e professionali, ma ancor più sul versante del potere politico-decisionale.
Per la Scuola della Repubblica - Comitato di Firenze - 18-02-2008
Per il 20 febbraio p.v. è già previsto un primo incontro a Roma tra i responsabili scuola delle forze politiche della SINISTRA,L'ARCOBALENO e le associazioni della scuola; ora dobbiamo impegnarci tutti , ai diversi livelli, per dare il nostro contributo di idee e proposte, utilizzando le nostre esperienze ed in primo luogo assumendo come punto di riferimento la proposta di legge di iniziativa popolare "Per una buona scuola"; si tratta di indicare, anche sulla base dell'esperienza certamente non esaltante dei governi di centro-sinistra, gli obiettivi prioritari sui quali impegnarci; il documento del Convegno del 9 febbraio scorso ha già indicato alcune scelte di fondo sulle quali si è registrata una comune convergenza tra rappresentanti di forze politiche e delle associazioni.
Giocondo Talamonti - 16-02-2008
Che lo sport facesse bene alla salute, lo sospettavamo tutti.
Non si sapeva, invece, quanto bene facesse o se mai fossero misurabili i benefici.
Ci ha pensato l'équipe del prof. Lynn Cherkas che ha svolto ricerche su migliaia di coppie di gemelli londinesi e ne ha pubblicato i risultati su "Archives of International Medicine".
Strabiliante: il gemello sportivo è destinato a vivere dieci anni di più. Anzi, per essere esatti, appare essere dieci anni più giovane.
Emanuela Cerutti - 16-02-2008
Non rlleggevo Pel di carota da secoli. Per la verità non l'ho mai amato: da bambini è difficile ammettere che tutti possano sentirsi in diritto di trattarti male, che la cosa accada o meno, ma soprattutto è inammissibile confondere i piani: la fantasia deve saper tracciare i suoi confini. Le cattiverie sono accettabili se stanno rigorosamente lontane dal mondo reale; quando lo popolano diventano incubi. A meno che.
Alcune associazioni di docenti precari - 15-02-2008
Visto che il ministro ed il viceministro dell' Istruzione appartengono entrambi al Partito Democratico, la mancata attuazione delle 50.000 assunzioni previste quest' anno danneggerebbe il risultato elettorale del Partito di Veltroni.

Dall'altra parte politica arrivano pessime notizie per i precari della scuola.
Paolo Barnard - 13-02-2008
Cari amici e amiche impegnati a dare una pennellata di decenza al nostro Paese, eccovi una forma di censura nell'informazione di cui non si parla mai. E' la peggiore, poiché non proviene frontalmente dal Sistema, ma prende il giornalista alle spalle. Il risultato è che, avvolti dal silenzio e privi dell'appoggio dell'indignazione pubblica, non ci si può difendere. Questa censura sta di fatto paralizzando l'opera di denuncia dei misfatti sia italiani che internazionali da parte di tanti giornalisti 'fuori dal coro'.
Angelo Domenico - 12-02-2008
Innanzitutto, occorre precisare, la corretta tenuta degli archivi scolastici, contrariamente a quanto sostenuto da diversi dirigenti scolastici ed esperti del settore, è regolata da norme ben precise che i Dirigenti scolastici, hanno il dovere di conoscere ed applicare!
Orbene, com'è noto, il D.P.R. 8 marzo 1999, nr. 275 ha conferito personalità giuridica alle scuole attribuendone natura di "Ente Pubblico".
Pertanto, ogni istituzione scolastica è destinataria dei medesimi doveri ed obblighi cui sono assoggettati tutti gli enti pubblici, dai doveri più generici, quali quelli di collaborazione, d'imparzialità e di trasparenza, di cui agli artt. 97 e 98 della Costituzione, agli obblighi più specifici, quali quelli previsti dagli artt. 40, comma 1, e 21, comma 5, del "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali" (cfr. Decreto Lgs. 29.ottobre 1999 nr. 490), in merito: sia alla produzione ed organizzazione ordinata dell'archivio scolastico corrente; sia alla conservazione corretta degli archivi comunque posseduti e quindi allo scarto (distruzione) di documenti.
ilaria ricciotti - 11-02-2008
Anche a voi gente di "fuoriregistro" voglio l'Amore augurare
per numerosi motivi, uno tra tutti perchè siete sempre pronti a lottare:
per un ideale, per la nostra storia, per i popoli di tutta l'umanità,
spesso dimenticata e schiava, indirizzata verso la precarietà,
essa ha noi che dovremmo proteggerla da chi non sa amare
giorno dopo giorno impegnamoci tutti insieme a non dimenticare.
Lucio Garofalo - 08-02-2008
Non c'è dubbio che l'emigrazione intellettuale rappresenta la più grave perdita di ricchezze, la sciagura peggiore che possa capitare ad una comunità, poiché questa è costretta a rinunciare alle sue personalità migliori, alle intelligenze più pronte e vivaci, a privarsi dei suoi figli più capaci e brillanti, quindi delle risorse più preziose. Ebbene, la nuova emigrazione irpina rivela aspetti che prima erano assolutamente inediti e sconosciuti, trattandosi di una fuga in massa di cervelli, ossia di un'emigrazione giovanile di tipo intellettuale, quasi un esodo massiccio con elevate percentuali e livelli di scolarità.
Emanuela Cerutti - 04-02-2008
Non so se avete in mente Immanuel. Immanuel Orvieto. Quel ragazzo morto per overdose a Tel Kedar, alle soglie del deserto del Neghev, Israele del sud.
Amos Oz, nel suo Non dire notte, racconta la faccenda della matita. Dopo la sua morte, il padre ringrazia la sua insegnante di letteratura per quella matita regalata, unico dono dall'unica persona che, al liceo, lo capiva. Lei, Noa, non ricorda comprensioni e non ricorda matite. Ci sono ricordi che stentano ad affiorare, perchè con loro emergono alghe.
Giocondo Talamonti - 02-02-2008
Mors tua, vita mea. Caduto il governo Prodi, la Casa delle Libertà è risorta.
Come la fenice, Forza Italia è rinata dalle sue ceneri. Chi ha pensato che avesse tirato le cuoia a Piazza San Babila, sostituito dal Partito delle Libertà, creato lì per lì per far fuori gli alleati, è rimasto spiazzato. E' viva e vegeta, tanto che vista l'opportunità di tornare al governo del Paese, ha ricompattato tutti i vecchi soci.
"Piatto ricco, mi ci ficco", hanno pensato tutti e via di corsa coi piedi sotto il tavolo, tovagliolo allacciato dietro al collo e posate in mano, pronti al grande banchetto. Il menu prevede...
Giocondo Talamonti - 01-02-2008
Marion Jones, l'atleta americana che ha fatto incetta di medaglie d'oro alle ultime Olimpiadi di Atene, ha restituito i premi vinti ed è stata sbattuta in galera per doping.
Ci sono voluti sei mesi per scoprire l'inganno e l'ammissione di colpa non ...
Alberto Biuso - 30-01-2008
Una delle condizioni di ogni totalitarismo è il controllo capillare dei media. Anche nelle democrazie televisive contemporanee è diventato questo, ormai, l'obiettivo primario di chi intende guidare governi e società. È quindi drammatica la prospettiva che alla Presidenza del nostro Esecutivo vada per l'ennesima volta il padrone della tv commerciale italiana, che della televisione -oltre che di molta stampa e della tv pubblica- fa da sempre un uso spregiudicato e personalistico. Una situazione che non ha confronti in Europa.

Evitarlo non sarà facile...
Lucio Garofalo - 28-01-2008
In classe non bisogna mai cercare di plagiare o manipolare le fragili menti (sempre aperte e ricettive) dei ragazzi, ma occorre assumere una posizione il più possibile lucida, serena e distaccata, per abituare le nuove generazioni ad esercitare l'arte benefica del dubbio e della critica. Una dote che in genere manca alle menti già formate, quindi chiuse e poco ricettive, degli adulti.

Questo è il compito precipuo delle istituzioni educative che concorrono alla formazione del libero cittadino, per mettere l'individuo in condizione di esprimere autonomamente i propri giudizi e compiere le proprie scelte. La scuola assume un ruolo che è ancora centrale e privilegiato in questa opera educativa, malgrado le enormi pressioni e la spietata concorrenza esercitata dai mezzi di comunicazione di massa, a cominciare dalla televisione e da Internet. Le cui potenzialità espressive, comunicative ed informative devono essere abilmente e sapientemente sfruttate dagli insegnanti.
Lucio Garofalo - 26-01-2008
All'incirca un anno fa scrissi il seguente articolo che vi propongo. Rileggendolo, io stesso mi sono impressionato per la mirabile ed inquietante "virtù" profetica (degna della mitica Cassandra o del geniale Pasolini) che ho dimostrato di possedere.
Spero che non venga scambiata per altro, ovvero per iettatura.
Ilaria Ricciotti - 25-01-2008
Stimatissimo Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

Le scrivo perché come cittadina, pur avendo sino ad ora cercato di sopportare le indecorose esternazioni proprie di alcuni parlamentari della Repubblica, oggi non le tollero più.
Queste azioni, indegne e cariche di violenza verbale e fisica, che stanno facendo il giro del mondo ed offendendo la dignità di milioni di cittadini che ogni giorno, nel loro piccolo, cercano di far progredire il nostro Paese, sono intollerabili ed illegittime.
L' ASS. " Per la Sinistra Unita e Plurale" di Firenze esprime la più profonda preoccupazione per l'inqualificabile campagna di criminalizzazione messa in atto nei confronti del Prof. Cini e dei suoi colleghi da parte dei più alti rappresentanti istituzionali del Paese e dal consueto coro mediatico, e dichiara la più incondizionata solidarietà ai docenti che, in coerenza con la funzione che svolgono, hanno giustamente e con pieno diritto manifestato la loro valutazione sull'inopportunità di un intervento del Pontefice in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università della Sapienza.
Giocondo Talamonti - 21-01-2008
Nato a Terni nel 1911, caduto a Terni il 20 gennaio 1944, operaio specializzato, Medaglia d'oro al valor militare. Comandante di un distaccamento partigiano combatté contro i nazifascisti nella zona montagnosa che va dalla Prata a Cesi, fino a Giuncano. I tedeschi occupanti, messi in difficoltà dalla combattività degli uomini di Cimarelli, il 20 gennaio 1944 attaccarono di sorpresa e in forze sul Monte Torremaggiore: L'operaio antifascista cadde per consentire ai suoi compagni di sganciarsi e di mettersi in salvo.
Alberto Filippo Capria - 21-01-2008
Qualcuno potrebbe spiegarmi qual'è la logica che ha animato la diversità di trattamento nel concorso ordinario per dirigenti scolastici?

Qualcuno potrebbe spiegarmi per quale recondito motivo i "salvati" vincitori di concorso, sono stati collocati - giustamente - in coda alla graduatoria: quelli che, sempre salvati o sanati sulla via di Damasco, non hanno vinto il concorso (non sono rientrati cioè in graduatoria utile), hanno mantenuto il posto che occupavano in graduatoria.
Francesco Mele - 19-01-2008
Vi giro questo breve comunicato nel quale mi riconosco.
Vi chiedo di aderire e di diffonderlo se ne condividete lo spirito.

Ciao
Francesco

Il gruppo di docenti dell'Università La Sapienza di Roma, che aveva manifestato al Rettore ...
Giocondo Talamonti - 18-01-2008
44 secondi e 9 centesimi è il tempo minimo richiesto ai quattrocentisti per maturare il diritto di partecipare ai giochi olimpici di Pechino. La miglior prestazione di Oscar Pistorius, l'atleta privo delle gambe, è di 45 secondi e 9 centesimi, ottenuta grazie a protesi in carbonio con le quali si misura negli stadi di tutto il mondo.
Gli addetti ai lavori sanno che annullare quel secondo di differenza è impresa ardua, quasi impossibile, specie quando sono state utilizzate tutte le strategie per ridurre il gap e affinati i metodi di allenamento.
Pistorius ha avanzato la richiesta alla federazione mondiale di atletica di poter accedere con le sue protesi ai giochi, nell'ipotesi di raggiungere il limite di tempo fissato.
La risposta è arrivata: Oscar non potrà schierarsi in pista...
Pierangelo - 16-01-2008
Ai tempi in cui il celebrante dava le spalle, le bigotte, che si annoiavano come noi e non conoscevano il latino, ammazzavano quei minuti con la preghiera individuale biascicata sottovoce contenuta in quei libriccini consunti. Ma la preghiera personale non è liturgia, che è invece azione collettiva della comunità riunita intorno a Cristo.

Domani comunque proverò a scuola a tenere una lezione "frontale" di spalle. Poi vi faccio sapere se riesco ad essere ugualmente chiaro e convincente
Michele Bonicelli - 14-01-2008
Il rinnovo e il pagamento degli arretrati a docenti e ATA sta assumendo ogni giorno che passa toni sempre più paradossali. Non solo gli aumenti che dovevano essere corrisposti dal gennaio 2006 sono stati contrattati solo il 29 novembre 2007 con inclusa con un'indegna "vacanza contrattuale" che da sola avrebbe meritato barricate e scioperi a ripetizione.
Non solo il ri-rinnovo 2008-09 naviga nelle nebbie cimmerie nelle quali l'unica cosa certa è che il governo vuole triennalizzarlo e che quindi chissà quanto dovremo attendere prima di vederlo in busta paga.
Come ciliegina veniamo a sapere che al Tesoro di questi cambiamenti epocali non sanno niente: cosa abbiano fatto nei 40 giorni a disposizione i geniacci dell'Aran-Miur viene lasciato all'intuito del milione di lavoratori che rimarranno ancora senza aumenti dopo 25 mesi di attesa.
Allora io faccio una proposta per una protesta di base: magari non serve a nulla ma almeno ci proviamo.
Florenti - 14-01-2008
Egregi colleghi, mi stupisco come non si parli del problema creato dal ministro Fioroni con l'OM 92.
In vari istituti, soprattutto tecnici (Padova, Lucca, Ascoli, Verbania), è stata approvata una mozione COBAS , che chiede al ministro i l ritiro dell'ordinanza,per una serie di fattori che allego.
M'interesserebbero informazioni su come nei vari istituti si sia affrontato il tema...
Lucio Garofalo - 12-01-2008
La questione dei rifiuti non riguarda solo Napoli e la Campania, anzi. Il problema non è semplicemente locale o regionale, e nemmeno solo nazionale, ma è di portata globale. Esso investe la natura e la struttura stessa di un intero modo di produzione, eccessivamente energivoro e consumistico, un sistema economico imposto a livello planetario che, per produrre merci di consumo su scala industriale e soddisfare le richieste di un mercato di massa in costante crescita (basti pensare, ad esempio, al mercato cinese in fase di netta espansione), brucia e divora ogni giorno ingenti risorse energetiche, alimentari ed ambientali che non sono inesauribili, generando una quantità abnorme di rifiuti, scarti, ciarpame, ma anche scorie e sostanze altamente tossiche che l'ambiente stenta a smaltire.
Lorenzo Picunio - 11-01-2008
Una proposta per affrontare il tema del copyright educativo,consentendo a scuole ed associazione educative di utilizzare materiali cartacei od informatici per i loro scopi didattici.

PROPOSTA DI LEGGE SUL "NO COPYRIGHT EDUCATIVO"

Art. 1: Le ...
Carla Andreolini - 09-01-2008
...mi piacerebbe ci fosse coerenza tra i criteri di scelta dichiarati e la scelta realmente effettuta

Insegno in uno scientifico tecnologico Brocca; una delle due materie che insegno (SCIENZE DELLA TERRA) è stata affidata al commissario esterno sia nell'anno sc. 2007/2008 che per gli esami di questo anno scolastico!
A tale materia sono dedicate 2 ore di lezione a settimana.

MI SEMBRA EVIDENTE CHE NON SIANO STATI RISPETTATI I CRITERI DI SCELTA DICHIARATI DAL MINISTERO.
Lucio Garofalo - 08-01-2008
Ormai non si può più restare inerti e indifferenti di fronte allo scandalo e al raccapriccio che inevitabilmente suscita in tutte le coscienze libere e normali il paesaggio orribilmente sfigurato da montagne di spazzatura che invadono ed appestano le strade della città di Napoli e dintorni.

Ho sempre associato la nozione e l'immagine dell'intellettuale a figure scomode e destabilizzanti, mosse da una profonda e coraggiosa passione civile autenticamente rivoluzionaria, che li ha indotti ad assumere sovente posizioni fermamente critiche e controcorrente, sempre schierate dalla parte dei soggetti più deboli e indifesi, gli "umili" di Manzoni, i "vinti" di Verga, insomma i reietti e i diseredati della nostra società (ecco come si manifesta il vero anticonformismo), rispetto alle scelte e agli schemi di giudizio e di condotta predominanti.

Pertanto, lancio un accorato appello per invitare tutti gli intellettuali liberi e coscienti della nostra terra a prendere iniziative e posizioni assolutamente scomode e irriducibili rispetto alla linea imposta dai mass-media ufficiali assoggettati ai poteri dominanti che vogliono tacere le proprie atroci responsabilità, scegliendo la strada della repressione e della criminalizzazione a scapito delle comunità locali che si ribellano giustamente ad uno stato di "emergenza permanente" che dura ormai da oltre un decennio e che è funzionale solo a logiche occulte, prettamente affaristiche e criminali.
Francesco Di Lorenzo - 07-01-2008
Con la legge 40 del marzo 2007 si è finalmente stabilito che gli istituti professionali resteranno nel sistema dell'Istruzione Statale. È già qualcosa. Anche se, subito dopo, con la riduzione degli orari del biennio, che, stando alle motivazioni voleva essere un provvedimento a favore degli studenti e nei fatti, invece, si è rivelato un provvedimento per tagliare organici e ore di tirocinio e laboratorio, siamo finiti nel solco solito. Come se equiparare orari fosse un messaggio di uguaglianza di per sé e non una possibile ingiustizia, seppellendo il noto passaggio ( don Milani) del voler far parti uguali tra diversi. Ma non è questo il problema, o non solo questo. Se guardiamo alcuni dati sugli istituti professionali statali forse riusciamo a farci un'idea meno generica su questo strano soggetto di cui pochi parlano, ancora meno lo conoscono, altri non lo vogliono o meglio non lo volevano, tutti pretendono di riformarlo, quasi tutti ne sono scontenti.
Alberto Biuso - 05-01-2008
Una metafora

Un Paese meraviglioso. Una natura ricca di verde, di sole, di acque. Uno scrigno dell'arte universale. Città che hanno fatto la storia del Mediterraneo e dell'Europa. E dentro tante persone capaci, oneste, intelligentissime, generose. Questo è l'Italia.

Ma è anche il territorio controllato da mafie, n'dranghete, camorre. Sono anche le città devastate dall'abusivismo edilizio e da ogni pensabile bruttura. Il Paese dei furbi e dei fessi, dei fessi che si credono furbi. L'Italia è anche una classe dirigente tanto corrotta quanto incapace. È una politica che ruota tutta - in un gioco di interessi, ricatti, pigrizie, rassegnazioni, complicità - intorno a un imprenditore televisivo le cui fortune cominciarono coi soldi investiti a Milano dalla mafia palermitana. L'Italia è un'Università in mano ai baroni, ai raccomandati, agli asini. È una scuola moribonda, che promuovendo in massa riproduce tutte e ciascuna delle differenze di partenza, perché solo una scuola difficile permette il riscatto sociale. È una sanità controllata da politicanti locali che promuovono come primari ospedalieri non i più capaci ma i più amici. È la terra dell'Alta Velocità mentre un viaggio in treno da Catania a Palermo (190 km) dura sette ore. È una società i cui valori morali sono dettati dalla gerarchia di uno Stato estero che è anche l'unica monarchia teocratica ancora esistente al mondo. È il corpo sociale europeo più incollato al televisore, alle sue pubblicità, ai suoi quiz, ai reality. E con il minor numero di lettori di libri....
Lucio Garofalo - 04-01-2008
Da più parti si paventa un nuovo, inquietante periodo di barbarie e di oscurantismo. Ma dobbiamo davvero preoccuparci e prepararci a un futuro apocalittico? Siccome non sono un profeta, né un mago, ma un semplice osservatore della realtà storica, consegno ai posteri l'ardua sentenza.
E' comunque un dato indiscutibile che l'attuale modello di sviluppo economico-capitalistico, imposto per secoli dall'occidente con la violenza delle armi, del ricatto alimentare, dell'inganno, della propaganda mediatica e via discorrendo, attraversa una fase di profonda crisi strutturale e ideologica, per cui non riesce più a convincere, essendo incapace di sedurre e attrarre la gente che abita sul nostro pianeta, in modo particolare i giovani e i popoli del Sud del mondo. Basti pensare a quanto sta accadendo negli ultimi anni in un vasto continente come l'America Latina, scosso e rinvigorito da forti spinte anticapitaliste ed antimperialiste. Si pensi a quanto accade altrove, in Africa, in Medio Oriente, nell'Estremo Oriente e via dicendo.
Ma cosa si potrebbe fare in concreto, nella nostra realtà particolare e locale, nel nostro vivere quotidiano?
Vittorio Delmoro - 02-01-2008
E noi pensiamo di vincere contro questo vasto ed enorme sentire, volere e potere?
Con una manifestazioncina di rito?


Così scrivevo due mesi fa, all'interno di un confronto fra alcuni di noi.
E infatti non abbiamo vinto : facile profeta.
Non occorrevano poteri particolari per prevedere come si sarebbe conclusa la Finanziaria : ancora tagli agli organici e niente soldi per rinnovare il Contratto.

La FLC ora scrive che il giudizio dei lavoratori della conoscenza è profondamente negativo.
E vorrei vedere!
Abbiamo perso su tutto il fronte : non una delle nostre rivendicazioni è stata accolta.
ilaria ricciotti - 31-12-2007
La precarietà è figlia della nostra civiltà, ma valori, sentimenti, affetti, ideali, non possono durare un sol batter d'ali!
E tu, 2008, he anno sarai?
Porterai serenità o tanti, tanti guai?
Precari Salerno - 30-12-2007
I docenti precari di sostegno e le famiglie degli alunni diversamente abili, sono indignati per il provvedimento preso dalla maggioranza di centro sinistra nell'ultima Finanziaria, che prevede la riconversione obbligatoria sul sostegno dei docenti di ruolo soprannumerari. In questo modo si mortificano gli alunni diversamente abili e le loro famiglie, i docenti precari di sostegno che dopo anni di precariato, dopo aver acquisito competenza sul campo....PERDERANNO IL LAVORO!!
Pino Canale - 21-12-2007
Inoltro questo invito.
Non sono invitati i "trafficanti di armi" e coloro che sono convinti che "solo la violenza risolve i problemi".
Pino Canale

XLI Giornata Mondiale per la Pace 1 gennaio 2008
Famiglia umana comunità di pace

La ...
Lucio Garofalo - 20-12-2007
Premetto che il sottoscritto è rimasto sostanzialmente fermo e coerente rispetto alle proprie posizioni, pur aggiornandosi costantemente e criticamente. Casomai sono altri che si sono distaccati progressivamente dalle opzioni originarie. Mi riferisco ai fatti concreti, a parte le facili dichiarazioni di circostanza. A parte i principi e le parole d'ordine, sempre utili e convenienti in campagna elettorale o nelle manifestazioni di piazza, quando occorre mobilitare le masse e soprattutto ingannare la buona fede di centinaia di migliaia di militanti, studenti, donne, operai, pacifisti convinti, ecc. Vogliamo dunque parlare di fatti reali, visto che in politica contano prevalentemente questi, e non le chiacchiere? Vogliamo tentare di ridurre a sintesi e valutare con obiettività l'intera esperienza governativa del PRC? Il bilancio complessivo è positivo o negativo? Credo che non basti un articolo per sviluppare in modo esauriente un simile ragionamento politico. Comunque, voglio provarci ugualmente.
Pierangelo - 19-12-2007
La notizia dell'iniziativa per cui i piccoli ministranti della diocesi di Fabriano-Matelica riceveranno punti fedeltà per ogni volta che serviranno la Messa, utili per conseguire un viaggio a Mirabilandia, è talmente curiosa da sembrare una bufala. D'altronde si usa dire "scherzi da prete", in questo caso con il placet del vescovo (autore di una lettera pastorale dal titolo "Chiesa, torna ad educare!"). Ideatore della boutade il vice parroco di San Giuseppe Lavoratore don Umberto Rotili, uno dei responsabili della pastorale giovanile in diocesi, degno allievo del più celebre parroco, don Tonino Lasconi, che gira l'Italia e scrive libri in cui si dice ad esempio:

Signore, io lodo la pubblicità, non per quello che dice, ma per come lo dice, (...) perché lo fa investendo soldi, e impegnando cervelli, fantasie, capacità artistiche (...), per la sua scaltrezza, quella che dovremmo avere noi, per te.
Movimento per la Cooperazione Educativa - 18-12-2007
Il Movimento di Cooperazione Educativa, associazione professionale degli insegnanti si riconosce pienamente nei valori della Costituzione ed opera per una scuola attiva e rinnovata, aperta e democratica, pluralista e laica.

Durante la 56° assemblea nazionale, svoltasi a Firenze presso l'Istituto Gould, la siamo rimasti profondamente addolorati dalle morti dovute agli incidenti sul lavoro che ancora oggi caratterizzano tristemente la società italiana.

Manifestiamo il nostro profondo cordoglio e esprimiamo grande solidarietà alle famiglie degli operai di Torino colpite così duramente nella vita dei loro cari e negli affetti.
Nello stesso siamo indignati, come operatori socio-culturali, per i turni pesanti, la precarietà e la totale insicurezza in cui gli operai lavorano, in omaggio a una logica neoliberista in cui l'economia prevale sull'uomo.
Antonio Vigilante - 18-12-2007
Sono perplesso.
Leggo e rileggo la Costituzione, ma non trovo il punto esatto in cui si dice che la scuola italiana deve essere fondata sulla competizione. Nell'articolo 34 leggo che la scuola è aperta a tutti, e quella parola - tutti - mi piace, mi sembra contenere un intero programma politico, e morale (tutti è anche una delle parole chiave della filosofia di Capitini). Nello stesso articolo, è vero, si legge che "capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi", ma non mi sembra che si voglia stabilire una competizione tra i capaci e meritevoli e gli altri. Si vuol dire, invece, che quella parola, tutti, include anche i poveri, se sono capaci e meritevoli.
Giocondo Talamonti - 17-12-2007
I tentativi di opporre l'eroe di sempre, quello dei nostri sogni di ragazzi, di studenti, di uomini, ad altri personaggi della nostra storia, con l'idea di sminuirne il contributo all'unità e alla concordia, non convince chiunque abbia un minimo di dimestichezza con le fasi che hanno portato a ricomporre l'attuale territorio della nostra Italia.

Mi riferisco al maldestro intento leghista intriso di ignoranza storica e di assenza di sensibilità nei confronti di un uomo che continuerà a rappresentare per i giovani un modello di equilibrio e di volontà patriottica.
Michele Bonicelli - 17-12-2007
Quando pensiamo ad una dittatura ci vengono in mente immagini di stadi pieni di oppositori, di arresti e torture, di giornale e partito unico. Per questo respingiamo istintivamente l'accostamento tra l'odierna "democrazia" italiana e un termine così forte. Eppure, se guardiamo in modo più approfondito la realtà possiamo scorgere alcuni tratti distintivi che dovrebbero preoccuparci. Innanzitutto l'informazione. Viviamo in una società della comunicazione e il fatto che l'Italia sia a poco a poco sprofondata al 79° posto nella specifica classifica mondiale sulla libertà di stampa redatta dalla "House of freedom" è già molto significativo. Siamo messi peggio della Mongolia e al pari del Botswana.
Ma pochi si curano di questa situazione, le edicole sono piene di giornali e la TV strabocca di notizie. Certo ma quali notizie? La notizia dei risultati dei test PISA 2006 che hanno visto la retrocessione della nazionale degli studenti quindicenni dal 26° al 37° posto è scivolata tra i media come una perturbazione estiva. Nel 2003 la Germania si era piazzata al 18° posto e questo aveva dato vita ad un profondo dibattito tra scuole, governo e famiglie con l'effetto di farla risalire quest'anno al 13°. Non che si debba essere vittime dell'ansia da prestazione ma pensate cosa sarebbe successo se lo stesso fosse accaduto alla nazionale di calcio. Pagine di dibattito, ore di discussione. Ma l'istruzione non è apparentemente un problema, ovvero lo è ma la dittatura soft lo risolve nel modo più efficace: non parlandone.
Lucio Garofalo - 14-12-2007
Talvolta, specialmente nella sfera politica, anche certi dettagli lessicali e cromatici, apparentemente insignificanti, possono essere sintomi e spie rivelatrici di determinati cambiamenti di idee e orientamenti sul terreno squisitamente politico-ideologico.

Coordinamento Nazionale Bibliotecari Scolastici - 12-12-2007
Le Biblioteche Scolastiche sono viste come sorelle minori delle biblioteche civiche, luoghi di conservazione e distribuzione di libri. Le indicazioni internazionali vengono disattese; non è riconosciuto nei fatti, attraverso congrue risorse in denaro e personale, il valore educativo di un ambiente didattico trasversale al curricolo scolastico. Invece negli ultimi anni molte biblioteche sono profondamente cambiate: i bibliotecari scolastici, grazie anche al dibattito nel Conbs, offrono la possibilità all'alunno di essere protagonista dell'apprendimento, di esercitare il sapere critico, di avviare il processo di educazione permanente. Progettano e realizzano attività che costituiscono la ragione d'essere di una biblioteca nella scuola: l'educazione alla lettura e alla ricerca, il supporto alla didattica, l'approccio al non-lettore, in un clima di sempre nuovi stimoli.
Dedalus - 12-12-2007
Dopo gli articoli-inchiesta di Curzio Maltese su Repubblica sui privilegi fiscali di cui gode la Chiesa cattolica in Italia e sui costi dell'ora di religione per lo Stato e la reazione del Vaticano, con la dura presa di posizione del Segretario di Stato della Santa sede, cardinal Bertone, ci stupì non poco il silenzio e l'indifferenza del mondo laico. Titolammo quindi, non a caso, un nostro scritto "L'eclissi della cultura laica in Italia". Consideravamo infatti che la concezione della laicità dello Stato, con tutto quello che ne consegue (compresa una scuola pubblica laica, senza insegnamenti confessionali al suo interno), nel nostro paese è appannaggio di una minoranza, come è sempre stato d'altra parte dalla formazione della Repubblica ad oggi.

Ne abbiamo conferma, in piccolo, nei recenti sondaggi di Scuolaoggi.
prof.ssa Tiziana Fumagalli - 10-12-2007
Gli studenti del Liceo Artistico Statale di Bergamo propongono a tutte le scuole ed ai gruppi giovanili impegnati sul territorio di rilanciare l'iniziativa da loro intrapresa dal mese di ottobre 2007

Abbiamo allestito una mostra fotografica e promosso in tutto l'Istituto la raccolta di tessuti rosso-arancio che abbiamo poi cucito in un patchwork esposto all'esterno dell'Istituto, unitamente ad un grande stendardo, per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla battaglia pacifista dei monaci buddisti, del popolo birmano e del premio nobel Aung San Suu Kyi contro l'oppressione e la violenza della dittatura militare.
Collegio docenti ITIS Severi di Padova - 08-12-2007
Il Ministro Fioroni con il D.M. 80 e la O.M. n. 92 è intervenuto, ad anno scolastico avviato, modificando strutturalmente il percorso didattico nella scuola superiore, motivando il tutto col fine di superare le carenze diffuse degli studenti e il progressivo impoverimento del nostro sistema scolastico.

Pur condividendo la necessità di offrire agli studenti in situazione di svantaggio culturale l'opportunità di raggiungere il successo formativo, sottolineiamo l'urgenza di aprire un confronto per superare l'attuale processo di apprendimento e formazione delle conoscenze che accolga le indicazioni degli insegnanti nel merito del 'fare didattica'.

Per questo motivo vogliamo segnalare le incongruenze e la non efficace applicabilità della stessa OM per i seguenti motivi...
Operai Fiat-Sata di Melfi - 04-12-2007
I licenziamenti sono avvenuti a seguito di un'inchiesta avente prevalentemente carattere nazionale, e che avrebbe ad oggetto azioni di propaganda a fini eversivi verificatesi all'ombra di alcuni settori del sindacalismo di base. Inoltre, è stato licenziato anche un delegato sindacale, del tutto estraneo alle indagini, per una normale azione di volantinaggio sulle dure condizioni di lavoro in fabbrica, consumando in tal modo un vero e proprio attacco alla libertà sindacale ed alla libera manifestazione di pensiero.

Sono stati calpestati in un colpo solo l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, i diritti propri di un componente della RSU di fabbrica e la presunzione d'innocenza che dovrebbe valere per tutti, operai compresi, e non soltanto per gli appartenenti alle classi dirigenti (politiche ed amministrative) che rimangono nei loro posti di responsabilità e direzione fino alla conclusione dei processi e se vi è la condanna.
Lorenzo Picunio - 03-12-2007
Va detto chiaro che l'investimento in istruzione è una necessità per la formazione della società del futuro, e che non dobbiamo meravigliarci se troviamo tradotto in disagio giovanile ogni mancato investimento per la qualità della scuola pubblica. Occorrono interventi seri e qualificati, adeguati per rispondere alla ripresa di natalità e all'inserimento di migliaia di bambini stranieri (che è certo un "problema", ma può - se ben gestito - diventare anche una "risorsa"). Dobbiamo rispondere alle esigenze di una società che non dà risposte ai bisogni dei bambini e degli adolescenti, ma poi si lamenta del bullismo, dell'abulia televisiva, dello scarso rendimento scolastico. Va ricordato che quasi tutti i punti citati richiamano la proposta di legge d'iniziativa popolare "per una buona scuola della repubblica" ferma in parlamento ormai da un anno.
Alcune associazioni di docenti precari - 03-12-2007
La Finanziaria è stata emendata dalla VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati in modo positivo nella parte che riguarda la scuola: sono state recepite le osservazioni dei docenti precari contro la ricollocazione del personale senza titolo di studio, l'eliminazione della deroga al numero complessivo di insegnanti di specializzati di sostegno in presenza di handicap grave e certificato e quelle per l'aumento dell'organico di diritto sul sostegno.
Altre questioni sono però rimaste irrisolte.
Francesco Mele - 01-12-2007
Questo Ministero - con la complicità di tutto il governo - ha dato l'assalto alla scuola statale e, a viso scoperto, ha rapinato le casse delle scuole italiane. Poi in televisione dice che ha aumentato i finanziamenti alle scuole e aggiunge una faccia di bronzo a quella da banda bassotti che aveva indossato fino a poco prima.

Le scuole dal canto loro s'arrangiano come possono e aumentano il prelievo dai genitori, i quali subiscono, più o meno inconsapevoli, questo ulteriore balzello.

Scusate i toni un po', vogliamo dire forti? , ma la questione è decisamente avvilente.
Lucio Garofalo - 30-11-2007
L'assetto del potere di Mafiopoli si è modificato profondamente, si è riciclato in forme più moderne. Anche la mafia, quella arcaica e primitiva, ha subito un processo di rivoluzione neocapitalista che ha generato una sorta di mutazione antropologico-culturale, la stessa che Pier Paolo Pasolini ha descritto e analizzato a proposito dell'odierna civiltà edonistica e consumistica di massa. Dunque, la mafia si è ristrutturata e globalizzata, diventando un'holding company estremamente potente, una corporation tecnologicamente avanzata, un'impresa finanziaria multinazionale.

Insomma, la mafia è a capo di un vasto Impero economico mondiale ed è oggi la prima azienda del sistema capitalistico italiano, una grossa compagnia imprenditoriale che può vantare ed esibire il più ricco volume d'affari del Paese.
Francesco Mele - 29-11-2007
Già nell'aprile scorso il nostro CdI in una lettera al Ministro lamentava i mancati finanziamenti che avevano comportato il pagamento dei supplenti e degli esami di maturità dell'anno precedente, prelevando fondi da altri capitoli di spesa con un'esposizione di scoperto di oltre 123.000 euro.
Lo scoperto oggi è arrivato a oltre 160.000 euro.
Il dirigente non garantisce il pagamento del fondo di istituto (ore aggiuntive svolte dal personale e finanziate da apposito fondo regolarmente versato alle scuole) perchè se anche dovessero arrivare finanziamenti, sarebbero comunque privilegiate eventuali fatture in scadenza. Ergo: il diritto dei lavoratori alla retribuzione di ore aggiuntive svolte nell'anno scolastico 2006-2007 valgono meno delle fatture in scadenza.
Pierangelo Indolfi - 28-11-2007
Quella sera del 28 novembre da lì partì il gruppo capeggiato da Pino Piccolo, uno spostato che poi ha fatto una brutta fine. Spedizione punitiva a Barivecchia, i ragazzi di sinistra scappano, Benny scappa un po' meno, viene raggiunto e sventrato con un cacciavite.

La reazione della città fu enorme, non ho mai più visto una manifestazione così. Uscimmo tutti da scuola senza chiedere il permesso e ci precipitammo in piazza prefettura. Il comizio di Franco Giordano sul palco a pochi metri dal luogo del delitto, il suo invito "Compagni non fate fesserie" quando qualcuno reagì devastando la vicina sede della CISNAL, i lacrimogeni e gli idranti, cacchio grazie Benny, ci hai fatto diventare grandi dall'oggi al domani, ci hai insegnato a correre veloce. A distanza di trent'anni, siamo noi che ancora ti veniamo appresso col fiatone, cercando di tenere il tuo passo.
Precari Salerno - 26-11-2007
Lunedì 19 novembre presso Spazio Donna a Salerno, si è svolta un'assemblea pubblica convocata per fare il punto della situazione dell'integrazione scolastica degli alunni disabili nella nostra Provincia.
I numerosi insegnanti e genitori presenti hanno concordato sul fatto che nelle scuole salernitane, a causa dei tagli al sostegno, è negato il diritto allo studio a centinaia di alunni e che la Finanziaria 2008 prevede, per la Scuola Pubblica, ulteriori tagli massicci alle risorse e agli organici.
Emanuela Cerutti - 24-11-2007
Lo sciopero dei trasporti che ha costretto a sveglie precoci molti abitanti dell'Ile de France negli ultimi 9 giorni ha dato luogo a dibattiti e scambi di opinioni nei luoghi più impensati: fermate di autobus, tram, parcheggi velib, persino semafori e supermercati. Non parliamo degli ascensori.
Inizialmente molta incomprensione per i "grévistes", privilegiati che vogliono mantenere i loro benefit, sequestratori di lavoratori, estremisti da pugno di ferro. Poi, con il procedere delle ore, qualche domanda si fa strada: ma che vogliono, alla fine? perché tanta insistenza?
Alcune associazioni di docenti precari - 22-11-2007
L' articolo 50 comma 1d della Finanziaria appena approvata dal Senato recita testualmente:
"l'assorbimento del personale di cui all'articolo 1, comma 609, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è completato entro il termine dell'anno scolastico 2009/2010, e la riconversione del suddetto personale è attuata anche prescindendo dal possesso dello specifico titolo di studio richiesto per il reclutamento del personale, tramite corsi di specializzazione intensivi, compresi quelli di sostegno, cui è obbligatorio partecipare."
Esso prevede quindi la riconversione dei docenti soprannumerari, a prescindere dal titolo di studio, determinando conseguenze estremamente negative sulla qualità della didattica ed incidendo sulle aspettative lavorative di decine di migliaia di docenti precari.

Prima di qualunque altra considerazione di merito, si evidenzia che la formulazione del comma in questione è decisamente troppo ambigua e lascia spazio alle più incredibili (se fossero attuate) interpretazioni: ad esempio un prof di Ed. Fisica sovrannumerario potrà insegnare Elettronica o Italiano.
Ma, anche se così non fosse...
Lucio Garofalo - 19-11-2007
Ormai non c'è più alcuna differenza tra gli stili di vita e di comportamento, totalmente alienati e consumistici, degli individui che vivono in un piccolo paese delle zone interne dell'Italia meridionale, e gli abitanti di un'estesa metropoli come Roma, Milano, Torino, ecc. Invece, 25/30 anni fa il divario era molto maggiore, direi quasi abissale; oggi si è ridotto in modo colossale livellandosi verso il basso. Il predominio assoluto, e assolutistico, dell'economia di mercato, ha generato effetti di alienazione e di omologazione superiori a qualsiasi altra forma di dittatura o di sistema totalitario, dal fascismo al nazismo, e via discorrendo. Ciò che in Italia non era riuscito al regime fascista di Mussolini durante un intero ventennio, è riuscito al modello di produzione e di consumo neocapitalista nel giro di pochi lustri. Ciò è accaduto anche in Irpinia, una terra immobile ed immutata per secoli, stravolta e sconvolta in poco tempo, soprattutto a partire dai primi anni '80, anche per effetto di accelerazioni causate dall'evento sismico e dai processi economico-sociali innescati dalla ricostruzione delle aree terremotate.
Studenti dell'Istituto d'Arte Venturi - 17-11-2007
Scusa Sara e tante scuse a tutta la tua famiglia.

Mai però avremmo pensato che si sarebbe potuti arrivare a tanto.
Non può la legge del contrappasso giustificare tutto ciò a cui ci hanno sottoposto in questi giorni i giornali, i media locali e nazionali e il giudizio di tanti adulti che ci hanno lapidati con le loro parole di pietra. Siete andati oltre: fino alla mancanza di rispetto, alle pressioni indebite, ad accomunarci tutti in un'unica mostruosità, a non conceder spiragli alla nostra voglia ed esigenza di riscattarci.
Arturo Ghinelli - 15-11-2007
20 novembre giornata internazionale dei diritti dei bambini.

"Dove andate bambini?"
"Al Teatro Comunale a vedere uno spettacolo di musica"
"Allora non manca niente ai ragazzi di oggi"
"Forse qualche autobus" ho risposto alla vecchietta che si era ritrovata in autobus con 90 bambini delle nostre prime classi.
Poi in attesa di arrivare al Teatro ho ripensato all'osservazione della signora collegandola con il fatto che il 20 novembre si celebra la giornata dei diritti dei bambini e delle bambine. Certamente le generazioni più anziane facendo il confronto con la propria infanzia sono convinte, come la signora, che ai bambini di oggi non manchi niente. E dal punto di vista dei nonni è sicuramente vero, a patto che i bambini abitino in un paese ricco come il nostro, perché nella maggior parte del mondo ai bambini manca quasi tutto a partire dall 'indispensabile per sopravvivere, per non parlare dell'istruzione che è ancora un miraggio per milioni di bambini in tutto il mondo.
Del resto se la maggior parte di loro è destinata a morire entro i 5 anni di vita, quello di andare a scuola è un problema che non si pone nemmeno. Ma questi bambini esistono solo in televisione, che qualche volta turba i nostri pranzi mostrandoceli con il ventre gonfio mentre circondano una principessa o un'attrice cinematografica. In tutti i casi per far tacere l'inquietudine che ci prende al vederli di solito basta mandare un sms al numero di una ong ed ecco che l'abbiamo salvato (ci sentiamo veramente onnipotenti in questi casi). Per quelli tra noi che non si sentono soddisfatti c'è sempre la possibilità di una adozione a distanza.
Ma ai bambini che non sono distanti, anzi sono talmente vicini che li possiamo incontrare in autobus,manca forse qualcosa?
Vittorio Delmoro - 12-11-2007
Avevo deciso di troncare il filo : mi pareva che sulla specifica questione dello sciopero e della manifestazione avessi già detto tutto; avevo deciso di non replicare al garbato sollecito di Daniela Albertazzi, se non altro per il semplice fatto che io non solo non rappresento la CGIL, ma ne sono un semplice iscritto senza alcun ruolo dirigenziale (figurarsi!).
Però l'ennesimo sfogo di Isa (che capisco, come non capirla?) mi spinge ad una replica che velleitariamente vorrebbe iniziare... da Bush? No, da Hitler? No, ancora più indietro... i miei studi e la mia giovanile militanza non possono che riportarmi a Marx!

Sì, perché un qualche colpevole alla terribile situazione di oggi bisognerà pur trovarlo, no?
Per Isa sembra chiaro : la classe politica e sindacale tutta intera, senza esclusioni.
Non escludiamo neppure Bertinotti (sindacalista e politico)? Neppure Cremaschi e Bernocchi? Neppure Diliberto e Caruso?
Se tornassi indietro ne avrei di nomi da fare, tutti appartenenti ad una classe politica e sindacale che abbiamo (noi) osannato!
Ma a che serve tutto ciò? A che serve, Isa? A farci cattivo sangue e rinfocolare la depressione? Serve ad alimentare l'antipolitica e ad iscriverci al partito di Grillo? E poi?
Dedalus - 08-11-2007
Qualche settimana fa la Repubblica ha pubblicato una serie di articoli firmati da Curzio Maltese sul costo della Chiesa per i contribuenti italiani. Si trattava di un'indagine giornalistica seria e documentata che analizzava i costi a carico dei cittadini italiani per la Chiesa cattolica, dalle esenzioni fiscali all'otto per mille, al finanziamento alle scuole private, all'ora di religione. Immediatamente si è levata la voce del Segretario di Stato della Santa Sede, Cardinal Tarcisio Bertone, che si è espresso con un inusuale e perentorio "Finiamola".
Alcune associazioni di docenti precari - 07-11-2007
I docenti precari chiedono l'abolizione dei tagli agli organici ed agli insegnanti di sostegno e l'approvazione della correzione proposta all'emendamento 50.14 presentato da Capelli, Soliani, Mele, Tecce, ai quali va il nostro ringraziamento per aver difeso i diritti acquisiti da migliaia di insegnanti precari.
Francesco Mele - 03-11-2007
La proposta che faccio è che ogni sito che ruota intorno alla scuola riservi uno spazio stabile (e non stagionale) a questa banca dati per farla diventare un luogo di incontro per tutti coloro che si occupano di scuola con particolare riferimento agli organi collegiali - non solo quindi i consigli di istituto - alle loro competenze, alle loro prerogative.

Contribuisco a questo progetto con un prima pietra, se così vogliamo definirla, che riguarda un'iniziativa che ho intrapreso nella mia scuola e che riguarda la questione dei contributi individuali delle famiglie.

Una piccola premessa è doverosa, anche se sono convinto che quanto dirò è a conoscenza della maggior parte di chi leggerà questa mia riflessione.
M.Balsamo, R.Dondarini, M.Pieralisi, R.Roberti, L.Varaldo - 30-10-2007
Siamo insegnanti di diverse città e di tutti gli ordini di scuola, relatori di una Tavola rotonda che si è tenuta presso l'Università di Bologna sul tema dell'insegnamento della storia, organizzata nell'ambito della Festa della Storia.

I nostri interventi, che hanno toccato aspetti differenti della didattica di questa disciplina, sono partiti da un punto di vista comune: noi non accettiamo i contenuti e la scansione dell'insegnamento della storia che sono delineati nelle "nuove" indicazioni nazionali di Fioroni e che riprendono la stessa impostazione già promossa dalla Moratti.

È per questo che lanciamo una proposta precisa: organizzare nelle scuole, nei quartieri, nelle città, momenti di scambio, di approfondimento, di discussione.

E in questo modo aprire la prospettiva di un "Incontro Nazionale per la riconquista dei programmi nazionali e della libertà d'insegnamento", sulla base del quale far sentire la voce delle scuole e le loro argomentazioni, al ministro e al governo.
Pasquale D'Avolio - 30-10-2007
Uno dei problemi più gravi che devono affrontare i Dirigenti delle pubbliche amministrazioni, compresi i D.S., è quello dei "tempi" che intercorrono tra l'annuncio di alcune misure o finanziamenti e la effettiva erogazione delle risorse; non mi riferisco solo alla "erogazione", che a volte avviene addirittura " a consuntivo", ma soprattutto alle "assegnazioni" da parte dello Stato o da altri Enti pubblici.
Chiunque voglia attivare iniziative che richiedano una disponibilità finanziaria, occorra che conosca almeno l'entità del finanziamento su cui potrà contare: dovrebbe essere a tutti evidente. Le nuove modalità di assegnazione del contributo ordinario alle Scuole a partire da quest'anno, compreso il F.I.S., danno alle Scuole la possibilità di poter programmare una parte delle risorse a disposizione per l'intero anno sul funzionamento didattico e amministrativo. Ma non tutto avviene in questo modo.
Faccio alcuni esempi per dimostrare l'assurdità della situazione in cui si trovano le Scuole riguardo alle iniziative che sono "tenute" ad intraprendere e che non rientrano nel budget iniziale...
Vittorio Delmoro - 29-10-2007
L'ingenuo sono io.

Un anno fa, nel tenere alcune assemblee sindacali in occasione del rinnovo delle RSU, caldeggiavo l'annunciata manifestazione nazionale contro la Finanziaria delle lacrime e sangue e mi trovavo di fronte a un sano scetticismo (ma se abbiamo eletto noi questo governo! Vuoi far tornare Berlusconi?).

Ciononostante dalla mia scuola in un decina ci apprestavamo a venire a Roma il 17 dicembre per gridare tutta la nostra rabbia e il nostro sconforto, quando tutto fu annullato e ci tenemmo così i tagli e tutto il resto.

Dal nazionale ci spiegarono che oramai la legge era passata e che comunque qualcosa s'era portato a casa e inoltre il governo era salvo.

Sono tornato da Roma poche ore fa, dove i nostri dirigenti nazionali c'hanno convocato per un'altra manifestazione contro la Finanziaria di quest'anno; stavolta dalla mia scuola eravamo in due, da tutta la provincia in tredici ed io ero l'unico della CGIL! Nel partire eravamo tutti coscienti di stare compiendo un dovere : i miei colleghi CISL, per lo più funzionari a vari livelli, obbedivano a un ordine esplicito del loro segretario nazionale; io solo alla mia coscienza, visto che i miei funzionari tutti a casa stavano!
Laura - 24-10-2007
Mio figlio di tre anni ripete questa frase molto spesso!

Quando vuole che io gli racconti una favola, me lo chiede con quella vocina dolce e un po' ruffiana.. di solito mollo quello che sto facendo e ci sediamo insieme a leggere una storia o anche solo a sfogliare un libro..

Lui ascolta attento.. e spesso anticipa il mio racconto.. si ricorda le parole e se le cambio se ne accorge e me lo fa notare..

I bambini sono attratti dalle favole.. lo sono sempre stati.. perché?
Emanuela Cerutti - 23-10-2007
La discussione si accende in una classe elementare.
Pierino [il nome è ovviamente inventato, l'evento meno - ndr] risponde perfettamente alle domande della maestra di inglese.
"... e che merito ne ha... - biascicano seccatissimi i compagni dell'ultima fila - quello ha la mamma del Devonsciair, capirai che fatica..."
Mica è giusto senza sforzo, solo perché la fortuna ti ha baciato, avere l'ottimo, Pierino, a qualcuno dovrai spiegarlo, anche perché tu stesso cogli l'incongruenza.
D'altra parte non è che puoi star zitto se una, così su due piedi ti chiede "Where're you from?", è normale per te rispondere, e del resto non sarebbe giusto neppure tacere.
Allora dove sta il problema? E dove la soluzione?
Sandra Coronella - 20-10-2007
Le esternazioni del ministro Fioroni, rivolte sia all'opinione pubblica in generale, sia alle diverse componenti del mondo della scuola, hanno un tratto caratteristico: non sono solo enunciazioni di scelte politiche o amministrative, ma vogliono trasmettere principi, idee di valore: moralità, rigore, serietà, e così via.
L'ultima cosa che ho letto era rivolta agli studenti, ed il messaggio era chiaro: "Ragazzi, i debiti si pagano". Insegnamento più che giusto. (Ci sarebbe forse qualcosa da dire sulle modalità dell'operazione, ma non è di questo che voglio parlare). Poiché - lo sappiamo - il modo migliore di insegnare è l'esempio, vorrei rivolgere la stessa esortazione al ministro.
"I debiti si pagano, ministro".
Carla Andreolini - 19-10-2007
A proposito di James Watson e della sua affermazione " i neri sono meno intelligenti dei bianchi"

Da appassionata di scienza e da insegnante , voglio subito chiarire che la biologia non avvalla alcun tipo di razzismo e che, grazie alla genetica molecolare che tanto deve proprio a James Watson, oggi possiamo affermare che le "razze umane non esistono" (mi permetto di suggerire la piacevole e istruttiva lettura del libro " L'INVENZIONE DELLE RAZZE" di G.Barbujani).

Eppure James Watson, l'ho appreso dai media, ha effettivamente detto che "i neri sono meno intelligenti dei bianchi".
Questa personale, discutibile , "bruttissima " affermazione non toglie nulla al valore del lavoro effettuato da Watson che consiste nell'aver costruito, insieme al collega Francis Crick un / il modello della molecola del DNA.
Precariscuola - 18-10-2007
LE ASSOCIAZIONI DEI DOCENTI PRECARI ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 20 OTTOBRE

Le associazioni CIPNA, Forum Precariscuola, Forum PrecariSalerno, aderiscono alla manifestazione del 20 Ottobre ed invitano tutti gli operatori della scuola, gli studenti e le loro famiglie a partecipare.
La bozza di finanziaria scritta da questo governo, fortemente voluto e votato dai docenti precari, continua a non tutelare questa categoria di lavoratori e a danneggiare pesantemente la scuola pubblica, mentre vengono aumentati i finanziamenti alle scuole private.
Le nostre richieste sono...

Silvia Maiorani - 16-10-2007
Vorrei poter non sentire più la parola patria, territorio, confine, schengen...vorrei non assistere più alla
nazionalizzazione di un omicidio o di uno stupro. Siamo prima di tutto individui. Poi popoli. Poi cittadini. Poi europei o asiatici. Conio una nuova parola.Un neologismo: snazionalizziamoci. Scrolliamoci di dosso le bandiere, gli inni, i nostri eroi nazional-popolari. Perchè ogni volta che nasce uno stato, ci priviamo di un pezzo di libertà.
Lucio Garofalo - 15-10-2007
Non c'è proprio nulla da fare. Il nostro è un popolo ignorante, rozzo ed analfabeta. Con il termine "analfabetismo" mi riferisco esattamente all'analfabetismo politico, quello che Bertold Brecht disprezzava come il peggior analfabetismo. E aveva ragione! Le elezioni primarie del PD non costituiscono affatto un momento di grande partecipazione democratica, ma segnano ufficialmente il decesso della "democrazia" nel nostro paese, se mai questa fosse stata viva.
Giocondo Talamonti - 15-10-2007
Oggi, un "vaffanculo" non si nega a nessuno. Fra l'altro, una recente sentenza della Cassazione ne ha derubricato il reato di ingiuria, squalificandolo a pura disapprovazione dell'altrui parere, privandolo della originaria e salutare funzione liberatoria.
Ma se accanto al candido "vaffa" ci aggiungiamo "day", allora, apriti cielo!
Da destra e da sinistra, dall'alto, dal basso e dal centro si elevano reazioni incontrollate contro Grillo, che del binomio ha fatto la sintesi del suo programma.
Gigi Monello - 15-10-2007
Se è vero che l'umorismo aiuta a cogliere le profondità degli uomini, gli ex ministri D'Onofrio e Berlinguer non devono averne mai avuto abbastanza. Diceva Catalano, l'indimenticabile "filosofo dell'ovvio" della banda Arbore, "È molto meglio lavorare poco e fare molte vacanze, piuttosto che spremersi tutto l'anno e non uscire mai di casa". Sono dovuti passare 13 anni, mezza dozzina di governi, ministri e ministre, valanghe di commissioni, montagne di circolari; ma - soprattutto - sono dovuti uscire dalla Scuola superiore italiana svariati milioni di ignoranti, prima di arrivare alla più ovvia delle conclusioni: la solenne corbelleria introdotta 13 anni fa, il sistema dei debiti, ebbene sì, è provato: era una corbelleria. Indietro tutta: tornano gli esami di riparazione.
Carla Andreolini - 13-10-2007
A proposito di numero chiuso all'Università e di test d'ammissione

Esempio: ammissione al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia

Sicuramente non tutti abbiamo le qualità per fare il medico!
Ma metto in discussione le modalità utilizzate per decidere chi può accedere al corso di laurea e chi no!
Ho visto le prove di ammissione di questo anno, ho guardato in particolare i quesiti di Biologia (materia che insegno al liceo ); li ho trovati non significativi ... sia per come sono stati formulati che per l'oggetto del controllo!
A proposito della formulazione: da anni per la valutazione dell'apprendimento faccio ricorso anche a test strutturati, costituiti cioè da domande a risposta chiusa; pertanto le mie considerazioni non sono falsate dal pre-giudizio negativo, molto diffuso tra gli insegnanti, nei confronti di questa tipologia di test.
Non si tratta di quiz alla Mike Buongiorno, bensì di quesiti costruiti in modo da verificare il raggiungimento degli obiettivi perseguiti (siano cioè VALIDI).
Sono test che non vanno bene per tutti gli obiettivi (ad esempio non consentono di controllare in modo adeguato lo sviluppo delle capacità espressive) ma vanno benissimo per molti altri obiettivi , a patto che siano ben costruiti ( c'è molta letteratura su questo tema alla quale ricorrere per imparare a formularli ) e siano validi, cioè coerenti con ciò che si intende valutare.
Ora come sono i quesiti del test d'ammissione alla facoltà di medicina che ho avuto modo di vedere?
Associazione Cuore e Parole - 10-10-2007
Moltissime scuole hanno aderito ai Concorsi indetti dall'associazione Cuore e parole per l'anno scolastico 2006/'07 e alcune poesie sono state premiate: ne riceviamo una che volentieri pubblichiamo, unitamente alla motivazione che ha accompagnato la scelta; in calce alcune informazioni sulle iniziative dell'Associazione, che ringraziamo per il contributo - Red
Laboratorio meridiano - 06-10-2007
Il 23 luglio scorso governo, sindacati confederali, confindustria hanno firmato un protocollo d'intesa su welfare e pensioni, un accordo che non argina la precarietà dilagante ma che invece la alimenta favorendo mercato e imprese. L' 8, 9 e 10 ottobre i sindacati confederali chiederanno ai pensionati e ai lavoratori dipendenti e in regola di esprimersi su quest'accordo, votando.
Noi lo renderemo possibile per tutti gli altri, per chi non è garantito, chi è in nero, chi è disoccupato, chi è precario, chi è invisibile. Dal 5 al 12 ottobre apriremo nelle città centinaia di seggi della consultazione precaria dove tutti e tutte potranno partecipare, votare, reclamare con un gesto semplice maggiori diritti e dire no alla precarietà.
Rete28Aprile nella Cgil - 06-10-2007
L'intesa raggiunta lo scorso 23 luglio:

- è avvenuta senza la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, in una situazione di scarsa informazione, di confusione e senza alcuna consultazione sulle richieste sindacali,

- dà qualche piccolo risultato nel presente per una piccola parte del mondo del lavoro, mentre prepara danni per il futuro di tutte e tutti.
Docenti IC Leopardi - 04-10-2007
Siamo docenti che sempre hanno lavorato e lavorano nella scuola credendo nella validità dell'impegno quotidiano con i ragazzi e nell'importanza dell'educazione.

Già consapevoli che ormai da anni siamo rimasti soli e oberati di ogni responsabilità nell'affrontare le problematiche tipiche dell'età giovanile,aggravate dalla crisi della famiglia e dalla mancanza di valori nella società, ci chiediamo perchè i mass media insistano nel rappresentarci in un modo che ci dequalifica e ci offende profondamente come accade nell'immagine che correda l'articolo: "Scuola,giro di vite: fuori i prof fannulloni"di Silvia Mastrantonio pubblicato sul Resto del Carlino in data 06/09/2007 a pagina 10/11.
Antonio Ferraro, Giancarlo Torricelli - 03-10-2007
IL 20 OTTOBRE IN PIAZZA

Il nuovo anno scolastico si è aperto con nuovi e odiosi tagli al sostegno. Tagli che penalizzano gli studenti più deboli, quelli con disabilità, ostacolando il loro percorso di integrazione e di formazione scolastica. Vengono ridimensionati, in questo modo, gli obiettivi di crescita delle persone con disabilità negli apprendimenti, nella comunicazione, nella socializzazione, negli scambi relazionali.

Questi tagli sono inaccettabili! E' inaccettabile che il prevalere di indicazioni ragionieristiche metta a rischio i meccanismi virtuosi per l'inclusione sociale e il raggiungimento dell'autonomia possibile delle persone con disabilità. E' inaccettabile che si intervenga con politiche di taglio su posti di lavoro particolari, come quelli degli insegnanti di sostegno, di grande valore sociale e già sofferenti dei mali del precariato.

Ancora una volta la scuola viene vista come un costo e non come un luogo di crescita individuale e collettiva su cui investire per il futuro del Paese. Ancora una volta si attuano manovre peggiorative della qualità dell'integrazione scolastica, alimentando solo forme di esclusione invece di favorire la partecipazione attiva delle persone con disabilità alla vita sociale.

Nelle prossime settimane si avvia la discussione sulla Finanziaria per il 2008.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di assumere precisi impegni per porre rimedio a questa situazione incresciosa. Chiediamo che la legge di bilancio preveda le risorse necessarie per garantire il giusto funzionamento della legge sull'integrazione scolastica....
Lucio Garofalo - 01-10-2007
I partiti e i (nuovi) arrivati ed arrivisti

Tutti conoscono (magari solo vagamente, per averla ascoltata, letta e studiata a scuola, o semplicemente vista al cinema o in televisione) la storia de Le Avventure di Pinocchio, la celebre fiaba inventata dall'estro creativo di Carlo Lorenzini (questo era il suo casato iscritto all'anagrafe), in arte Carlo Collodi. Sarà che io non ho mai ammirato il noioso ed invadente personaggio del Grillo (s)Parlante, profilo allegorico di tutti i perversi moralisti e i bacchettoni che si ergono a difesa dell'ordine costituito, di tutti i falsi e pedanti predicatori, paladini del buon costume, sempre pronti a sentenziare, a dispensare consigli al prossimo, ad impartire norme e precetti che loro sono i primi a violare. Né ho mai amato e stimato il ritratto dello stesso Pinocchio (tanto caro a Roberto Benigni), un tipo ingenuo e facilmente influenzabile, emblema di tutti gli sciocchi zimbelli e i burattini in genere. Tanto meno ho apprezzato la maschera di Mangiafoco, crudele metafora dei burattinai, degli aguzzini e dei carcerieri del sistema. Parimenti ho detestato e disprezzato quei birboni e farabutti che sono il Gatto e la Volpe, divertente allegoria dei numerosi imbroglioni, furfanti e mascalzoni in circolazione, sempre pronti a raggirare e derubare gli sprovveduti, anch'essi vaganti in gran copia. E ancor meno ho gradito il gendarmi, i codini e i forcaioli di ogni tempo, diffusi in ogni angolo del mondo. Invece, ho sempre preferito e seguito il ritratto allegro e strepitoso di Lucignolo, effigie simbolica dei giovani ribelli e disobbedienti, inguaribili sognatori, figura tipica dell'anarchico utopista e anticonformista, all'eterna ricerca della libertà e della felicità inseguite nell'immaginario ed onirico "Paese dei balocchi"... Sarà anche per questo (ed altro ancora), ma francamente non riesco a nutrire una sincera simpatia verso il comico-mitico-arcicarismatico-sclerotico-leader-antipolitico-né-di-destra-né-di-sinistra Beppe Grillo. E ancor meno provo attrazione verso quell'ambiguo ed enigmatico-magmatico-paradigmatico-pragmatico-programmatico movimento che i mass-media hanno già battezzato con il nome (davvero originale e fantasioso, eh eh eh!) di "grillismo". Certo, anch'io avverto un moto istintivo e irrefrenabile di avversione-repulsione-rabbia e disprezzo nei confronti di un sistema pseudopolitico sempre più laido, corrotto ed affarista, nel quale i (presunti) furbetti, impostori e ciarlatani, i peggiori carrieristi e gli arrivisti più cinici e spregiudicati la fanno da padroni assoluti e incontrastati. Per non dire cose peggiori...
Lucio Garofalo - 29-09-2007
Usando una metafora medico-chirurgica, si potrebbe immaginare che dopo l'ennesimo "trapianto" di organi praticato sul corpo malato ed incancrenito del sistema politico-istituzionale italiano, ci si potrebbe e dovrebbe attendere il classico "rigetto", quindi l'invocazione di un altro (inutile) "trapianto", per procedere penosamente fino allo stadio terminale di una malattia in realtà incurabile e letale. Pertanto, la soluzione più efficace sarebbe quella di sopprimere e seppellire definitivamente il corpo decrepito e putrefatto dello Stato borghese, per crearne uno radicalmente nuovo, effettivamente immune da affezioni e morbi tanto perniciosi.
Claudia Fanti - 29-09-2007
Ormai sorrido quando leggo Indicazioni, pronunciamenti, enunciazioni altisonanti, "professioni di fede", ecc... sulla scuola tra una legislatura e l'altra...

E' un sorriso bonario e rassegnato...l'indignazione ha lasciato il posto a una malinconica presa d'atto che la scuola non cambierà nel suo cuore (apprendimento/insegnamento).
CIPNA, Forum Precariscuola e Forum PrecariSalerno - 29-09-2007
I docenti precari chiedono il rispetto della legge sugli spezzoni orari

I docenti precari denunciano, con la presente, il mancato rispetto della legge 124/99 in merito all'affidamento degli spezzoni orario inferiori alle 7 ore ai docenti interni alle scuole ed, in particolare, ai docenti di ruolo.
Come noto, infatti, l'art. 521, decreto legislativo 297/94, affermava che: "Le supplenze temporanee sono conferite dal provveditore agli studi, ad eccezione di quelle relative a disponibilità non superiori a sei ore settimanali, le quali sono conferite dal capo di istituto sulla base delle graduatorie compilate dall'istituto o scuola [...]". Tuttavia la qualifica giuridica delle frazioni orario inferiori alle 7 ore (da assegnare, secondo l'articolo sopra menzionato, attraverso lo scorrimento delle graduatorie di istituto) è stata negata, attraverso l'abolizione dell'art. 521 di cui in oggetto, dalla legge 124/99 (art. 4, 14), con l'inevitabile conseguenza che né la legge 124/99 né il D.M. 201/2001 individuano, distinguono o quantificano le frazioni di orario. Venendo meno la possibilità di distinguere frazioni orario superiori od inferiori a 7 ore, è evidente che tutte le frazioni orario, di qualsiasi entità esse siano, devono essere comprese nel quadro delle disponibilità propedeutico alle operazioni di assunzione a tempo determinato, da assegnarsi attraverso lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento, in sede di convocazione presso gli USP competenti.
Francesco Mele - 28-09-2007
PERCHÉ VOTERÒ NO

... e perchè l'assemblea mono-orientata a cui ho partecipato non mi ha convinto

Sono in corso le assemblee sindacali per convincere i lavoratori a votare SÌ al prossimo referendum sul welfare.

Ho ascoltato con attenzione le ragioni del SÍ, ma devo dire che, nonostante la buona disposizione d'animo, non mi hanno convinto.

Qualche riflessione.
Cub scuola Torino - 25-09-2007
Il 20 settembre 2007 la Corte di Cassazione ha confermato la condanna ad un mese di carcere, inflitta nel novembre 2006 dalla Corte di Appello di Catanzaro, a due colleghe precarie calabresi colpevolidi aver partecipato ad uno sciopero spontaneo.

In particolare, la Corte di Cassazione afferma che è agevole osservare che i "motivi di particolare valore morale e sociale" non possono certo essere riconosciuti nel comportamento di chi commette consapevolmente un reato per indurre la pubblica amministrazione a trasformare in definitivo un contratto di lavoro a tempo parziale, con l'affermazione, peraltro del tutto infondata, che la volontà dell'illecito comportamento era quella di "eliminare una situazione effettivamente antisociale".
Alberto Biuso - 24-09-2007
l'antipolitica sono le manifestazioni di coloro che chiedono maggiore rispetto per la legalità, di quanti vorrebbero che delle persone condannate con giudizio definitivo (!!) non stiano in Parlamento oppure l'antipolitica sono i comportamenti arroganti di chi utilizza strutture pubbliche per il proprio interesse come hanno fatto (e sono solo due esempi recenti tra i tanti possibili) il senatore di AN Gustavo Selva e il Ministro della Giustizia e segretario dell'Udeur Clemente Mastella?
precariscuola - 20-09-2007
Il ministro Fioroni, a Napoli per l'apertura dell' anno scolastico, è stato pesantemente contestato dai genitori degli alunni disabili e da un gruppo di insegnanti precari.
Nonostante la brutta figura, ampiamente riportata da tutti i mass media, le risposte del ministro continuano a rimanere sconcertanti.
Apprendiamo dall' Unità che Fioroni avrebbe evidenziato un errore di fondo: "Considerare l'insegnante di sostegno, che è un supporto degli insegnanti ordinari, anche un assistente sociale ed un educatore". Tali compiti - precisa - vanno invece "affidati ad altre figure professionali".
Pasquale Picone, dirigente scolastico Liceo Classico Statale - 17-09-2007
Comunicazione per la sessione parallela su "Scuola e università" del XXXVI Congresso Nazionale SFI-Società Filosofica Italiana, Università di Verona, 26-29 aprile 2007

.All'incirca nell'ultimo decennio si è andata profilando una nuova cultura della classe dirigente della scuola. Per classe dirigente non devono necessariamente essere intesi solo il ruolo apicale del dirigente scolastico o altri ruoli a questo superiori. In tale concetto rientra innanzitutto la fascia dei ruoli intermedi che si sono oramai attivati in tutte le scuole (Collaboratori del dirigente, Funzioni Strumentali, Coordinatori del Consiglio di Classe, ecc). Nella misura in cui la riflessione sulla leadership educativa attiene alla gestione del gruppo-classe, è, per estensione, lo stesso ruolo del docente, in quanto professionista della formazione di una determinata fascia di età, a rientrare nella configurazione di classe dirigente della scuola.
Francesco Paolo Catanzaro - 15-09-2007
In un luogo dove si pensava che le competenze potessero bastare ad affrontare le problematiche di una reale preparazione il pensiero delle tre I cade inesorabilmente. E' come dare in mano ad un bambino che non sa leggere un computer e pretendere che possa scrivere grafemi a lui sconosciuti. Il bisogno dell'impalcatura contenutistica e strutturale è la novità delle nuove indicazioni del curricolo. Ma ci chiediamo: e prima dello stravolgimento morattiano che cosa si faceva?
Forum Precariscuola - 14-09-2007
Vorremmo chiarire al ministro Fioroni che il precariato della scuola è composto da personale qualificato con una o più abilitazioni; inoltre avere alle spalle anni e anni di insegnamento precario vuol dire aver acquisito la capacità di adeguarsi velocemente ad ambienti e situazioni diverse, spesso "di frontiera", aver sviluppato un alto grado di flessibilità nella strategia didattica, conoscere davvero il variegato mondo della scuola italiana.
Lucio Garofalo - 14-09-2007
La nostra è una scuola di disuguali inserita e operante in una società sempre più disuguale, in contesti reali segnati da pesanti disuguaglianze e distanze materiali e sociali, destinate purtroppo a crescere (a forbice) e ad aggravarsi ulteriormente. Pertanto, dinanzi a simili, crescenti sperequazioni economico-sociali, di fronte ad allarmanti situazioni di grave disagio e bisogno materiale, riconducibili alle nuove povertà, rispetto alle istanze ed alle contraddizioni derivanti dai sempre più vasti fenomeni migratori provenienti dai paesi extracomunitari del Terzo mondo, la scuola non sembra minimamente attrezzata e preparata a fronteggiare tali richieste di intervento, anzitutto per ragioni di ordine finanziario...
Sandra Coronella - 06-09-2007
No, non va bene. C'è troppa confusione.
Come ogni volta che la scuola arriva sulle prime pagine dei giornali e dei telegiornali.
Ieri la presentazione delle Nuove Indicazioni, oggi il decreto di inizio anno che - stranamente ma non troppo - mescola i prof "fannulloni" con il ripristino dell'esame di terza media....e di tutto un po'.
Le Indicazioni saranno studiate, discusse, provate dalle scuole, e fin qui tutto bene.
Tutto bene nel metodo, ma pare anche nei contenuti, o almeno in buona parte di questi, e non c'è da stupirsene anche perché nel gruppo che le ha elaborate ci sono nomi di tutto rispetto.
Assemblea delle scuole bolognesi - 05-09-2007
Il Ministro Fioroni detta alle agenzie di stampa e nelle interviste televisive che "è stato ripristinato il tempo pieno". Il che vorrebbe dire, per chiunque ascolta, che se vuole iscrivere un bimbo in una prima a tempo pieno può finalmente farlo. Ma non è così. Bene lo sanno le famiglie che hanno visto negato questo che dovrebbe essere un loro diritto (solo a Bologna e provincia circa 4000 famiglie, visto che le classi richieste a tempo pieno e non concesse ammontano a 150!) ed altrettanto bene lo impareranno le famiglie che lo richiederanno nei prossimi anni.
Francesco Mele - 04-09-2007
... vecchi fantasmi e nuovi esorcismi


Nella lettera del Ministro, contenente "Criteri e parametri organizzativi" relativi al Programma nazionale "Scuole aperte" per l'A.S. 2007/08, viene sollevata la questione dei corsi di recupero dei debiti formativi maturati negli anni precedenti, con particolare riferimento alla nuova normativa sugli esami di stato.

In verità già nel mese di luglio e agosto si è parlato dei debiti formativi, anche in conseguenza delle nuove norme per gli esami di stato che prevedono la non ammissione se non sono stati recuperati i debiti formativi degli anni precedenti.

Quella dei debiti formativi è una questione molto dibattuta nelle scuole superiori, sin da quando furono aboliti, nel 1995, gli esami di riparazione.

In dodici anni si può certo dire che si è accumulata una notevole mole di esperienze e informazioni per poter fare un bilancio e delle riflessioni.
Claudia Cernigoi - 03-09-2007
Vi racconto brevemente una piccola storia ignobile dei nostri giorni.
Da diversi anni una mia conoscente, che vive a Trieste, ha instaurato assieme a suoi amici e familiari, un bel rapporto di amicizia con una
famiglia di Belgrado. Di conseguenza, a volte i triestini andavano a trovare gli amici di Belgrado, altre volte erano i belgradesi a recarsi a Trieste.
Tutto è andato bene per diversi anni sotto il "regime" di Tito, mentre oggidì...