Claudia Fanti - anno scolastico 2007-2008
Claudia Fanti - 30-08-2008
Veramente di corbellerie non se ne può più, non se ne può più di se stessi e della propria dabbenaggine, di aver studiato, scritto, lavorato fino a rinunciare a se stesse, non se ne può più...fate di noi ciò che volete, ma non nascondete le vostre intenzioni...sarebbe più onesto e comprensibile...Cara Ministra non tiri fuori la figurina di riferimento per i cuccioli che noi amiamo senza bamboleggiamenti e parli chiaro di tagli e di disprezzo per la scuola e per ciò che ha realizzato con il sudore del corpo e della testa.
Claudia Fanti - 28-08-2008
Ma che razza di Paese è questo in cui ci si diletta a parlare e scrivere di cose che non si conoscono!
Quando le mie colleghe e io leggiamo i quotidiani o ascoltiamo la Ministra Gelmini fare esternazioni, rimaniamo letteralmente a bocca aperta.

Intendiamoci, Lei la si può anche comprendere: inesperienza, assoluta lontananza dalle aule, il fatto che ignori gli ultimi 200 anni di pedagogia, incarico del ministero più rognoso..., ma giornalisti e opinionisti ci lasciano interdette...
Claudia Fanti - 01-07-2008
Ricominciamo da qui. L'altro è un nemico, non per le bambine e i bambini, bensì per la società degli adulti nel suo complesso.

Pensiamo ai luoghi dell'infanzia contemporanea.

... "l'altro" è diventato sempre e soltanto un nemico, lo è anche e, proprio, nel modo di procedere nelle analisi della complessità del reale: gli esperti, gli opinionisti, gli psichiatri, i filosofi, senza neppure accorgersene più, nella fregola di trovare risposte, fanno dell'altro un nemico da stigmatizzare ...
Claudia Fanti - 19-06-2008
Tutti scaricano sulla scuola frustrazioni e malumori esistenziali; per la scuola e i libri, sempre un
numero maggiore di famiglie sono restie a spendere di più che per i cellulari e i begli abitini. Così come sono restii a fare i governi che si susseguono senza pietà. Spese per la scuola poche e niente! Tagli!
Tutti, anche i politici l'hanno attaccata ai fianchi, e piano piano l'hanno umiliata, messa in ginocchio, alla gogna sui mass media...
Claudia Fanti - 31-05-2008
Ci si mettono in tanti a infierire e a dirci che la fatica di vivere non basta! Si accende la TV, magari per rilassarsi un momento tra un affanno e l'altro, ed ecco che, come per stregoneria, si va ancora più giù nell'orrore. Il tema è quello dei clandestini, povere dannate persone perseguitate dalla bravura, dall'efficienza, dal rigore...ORRORE!

Si resta lì, impotenti, a guardare quelle povere facce addolorate, mai arrabbiate, soltanto esterrefatte, di fiorai, ombrellai, venditori di collanine...e ci si sente unite/i a loro...
Ma a chi fanno paura?
Claudia Fanti - 11-03-2008
Francamente è stancante leggere le affermazioni di chi la scuola elementare non la "frequenta" se non per qualche conoscenza privata o per qualche esperienza diretta ma personale e poi di essa disquisisce addirittura su un libro (che alla fine gli renderà poco, ma pur qualcosa!).

Il problema vero è che chiunque può dire tutto e il contrario di tutto senza tema di essere smentito. Anche le vituperate maestre frequentano amici e hanno figli all'università...e quante ne potrebbero raccontare...di cotte e di crude...per non parlare degli Esami di Stato post laurea...si potrebbe scrivere una enciclopedia ... ma da brave, piccole e invisibili scienziate del quotidiano tacciono e lavorano perché sanno che spiare dal buco della serratura non è il modo più dignitoso di salvare la vita a se stesse e ai piccoli...
Claudia Fanti - 05-03-2008
Paolo Petrocelli affronta con competenza, passione e disincanto l'argomento scuola. Nel suo libro non c'è ombra di vittimismo, non c'è lontananza dalla realtà; c'è, invece, la volontà di affermare che non siamo finiti, che non siamo pedestri funzionari di Stato, che, se vogliamo, possiamo usare l'intelligenza e la cultura per dire dei NO a ciò che si pretende e si è preteso da anni di fare di noi e della scuola: un'azienda senza arte e senza sapienza, un'azienda che fabbrica progetti inutili ai contesti, pur di fare una misera cassa di virtù e conoscenza ormai assoggettate a una politica senza la maiuscola rivolta a un pubblico sempre più acritico e disposto a bersi qualsiasi frottola pur di non assumersi la responsabilità dell'autocritica.
Claudia Fanti - 03-03-2008
Sbaglierebbe chi volesse vedere il film con l'occhio del didatta o del pedagogista. Esso infatti, a mio parere, non è una lezione di modi del far scuola, che ognuna e ognuno deve e può artisticamente inventare sulla base della propria libertà di pensiero e professionalità, bensì ritengo sia la prova che all'amore per l'essere umano, per la sua individualità, per la sua irripetibilità, le maestre e i maestri non hanno rinunciato e l'hanno potenziato proprio in un momento storico in cui la scuola viene attaccata da tante parti...
Claudia Fanti - 29-09-2007
Ormai sorrido quando leggo Indicazioni, pronunciamenti, enunciazioni altisonanti, "professioni di fede", ecc... sulla scuola tra una legislatura e l'altra...

E' un sorriso bonario e rassegnato...l'indignazione ha lasciato il posto a una malinconica presa d'atto che la scuola non cambierà nel suo cuore (apprendimento/insegnamento).