Lucio Garofalo - anno scolastico 2004-2005
Lucio Garofalo - 24-08-2005
L'azione politica dovrebbe scaturire dai bisogni più autentici e vitali dell'essere umano.

La politica dovrebbe basarsi su ragioni etiche e spirituali, ma anche su istanze estetico-creative, nel senso che l'impegno politico dovrebbe essere animato da uno spirito ludico e disincantato, da una sincera passione ideale e da un profondo elemento di piacere e speranza assieme, da un motivo di ricerca della felicità che appaghi un bisogno interiore di autorealizzazione della persona umana.

In tal senso la politica dovrebbe essere l'espressione della volontà e della libera creatività dell'animo umano, che si realizza nel confronto interpersonale, nella pacifica convivenza sociale e nella dialettica democratica. Inoltre, la politica dovrebbe essere soprattutto un mezzo di aggregazione e di partecipazione sociale, uno strumento concreto, diretto e corale per concorrere e intervenire sui processi decisionali che interessano l'intera collettività; è una modalità di socializzazione tra gli individui, la più elevata e raffinata forma di socialità umana. Del resto, l'etimo greco antico del termine, da "Polis" (ossia: città), esprime il senso della più nobile e sublime tra le attività proprie dell'uomo, indica la suprema manifestazione delle potenzialità e delle prerogative attitudinali dell'essere umano in quanto essere sociale. Tale somma capacità dell'uomo si estrinseca nella politica in quanto attuazione dell' AUTOGOVERNO DELLA CITTA'.
Lucio Garofalo - 19-08-2005
Il problema delle tossicodipendenze non è una questione di ordine pubblico, benché come tale venga considerata, rinunciando ad un'analisi razionale del fenomeno e ad una rigorosa prassi politico-sociale, per abdicare a favore dell'azione poliziesca e invocare una crescente militarizzazione del territorio. Tale scelta politica, non solo non ha mai eliminato o dissuaso determinati atteggiamenti ritenuti "devianti", ma al contrario li ha ulteriormente aggravati.
Lucio Garofalo - 18-08-2005
Quelle dell'agosto del 1945 sono state le uniche volte (per fortuna) in cui le armi nucleari sono state impiegate in un conflitto bellico contro popolazioni civili ed inermi, sterminando intere generazioni e annichilendo intere città.
Lucio Garofalo - 21-07-2005
Una paurosa spirale di morte e distruzione ha avvolto l'intera umanità, senza risparmiare più nessun popolo: è la spirale "guerra-terrorismo" così come è stata convenzionalmente definita.

Tuttavia, tale apparente dicotomia non costituisce e non ...
Lucio Garofalo - 09-07-2005
Chiarisco subito un concetto che deve costituire un punto fermo e inamovibile: il nuovo attentato terroristico che ha devastato Londra rappresenta un orrendo crimine commesso contro l'intera umanità, soprattutto contro la parte più umile e indifesa del genere umano.

Voglio urlare con forza il mio sdegno morale contro atti che rivelano soltanto una ferocia assassina ed una raccapricciante efferatezza, e non sono certo utili alla causa degli oppressi o dei diseredati del pianeta, anzi non è ravvisabile alcun vantaggio per i più deboli e miserabili. Caso mai vi si annidano gli interessi affaristici e miliardari di qualche oscuro centro di potere sovranazionale.

Comunque, per comprendere simili fenomeni non servono analisi di carattere dietrologico, ma occorre sforzarsi di compiere una valutazione il più possibile lucida ed obiettiva dei fatti e delle conseguenze. Occorre chiedersi: cui prodest, a chi giova tutto ciò?

A chi giovano, dunque, queste azioni criminali e stragiste che, per la loro tipologia, mirano a colpire in modo indiscriminato le masse popolari, non certo bersagli ben precisi e individuati, tanto meno i sedicenti "decisori" superblindati del G8.

Uno degli effetti più immediati è stato quello di stravolgere l'agenda politica del summit scozzese, ponendo al primo punto il tema della sicurezza e della "guerra al terrorismo", così da ridare fiato e slancio alla strategia della "guerra preventiva" (o "guerra globale permanente") imposta dall'intellighenzia neoconservatrice che ispira l'amministrazione nordamericana. Una strategia che ormai attraversa una grave crisi di consensi a livello internazionale, e spera in una ripresa e in un recupero di immagine e di risorse finanziarie.

Lucio Garofalo - 04-07-2005
L'operazione mediatica denominata "Live 8" è l'ennesima iniziativa sbandierata come un evento filantropico ed umanitario, con uno scopo liberale quanto pragmatico (almeno stando agli intenti dichiarati ed alle enunciazioni di principio) quale la ...
Lucio Garofalo - 28-06-2005
L'esito referendario del 13 Giugno scorso ha riconfermato una serie di tendenze di natura regressiva, in atto in Italia da diversi anni.

Una riflessione preliminare merita l'ennesimo fallimento di un'iniziativa referendaria: da 10 anni nessun ...
Lucio Garofalo - 25-05-2005
Da almeno un decennio la Scuola Pubblica, in modo particolare l'agibilità democratico-sindacale e gli spazi di libertà e legalità presenti al suo interno, stanno subendo colpi durissimi, inferti dai governi sia di centro-sinistra che di ...
Lucio Garofalo - 23-05-2005
Secondo statistiche ufficiali, ogni anno, in Italia, verrebbero commesse oltre 300 mila violazioni della legge (ovviamente si tratta dei reati denunciati e accertati), dalle piccole infrazioni del codice penale ai reati più gravi quali estorsioni, ...
Lucio Garofalo - 11-04-2005
Di fronte ad un'imponente campagna di esaltazione e santificazione mediatica condotta su scala planetaria, confesso di essermi sentito profondamente a disagio, nella misura in cui ho avvertito una scarsissima considerazione verso chiunque fosse non credente, ateo, agnostico, oppure ebreo, musulmano, o comunque non cattolico, quasi fossimo andati a ritroso nel tempo fino a precipitare nuovamente nell'epoca dello Stato pontificio e del potere temporale dei papi. In nome del papa-re...
Pertanto, da buon eretico oso sfidare l'ira nazional-popolare, procedendo controcorrente e provando, se possibile, ad esprimere un punto di vista nettamente discorde rispetto al clima di conformismo neoguelfo e filoclericale che si è diffuso negli ultimi giorni a livello mediatico. In effetti, un papa che si è rivelato sin dall'inizio del suo pontificato estremamente abile nell'usare la forza persuasiva dei mass-media, si è confermato tale anche al momento della sua morte, quando gli è stata tributata una vera apoteosi. Abbiamo assistito ad un'orgia di ipocrisia mediatica, ad un incessante bombardamento apologetico teso ad osannare la figura del papa, censurando ogni intento di analisi storica serena, lucida, razionale, libera e sincera. In un simile contesto di fanatismo celebrativo è parso difficilissimo, se non impossibile formulare un qualsiasi giudizio critico.
Lucio Garofalo - 31-03-2005
Quando, anni fa, decisi di fare l’insegnante e fui assunto nella scuola in quel ruolo, non immaginavo certo di dover operare in un’azienda. Anzi, ero convinto che il mondo della scuola fosse totalmente estraneo ed immune da ogni logica capitalista. Anche per questo scelsi l’insegnamento, che reputavo una professione creativa e pensavo offrisse molto tempo libero, un bene più prezioso del denaro!

A distanza di anni dal mio esordio lavorativo, eccomi catapultato in un ingranaggio di fabbricazione industriale, con la differenza che nella scuola non si producono merci di consumo. Del resto, non mi pare di aver ricevuto una preparazione idonea ad un’attività manifatturiera - ma si sa, viviamo nell’era della “flessibilità”!