Francesco Di Lorenzo - anno scolastico 2011-2012
Francesco Di Lorenzo - 21-08-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



C'è una vecchia canzone della tradizione popolare campana che afferma esplicitamente questo: la scuola è fatta per chi sta già bene. Se hai dei problemi, siano essi economici, sociali o psicologici, allora la scuola ti respinge, ti abbandona. Esagerato? Beh, mica tanto!
Non per ritornare sempre allo stesso punto, ma come si fa a non pensare che una quarantina d'anni fa, un certo don Lorenzo Milani, aveva messo bene in guardia su un sistema di meritocrazia malato all'interno, che respingeva - allontanava - sempre e solo gli stessi: guarda un po', gli studenti con qualche problema economico, sociale o psicologico.
Francesco Di Lorenzo - 06-08-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Il sospetto è diventato realtà. Ormai si sono convinti tutti: un'estate della scuola così catastrofica, operatori e fruitori scolastici, non la vivevano da qualche anno. Resta confermato che, come diceva un vecchio funzionario ministeriale, in estate generalmente passano leggi e leggine che nel corso dei mesi rivelano di possedere, al loro interno, le maggiori nefandezze. E che quindi bisogna stare attenti, non bisogna mai, in estate più che in altre stagioni, allentare la tensione. La quale tensione, però, viene messa a dura prova (tanto da potersi facilmente tramutare, si spera, in rabbia) quando si leggono sempre e soltanto notizie di questo tenore: tagli alla ricerca, tagli della presidenze, tagli alle ferie dei supplenti, aumento delle tasse universitarie. E sono solo 'chicche' a titolo esemplificativo, poiché in effetti si tratta di un 'continuum', inesorabile e senza fine.
Francesco Di Lorenzo - 25-07-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



L'estate della nostra scuola si consuma tra un concorso per dirigenti annullato dal Tar in Lombardia e l'ennesima sortita dell'INVALSI che certifica il divario esistente tra nord e sud. Notate: quando l'INVALSI non esisteva, il divario era già certificato. Ed è assolutamente surreale sentire in TV qualcuno che con zelo ce lo spiega, questo 'gap' (così chiamato), presentando la notizia come una scoperta, dopo aver, udite udite, monitorato 141mila classi. Ora, continuare a prendere per i fondelli, ma anche semplicemente per scemi, gli italiani (quelli che decidono poco o niente), è segno di cattiva coscienza e soprattutto di maleducazione. Non si può sprecare tempo e denaro per certificare cose che chiunque già sa. E che comunque non cambiano solo per il fatto di essere ribadite con una certa insistenza ed una periodicità preoccupante. Anche perché tutto questo nasconde il dato conclusivo che è un altro: la mancanza assoluta di idee sulla scuola e per la scuola. Si sperava che con la fine dei governi berlusconiani, notoriamente fieri oppositori dell'idea di scuola pubblica, ci fosse un sussulto, una deviazione, un'indicazione, una nuova strada. All'inizio sembrava di sì, ma è stata più una speranza che altro. Poi, niente da fare, si è ritornati all'antico. Si vede e si percepisce un'amministrazione stanca e monotona dell'esistente, a volte neanche di quella.
Francesco Di Lorenzo - 16-07-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



La ripetitività degli eventi (e degli avvenimenti) legati alla nostra scuola è davvero sconcertante. Puntualmente arrivano, annunciate come assolute novità, idee riciclate se non già presenti da anni tra di noi ma che vengono imbellettate, truccate, profumate e spinte sul palco per una nuova esibizione. Di casi clamorosi ce ne sono a iosa. Tra quelli più esilaranti, si possono ricordare le inutilissime disquisizioni, di appena qualche anno fa, sulle differenze semantiche e sostanziali tra individualizzazione e personalizzazione dell'insegnamento. La cui sola conclusione era la mancanza di rispetto verso chi doveva ascoltarle, le spiegazioni. Molto più grave era la perdita di tempo e denaro da parte di funzionari e addetti ai lavori, i quali avrebbero fatto meglio ad escogitare qualcosa di più utile per gli studenti. Invece, no. Noi, sulla perdita di tempo ed affini, siamo al top e siamo bravissimi: non ci limitiamo a trovare una soluzione ad un problema, noi proponiamo possibili soluzioni a molti problemi, procrastinando il tempo di fermarci ad una sola di esse. Che poi, ne basterebbe una a sollevarci almeno il morale.
Francesco Di Lorenzo - 10-07-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



A parole si proclamano diversi ma in concreto, grattata via la patina, ti accorgi che sono miseramente uguali. È inutile sbandierare, come pure questo governo ha fatto, una discontinuità con il precedente sui tagli e sui finanziamenti alla scuola (sia pubblica che privata). In effetti, c'è una continuità evidente e lampante. Per la scuola, il piano del governo attuale prevede un altro taglio di 200milioni alle istituzioni pubbliche a favore di quelle private. Una 'novità' che negli ultimi dodici anni, dall'entrata in vigore della legge sulla parità (62/2000), continua a riproporsi senza soste. In effetti, non si capisce perché tutti noi dovremmo contribuire, con i fondi dello Stato, a diminuire la qualità della scuola pubblica a favore di quella privata. Tenendo presente il paradosso che la maggioranza della popolazione non usufruisce della scuola privata e non vorrebbe farlo, o non vorrebbe essere costretta a sceglierla. Ma si fa finta di niente, e così il paradosso diventa un macigno: un grande ostacolo che si evita volentieri. Basta far finta che non ci sia, o di passarci accanto con geniale noncuranza e il gioco è fatto. Ma fatto per chi?
Francesco Di Lorenzo - 05-07-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



L'ex ministro dell'istruzione Luigi Berlinguer si è pronunciato sugli esami di Stato. Ha detto che il nostro esame finale ha bisogno di una manutenzione, di un aggiornamento.
Quando, sotto la sua direzione ministeriale, si mise mano alla vecchia maturità eravamo nel 1997, ed erano trascorsi 28 anni dall'entrata in vigore dell'esame sperimentale diventato ormai una specie di barzelletta. Infatti, si portavano all'esame orale solo due materie, una scelta dallo studente e una dalla commissione. Insomma, allora riformare fu un atto dovuto e necessario, ma Berlinguer ha detto che è il tempo di fare un altro passo avanti. Ad esempio, smetterla con il rito della composizione e dell'interrogazione...

Francesco Di Lorenzo - 16-06-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


È francamente scandaloso che in provincia di Novara, precisamente a Borgomanero, ci sia ancora chi pensa di poter decidere i diritti dei bambini partendo dalle proprie idee. E l'idea (geniale) di genitori e docenti di un consiglio di Circolo del centro piemontese, sarebbe che essere cittadini italiani dia più diritto (degli altri) di frequentare la scuola dell'infanzia. Con il risultato che, per mancanza di posti, 30 bambini stranieri sono stati esclusi dall'accesso alla scuola....
Continuando con le idee geniali...
Dagli Stati Uniti arriva la notizia che con l'aiuto di Bill Gates (starebbe finanziando la ricerca) tra un po' di tempo saremo tutti contenti perché non si potrà barare sull'attenzione. Infatti, si sta escogitando un braccialetto che segnala l'interesse e il grado di concentrazione degli studenti. Tramite impulsi nervosi, e chissà cos'altro, alla fine un grafico ci saprà dire molto più dei test e dei monitoraggi vari. Naturalmente il passaggio successivo (già evidenziato) è quello che così si misurerà la qualità del docente e quindi il merito. L'equazione proposta è: più lo studente è attento, più il docente è bravo...
Francesco Di Lorenzo - 09-06-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Finisce un altro anno scolastico, difficile come gli altri precedenti, specie gli ultimi. Un pensiero a tutti gli alunni che nonostante gli ostacoli distribuiti ad arte sul loro percorso, hanno 'sopportato' con grande spirito di sacrificio, evitando le difficoltà più eclatanti e portando a casa risultati onorevoli e in alcuni casi ottimi. E non era prevista nessuna premiazione.
Francesco Di Lorenzo - 02-06-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Il nostro patrimonio immobiliare scolastico, già negli anni scorsi al centro di numerose polemiche, si trova di nuovo sotto i riflettori. Il piano per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, coordinato dalla protezione civile dopo il terremoto in Molise del 2002 (nel quale crollò una scuola a S. Giuliano di Puglia in provincia di Campobasso e morirono 27 bambini più una maestra) non è mai stato finanziato. Esiste da allora una mappa dei rischi commissionata dal ministro Moratti, che la ordinò sull'onda dell'emozione e del dolore, ma che adesso, dopo il terremoto dell'Emilia Romagna, è sicuramente da rifare.

E a proposito di "rifare": pare che le LIM siano già superate da altre tecnologie. Mentre le LIM nelle classi sono una percentuale bassissima e ugualmente basso è il numero complessivo di chi le sa usare, ormai con il proiettore interattivo a ottica corta si fanno molte più cose, con meno spesa e anche meno difficoltà. Basta un pennino ottico e la superficie di una qualsiasi parete, il gioco è fatto. Di conseguenza, è perfettamente inutile aggiornare sulle LIM e tutto va spostato sull'ultimo ritrovato tecnologico. La domanda è: ma per aggiornarsi sul proiettore interattivo, bisogna prima essere stati aggiornati sulle lavagne interattive?
Francesco Di Lorenzo - 26-05-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Quella trascorsa è stata una settimana difficile sotto tutti i punti di vista. Per quanto riguarda la scuola, però, vanno dette alcune cose che se fatte passare sotto silenzio scivoleranno via senza lasciare traccia. E sarebbe un peccato. Nelle commemorazioni che si sono avute per i vent'anni trascorsi dalle stragi palermitane (e su queste la scuola ha dato il suo fondamentale contributo) c'è stato un giudice che ha messo in guardia dalla troppa retorica. Allo stesso modo, dopo l'attentato di Brindisi, la scuola come istituzione è stata al centro dell'interesse di tutti. Non si toccano i ragazzi e non si tocca la scuola, i due concetti sono stati ribaditi con forza e a ragione. Però qualcuno ha ricordato che pure sulla scuola c'è bisogno dire tutta la verità Non bisogna nascondere nulla, altrimenti si fa un'operazione di mistificazione che alla fine risulterà solo dannosa.
Francesco Di Lorenzo - 19-05-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Due iniziative della scuola locale che hanno il colore della legalità E che assumono, alla notizia della bomba alla scuola di Brindisi, il rilievo del dolore.

A Palermo, il 25 maggio prossimo, ci sarà 'la notte bianca della scuola'. La manifestazione organizzata dal Comune vuole ricordare i vent'anni trascorsi dalle stragi di Capaci e di Via D'Amelio ed onorare la memoria dei giudici Falcone e Borsellino. Le scuole coinvolte nella manifestazione, dicono gli organizzatori, 'vogliono testimoniare il rinnovato impegno a costruire una Palermo migliore proprio grazie all'esempio degli studenti, che negli ultimi 18 anni hanno adottato monumenti dimenticati e degradati, restituendoli alla città'.
Francesco Di Lorenzo - 12-05-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Siamo talmente pieni di tagli che le ferite non sanguinano più. Nella scuola è finito il nutrimento - il sangue, ciò che mantiene in vita. Lo dice a chiare lettere il presidente dell'Anp, Giorgio Rembado. Eppure protestare è difficile, come dimostrano i recenti fatti di Torino, alla fine dei quali lo studente Nicola Maranga è rimasto ferito. Viene spontanea una domanda: com'è possibile che ogni protesta in questo paese venga sempre scambiata per altro? un cittadino che vuole manifestare il proprio dissenso, che cosa deve fare? Prepararsi al peggio? Vestirsi in modo adeguato? O scrivere ai giornali, come hanno fatto due donne di scuola nei giorni scorsi?
Francesco Di Lorenzo - 05-05-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Sembra che solo oggi sia stata smascherata la menzogna da sempre evidente. Infatti, anche la Cisl-scuola prende posizione netta sul fallimento del maestro unico nelle scuole elementari. Una riforma che partita nel 2009, non è stata accettata da nessuno, in primo luogo è stata rifiutata dalle famiglie.
Intanto, per il 16 maggio, data fatidica in cui si svolgeranno le prove Invalsi, sono previste una serie di iniziative per boicottarle. Le prove saranno contrastate attraverso assemblee in cui si spiegheranno le ragioni del boicottaggio, ma sarà anche evidenziato il disaccordo totale con i nuovi tagli alla scuola relativi alle conseguenze della 'spending review'.
È sempre opportuno richiamare l'attenzione su certe cose. Anche perché, quando si lamenta la mancanza di risultati, si può capire da dove proviene l'origine del fallimento. I fatti: negli ultimi dieci anni i fondi per la formazione dei docenti e del personale della scuola sono diminuiti dell'81,4 per cento. Il dato è assolutamente allarmante.
Francesco Di Lorenzo - 28-04-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Se si cerca un po' di chiarezza sul 'tempo pieno' nella scuola primaria, la risposta potrebbe essere questa: un vanto della nostra scuola è stato sistematicamente smantellato.
Per vent'anni, fino all'arrivo del ministro Moratti, tutto era andato bene, con grande soddisfazione di famiglie e di alunni. Con la riforma scolastica targata Moratti cominciò l'opera di demolizione.
Con l'arrivo di Fioroni si ritornò al vecchio impianto, con il doppio insegnante e nessuna prevalenza. Ma durò pochissimo, perché poi arrivò la 'tromba d'aria' Gelmini.
Il bello, però, è che in tutto questo 'balletto di va e vieni', la domanda di iscrizioni al tempo pieno è sempre aumentata. Segno che le famiglie italiane vorrebbero che funzionasse come una volta o preferibilmente, meglio di una volta. Ma chi le ascolta?
Il ministro Profumo in uno degli ultimi discorsi ha detto che il suo ministero dovrà passare dall'essere un 'ministero autorizzativo' a un 'ministero cooperativo' e 'operativo'. La prima occasione di cooperazione con le famiglie, è far rifiorire il tempo pieno. La sfrutti!
Francesco Di Lorenzo - 21-04-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Gli effetti della catastrofe Gelmini abbattutasi sulla scuola italiana si fanno ancora sentire, eccome. Sono quasi 11mila i docenti, per la maggior parte nell'organico della scuola secondaria, che per i tagli operati dalla 'epocalissima' riforma del ministro Gelmini, si trovano in esubero. E che probabilmente nel prossimo anno scolastico rischiamo il posto di lavoro. In pratica, chi resta senza cattedra per due anni e non riesce ad essere collocato in altra amministrazione, sarà licenziato. Naturalmente il governo, attraverso il sottosegretario Rossi-Doria, si è affrettato a smentire e a precisare che di sicuro questo non avverrà, perché 'il governo ha a cuore le sorti dei precari'. Sarà. Ma qualche contraddizione la si nota. Il 16 aprile, riportata sui giornali nazionali, esce la notizia che sempre il sottosegretario Rossi-Doria, rispondendo ad una interrogazione parlamentare dell'IDV, proprio sui modi della riconversione degli insegnanti in esubero, aveva assicurato in modo deciso che nessun corso di riconversione professionale sul sostegno era partito, "né, per ora, è stato pianificato".
Francesco Di Lorenzo - 14-04-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Se la strada che porta all'inferno è lastricata di buone intenzioni, allora ci siamo dentro.
Da parte del ministro Profumo e del Miur, sembra che solo queste ci siano (le buone intenzioni, s'intende), ma di certo non bastano. Di atti concreti, veramente strutturali, se ne sono visti pochi. L'ultima direttiva emanata appena qualche giorno fa, ne è la prova. Il richiamo all'innovazione tecnologica, allo sviluppo dell'alfabetizzazione informatica, alla diffusione dei servizi telematici, sono presentati come essenziali e prioritari. Poi, per quanto riguarda una serie di obiettivi fondamentali, c'è un elenco che somiglia più a un calderone, che ha il sapore di tutto e quindi di niente.
Francesco Di Lorenzo - 03-04-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Dopo la protesta i genitori francesi l'hanno spuntata: niente compiti a casa. I compiti, i loro figli, li facciano a scuola. Già sono troppo impegnati a far quadrare altro, figuriamoci se hanno ancora voglia di stare lì a spiegare e a controllare. Naturalmente non è sempre così, o almeno non è così semplice. Ma parliamo di noi. Se si riduce il tempo scuola, come è stato fatto nella scuola italiana, non è che ti resti anche il tempo per studiare il programma all'interno delle mura scolastiche. In effetti, da noi è successo proprio questo: riduzione di orario con l'implicita intesa di completare l' istruzione a casa. E lo spiega il prof Vertecchi dell'Università di Roma 3. Il quale continua dicendo che in Francia già i programmi scolastici sono stati predisposti in modo da consentire lo studio solo in classe.
Francesco Di Lorenzo - 24-03-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Il ministro Profumo ha annunciato per il prossimo settembre gli Stati Generali della scuola.

Il ricordo di quelli ultimi, di sicuro, avrà fatto correre un brivido sulla pelle di alcuni addetti ai lavori. Si era nel dicembre del 2001. Li convocò il ministro Moratti e in pratica inaugurarono (forse consolidarono) l'epoca berlusconiana, con tutti gli annessi e i connessi. Si disquisì sul futuro della scuola in un giorno è mezzo: gli interventi duravano un massimo di 6,5 minuti e, come in uno show televisivo, ordinati in una scaletta rigidissima. Alla fine, all'ora di pranzo della seconda giornata, tutti via dal palco per lasciare la scena a Berlusconi. Seduta a fianco, la ministra Moratti ascoltò una mezz'oretta di chiacchiere e proclami, tra cui la bellissima idea della scuola delle tre I (internet, inglese, impresa) e qualche barzelletta. Poi tutti a casa.
Francesco Di Lorenzo - 17-03-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Per Elena Centemero, coordinatrice nazionale scuola del Popolo della Libertà, gli insegnanti italiani sono troppi. È un discorso già conosciuto, più volte riproposto. Rispetto a Francia e Germania, prosegue l'esponente politico, abbiamo in Italia meno alunni per insegnante. Naturalmente, è stato fatto notare da esperti e studiosi che all'estero, ad esempio, i 90mila insegnanti di sostegno che ci sono da noi (dati 2009) non sarebbero pagati dal ministero dell'Istruzione. E di conseguenza all'estero il conteggio è differente. Già così, il rapporto alunni-docenti salirebbe; ma se si aggiungono anche i quasi 27mila insegnanti di religione che il ministero regolarmente paga pur non scegliendoli, allora percentuali e numeri si rivelerebbero del tutto diversi. E i ragionamenti conseguenti senza alcun senso.
Francesco Di Lorenzo - 10-03-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


È certamente una notizia che l'ex ministro Fioroni, democristiano del PD, usi una parola estrema come 'schifezza', per definire quello che è stato deciso sugli organici della scuola. In breve, si tratta di questo: era trapelata la notizia di 10mila nuove assunzioni di precari. Sorrisi e brindisi che durano poco. Fino a quando, lì al governo, si sono accorti che mancavano i soldi, la copertura finanziaria per fare le assunzioni. Allora nuova notizia: gli organici della scuola verranno definiti, ogni tre anni, attraverso 'i limiti di spesa accertati'. Ed è qui che scatta l'ex ministro Fioroni, e definisce tutto ciò 'una schifezza'. Ad onor del vero, dice anche che questa decisione è 'insopportabile', ma questo termine già gli è più consono e quindi in linea con il suo stile.
Francesco Di Lorenzo - 03-03-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Che sia stato un 'flop' il tanto decantato rilancio degli istituti tecnici e professionali è sotto gli occhi di tutti. Tant'è che il ministro Profumo, ad uso di famiglie e alunni, ha chiesto di ampliare le spiegazioni sulle possibilità e sugli sbocchi occupazionali che offrono tali istituti... Azzardiamo un'ipotesi, sapendo che da noi può capitare di tutto: vuoi vedere che i componenti della commissione che ha riorganizzato gli istituti tecnici e professionali hanno avuto tutti, per la loro grande impresa, un avanzamento di carriera?
Speriamo proprio di no!
Francesco Di Lorenzo - 25-02-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Parte una raccolta di firme promossa dalla 'Rete degli studenti', con l'obiettivo dichiarato di cancellare alcune 'chicche' della riforma Gelmini. I punti di cui si chiede l'abolizione sono quattro: la bocciatura per il numero di assenze, il voto di condotta che influisce sulla media, la sufficienza in tutte le materie per accedere all'esame di Stato e, infine, lo stop al limite del 30% di studenti migranti per classe. Per la Rete degli studenti tali provvedimenti hanno solo incrementato la dispersione scolastica, accentuando le difficoltà nella già problematica vita di chi deve ogni giorno subire disservizi e abusi: orari ridotti, entrate e uscite anticipate, ore buche per la mancanza di insegnanti che non vengono sostituiti quando sono assenti.
Francesco Di Lorenzo - 18-02-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Non è una novità che Formigoni, governatore della Lombardia, provi, con insistenza e disinvoltura, a forzare la mano sull'autonomia scolastica. La sua storia viene da lontano. Pensate, lui è lì, alla presidenza della regione Lombardia, da quando ancora non esisteva una legge sull'autonomia scolastica. È presidente dal 1995. È passato dalla DC, al PPI, al CDU, a Forza Italia, ed ora è nel Popolo delle Libertà. Ma questi sono dettagli. Le sue idee sulla scuola sono chiare, da prima che il ministro Berlinguer (dal 1996), consapevole o no, gli desse una mano. Il suo scopo è favorire in tutti i modi le scuole private, creare un sistema di concorrenza (sleale) tra gli istituti scolastici e dare loro, di conseguenza, il potere autonomo di assumere chi si vuole. Ma, attenzione, attraverso le sperimentazioni. Moratti docet, per chi voglia intendere.
Francesco Di Lorenzo - 11-02-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Nel mercato della sperimentazione, che una volta aveva un significato ben definito e che dalla gestione Moratti in poi ha perso progressivamente valore, oggi si ritrovano - vicini, attigui/contigui - sia gli insegnanti che i dirigenti. La novità è che saranno valutati attraverso il percorso sperimentale Vales (Valutazione Sviluppo Scuola), per la prima volta con questo metodo, anche i dirigenti scolastici. Il progetto dovrebbe coinvolgere un massimo di trecento istituti e durare tre anni. Ma la novità vera, all'interno del percorso di valutazione dei singoli istituti, spiegano i tecnici che se ne intendono, sarebbe l'entrata in scena del 'valore aggiunto'. Cos'è? Difficile spiegarlo, ma proviamoci.
Francesco Di Lorenzo - 04-02-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Arriva la notizia che dal 30 gennaio il ministro Profumo non è più presidente del CNR. Si è dimesso. Avrebbe potuto farlo prima per evitare illazioni inutili? E comunque legittime? Sicuramente sì. La questione-il problema-il discorso è sempre lo stesso. Una volta raggiunto un posto di potere, le regole che valgono per gli altri, si fa fatica ad applicarle anche per se stessi. E bisogna sempre che ci sia qualcuno a ricordare e a pretendere. Insomma, non possiamo distrarci. Dobbiamo vigilare: è la nostra regola, il nostro destino.
Francesco Di Lorenzo - 28-01-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Sulla vicenda, ormai stranota, dell'essere sfigati se non si è laureati a ventotto anni, vengono in mente alcune cose. Una, in particolare, forse avrebbe bisogno di essere presa un po' più di petto ed approfondita. È questa. La constatazione che i bocciati a scuola e nella società sono sempre gli stessi. Come sono sempre gli stessi a comandare. Siamo fermi, quindi, alla denuncia che don Lorenzo Milani fece cinquant'anni fa. I privilegiati si autopromuovono e si permettono di dire quello che vogliono, tutti gli altri devono capirli. Don Milani si chiedeva se non fosse un po' strano che gli sfigati nascessero sempre nelle stesse famiglie (una volta povere, poi disagiate, adesso povere e disagiate insieme). Qualcosa non quadra, concludeva il prete scomodo. E continua ad essere così.
Francesco Di Lorenzo - 21-01-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Ora che John Elkann, presidente della Fiat e della Fondazione Agnelli ha detto, davanti a 400 bambini di quarta e quinta elementare, che bisogna 'appassionare i bambini e i ragazzi, maschi e femmine, alle materie scientifiche', siamo tutti un po' più tranquilli.
Queste parole, pronunciate durante un workshop al Museo dell'Automobile a Torino, erano rivolte, si presume, agli insegnanti perché le riportassero al ministro e quindi arrivassero al governo. Poi, ha anche detto che c'è bisogno che i giovani si inventino il loro futuro. Che, a pensarci, sembra un'idea in bilico tra 'ognuno pensi per sé' e 'noi pensiamo a noi e di voi poco ce ne importa'. Infatti, l'esponente della filosofia del 'mio futuro è meglio del tuo', presidente della Fiat, il suo domani lo vede fuori dall'Italia.
Francesco Di Lorenzo - 14-01-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Che nei periodi di crisi si producano grandi idee, o almeno, idee per superare appunto la crisi, è un dato di fatto storico. Che, però, in questo periodo di crisi acuta ci siano in giro grandi idee per la scuola, è tutto da verificare. Naturalmente è possibile che grandi idee siano già in circolazione, ma noi non siamo capaci di vederle. O anche che stanno lì lì per nascere e quindi non ancora pronte. Sta di fatto che una visione panoramica di quello che ci gira intorno, ci dice, in prima battuta, che la confusione regna incontrastata e che nessuno è d'accordo su niente.
Francesco Di Lorenzo - 09-01-2012
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



L'anno nuovo, e non quello scolastico, comincerà con alcune iniziative di sciopero. Sono i piccoli sindacati come il Sisa e l'Anief (il primo: Sindacato indipendente scuola ambiente e il secondo: Associazione nazionale insegnanti e formatori) che si mettono insieme, che uniscono le loro forze, per protestare contro il dato incontrovertibile che per andare in pensione bisogna avere sempre più requisiti. Tradotto nella realtà: il momento della pensione si allontana inesorabilmente. Dopo aver pagato contributi per quarant'anni, si deve ancora lavorare, per legge. Per contrappeso e per ironia, viene in mente che qualche anno fa qualcuno aveva proposto di inserire la professione di insegnante tra quelle considerate usuranti. Domanda: siamo o non siamo il popolo degli eccessi?

Francesco Di Lorenzo - 17-12-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Che dire? Il lavoro sporco è stato fatto per bene. Solamente che è passato per lavoro pulito. La notizia è che le scuole private, negli ultimi sei anni, hanno aumentato del 10% le iscrizioni. (Naturalmente, la 'novità' è solo apparente perché resa nota adesso, ma 'alcuni', se non tutti, sapevano già il fine e lo scopo a cui miravano i personaggi che hanno guidato la scuola italiana).Ormai è già tardi, non è nemmeno più il tempo di discutere da posizioni contrapposte e conosciute: i pro e i contro sono fermi e non si intravede all'orizzonte nessuna soluzione. Resta, a noi tutti, lo sfascio della scuola pubblica. Allora, forse, la discussione sarebbe più utile se si incentrasse su cosa fare per risalire la china. Ammesso che ci sia disponibilità, volontà e passione per farlo.
Francesco Di Lorenzo - 10-12-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Le 33 scuole (di tre regioni) che avevano aderito alla proposta del ministro Gelmini di farsi valutare dal preside e da due colleghi, hanno prodotto i primi risultati. E purtroppo, da ciò che si apprende, ci sono buone possibilità che la 'cosa', questa specie di 'astruseria mentale', abbia un seguito. Non si sa bene perché. Intanto, l'enfasi riportata dai giornali sul buon esito della sperimentazione è solo apparente. Il giudizio che tutto sia andato nel migliore dei modi è relativo solamente alle scuole che avevano accettato di partecipare, quindi in quelle scuole in cui c'era già un accordo iniziale. Da non dimenticare, e quindi da sottolineare, che tutte le scuole di tutte le altre regioni, si erano rifiutate di sottoporsi a tale pratica.
Francesco Di Lorenzo - 07-12-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Ormai siamo abituati. C'è sempre qualcuno che scopre, ad intervalli quasi regolari, quali sono 'i mali' che affiggono la nostra scuola e ce li rivela. Adesso, ad esempio, sul banco degli imputati e sulle pagine dei giornali, si trova la 'scuola media'. Secondo il 'rapporto sulla scuola italiana del 2011', promosso dalla Fondazione Agnelli, è proprio in questo segmento di scuola che avviene il 'fattaccio'. Nel passaggio dalla scuola elementare alla media, infatti, gli alunni subiscono una drammatica flessione negli apprendimenti.

Inoltre, si legge nel rapporto, la scuola media non è ben vista dalle famiglie e neanche dai colleghi di altre scuole. Ancora, sarebbe proprio durante i tre anni incriminati, che esplorerebbe la contraddizione del nostro sistema scolastico: la mancanza di mobilità sociale. I divari dovuti all'origine socio-culturale degli allievi, dalla scuola media in poi saranno difficilmente compensabili.
Francesco Di Lorenzo - 25-11-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Si è saputo che, tra le competenze da possedere, i dirigenti scolastici dovranno essere in grado di misurare lo stress dei propri insegnanti. Dal 1 gennaio 2011, infatti, i datori di lavoro pubblici e privati, 'hanno l'obbligo di esaminare le fonti di rischio da stress e di inserirle nella valutazione del rischio aziendale'. Insomma, devono saper capire dai piccoli segnali, quando un proprio insegnante sta 'dando i numeri'. Ma questo può anche essere facile. Infatti, si dice che uno dei segnali sia la perdita del controllo di sé in classe. (Dobbiamo stare attenti, noi insegnanti. Non nasconderlo, andare subito dal preside a riferirglielo: 'oggi ho perso il controllo, preside è grave?'. Il problema è che il preside non saprà che cosa rispondere, non perché non vuole, ma perché non gli è mai stato insegnato: non è mica un medico).
Francesco Di Lorenzo - 19-11-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Gli ultimi atti ministeriali della Gelmini confermano in pieno la linea di condotta da lei seguita negli ultimi tre anni e mezzo. Niente di sconvolgente e di nuovo, per carità. Solo la fotocopia di ciò che avvenne con Fioroni, la cui sintesi è: 'Prima di sloggiare, sistemare in extremis qualche amico raccomandato, e non dimenticare di finanziare le scuole private'. In compenso gli studenti, a quanto pare non concedono sconti al nuovo ministro. Specialmente coloro i quali sono scesi in piazza giovedì 17 novembre. Vedono rappresentata nel ministro l'espressione del vecchio mondo universitario legato ai baroni, a quelli che hanno favorito la riforma della Gelmini. Poi, hanno chiesto due cose in particolare: fermare i tagli alla scuola, e aprire una linea di dialogo che è mancata, anzi ultimamente non è proprio esistita. In mancanza di ciò, hanno detto gli studenti, saranno ancora più duri che con il precedente ministro.
Francesco Di Lorenzo - 12-11-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Potrebbe essere l'ultimo atto, lo si spera (ma non è detto). Il Miur ha pubblicato sul sito 'l'atto di indirizzo per l'azione amministrativa del prossimo triennio'. Come da modello ormai conosciuto in tutto il mondo attraverso i G20, anche l'istruzione si è adeguata alle promesse da marinaio, alle prese per i fondelli e quindi al gioco al massacro. In otto punti sono sintetizzati tra fumo e nebbia, quello che la scuola farà o diventerà a breve. Alla Commissione europea, che ci ha chiesto il documento, si guarderanno increduli. Se Merkel e Sarkozy hanno sorriso alle promesse di Berlusconi, qui si terranno la pancia dalle risate...
Francesco Di Lorenzo - 05-11-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Mentre in tutto il Paese gli studenti protestano contro speculatori, banchieri e imprenditori, la questura si appella ai presidi. Lo si legge in un nota diffusa ieri, in concomitanza con l'apertura del G20 a Cannes. Non si capisce bene, però, cosa dovrebbero fare i dirigenti scolastici. Segnalare subito l'assenza ai genitori? Fare una tirata di orecchie a chi sceglie di manifestare piuttosto che studiare? Gridare e arrabbiarsi? Dire loro che conviene star zitti e non protestare? Sembra di essere tornati indietro di una quarantina di anni. Precisamente al '68, quando qualche preside, mentre montava la protesta in tutto il mondo, minacciava il sette in condotta agli studenti con i capelli lunghi o alle signorine che osavano non indossare il grembiule. Speriamo che qualcosa avvenga. Non se ne può più dei tanti guardiani di un ordine così disordinato ed escludente.
Francesco Di Lorenzo - 29-10-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



È successo che, in commissione cultura del Senato, anche i rappresentati della maggioranza abbiano accolto l'invito a ridurre e rallentare l'impatto del dimensionamento degli istituti scolastici. Segno che alcune norme contenute nella legge di stabilità sono palesemente inattuabili. Mentre i sindacati, che pure sono tutti d'accordo nel non essere d'accordo con il governo, hanno preparato, per il prossimo mese, una serie di scioperi e proteste, ma in ordine sparso. Ognuno per conto proprio. Ora, se nonostante tutto, e sebbene siano d'accordo a farsi sentire contro la politica scolastica di questo governo, continuano a marciare divisi, non c'è che da prenderne atto. O far finta di capire. Oppure farcene una ragione. Al limite, pensare che sono proprio tempi difficili. Però, sospettare che così non se ne esce.
Francesco Di Lorenzo - 22-10-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



C'era stata, solo qualche mese fa, la denuncia di una associazione sullo stesso problema. Ora però Legambiente ci informa in modo preciso e dettagliato. Il patrimonio immobiliare scolastico italiano è decisamente fatiscente. Appena l'8% è stato costruito negli ultimi vent'anni, per il restante la vecchiaia è soltanto da stabilire. Nelle aule che si praticano ogni giorno il rischio è costante: una su quattro non ha impianti elettrici a norma. Le scale di sicurezza sono presenti in una scuola su due. Un terzo degli edifici scolastici non possiede il certificato di agibilità igienico-sanitaria. Il 36% delle nostre scuole avrebbe bisogno di lavori urgenti di manutenzione. Naturalmente non ci sono i soldi. La parte della questione spettante ai comuni è un discorso chiuso: con tutti i tagli subiti ultimamente, la scuola non è più una priorità. Neanche in quei comuni in cui poteva esserlo e lo era (si tratta di parecchi comuni del nord).
Francesco Di Lorenzo - 15-10-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


La noia, per non dire la nausea, che sopraggiunge alle 'uscite' del ministro Gelmini nemmeno ci spaventa più. Siamo vaccinati. Purtroppo, però, non siamo incalliti. Infatti, si prova un senso di smarrimento tanto che qualcuno si è chiesto 'se sta sognando', quando il ministro ha annunciato che sono finiti i tagli alla scuola. E questo perché Tremonti: "credo abbia compreso la centralità della scuola e pure sulla ricerca l'ho visto un poco più disponibile".
In compenso Nella ripartizione del fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, la Commissione Cultura del Senato ha espresso il parere favorevole sul provvedimento che riduce lo stanziamento del 30% rispetto allo scorso anno. Il voto è stato unanime. L'opposizione, quindi, ha votato allo stesso modo della maggioranza.
Francesco Di Lorenzo - 08-10-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Non esiste altro paese al mondo in cui accadono vicende simili a quelle italiane italiane e fa rabbia che, da noi, non esploda una rivolta generale.
Il 5 settembre scorso il Miur ha pubblicato un pacchetto contenente più di 5000 quiz, dai quali saranno scelti i 100 utili per la prova del concorso dirigenti della prossima settimana, con 1000 risposte esatte errate.
Normale che anche i neutrini impazziscano e non trovino l'uscita dal tunnel.
Ma non basta, perchè pare che lì, a viale Trastevere, si falsifichino i dati sulle bocciature. Loro dicono che negli ultimi anni sono aumentati i respinti nelle scuole italiane, per avvalorare l'impianto e le parole del ministro. La sua scuola 'epocalmente' riformata, essendo più rigida e selettiva, porta come prova della sua bontà l'aumento delle bocciature. La verità è che dal 2008 le bocciature sono in calo, ma si sostiene il contrario per non far naufragare le tesi del ministro.
Il mese di ottobre sarà pieno di scioperi e proteste nel mondo scolastico.
Speriamo non accada quanto rivelato da un'intercettazione: nell'autunno 2009 il ministro Gelmini tempestava di telefonate il direttore del TG1, pregandolo di non dare spazio alle proteste contro la sua riforma...
Francesco Di Lorenzo - 30-09-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012


Mentre i tre sindacati maggiori hanno trovato finalmente l'accordo su qualcosa - protestano infatti tutti quanti per il mancato pagamento degli scatti maturati dagli insegnanti nel 2011 - e mentre i nostri studenti fanno positive esperienze all'estero, nonostante la conoscenza delle lingue straniere sia ancora una cenerentola dentro le scuole, a Stromboli, finite le vacanze, nessuno vuole andare a insegnare. Un pò è difficile raggiungere la scuola in inverno, un pò, e naturalmente quest'anno, i tagli hanno complicato le cose.
Francesco Di Lorenzo - 24-09-2011
Lei, il ministro Gelmini, è nata per le sfide.
Intervenendo alla trasmissione 'Uno Mattina' ha lanciato il via alla sfida del momento.

Ha detto: "La qualità della scuola dipende dalla qualità degli insegnanti ed è sbagliato che oggi un buon insegnante riceva lo stesso trattamento di un collega poco presente o poco attento alla didattica". E ancora, "credo sia necessario legare la carriera non solo al trascorrere del tempo ma alla qualità della didattica e dei risultati raggiunti".

Se poi, sulla questione, ci sono resistenze da parte dei sindacati e degli insegnanti, questo non è un problema. Lei è lì per superarle. Come? Non prendendole in nessuna considerazione.
Francesco Di Lorenzo - 16-09-2011
A Roma, ma anche in altre parti d'Italia, i genitori denunciano la mancanza di insegnanti di sostegno e la sparizione di intere classi a tempo pieno, perché gli organici assegnati sono insufficienti. Cosa è successo? Perché succede? Semplice.
"Il livello di spesa attribuito al ministero non è sufficiente a garantire il numero di docenti a cui studenti e famiglie avrebbero diritto secondo gli stessi criteri fissati da viale Trastevere e il ministro invece di impugnare le cifre del bilancio in consiglio dei ministri sta costringendo di fatto gli uffici scolastici regionali ad assegnare degli organici illegittimi".

Intanto, in commissione affari istituzionali del consiglio regionale del Veneto, sono stati approvati tre disegni di legge abbastanza interessanti. Per la scuola prima di tutto, ma anche per capire lo spirito di collaborazione e di apertura che aleggia nella Lega Nord . I provvedimenti, per chiarezza, sono passati con il voto anche del PDL.
I disegni di legge parlano di dare "precedenza assoluta nelle graduatorie di accesso ad asili e servizi per la prima infanzia, buoni scuola e case popolari, a chi risiede in Veneto da almeno 15 anni".
Francesco Di Lorenzo - 09-09-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte 2011-2012



Al ministero dell'Istruzione, in fatto di trasparenza, qualcosa non torna. La notizia è di pochi giorni fa. Il decreto Brunetta che faceva proprio della trasparenza, insieme alla valutazione e alla meritocrazia, i tre pilastri della riforma, per ora perde un pezzo ... le amministrazioni scolastiche avrebbero dovuto pubblicare, e quindi divulgare, sui propri siti Web, tutte le informazioni riguardo la gestione dei servizi, l'organizzazione, l'impiego delle risorse umane, finanziarie e strumentali. Tutto ciò, si legge nel decreto, "allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità". E questo non è certamente avvenuto. Mentre avviene che nessuno controlli i tanti corsi on-line utili ad acquisire punteggi e scalare posti nelle graduatorie per gli incarichi e le supplenze.
Infine la notizia che il professor Giorgio Israel, già consulente ministeriale, boccia tutta la linea del ministero Gelmini perché, dice, ha tradito quelle che erano le premesse da cui si era partiti.Infine la notizia che il professor Giorgio Israel, già consulente ministeriale, boccia tutta la linea del ministero Gelmini perché, dice, ha tradito quelle che erano le premesse da cui si era partiti.
Francesco Di Lorenzo - 03-09-2011
Dallo Speciale Notizie dal fronte



Per il ministro Gelmini tutto va bene. Nella conferenza stampa di presentazione del nuovo anno, lo ha annunciato con la consueta calma e con il sorriso sulle labbra. La scuola inizierà regolarmente, tutti gli adempimenti sono stati fatti, gli studenti e le famiglie possono stare tranquilli. I tagli non incideranno sugli organici e altri bla bla di questo tenore. Parole che non fanno scandalo perché viviamo nel paese più ridicolo del mondo. Per accorgersene basta aprire ( ma poco) gli occhi su ciò che è accaduto negli ultimi anni, con il clou che si è verificato negli ultimi mesi. Naturalmente sappiamo anche, da sempre, da dove proviene il buonumore del ministro Gelmini. La formula è stata più volte enunciata in alto: per non deprimere il pubblico è meglio farsi vedere sorridenti ed ottimisti. Ostentare qualcosa che nella realtà non c'è, insomma fingere. Che è una formula presa direttamente da qualche psicologo da strapazzo.

Se poi ci si ferma solo all'agibilità statica, che in un paese come il nostro non è un'invenzione metafisica, siamo al 45% . Cioè, solo il 45% degli edifici che frequentiamo noi, i nostri figli e chiunque altro, ha questo tipo di agibilità. Non per fare sempre i soliti confronti, ma le altre nazioni hanno, su questo punto, le seguenti percentuali: il 97% la Germania, il 94% la Francia, il 92% l'Inghilterra, l'88% la Spagna, il 77% la Polonia, il 71% il Portogallo, il 62% la Romania, il 58% la Bulgaria e il 52% la Grecia, che chiude la classifica.