centro risorse per la didattica
Risorse per area disciplinare:   
Homepage
La redazione
 
Ricerca
Iscriviti alla news
Le newsletter
 
Attualità
Percorsi
Novità
Recensioni
 
Disabilità
Lavagna Interattiva
 
La tua segnalazione
Il tuo giudizio
 
Cataloghi in rete
 
DIDAweb
 

risorse@didaweb.net
 

  Cerca nel web:
Se sei un utilizzatore della toolbar di Google, puoi aggiungere anche il nostro pulsante:
Centro Risorse
  SCHEDA RISORSA

Condividi questa risorsa didattica
Transdisciplinare
Il Governo vara la Banca Dati del DNA

Lingua: Italiana
Destinatari: Formazione permanente, Alunni scuola media superiore, Formazione post diploma
Tipologia: Ipermedia

Abstract:
Anno XII n. 2869 di mercoledì 31 ottobre 2007 - PI / News

Il Governo vara la Banca Dati del DNA

Con il Pacchetto Sicurezza è stata approvata anche la realizzazione di quel database genetico che le autorità ritengono indispensabile. Nella Banca Dati finiranno i dati di molti, ma non di tutti


Roma - La Banca Dati del DNA si farà. Lo ha promesso ieri il Governo, inserendo il disegno di legge per la sua istituzione nel cosiddetto Pacchetto Sicurezza, una mossa che non sorprende visti i molti sì conquistati dal progetto nelle ultime settimane.

Il database genetico, a differenza di quanto avviene in altri paesi come il Regno Unito, verrà usato esclusivamente per l'analisi dei soli "segmenti non codificati del genoma umano, vale a dire quelli dai quali non siano desumibili informazioni sulle caratteristiche del soggetto analizzato, quali ad esempio le malattie". In ogni caso lo scopo della Banca Dati, ovvero di coadiuvare le attività di indagini, pone limitazioni rilevanti all'utilizzo delle informazioni che conterrà.

Tra i soggetti a cui sarà effettuato il prelievo vi sono detenuti, persone in stato di fermo (in questo caso solo dopo via libera del magistrato) e i condannati per reati "non colposi". In buona sostanza il prelievo dei campioni di DNA non riguarderà la stragrande maggioranza degli italiani.

Altre garanzie previste dal disegno di legge comprendono un accesso limitato ai dati, che sarà possibile solo a personale addetto, i cui accessi al sistemone verranno registrati. Un abuso da parte di un funzionario potrà essere punito con la reclusione da 1 a 3 anni.

Ma sono decisive anche le modalità di cancellazione dei dati. Questa avverrà in ogni caso qualora un imputato sia assolto con sentenza definitiva e perché "il fatto non sussiste", in ogni caso in cui il prelievo non abbia seguito le procedure di garanzia che verranno stabilite, dopo 40 anni dal prelievo (un termine "ritenuto congruo per superare, sulla base dell'esperienza, il periodo di recidiva"). I campioni di DNA, invece, saranno distrutti dopo massimo 20 anni.

Sul fronte della sicurezza dei dati, una delle grandi preoccupazioni degli esperti, si è deciso di tenere distinti il luogo dove avvengono raccolta e confronto dei profili del DNA, ossia la Banca Dati vera e propria, e il luogo dove si estraggono e conservano i campioni biologici e i profili, ossia il Laboratorio Centrale. Questo, sostiene il Governo, "ha evitato una promiscuità che poteva rivelarsi dannosa per la genuinità dei dati raccolti ed analizzati".

Ma un database del genere serve davvero? Stando alle motivazioni addotte dal Governo per la sua istituzione, la Banca Dati può rivelarsi decisiva nell'individuare autori di reati e facilitare la collaborazione tra le diverse polizie anche in un'ottica anti-terrorismo (come previsto dal trattato di Prum). In realtà, come spiegava recentemente Stefano Rodotà, una raccolta di dati genetici già avviene per finalità investigative, ma al di fuori di qualsiasi regolamentazione specifica. La speranza, dunque, è che una norma dedicata, che pone al centro il Garante della Privacy e il il Comitato nazionale per la Biosicurezza e le biotecnologie, possa schivare quelle "situazioni di privazione dei diritti" paventate dallo stesso Rodotà.

Ciò che non viene affrontato dal disegno di legge, anche perché è evidentemente materia di speculazione, è l'impatto della disponibilità dei profili genetici sulla preparazione degli inquirenti e sulle modalità di indagine. Da sempre, infatti, il timore degli esperti di security è che strumenti biometrici tendano a comprimere procedure e tempistiche delle indagini in favore della "prova facile" che può essere costituita da dati solo in apparenza incontrovertibili come quelli genetici.


http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2104210

Condividi questa risorsa didattica

I giudizi degli utenti

Assenti

Aggiungi il tuo giudizio    Precedenti risultati   


  Iscriviti alla news
Ricevi in posta elettronica le novità e una selezione di risorse utili per la didattica.

Iscriviti qui


Novità
Le ultime risorse per la didattica catalogate ed inserite nel nostro database.

ENGLISH LESSONS AND TESTS.

"Progresso e catastrofe" - In due parole tutto il Novecento Recensione al testo di Salvatore Natoli di UMBERTO GALIMBERTI

Percorsi
Proposte di selezioni e percorsi fra le risorse e i materiali in archivio.

Percorsi
Feste e calendari multiculturali.
Calendari solari e lunari, festività religiose e tradizionali delle diverse culture.

Percorsi
Steineriane
Le ''scuole nuove'' della pedagogia steineriana, contrassegnate dal paradosso di un’accettazione pratica e di un’ignoranza teorica da parte degli stessi utenti e degli operatori della scuola pubblica, tra ''fedeltà karmica'', incarnazioni di individualità che ritornano sulla terra, bambini indaco e apparente buon senso pedagogico.

  Ambiente virtuale collaborativo in evoluzione ideato e sviluppato da Maurizio Guercio è una iniziativa DIDAweb