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Educazione linguistica Italiano
J.R.R. Tolkien - Il Signore degli Anelli - ascolti.

Lingua: Italiana
Destinatari: Alunni scuola media superiore, Formazione permanente
Tipologia: Ipermedia

Abstract:

Il Signore degli Anelli

ASCOLTA: I poteri dell'anello La missione di Frodo La partenza Il Cavaliere Nero La canzone del ritorno

J.R.R. Tolkien

Un COMMENTO

Di Luigi De Angelis

La saga nordica, costituita da miti e leggende popolari, costituisce l'elemento principale di ispirazione per John Ronald Reuel Tolkien, che nel 1954-1955 pubblica "Il Signore degli Anelli", l'opera più famosa e probabilmente più rappresentativa della sua produzione. La storia, che si dipana per tre libri, costituisce un esempio di moderno poema cavalleresco. L'autore sviluppa una trama molto complessa, che prende vita in primo luogo dai suoi studi di storia medievale, dai quali attinge il materiale leggendario e mitico del passato, non dimenticando però di fare riferimento anche all'epos classico e alla tragedia.
Dopo un lavoro lungo e minuzioso, a volte quasi maniacale, Tolkien riesce a creare un vero e proprio mondo che possiede una forte coerenza interna. L'autore si preoccupa di dare vita a una realtà viva e non fittizia. Ad esempio, egli ricostruisce l'albero genealogico di tutti i protagonisti della vicenda, con tanto di avi e discendenti. Inoltre vengono disegnate minuziose mappe della Terra di Mezzo, così come viene creato un alfabeto vero e proprio utilizzato dagli Elfi. Se da una parte Tolkien inventa diversi elementi necessari alla narrazione, dall'altra compie la stessa operazione dei compilatori medievali, facendo riferimento a personaggi e a vicende presenti in leggende e miti del passato: se il popolo degli Hobbit è una sua invenzione, i nomi dei Nani, un popolo della Terra di Mezzo, sono ripresi da testi islandesi del XIII secolo, così come la figura di Gandalf (il mago che guida la Compagnia dell'Anello) viene ripresa da una saga nordica. La stessa Terra di Mezzo è la Midgard dell'antico scandinavo, una terra tra il cielo e l'inferno, circondata da terre e mari sconosciuti.
Al di là della semplice volontà dell'autore di scrivere una favola moderna, l'opera ha avuto diverse interpretazioni. Ma è stato Tolkien stesso a confessare di aver dato origine solo ad una favola, senza altri obiettivi più ambiziosi. Egli non apprezzerà le interpretazioni che vedono nella sua opera una grande metafora della condizione umana, negando l'idea stessa dell'utilizzo della metafora all'interno della sua produzione. Allo stesso modo egli riconosce come la sua appartenenza alla religione cristiana cattolica abbia influenzato la composizione dei suoi scritti, ad esempio nella netta e distinta divisione tra il Bene e il Male, divisione che assegna dei ruoli precisi e chiari, positivi o negativi, ad ogni personaggio durante tutto il corso della narrazione. "Il Signore degli Anelli" è oggi uno dei libri più diffusi e più venduti. L'opera ha vissuto un momento di grande popolarità, dopo l'uscita nella sale cinematografiche del film omonimo.

Nel 1977 viene proposto alla Radio un adattamento radiofonico in 26 puntate. Per la presentazione al pubblico sono stati qui selezionati cinque segmenti d'ascolto della prima puntata, dove la storia muove i suoi primi passi. Nei primi due l'Hobbit Frodo incontra Gandalf, che gli descrive i poteri dell'Anello - il vero protagonista del romanzo - e gli rivela che il suo compito sarà di distruggerlo. Nel terzo comincia il viaggio di Frodo in compagnia di Sam, suo amico. Nel quarto segmento i due incontrano il Cavaliere Nero, un "demone" maligno che brama il possesso dell`Anello. Nel quinto, invece, Sam canta una canzone che ha come tema il viaggio e il desiderio del ritorno, componimento che sembra una premonizione di tutte le fatiche e di tutti i pericoli che incontreranno sul loro cammino.



http://www.radio.rai.it/radioscrigno/ritrovamenti/scheda.cfm?id=1144

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