centro risorse per la didattica
Risorse per area disciplinare:   
Homepage
La redazione
 
Ricerca
Iscriviti alla news
Le newsletter
 
Attualità
Percorsi
Novità
Recensioni
 
Disabilità
Lavagna Interattiva
 
La tua segnalazione
Il tuo giudizio
 
Cataloghi in rete
 
DIDAweb
 

risorse@didaweb.net
 

  Cerca nel web:
Se sei un utilizzatore della toolbar di Google, puoi aggiungere anche il nostro pulsante:
Centro Risorse
  SCHEDA RISORSA

Condividi questa risorsa didattica
Transdisciplinare
Storia
Educazione linguistica Italiano

In difesa della Costituzione: un appello



Lingua: Italiana
Destinatari: Alunni scuola media superiore, Formazione post diploma, Formazione permanente
Tipologia: Documentazione

Abstract:

In difesa della Costituzione

Scarica l'appello in formato .zip

Invitiamo tutti gli iscritti all'Associazione Megachip, i sottoscrittori del manifesto, i simpatizzanti a sottoscrivere l'appello e a costituire comitati così come specificato in calce all'appello e a dare massima visibilità all'iniziativa.

Dopo un lungo attacco al diritto, alla giustizia e alla libertà d'informazione una maggioranza estranea alla storia, alla cultura ed ai valori della Resistenza, sta per portare a termine l'attacco finale alla Costituzione italiana.

Il disegno di riforma della II parte della Costituzione già approvato alla Camera dalla coalizione di governo, è un progetto eversivo che - ove attuato - porterà alla demolizione delle strutture del pluralismo, della eguaglianza, della libertà e della partecipazione, che costituiscono gli assi portanti dell'intero edificio costituzionale.

I diritti e le libertà solennemente sanciti dalla prima parte della Costituzione hanno ricevuto solidità e saldezza con gli istituti attraverso i quali è stata organizzata la rappresentanza e sono stati distribuiti, bilanciati e divisi i poteri.

Spogliati di tali istituti, attraverso la demolizione dell'architettura della parte II della Costituzione, i diritti e le libertà appassiscono, cessano di essere garantiti a tutti e perdono il vincolo dell'inviolabilità.

La Costituzione è la casa comune che ha consentito al popolo italiano negli ultimi cinquant'anni di affrontare le tempeste della Storia, salvaguardando, nell'essenziale, la pace, la libertà, i diritti fondamentali degli individui e quelli delle comunità.

Essa ha contribuito a formare l'identità nazionale, per cui oggi non è possibile pensare al popolo italiano separato dai suoi istituti di libertà, dal grande pluralismo dei corpi sociali, dalla distribuzione dei poteri, dalla partecipazione popolare, dalla passione per il bene pubblico.

La riforma della Costituzione colpisce l'identità stessa del popolo italiano come comunità politica, distruggendo quell'ordinamento attraverso il quale si sostanzia la democrazia e si garantisce il rispetto della dignità umana alle generazioni future.

In questo modo, demolendo le istituzioni della democrazia, si disfa l'Italia, trasformando il popolo italiano in un aggregato di individui in perenne competizione tra loro.

La riforma proposta sovverte gli stessi cardini dello Stato di diritto.

Essa attenta all'unità nazionale, compromette l'universalità e l'eguaglianza dei diritti istituzionalizzando il divario tra regioni e comuni poveri e regioni e comuni ricchi, istituisce, con un Premier dotato di tutti i poteri compreso quello di sciogliere a suo piacimento la Camera, un governo personale, un re elettivo, estraneo ai principi del costituzionalismo moderno, delegittima e disarma il Parlamento, spoglia delle sue responsabilità di garanzia il Presidente della Repubblica, e infirma le funzioni degli altri organi dello Stato, a cominciare dalla Corte Costituzionale.

Se la riforma dovesse passare, il frutto della Resistenza sarebbe cancellato ed il suo patrimonio disperso per sempre. Lo scontro politico che si articolerà attraverso il Referendum è l'ultima occasione per salvare i beni pubblici che i costituenti hanno donato al popolo italiano, facendo tesoro delle dure lezioni della storia.

Come tale esso è cruciale per il destino del nostro Paese, com'è stata la Resistenza.

Oggi, come allora, è necessario ritrovare lo stesso spirito, la stessa coscienza di un dovere civile da adempiere: sconfiggere il progetto di demolizione della Costituzione attraverso il referendum per ricostruire il primato della convivenza civile orientata al perseguimento del bene comune, fondamento morale senza il quale non può vivere una democrazia.

Chiediamo che, prima ancora che questo progetto sia trasformato in legge, si organizzi la mobilitazione popolare e si costruiscano, in ogni comune, in ogni quartiere, in ogni caseggiato i "Comitati per il no nel referendum costituzionale"



http://www.megachip.info/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=36

Condividi questa risorsa didattica

I giudizi degli utenti

Assenti

Aggiungi il tuo giudizio    Precedenti risultati   


  Iscriviti alla news
Ricevi in posta elettronica le novità e una selezione di risorse utili per la didattica.

Iscriviti qui


Novità
Le ultime risorse per la didattica catalogate ed inserite nel nostro database.

ENGLISH LESSONS AND TESTS.

"Progresso e catastrofe" - In due parole tutto il Novecento Recensione al testo di Salvatore Natoli di UMBERTO GALIMBERTI

Percorsi
Proposte di selezioni e percorsi fra le risorse e i materiali in archivio.

Percorsi
Feste e calendari multiculturali.
Calendari solari e lunari, festività religiose e tradizionali delle diverse culture.

Percorsi
Steineriane
Le ''scuole nuove'' della pedagogia steineriana, contrassegnate dal paradosso di un’accettazione pratica e di un’ignoranza teorica da parte degli stessi utenti e degli operatori della scuola pubblica, tra ''fedeltà karmica'', incarnazioni di individualità che ritornano sulla terra, bambini indaco e apparente buon senso pedagogico.

  Ambiente virtuale collaborativo in evoluzione ideato e sviluppato da Maurizio Guercio è una iniziativa DIDAweb