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Pedagogia
Pluridisciplinare
*Manuale On Line  della Didattica di Genere - Il Progetto “Percorsi educativi al mainstreaming di genere” è un’iniziativa del Consorzio per le Tecnologie e l'Innovazione finanziata dal FSE (Asse E, per le Pari Opportunità), dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta e nasce dall'esigenza di recepire gli indirizzi regionali e comunitari in materia di integrazione del mainstreaming di genere all’interno delle politiche e delle iniziative educativo-formative.

Lingua: Italiana
Destinatari: Insegnanti, Formazione post diploma
Tipologia: Programmazione, Progetto, Curriculum

Abstract:

La storia del progetto


 Perché è nato
 L'ente promotore
 Fasi e articolazioni del progetto
 I seminari formativi: tematiche, metodologie e strumenti


Perché è nato

 Il Progetto “Percorsi educativi al mainstreaming di genere” è un’iniziativa finanziata dal FSE (Asse E, per le Pari Opportunità), dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta.
Questo progetto nasce dall'esigenza di recepire gli indirizzi regionali e comunitari in materia di integrazione del mainstreaming di genere all’interno delle politiche ed iniziative educativo-formative.

 Si ritiene che nell'ambito della formazione professionale troppo spesso questa raccomandazione comunitaria si sia tradotta in un'introduzione di momenti formativi sulle pari opportunità come momenti a sé stanti, scollegati dal percorso globale, o meglio, senza alcuna garanzia, o valutazione, di aver prodotto un qualche "impatto" sui modelli formativi o sull'impostazione metodologico-didattica o sulla scelta dei contenuti o ancora sulle pratiche di orientamento, piuttosto che nel modo di gestire le relazioni fra i differenti generi.

 Inoltre, se in Italia, negli ultimi anni, il tasso di scolarità femminile e di rendimento negli studi è cresciuto fino a superare quello maschile, a tutti i livelli scolastici, dalla scuola dell'obbligo all'università, sul piano delle scelte scolastiche, sembrano permanere invece caratteristiche di segregazione proprie del passato, polarizzate su alcuni indirizzi differenti per maschi e per femmine.
Ancora, se in termini di rendimento negli studi la situazione femminile nel nostro paese è positiva, permangono vistose contraddizioni rispetto a contenuti e programmi di studio, a metodologie didattiche, a pari opportunità nell'accesso al mercato del lavoro e, soprattutto, nei luoghi di potere decisionale e di responsabilità, rimangono ancora un traguardo da raggiungere.

 La cultura della differenza di genere è ritenuta marginale nella formazione del corpo insegnante, così come nei progetti di riforma della scuola. Manca un'attenzione culturale al fatto che l'utenza studentesca non è "neutra", cioè sessualmente indistinta, ma ha un corpo sessuato e appartiene a due generi che hanno una storia personale familiare diversa, hanno modelli culturali e/o sociali diversi.

 Da molti anni le normative e le politiche dell'Unione Europea sottolineano la rilevanza sociale, culturale ed economica delle politiche di pari opportunità e dell'integrazione della dimensione di genere per l'innovazione dei processi formativi e culturali, così come di quelli produttivi al fine di conseguire più equi livelli di partecipazione civile e democratica a tutti i livelli di donne e uomini e di valorizzare il potenziale di tutte le risorse umane.

 È necessario che, nel processo di trasformazione in atto del sistema educativo-formativo, i modelli formativi, le pratiche dì orientamento, l'attribuzione di risorse per la didattica e per la ricerca non vengano più considerate "neutre", ma assumano un'attenzione specifica alle differenze di genere, alla cultura e alle politiche di pari opportunità.

 Viviamo in un'epoca in cui la competizione globale, la nuova cultura del lavoro, le tecnologie avanzate, la complessità della vita organizzativa ci costringono a ripensare il modello formativo tradizionale. In questo contesto, per donne e uomini non c'è più posto né tempo per una relazione conflittuale.
È necessario costruire una nuova cultura della persona, che a partire dalla differenza di genere considerata come valore aggiunto, dall'interrelazionalità fra i due sessi, dal confronto multiculturale, si giunga al superamento del conflitto e degli stereotipi fra i due sessi in una dimensione di convivenza democratica, di co-responsabilità nelle pari opportunità.

 Finalità
L'iniziativa intende attuare tale proposito con la messa a punto, nel medio e lungo periodo, di una strategia didattica di genere e con la definizione di un'etica professionale per quanti/e operano in ambito formativo.
L'obiettivo è quello di realizzare una sostanziale parità fra tutti i soggetti in formazione, donne e uomini, ragazzi e ragazze, sia nelle condizioni di accesso, sia di distribuzione e fruizione delle risorse, sia di trasferimento e riconoscimento/valorizzazione delle competenze acquisite nel passaggio dal mondo formativo a quello professionale.

 L'esigenza di individuare differenti contesti educativi/formativi sul territorio e di sperimentare l'integrazione del mainstreaming di genere nelle prassi didattiche ordinarie scaturisce dalla volontà di creare situazioni e impostazioni didattico-metodologiche fra loro confrontabili al fine di giungere all'elaborazione di un prodotto di sintesi delle varie esperienze.
È il Manuale On line della didattica di genere, una sorta di "vademecum" della formatrice e del formatore di genere; riporterà le "linee guida" individuate a seguito della sperimentazioni sul campo per realizzare una didattica della differenza di genere e delle pari opportunità consapevole.
Fra i suoi contenuti si citano brevemente: una panoramica schematica sulla normativa nazionale e comunitaria in materia di mainstraming di genere e di politiche di pari opportunità per l'ambito educativo/formativo, il repertorio delle metodologie e tecniche didattiche sperimentate nei rispettivi contesti educativi, nonché un ampio elenco di buone prassi.

L'ente promotore

Il progetto è stato promosso e presentato dal Consorzio per le Tecnologie e l’Innovazione (C.T.I.), ente senza finalità di lucro, che opera in armonia con le finalità definite dalle leggi nazionali e regionali in materia di formazione professionale, per contribuire a realizzare:

 la specializzazione e la qualificazione dei/delle giovani diplomati/e dalle scuole medie superiori ed inferiori per il loro inserimento, con mansioni qualificate, nell'attività produttiva e nei servizi

 la specializzazione e la qualificazione di adulti e adulte disoccupati/e per l'inserimento nel mondo del lavoro

 la formazione e lo sviluppo dell'educazione permanente sul territorio

 la collaborazione con strutture universitarie per la gestione in comune di iniziative didattiche innovative, come i diplomi di laurea e i corsi post laurea, lo sviluppo del sistema dei crediti formativi, ed altre previste dalla normativa nazionale ed europea

 la riqualificazione, riconversione ed elevamento delle capacità professionali dei/delle lavoratori/trici dipendenti e dei/delle lavoratori/trici autonomi/e

 la formazione e aggiornamento didattico-metodologico dei formatori e delle formatrici, con particolare riguardo all'uso delle tecnologie multimediali e all’assunzione di una prospettiva didattica di genere

 la formazione e aggiornamento didattico-metodologico del personale direttivo, docente ed ATA delle scuole di ogni ordine e grado, del personale direttivo e non della pubblica amministrazione, anche in collaborazione con iniziative promosse dalle Pubbliche Amministrazioni, Istituti di Ricerca, Sperimentazione e Aggiornamento Educativi ed Università

 l'acquisizione e diffusione delle conoscenze tecniche e scientifiche pertinenti alle finalità del Consorzio, in particolare di quelle relative alle applicazioni dell'informatica e telematica all'istruzione, alla formazione, alla valorizzazione dei beni culturali, alle applicazioni delle tecnologie meccaniche elettroniche e chimico biologiche

 l'assistenza alle imprese e agli enti, associati e non, in materia di formazione, orientamento, reperimento e sviluppo programmato continuo delle risorse umane, a fronte di innovazioni tecnologiche, organizzative, normative e amministrative
 la realizzazione di studi e ricerche finalizzate all'analisi e definizione dei fabbisogni formativi, all'introduzione di metodologie e tecnologie didattiche innovative, alla preparazione di piani di formazione continua per aziende ed enti, compreso il supporto tecnico per la elaborazione e presentazione di progetti comunitari, nazionali e regionali

 la progettazione, lo sviluppo e la gestione di sistemi di formazione a distanza con supporti multimediali collegati in rete telematica, a favore di strutture pubbliche e private

 la partecipazione, anche in associazione con altri partner pubblici e privati, italiani e non, a gare nazionali e internazionali volte ad assegnare risorse per la realizzazione di programmi di formazione e sviluppo delle risorse umane ed ogni altra azione promossa per l'integrazione dei sistemi di istruzione e formazione, sviluppo locale e sviluppo dell'imprenditoria, integrazione lavorativa di soggetti "deboli" sul mercato del lavoro e lo sviluppo del sistema dei centri per l'impiego

 il coordinamento delle attività mirate a particolari settori della ricerca e dello sviluppo nella produzione e nel controllo della qualità, del marketing e della gestione delle vendite, della contabilità industriale e generale, dell'amministrazione e finanza, dei supporti informatici ed informativi, dell'organizzazione, dell'innovazione tecnologica e della gestione del personale e di tutti gli altri aspetti del management tecnico - economico dell'impresa o della pubblica amministrazione; all'istruzione e formazione del personale delle imprese e delle società di qualsiasi tipo ed a qualsiasi livello in merito alle tematiche di cui al punto precedente; allo sviluppo dei rapporti tra le imprese consorziate e tra queste ed i soggetti esterni; la pubblicazione dei risultati relativi agli studi ed alle ricerche svolte.

Fasi e articolazioni del progetto

Il progetto si articola in un percorso di tre interventi formativi rivolti rispettivamente a:

 Docenti di Istituti di Scuola Media Superiore: 7 partecipanti di cui 5 donne e 2 uomini; 4 sono docenti di due Istituzioni Scolastiche di Istruzione Professionale e 3 sono docenti del Liceo Scientifico

 Formatori e formatrici dei Centri di Formazione Professionale operanti in Valle d’Aosta: 12 partecipanti di cui 10 donne e 2 uomini, prevalentemente libere/i professioniste/i

 Docenti, ricercatori e ricercatrici, laureandi/e dell'Università della Valle d'Aosta: 9 partecipanti, tutte donne, di cui 7 frequentanti il percorso di Laurea in Scuola della Formazione Primaria e 2 supervisori di tirocinio.
Inoltre, il progetto prevedeva lo sviluppo finale di un prodotto multimediale on line di sintesi delle esperienze svolte (Manuale On Line della Didattica di Genere) riportante le "linee guida" individuate per realizzare una didattica della differenza di genere e delle pari opportunità.
Le azioni formative prevedevano complessivamente una durata di 200 ore. Il percorso formativo si è articolato nelle seguenti Fasi ed Attività:

Fase 1.

Attività: Promozione e informazione orientativa sul progetto e sulle sue finalità rivolta a:

 Dirigenti scolastici, personale docente e, in generale, i rappresentanti del Consiglio scolastico locale di due scuole medie superiori di diverso indirizzo del contesto valdostano

 Dirigenti e responsabili della formazione di uno o due Centro di Formazione professionale della regione, formatori e formatrici (dipendenti o liberi/e professionisti)

 Dirigente, responsabili accademici, personale docente, ricercatori e ricercatrici, componenti del Consiglio dell'Università della Valle d'Aosta


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Fase 2.
Attività:

 Primo momento di contatto diretto (accoglienza) con coloro che avevano deciso di aderire al piano formativo. La formalizzazione di questa fase avviene con la sottoscrizione di un contratto formativo che definisce le reciproche responsabilità e le relazioni che si verranno a creare fra partecipanti ed ente erogatore (solo per gli Istituti di SMS e i Centri di F.P.)

 erogazione di un ciclo di seminari di formazione-intervento a carattere tematico di sensibilizzazione e sviluppo di competenze di genere di numero variabile in funzione del target di riferimento, rivolti a docenti e formatori/trici aderenti al progetto, come sperimentazione di integrazione dell'ottica di genere nelle attività didattiche ordinarie;

Le tematiche affrontate nei moduli seminariali hanno fatto riferimento ai livelli della vita politico-istituzionale, economico-sociale, pedagogico-didattica, scientifica e tecnologica, in quanto ritenute risorse imprescindibili per lo sviluppo formativo integrato delle persone. Si ritiene che tale offerta integrata abbia potuto rispondere alle differenti esigenze ed interessi dei/delle partecipanti, promuovendo una più equa partecipazione civile e democratica delle donne e degli uomini.

 


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Fase 3.

Attività:

 attività individuale di sperimentazione "sul campo" per i soggetti coinvolti nei seminari formativi precedenti al fine di privilegiare un approccio operativo di sperimentazione diretta, nella prassi didattica e nell'insegnamento curriculare di competenza di ogni docente, della trasferibilità delle competenze acquisite.(modulo di 0 ore;solo per gli Istituti di SMS e i Centri di F.P.)

 consulenza/supporto orientativo personalizzato per l'organizzazione e la gestione della sperimentazione sul campo.
Questa fase è stata supportata da un servizio di consulenza personalizzata da parte di una esperta in materia di Mainstreaming di genere e di pari opportunità per l'adattamento allo specifico contesto delle metodologie e tecniche didattiche apprese, o per la ricerca e lo sviluppo di strategie e/o strumenti "ad hoc".
Al termine di questa esperienza ogni partecipante ha sviluppato un breve report sull'attività svolta, sulle criticità emerse e sui risultati cognitivi e metodologici raggiunti (per gli Istituti di SMS e i Centri di F.P., poiché il percorso per l’Università non prevedeva la fase di sperimentazione)

 


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Fase 4.

Attività:

 incontro finale di socializzazione delle esperienze sul campo con confronti fra i report sviluppati da ogni corsista con sviluppo di un documento di sintesi delle riflessioni emerse, delle effettive "ricadute" riscontrate sul sistema educativo/formativo, delle criticità emerse, degli obiettivi raggiunti, riportando una prima individuazione di possibili "linee guida" da seguire per realizzare una didattica della differenza di genere e delle pari opportunità

Attività trasversale:

Trasversalmente a queste fasi formative e di sperimentazione, si è reso disponibile uno spazio di discussione/confronto on line, definito "Comunità virtuale", al fine di creare una continuità didattica fra i momenti formativi d'aula, i momenti di rilettura e rielaborazione individuale e collettiva dei contenuti affrontati e i bisogni di confronto con esperti/e nella fase di trasferimento nella realtà lavorativa.

 


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Fase 5.

Attività:

 incontri di report finale di restituzione con i vari referenti istituzionali gia coinvolti nel primo momento di avvio del percorso, oltre che con tutti/e i/le partecipanti, al fine di presentare loro i risultati raggiunti in termini di "impatto" nella comunità scolastica/formativa e territoriale di riferimento in rapporto alle differenze di genere

 Verrà presentato il Manuale On Line della Didattica di Genere. Questo manuale vuole essere il prodotto finale del progetto nel suo complesso e rappresenta una sorta di "vademecum" della formatrice e del formatore di genere; riporterà le "linee guida" individuate a seguito della sperimentazioni sul campo per realizzare una didattica della differenza di genere e delle pari opportunità consapevole.

I seminari formativi: tematiche, metodologie e strumenti

I Contenuti dei seminari tematici si distinguono in parte per rispondere alle esigenze dello specifico contesto formativo:

Per l’area relativa alle scuole medie superiori:

 "L'evoluzione dei diritti delle donne" (4 h)

 Le tappe della conquista della parità in Italia e nel mondo
 La figura della donna nella Costituzione Italiana
 Testimonianza del ruolo istituzionale di Consigliera di Parità
     

 "Uguaglianze e differenze tra il ruolo maschile e quello femminile" (4 h)
 Il “Paradigma dell’uguaglianza” e il “paradigma della differenza“
 Il ruolo della socializzazione nella costruzione del genere
 Le relazioni fra i sessi
 Linguaggio e discorso


 “I condizionamenti sociali e culturali nelle diverse epoche storiche: gli stereotipi di genere" (4 ore)
 Matriarcato e patriarcato: origini e sviluppi
 La condizione della donna nelle civiltà del passato
 Figure di donne passate alla storia
 Modelli femminili e maschili non stereotipati


 "Il ruolo della donna di oggi nei diversi Paesi: parallelismi e contraddizioni" (4 h)
 Il ruolo della donna nei paesi orientali e nel Terzo Mondo
 La presenza delle donne nelle sedi di potere economico e politico
 Le contraddizioni dell'emancipazione femminile in occidente


 "Didattica e Mainstreaming di genere" (4 h)
 Educazione e genere: le teorie femministe
 Il ruolo giocato dalla didattica nelle differenze di genere
 Strategie di cambiamento


 "Analisi e riflessioni critiche su alcuni metodi didattici" (4 h)
 I generi e la pubblicità
 La stampa femminile in Italia
 Visione di filmati e films con somministrazione di un questionario di lettura e di riflessione critica
 Studio di casi di buone prassi in diversi insegnamenti curriculari
 Storie di vita, autobiografie e biografie
 Animazioni: gioco dei ruoli


 "Donne, scuola e nuove tecnologie" (4 h)
 Dialoghi sui generi, computer e comunicazione
 Una scienza delle donne?
 Scuola: nuove tecnologie e stereotipi di genere
Per la descrizione delle metodologie e degli strumenti, si rimanda alla presentazione del Manuale On line della Didattica di Genere

Per l’area della Formazione Professionale:

 "Donne ed economia" (4 h)
 I fondi strutturali europei e le iniziative comunitarie in materia di pari opportunità
 La legge sulle Azioni Positive e il ruolo delle Consigliere di Parità
 L'economia sommersa


 La presenza femminile nella realtà socio-economica e politica dei paesi industrializzati" (4 h)
 La presenza delle donne nelle sedi di potere economico e politico
 Le strategie di Empowerment
 La difficile conciliazione: mamme, mogli e lavoratrici
 Le contraddizioni dell'emancipazione femminile in occidente

 Il fenomeno della segregazione occupazionale orizzontale e verticale
 Sviluppo e disparità di genere
 Il rischio
 Le potenzialità
 Le politiche

 "Costruzioni sociali e differenze di genere" (4 h)
 Il “Paradigma dell’uguaglianza” e il “paradigma della differenza“
 Il ruolo della socializzazione nella costruzione del genere
 Le relazioni fra i sessi
 Linguaggio e discorso

 "Come promuovere e valorizzare le competenze di genere"
 L'importanza dell'immagine
 Le strategie di "self-marketing" e di "imprenditorialità di se stesse/i"
 Strumenti e metodi di rilevazione delle discriminazioni negli stage
 Analisi di buone prassi

 "Didattica e Mainstreaming di genere" (4 h)
 Educazione e genere: le teorie femministe
 Il ruolo giocato dalla didattica nelle differenze di genere
 Strategie di cambiamento

 "Analisi e riflessioni critiche su vari metodi didattici" (4 h)
 I generi e la pubblicità
 La donna nei fumetti
 La stampa femminile in Italia
 La fiaba e il ruolo della donna
 Visione di filmati e films con somministrazione di un questionario di lettura e di riflessione critica
 Studio di casi di buone prassi
 Storie di vita, autobiografie e biografie
 Animazioni: gioco dei ruoli

 "Nuove tecnologie e Gender gap" (4 h)
 Nuove tecnologie, mercato del lavoro e formazione
 Approcci femministi all'analisi del rapporto donne/computer
 Dialoghi sui generi, computer e comunicazione
 Internet al femminile
 Alcuni studi di casi sulle differenze di genere in contesti di apprendimento in rete

N.B. - per la descrizione delle metodologie e degli strumenti, si rimanda alla presentazione del Manuale On line della Didattica di Genere
Per l’area universitaria:


 "Nuove prospettive e nuove politiche per le pari opportunità nell'Università" (4 h)
 L'inserimento di competenze specifiche orientate alle questioni e alle problematiche di genere, negli obiettivi formativi di alcune classi di lauree
 La formulazione programmatica di obiettivi di alta formazione elaborata, principalmente in riferimento al rafforzamento della componente femminile nei settori della ricerca e dell'innovazione tecnologica e nelle responsabilità dirigenziali
 istituzione delle Delegate del Rettore agli studi di genere e alle politiche di pari opportunità, per incentivare e valutare programmi inerenti alle loro competenze
 Strumenti europei di programmazione delle Pari Opportunità in ambito accademico

 "Le carriere femminili nelle organizzazioni" (4 h)
 L'intelligenza emotiva e il management
 Le peculiarità delle carriere al femminile
 La valorizzazione del potenziale femminile

 "Le percezioni e gli atteggiamenti nell’identità di genere” (4 h)
 il genere e i processi di costruzione dell’identità
 Percorsi educativi all’identità di genere
 Identità/differenza: relazione di genere

 "Educare alla cura" (4 h)
 Etica della cura ed educazione
 la cura come modalità di rapporto
 La cura come cultura di esperienza e pensiero femminile in ogni sapere

N.B. - per la descrizione delle metodologie e degli strumenti, si rimanda alla presentazione del Manuale On line della Didattica di Genere



http://manuale.ghiglieno.it/

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