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Cultura dello sviluppo e cultura della legalità: programma pluriennale di ricerca-intervento. Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni e realizzato e Censis per la diffusione della cultura della legalità nel mezzogiorno.

Lingua: Italiana
Destinatari: Alunni scuola media superiore, Formazione permanente
Tipologia: Materiale di studio

Abstract:

Cultura dello sviluppo e cultura della legalità: programma pluriennale di ricerca-intervento. Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni e realizzato e Censis per la diffusione della cultura della legalità nel mezzogiorno.


Presupposti, obiettivi e modalità operative

Cultura dello sviluppo e cultura della legalità è un programma pluriennale di ricerca-intervento promosso dalla Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni e realizzato dal Censis, con l'obiettivo di avviare una serie di iniziative per la promozione della crescita sociale ed economica e per la diffusione della cultura della legalità nel Sud, e in particolar modo nelle quattro regioni del Mezzogiorno in cui è più consistente la presenza e l'influenza della criminalità organizzata.

Ricerca, comunicazione, animazione, coinvolgimento di partner a livello locale e nazionale: sono questi gli strumenti con cui sono state e saranno promosse iniziative per lo sviluppo e la legalità, attraverso meccanismi di progettazione e di concertazione destinati a proseguire anche oltre l'arco temporale del progetto.


Le ricerche
Nella fase iniziale (ottobre 1996-gennaio 1997) è stata realizzata una ricerca a livello nazionale, che ha rappresentato il supporto di analisi e di interpretazione necessario per avviare tutte le iniziative previste nell'ambito del programma. Tale ricerca si è incentrata sui tre filoni dell'economia, della criminalità e dello sviluppo socioculturale: tramite indagini sul campo ed analisi "desk" è stato ricostruito il quadro criminale e socio-economico del nostro Paese, con approfondimenti sui quattro contesti regionali maggiormente interessati dal fenomeno del crimine associato (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).

In seguito (dicembre 1997) è stata realizzata un'indagine sulla popolazione a livello nazionale, Criminalità e giustizia, che ha consentito di accertare quali siano le opinioni degli italiani sul problema della criminalità, comune ed organizzata, nonché sul tema della giustizia. La ricerca, che ha interessato un campione nazionale di 2.000 intervistati, viene riportata per intero nel nostro sito, corredata di tabelle statistiche, grafici e nota metodologica.

E' stato quindi realizzato il documento Integrazione, Sviluppo, Legalità, che è servito da introduzione all'omonima tavola rotonda tenutasi a Loreto il 28 luglio 1998. Il testo si concentra sul problema della relazione tra legalità e immigrazione, mettendo in questione il luogo comune dell'immigrazione extracomunitaria come fattore di intensificazione di fenomeni criminali.

Successivamente il lavoro d'indagine svolto per il testo presentato a Loreto è stato ripreso e sviluppato, a partire dal novembre 1998, con un approfondimento a livello locale, intitolato Integrazione in una terra di passaggio, che si è concentrato sul traffico ddi immigranti clandestini nel Salento, e una con ricerca a livello nazionale, I confini legali della società multietnica, incentrata sui temi della sicurezza, dell'immmigrazione clandestina e sui risvolti criminali dei fenomeni migratori nel nostro paese. In questo sito sono disponibili il caso di studio sul Salento e un'ampia sintesi della ricerca nazionale.

La comunicazione
Forum, seminari, workshop
Il programma prevede la realizzazione di seminari, workshop, forum, che hanno la funzione di presentare il progetto e di disseminare le conoscenze accumulate nel corso delle indagini di campo, nonché di sensibilizzare e rendere partecipi opinion leaders e società civile sulle iniziative realizzate nel corso del progetto e su quelle previste per il futuro.

Il primo forum, intitolato Il Mezzogiorno della legalità, si è tenuto a Roma il 15 maggio 1997, presso il CNEL: in esso è stato presentato il programma Cultura dello sviluppo, Cultura della legalità ed è stato fatto il bilancio del primo periodo di ricerca. L'evento ha visto la partecipazione di numerose personalità istituzionali, politiche e appartenenti alla magistratura; gli atti del convegno e la rassegna stampa sono disponibili nel nostro sito.

Il 17 aprile 1998 sono stati presentati presso il Censis i risultati della ricerca Criminalità e giustizia.

Il 28 aprile 1998 si è inoltre svolto presso il Censis un forum su sviluppo e legalità nel Mezzogiorno con partecipazione di rappresentanti dell'Unioncamere, della Confindustria, della Confcommercio, dell'ANCI, della Confartigianato e della CISAL. Una sintesi degli atti è disponibile sul nostro sito.

Il secondo forum, intitolato I confini legali della società multietnica, si è svolto a Roma il 13 aprile 1999, presso il Senato della Replubblica: in esso è stata presentata la ricerca omonima, incentrata sui temi della sicurezza, dell'immmigrazione clandestina e sui risvolti criminali dei fenomeni migratori nel nostro paese, ed è stato fatto il bilancio del secondo periodo della ricerca. L'evento ha visto la partecipazione di numerose personalità istituzionali, politiche, della magistratura e dell'associazionismo; un'ampia sintesi della ricerca e il programma dell'evento (che comprende gli atti e la rassegna stampa) sono disponibili nel nostro sito.

A livello locale si segnalano i seminari per la promozione dei patti per la legalità e la partecipazione con analisi e relazioni ad iniziative pubbliche imperniate sui temi della legalità nel Mezzogiorno. Inoltre siamo stati presenti con uno stand alle manifestazioni Job '97 (Verona, novembre 1997) e Galassia Gutenberg (Napoli, febbraio 1998).

Le attività editoriali
Tutto il programma è accompagnato da un'attività editoriale di pubblicizzazione dei materiali prodotti e di approfondimento delle tematiche trattate, che ha già visto la pubblicazione dei risultati della prima fase della ricerca e degli atti del Convegno, nel volume Cultura dello sviluppo, Cultura della legalità - Programma integrato per il mezzogiorno edito da Gangemi. A breve termine sono previste altre due inizative editoriali:

la pubblicazione dei risultati della ricerca Criminalità e giustizia;
la pubblicazione della documentazione prodotta durante la realizzazione dei primi Patti per la legalità
Il sito su Internet
Il sito costituisce un ulteriore strumento di informazione sulle attività svolte e sui risultati delle indagini e rappresenta il "luogo" dello scambio (di materiali, informazioni...) tra i partecipanti al progetto e tutti coloro che sono interessati all'iniziativa.

Il sito si articola su otto aree tematiche, e contiene, oltre alle analisi di campo ed ai materiali informativi, spazi dedicati alle iniziative in corso, ed a quelle promosse da altri soggetti, un forum ed una mailing-list moderata sui temi dello sviluppo e della legalità nel Mezzogiorno.

Del sito è stata realizzata anche una versione in inglese, contenente la traduzione dei materiali prodotti durante la ricerca che possono avere interesse per un pubblico internazionale.

I patti per la legalità
I patti locali per la legalità sono finalizzati ad individuare progetti ed iniziative comuni per la diffusione ed il radicamento della cultura della legalità all'interno del corpo sociale.
Il più ampio coinvolgimento e la responsabilizzazione dei soggetti che operano a livello locale; la negoziazione; lo scambio orizzontale di proposte, idee, esperienze attorno ad un tavolo di concertazione appositamente costituito rappresentano la caratteristica fondamentale dei patti.
Le quattro aree pilota in cui si sperimenta il metodo di lavoro del patto, selezionate nell'ambito del progetto tra quelle dove con maggiore intensità si manifesta il degrado sociale combinato con la presenza delle organizzazioni criminali, sono:

per la Calabria la città di Reggio Calabria;

per la Campania il quartiere Scampìa a Napoli;

per la Puglia la provincia di Lecce;

per la Sicilia la città di Catania.
Avviata la sperimentazione nelle aree-pilota, si è innescato un meccanismo di imitazione che ha portato alla programmazione di altri patti per il 1998, questa volta nati da richieste espresse dalla società locale. Sono stati così avviati Patti per la legalità nella città di Messina e nella Piana di Gioia Tauro.

Le attività istituzionali
L'osservatorio sulla legalità e lo sviluppo
Nell'ambito del programma è stata istituito un osservatorio, che gestisce e aggiorna:


la banca dati provinciale contenente gli indicatori statistici a livello provinciale disponibili in materia di sviluppo economico e sociale e di presenza di criminalità, nonché mappe tematiche sull'intensità delle varie tipologie di fenomeni criminali nelle province italiane;
il materiale bibliografico e legislativo sulle tematiche dell'indagine.

L'associazione
Il progetto prevede la costituzione di un Forum che si impegni a coordinare le attività del programma, ed a promuovere ulteriori iniziative (innanzitutto quelle emerse come prioritarie nell'ambito dei patti per la legalità) sui temi della legalità e dello sviluppo.


I progetti per le scuole
La scuola rappresenta una risorsa fondamentale (in alcuni casi l'unica) per l'educazione alla legalità. Per questo motivo nell'ambito del progetto viene data priorità a idee e iniziative rivolte agli alunni e agli insegnanti con elaborazione di moduli didattici sulla legalità e di attività di formazione per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.

 

http://www.svileg.censis.it/



http://www.fondazionebnc.it/html/mezzogiorno.htm

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